Prima della partenza

Donnavventura in Africa

E’ il 26 di Luglio, le previsioni annunciano che il caldo della settimana che verrà sfiorerà picchi altissimi, e l’umidità, da italica tradizione, costringerà un’intera popolazione a ritmi ‘minimalisti’.
Fortunatamente in questo periodo non devo andare a Roma per lavoro, così evito le trasferte infernali nella ormai abbandonata giungla capitolina. E’ tempo di ferie quasi per tutti e la gente si riversa nelle località turistiche; io per ora rimango a casa a perfezionare i preparativi per il ‘grande viaggio’. Faccio il punto della situazione: la patente internazionale è pronta; passaporto, visti compilati e foto gli ho spediti a Sabrina da circa venti giorni; i vaccini devo farli in settimana. A proposito! mi sono consultata con le altre ragazze e tutte hanno fatto almeno cinque vaccini: febbre gialla, antitetanica, tifo, colera, epatite A e B. Io ho chiesto informazioni al centro vaccini dell’aeroporto di Fiumicino e una gentile signorina ha voluto sapere tutti i luoghi toccati dalla spedizione perché non era neanche convinta di farmi fare quello per la febbre gialla! Senza nulla togliere all’esperienza e alla professionalità della suddetta signorina la salute è la mia e mi sa proprio che vado a farli da un’altra parte!.

medicinali per i classici malori da viaggio (febbre, mal di testa, mal di pancia ecc.) ci sono quasi tutti nella fornita credenza di casa mia, poi farò un summit con il farmacista di fiducia. La valigia, dunque, la valigia è un problema, nel senso che non ho capito quando e come quelli dello staff ci consegneranno i bagagli di viaggio da loro forniti. Il capo spedizione,Maurizio Rossi, ci ha procurato un elenco dettagliato di ciò che ci daranno,(l’abbigliamento di Alviero Martini è stupendo!!), ci ha consigliato di portare da casa solo un asciugamano, un jeans e ciabatte da mare. Mi sembra pochino, dire a una donna di partire da casa con due cosine è spiazzante. Ma va bene così, anche se creme e cremine, 2 o 3 paia di jeans, 2 o 3 paia di ciabatte me le porto, poi lenti, liquido, repellenti per zanzare, biscotti (scherzo!), un po’ di intimo in più e un costume (ci forniscono anche quelli, ma hai visto mai che sbagliano taglia!). Il resto che porto dietro è grinta, entusiasmo e passione. La mia passione per i viaggi, per l’avventura, per l’Africa, madre di tutte le terre, e la voglia di raccontare quello che vedrò. Fare la reporter è il sogno di una vita, da quando adolescente leggevo la Fallaci , Terzani e gli altri che avevano speso la loro vita a viaggiare, a incontrare persone, ad emozionarsi con gli occhi. Amo scrivere, ma chissà che non mi riscopra una talentuosa cronista tv!. Per ora mi esercito a casa con un cameraman d’eccezione: mio fratello!. Lui spera che un giorno diventi famosa per ripagarlo di questo indicibile strazio!.Lasciando da parte i sogni, sono certa che se parto sarà un’esperienza meravigliosa.

Un’avventura faticosa, ma indimenticabile!. Dico se, perché non devo trascurare il fatto che sono una riserva, e per noi riserve, quando e per quanto si partirà è un’incognita!. Gli organizzatori non si lasciano corrompere e non fiatano su tempi, modi e persone. Amici miei, è uno strazio! Ci hanno confermato che saremo avvertite uno o due giorni prima. Quindi non sappiamo cosa dire agli amici, al datore di lavoro, non sappiamo come organizzare le ferie, soprattutto come organizzare le idee. Questo è mettere alla prova nervi e volontà. Io ad agosto andrò una settimana in Sicilia (il mare di torvajanica non è il massimo) e non dovrò mollare il telefono mai. Quando entrerò in acqua affiderò il telefono al bagnino che dovrà rispondere a qualsiasi chiamata, se perdo ‘quella’ chiamata, in Africa mi ci porta lui!. Bè, io sono pronta e dico allo staff di Donnavventura di mettersi una mano sulla coscienza, perché se non mi chiamano vedranno la trasformazione di una ragazza che si fa crescere pancia e barba per provarci con quelli di Overland!.

Racconto di Francesca Minieri