Reportage finale

Donnavventura in Africa

Sono in Namibia, terra di deserti, onde ruggenti, coste desolate e colori che non potrò mai dimenticare. Un luogo dove il deserto muore in mare e le dune, le più antiche del mondo, si sposano col vento che da millenni tracciano la loro forma, il loro destino. L’Africa è una sirena, ne vieni rapito e a volte devi combattere per ricordare che il tuo mondo è da un’altra parte.dove il bello e il giusto è già indicato, dove bisogna essere veloci ed efficienti. Ho voglia di tornare nel mio mondo distorto, ma nel cuore porterò sempre questa Africa che dilata i sensi, che ti convince che il tempo non è nemico. Ancora pochi giorni, si tornerà in Sud africa e si concluderà l’esperienza più forte della mia vita.

Tre mesi con Donnavventura, 20.000 Km per le piste d’Africa, otto Stati attraversati. sudore, fatica, risa, gioia e stupore. La mia Africa è stata quella che ho sempre fantasticato: scenari immensi, orizzonti senza fine, tanti animali, leoni sotto le acacie della savana e un cielo grande per contenere il sole più commovente del mondo. Quello che non potevo immaginare era l’intensità dei colori, il rosso della terra, le sfumature arancio della sabbia, il viola e il rosa dei tramonti.

Dal Mozambico alla Tanzania passando per il Malawi, dal Kenya al Botswana passando per lo Zambia ci sono paesaggi che confondono, sempre gli stessi per ore e miglia, ma quella monotonia è il bello dell’ Africa, quei paesaggi sono i templi di questo continente, quelli che ti entrano inconsciamente nella testa e quando ne sarai lontano mancheranno agli occhi e ti mancherà quella serenità che inconsapevolmente trasmettevano. forse è questo il mal d’Africa, io ve lo saprò dire fra qualche tempo, quando calerà la tensione e l’adrenalina di questo viaggio. E’ stato faticoso: sempre alla guida, imprevisti da affrontare, piste difficili, macchine da riparare, dormire dove capitava, malesseri, caldo e nervi tesi, momenti di sconforto.ma ne è valsa la pena! Per quello che abbiamo visto, per la gente che abbiamo incontrato e comunque ci sono stati momenti di relax che ci siamo goduti fino in fondo!

E ci siamo divertite a fare attività estreme e a giocare fra di noi. Si, perché questa è la storia di sei ragazze che hanno incrociate le loro vite per destino e qualcosa ci unirà per sempre. Anche se un giorno dovessi non rivederle più, ogni volta che penserò a questo frangente della mia vita ( e ci penserò spesso!), vedrò loro.

Senza il loro aiuto forse non sarei riuscita ad arrivare fino in fondo e quanto sorriderò ripensando alla nostra convivenza, agli scherzi, alle lacrime, ai segreti confidati guardandoci negli occhi in notti di stelle. Le stelle. quante ce ne sono qui! Sono grandissime, sembra di poterle afferrare allungando le mani!.

E poi culture antiche, bimbi sorridenti, povertà, pelle bruciata dal sole, città disordinate, il solito riso con pollo, polvere, mandrie sul ciglio della strada, zanzare, animali che fuggono al nostro passaggio, il poetico oceano Indiano, il regale Atlantico. Il libro della mia vita avrà mille pagine in più, le leggerò spesso e il tempo non le potrà ingiallire.

Racconto di Francesca Minieri