Prima settimana con Donnavventura

Donnavventura in Malesia

Vedendo scritto il titolo di questo reportage mi rendo conto di quanto il concetto del tempo sia relativo…mi sembra di essere partita da più di un mese, l’arrivo all’aeroporto, l’accoglienza delle ragazze, la prima guida dei rossi pick up con la guida a destra..sembrano ricordi lontanissimi..invece accadevano solo 7 giorni fa..
In così poco tempo abbiamo già messo piede in 2 paesi, il Laos e il Vietnam, diversi nel paesaggio, nel cibo, nei costumi, nella fisionomia dei loro abitanti…ma con una cosa in comune: l’emozione che riescono a regalare i loro paesaggi!

Per ore ed ore guidiamo su strada di montagna, venendo quasi risucchiate dal verde che circonda i nostri fiammanti pick up, un colore che se a un primo impatto può sembrare uniforme in realtà ad uno sguardo più attento è composto da decine e decine di tonalità e sfumature diverse, di piante di varietà differenti, dalle foglie con forme più strane, a perdita d’occhio vegetazione, fino ai limiti della propria visuale, aldilà di sguardi in ogni direzione; le immagini in sequenza che scorrono dai finestrini sembrano ripetersi all’infinito, risaie, donnine ricurve a lavorare, dai buffi cappelli appuntiti, la terra rossa sotto le nostra ruote, camion ricolmi di gente, mucche e maiali in strada, bufali che si rotolano in piccoli corsi d’acqua, ma soprattutto bimbi, che giocano in strada che ci corrono incontro non appena ci vedono passare, e si esibiscono in dolci sorrisi sdentati, splendidi nei loro abitini ricoperti di fango.
La mia spedizione è iniziata in Laos, un paese che avevo sottovalutato, davvero splendido, selvaggio e incontaminato, dalla gente gentile e disponibile, dai colori fortemente contrastanti, il marrone del Mekong, il verde brillante dei banani, il rosso del fango.

Vietnam

Risalendo verso Nord per raggiungere la frontiera col Vietnam, abbiamo attraversato guadi e percorsi fuoristrada che hanno messo alla prova i nostri nervi, personalmente sono scesa dalla macchina sudata come se avessi fatto la maratona di New York, ma felice, soddisfatta e fiera di avercela fatta, dopo solo 1 giorno di addestramento sul mezzo.
Da 2 giorni siamo invece in Vietnam, dove pure essendo ugualmente splendido il paesaggio l’emozione è data maggiormente dalla storia del paese che rivive in ogni angolo delle città; sono stata percorsa da brividi entrando in un bunker, buio, suggestivo, reale e di calpestare il suolo che è stato scenografia di moltissimi film sulla guerra del Vietnam.
Questo non è un viaggio convenzionale, ma questo si era già capito, non è un viaggio dove si visitano posti o si fa del turismo, è un viaggio in cui si lavora per produrre un programma televisivo dove si accetta di sottostare a regole e provvedimenti che spesso appaiono ingiusti o ingiustificati…questo viaggio è basato sulle emozioni, che in positivo o in negativo sono molto forti; paesaggi, compagne, boss…le emozioni della mia prima settimana sono state fortunatamente positive a parte qualche piccola eccezione…ce ne saranno altre, e io non vedo l’ora di viverle…per raccontarle!

Racconto di Elena Papuzzo