Location da Sogno in Asia

10 location da sogno in Asia

Quando il cinema ispira il turismo

La cinematografia asiatica, alla quale non sempre la critica e il pubblico italiano hanno saputo dare il meritato risalto, è innamorata del suo esotismo e registi famosi come Ang Lee (La tigre e il dragone) e Wong Kar Wai (In the Mood For Love) sono stati in grado d’integrare caratteri della mitologia di questo continente con la trama dei loro capolavori, esaltando nelle loro pellicole la bellezza dei luoghi attraverso una particolare cura per la fotografia.

Contemporaneamente il fascino esotico dell’Asia, i suoi paesaggi, veri e propri set cinematografici naturali, e la sua gente, genuina ed accogliente, hanno da sempre esercitato un fascino particolare su Hollywood e su maestri del cinema internazionale come Danny Boyle o Simon West, facendo approdare anche sul grande schermo dei cinema italiani film che hanno saputo stimolare la fantasia e far sognare milioni di spettatori.

Grazie proprio a queste pellicole le bellezze dell’Asia sono state rivelate ad un numero sempre crescente di persone. È comodamente seduti davanti allo schermo, grazie alla magia delle immagini catturate dalla macchina da presa, che iniziano molti viaggi verso queste mete turistiche che stanno diventando con il tempo più accessibili a tutti. Ma l’unico modo per scoprire davvero la ricchezza di colori, sapori, ritmi ed emozioni senza eguali di questo vasto e variegato continente è quello di visitare di persona questi luoghi. Alcune delle location immortalate in film che sono entrati negli annali dl cinema andrebbero viste almeno una volta nella vita, cercando di associare al gusto di fare i turisti quello di ricreare almeno per un momento l’emozione che abbiamo provato guardando il film.

Film: Seven Samurai – I sette samurai, 1954, di Akira Kurosawa, con Toshiro Mifune, vincitore del Leone d’Argento al Festival del Cinema di Venezia e due nomination Oscar nel 1957
Location: Parco nazionale di Fuji-Hakone-Izu, Shizuoka, Giappone
Accessori per la scena: un Katana, la spada a lama curva dei Samurai, baffi finti, sei amici coraggiosi.
Frase famosa: Noi samurai,siamo come il vento che passa veloce sulla terra, ma la terra rimane ai contadini.
Ricostruzione della scena: lungo il sentiero all’interno del parco cercate una parte fitta della foresta e aspettate che qualche turista si avvicini per sferrare il vostro agguato. Oppure godetevi semplicemente il paesaggio che vi circonda visto che si tratta di uno dei parchi giapponesi più belli e che attira oltre 100 milioni di turisti l’anno.
Fuori campo: Il Giappone è una delle mete turistiche in grado di offrire qualcosa di speciale in ogni stagione e in ogni regione che si decida di visitare. Le sorgenti naturali d’acqua calda termale di Atami (a circa metà strada fra Shizuoka e Tokyo) e le isole Izu (Izu Oshima è dove sono state girate le scene più raccapriccianti del film horror giapponese Ringu, con le spiagge di sabbia bianca e nera e le immersioni subacquee) sono sicuramente da non perdere durante un soggiorno in queste zone.

Seven Samurai2

Film: Drunken Master, 1978, di Yuen Woo-ping, con Jackie Chan e Wang Jang Lee
Location: Hong Kong
Accessori per la scena: T-shirt bianca, pantaloni neri, calzini bianchi e Wushu Feiyue (le scarpe cinesi per il kung fu)
Frase famosa: Credi davvero che io possa aver paura di qualcuno che non sa dove sia Sai-Lim
Ricostruzione della scena: Per prima cosa dovrete prepararvi partecipando ad un corso di arti marziali per poter essere certi di eseguire le acrobazie che gli abili interpreti di questo film ci mostrano. Poi mettetevi nei guai sfidando e perdendo il combattimento di kung fu con il ragazzo più cattivo di Hong Kong. Preparatevi ad un nuovo combattimento con il vostro maestro di arti marziali, un allegro ubriacone che v’insegnerà il suo stile segreto di combattimento, che vi consentirà questa volta di vincere.
Fuori campo: Probabilmente ciascuno di noi si sarà chiesto cosa sia e dove si trovi Sai-lim: il monastero di Sai-Lim si trova nell’Oman Samachar, a circa 5000 km da Hong Kong, dov’è stato girato il film. Hong Kong è una regione amministrativa speciale della Cina (fino al 1997 territorio britannico) che rivela in ogni angolo il suo passato “occidentale”. Nello spirito di fare le cose con un budget limitato, come questo film, è ancora possibile visitate Hong Kong in modo economico: fate l’attraversata di Victoria Harbour prendendo il traghetto Star Ferry, passeggiate attraverso Mongkok per provare il cibo delle bancarelle lungo la strada, esplorate il “Ladies’ Market” e risalite con la funicolare Lantau Island per visitare il Monastero di Po Lin e la gigantesca statua di Buddha in bronzo, la più grande del mondo. Non perdetevi l’incredibile spettacolo gratuito di luci e musica che ogni sera viene messo in scena su Avenue of Stars alle 20 e che dura solamente una decina di minuti.

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Film: Raise The Red Lantern – Lanterne rosse, 1991, di Zhang Yimou, con Gong Li e He Caifei, vincitore del Leone d’Argento al Festival del Ciname di Venezia nel 1991, del Davide di Donatello del 1992 e 1 nomination all’Oscar come Miglior film straniero nel 1991
Location: Qiao’s Compound, Pingyao, Shaxi, Cina
Accessori per la scena: Qualsiasi cosa di colore rosso e che possa sembrare cinese, come ad esempio una lanterna e una camicia di seta dai ricami tipicamente orientaleggianti.
Frase famosa: Se reciti bene inganni gli altri. Se reciti male, inganni solo te stessa.
Ricostruzione della scena: Visto che la trama di questo film è tutta incentrata sulla vita delle concubine cinesi dei primi del ‘900 (il film è tratto dallo splendido romanzo Mogli e concubine), è difficile ricreare una scena senza offendere gli altri turisti in visita al complesso edilizio Qiao. Sarà preferibile pertanto limitarsi a tirare fuori una lanterna rossa alzandola delicatamente verso l’alto.
Fuori campo: Lo spettacolare complesso edilizio Qiao si estende per 9000 metri quadrati, venne terminato nel XVIII secolo e si trova a soli 30 chilometri a nord ovest dell’altrettanto splendida e antica città di Ping Yao, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le mura di questa città furono costruite nel 1370, misurano 12 metri di altezza e sono provviste di ben 72 torri di guardia. Se decidete di recarvi in taxi nella città vecchia assicuratevi che si tratti di un veicolo elettrico e di acquistare il biglietto unico alle attrazioni turistiche valido 2 giorni.

Raise the Red Lantern2

Film: Indochine – Indocina, 1992, di Régis Wargnier, con Catherine Deneuvee Vincent Perez, vincitore del Golden Globes e del Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1992
Location: Cheong Fatt Tze Mansion, Penang, Malesia
Accessori per la scena: vestiti degli anni ‘30, grammofono.
Ricostruzione della scena: Indocina è ambientato in Vietnam, ma è stato girato a Penang, principalmente all’interno del Cheong Fatt Tze Mansion – The Mansion Blue.
All’ora di cena ballate un romantico e sensuale tango con un amico/a, al suono crepitante di un giradischi degli anni ‘30.
Frase famosa: Non ho più bisogno di sognare: tutto ciò che amo è qui, intorno a me.
Fuori campo: La Malesia è un paese in cui è presente un mix di culture ed etnie notevole. Questo si ripercuote su molti aspetti del paese ed in particolare sulla cucina: una delle attrazioni principali di Penang è la cucina multietnica – indiana, cinese e malese, disponibili presso tavole calde e venditori ambulanti aperti tutta la notte e con prezzi piuttosto bassi. Uno degli alberghi più fotografati nel Sud Est Asiatico è il Cheong Fatt Tze Mansion in cui sono state girate molte scene del film. Il fascino di altri tempi e le meravigliose località balneari rendono Penang la meta ideale per una vacanza in quella che non a caso è soprannominata “La Perla d’Oriente”.

Film: The Beach, 2000, di Danny Boyle con Leonardo Di Caprio e Virginie Ledoyen,
Location: Koh Phi Phi Leh, Tailandia
Accessori di scena: macchina fotografica digitale reflex a obiettivo singolo, un angolo d’inclinazione romantica.
Frase famosa: Ed io? Io credo ancora nel paradiso, ma almeno ora so che non è un posto da cercare fuori…
Ricostruzione della scena: trovate un angolo tranquillo su Maya Bay – la spiaggia, The Beach – e scattate la “fotografia perfetta” del cielo stellato tropicale. Alternatevi con il vostro partner nel contemplare le stelle attraverso l’obiettivo SRL Camera, mentre vi confrontate sulla possibilità dell’esistenza di mondi paralleli e su altri argomenti esistenziali.
Fuori campo: Maya Bay si trova a Koh Phi Phi Leh – la più piccola delle due isole Phi Phi -, mentre tutte le strutture ricettive si trovano a Koh Phi Phi Don – la maggiore -. Qui è possibile fare snorkeling, noleggiare imbarcazioni per visitare le grotte calcaree di Phang Nga Bay, mangiare frutti di mare freschi e crogiolarsi al sole sulla finissima sabbia bianca in attesa che Leo – o Francoise – emergano dalle acque scintillanti. Unico aspetto negativo di questa parte della Tailandia è l’eccessivo afflusso turistico soprattutto durante l’alta stagione (Nov-Mag). Oltre a Phi Phi vale la pena di recarsi a Krabi e Phuket, facilmente raggiungibili con motoscafi o traghetti.

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Film: In The Mood For Love, 2000, Wong Kar-wai, con Tony Leung, Maggie Cheung, Rebecca Pan, vincitore di 2 premi al Festival di Cannes 2000
Location: Macao, Cina (nonchè Bangkok – Tailandia, Angkor – Cambogia)
Accessori di scena: Diversi cheongsams (abiti tradizionali cinesi), un “oggetto del desiderio” così affascinante da risultare devastante.
Frase famosa: Quando ripenso a quegl’anni lontani è come se li guardassi attraverso un vetro impolverato, il passato è qualcosa che può vedere ma non può toccare e tutto ciò che vede è sfocato
Ricostruzione della scena: Passeggiate per i corridoi scarsamente illuminati di un hotel tipicamente anni ‘60 e, a testa bassa, vagate tristemente con il cuore infranto per i vicoli della città, imbattendovi ripetutamente con il vostro “oggetto del desiderio”, anche lui/lei in un vagabondare scontroso. Prendete un taxi nero e dirigetevi insieme in un ristorante, senza pronunciare neppure una parola.
Fuori campo: Fra Macao, Bangkok e Angkor ci sono voluti 15 mesi per effettuare le riprese di questo film. Spostarsi fra sudest asiatico e Cina richiede tempo e denaro ma di certo i quartieri storici portoghesi di Macao rappresentano una destinazione ideale per un viaggio romantico alla scoperta di quella che fino al 1999 era una colonia portoghese. Presso il famoso ristorante Fat Siu Lau potrete gustare il suo famoso piccione arrosto mentre da Macao è estremamente bella la traversata via mare che conduce a Hong Kong.

Film: Lara Croft: Tomb Raider, 2001, di Simon West, con Angelina Jolie e Daniel Craig,

Location: Angkor Wat, Siem Reap, Cambogia
Accessori di scena: cargo pants, borraccia dell’acqua, anfibi.
Frase famosa: Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore di campo. Tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un ora.
Ricostruzione della scena: vedere scene di violenza riprese nel sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO non rese particolarmente felici i cittadini cambogiani che tanto venerano le rovine del Wat. Pertanto quando visitate Angkor, l’unica arma in vostro possesso dovrà essere la macchina fotografica. Dirigetevi verso Angkor Thom, ed esplorate le rovine come farebbe Lara Croft, l’intrepida archeologa, in missione senza sosta per svelare i segreti di qualche antica civiltà perduta.
Fuori campo: vincete se possibile la repulsione per serpenti e rane e assaggiate i piatti tipici del luogo, visitate un orfanotrofio locale o un monastero ed esplorate gli ultimi villaggi di pescatori sul lago Tonle Sap. Per qualcosa più alla “Tomb Raider”, date libero sfogo alle vostre più recondite fantasie legate ai fucili mitragliatori AK-47 recandovi ad un poligono di tiro. La Cambogia è un paese che può riservare piacevoli sorprese e scoperte vista l’amplia varietà di paesaggi e di aree tuttora incontaminate.

Film: Lost in Translation – L’amore tradotto, 2003, di Sofia Coppola con Bill Murray, Scarlett Johansson, Giovanni Ribisi e Anna Faris, vincitore di 1 Premio Oscar, 3 Golden Globes e con 1 nomination al David di Donatello
Location: Shibuya, Tokyo, Giappone
Accessori di scena: Un intrigante amore non pienamente corrisposto, diverse centinaia di giapponesi autoctoni.
Frase famosa: Più conosci te stesso e sai cosa vuoi, meno ti lasci travolgere dagli eventi…
Ricostruzione della scena: Camminate in lacrime attraverso Shibuya e aspettate fintanto che il vostro amore impossibile non vi abbia raggiunto. Abbracciatevi, sussurratevi all’orecchio qualcosa di estremamente profondo, baciatevi in modo fugace e poi separate le vostre strade per sempre.
Fuori campo: il famosissimo shopping Center Shibuya 109, pieno di negozi d’abbigliamento alla moda, è il posto ideale per dedicarsi allo shopping come anche i negozi della catena BIC Camera Electronics (ne potete trovare uno in ogni angolo della città); per qualcosa di più tipicamente giapponese fate un salto in un bar karaoke, cucinate i vostri shabu shabu e gustate rumorosamente i vostri ramen; oppure spendete tempo (e yen!) giocando a pachinko; godetevi l’esperienza rilassante di bere un buon cocktail ascoltando musica jazz presso il nuovo Park Hyatt’s York Bar; schivate i “salarymen” sull’incrocio pedonale più filmato – e più trafficato – di tutto il Giappone, Shibuya Square. Tokyo è una metropoli tutta da scoprire, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.

Film: Crouching Tiger, Hidden Dragon – La tigre e il dragone, 2000, di Ang Lee, con Chow Yun-Fat e Cheng Chang, vincitore di 4 Premi Oscar e 2 Golden Globes
Location: Kunming, Cina
Accessori di scena: La maschera dell’assassino, antidoto per il veleno del dardo, sempre che facciate in tempo a procurarvelo.
Frase famosa: Come la verità è nel silenzio, la forza è nella quiete: non c’é lotta senza pace interiore.
Ricostruzione della scena: eventuali danni cagionati nel tentativo di ricreare una delle scene del film difficilmente saranno coperti dall’assicurazione di viaggio; tanto vale accontentarsi del meraviglioso paesaggio che la provincia del sud ovest della Cina, al confine con Laos, Birmania e Vietnam, è in grado di offrire. Se può essere utile a rendere l’esperienza più autentica, indossate un kimono per il kung fu e dichiarate il vostro amore eterno a qualcuno mentre esalate l’ultimo respiro. Fuori campo: Jiuxoiang è un parco nazionale, con fenomenali grotte carsiche calcaree, rocce e fiumi. I visitatori possono praticare il kayak attraverso i canyon, recarsi presso le comunità locali di Yi e Hui e ammirare le meraviglie geologiche che solo in questa parte del mondo si possono trovare, fra cui Shilin (Foresta di pietre), fenomeno naturale estremamente affasciante. Kunming è nota come la “Città dell’eterna primavera” e, a parte la zona moderna, è interessante nei sobborghi che hanno conservato vicoli e strade in cui si svolgono ancora attività di commercio e ristorazione in toni più tradizionali. Questa città, ricca di templi e pagode, offre inoltre la possibilità di spostarsi comodamente in Vietnam e Birmania. La vasta provincia offre almeno 3 diverse tipologie climatiche (temperato, subtropicale e tropicale) con temperature che oscillano dai 9 gradi di gennaio ai 30 di luglio, e montagne con altitudini superiori ai 4000 metri slm. Vista la varietà di ambienti, paesaggi, culture ed etnie, lo Yunnan è una meta ideale per scoprire l’immensa Cina

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Film: Bangkok Dangerous – Il codice dell’assassino, 2008, dei fratelli Danny e Oxide Pang, con Nicolas Cage, uscito in italia solamente a gennaio 2010.

Location: Bangkok, Tailandia
Accessori di scena: capelli non curati, camicia hawaiana dai colori sgargianti, un simpatico compagno d’avventura.
Frase famosa: C’è un codice da seguire: uno non fare domande, due non fidarti di nessuno, tre non lasciarti coinvolgere, quattro devi essere il migliore in quello che fai…
Ricostruzione della scena: Entrate in una qualsiasi farmacia nella zona di Silom Road e cercate di spiegare i vostri sintomi senza parlare ma usando solamente il linguaggio dei segni – esperienza che molti dei visitatori della Tailandia hanno dovuto fare. Dirigetevi poi verso Soi Cowboy su Sukhumvit Road come fanno ogni anno milioni di turisti e riproducete la scena guardando inebetiti le insegne luminose e le poco vestite go-go girl.
Fuori campo: La Terra dei Sorrisi conserva tuttora genuino il senso dell’ospitalità anche nella caotica e frenetica capitale. Di sicuro l’unico periodo dell’anno in cui indossare la camicia hawaiana non è eccentrico è se si visita il paese intorno al Capodanno tailandese – Songkran (13-15 aprile) – quando sarete impegnati in goliardici giochi con l’acqua e verrete inondati dal getto di una super-pistola (ad acqua per fortuna) come augurio di buona sorte per l’anno nuovo. In realtà non c’è un periodo migliore dell’altro per visitare Bangkok dove grattaceli moderni e templi antichi si alternano ad ongni angolo della strada.

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Articolo di Andrea Bicini