Dalle Calamarelle al Kahramana

Racconto di viaggio in Egitto

di Mario M. – Pisa

* Calamarelle pasta tradizionale tipica di Gragnano (Napoli) lavorata artigianalmente trafilata al bronzo con essiccazione naturale a forma tipica di anello di Calamaro
** Kahramana Beach Resort hotel cinque stelle uno dei primi costruiti in Egitto nella zona di Marsa Alam a Blondie Beach inaugurato nel 2000
*** Dugongo mammifero marino una sorta di sirenide, simile alla specie dei levantini che vive isolato e “pascola” periodicamente nella baia di Abu Dabbab

PREMESSA
Questo racconto vuole mettere in evidenza di come puo’ nascere quasi per caso e inconsapevolmente, una splendida vacanza in Egitto.

PROLOGO
“Antoooooooo!!!!Antooooooo!!!” (Anto è mia moglie Antonella) la mia voce concitata ed emozionata, quasi gracchiava al telefonino, “mi hanno scelto, mi chiamano a Roma, in trasmissione, Venerdì 7 ottobre”.
La mia seconda passione dopo i viaggi è la cucina, e finalmente parteciperò ad una trasmissione televisiva a Rai Sat Gambero Rosso Channel.
Cucinerò in televisione “la Calamarrata Labronica” un primo piatto di mia creazione, in altre parole “Calamarelle di Gragnano con schioppetti (piccolissimi calamari) nostrali del Tirreno e primizie livornesi (fasolari, canocchie, cozze pelose) “. Per un pisano doc come me e’ il colmo cucinare in televisione un piatto che esalta i sapori di Livorno ma del resto, io vado spesso al mercato nella città labronica, una bellissima struttura, stile liberty, dove trovo sempre un assortimento di pesce freschissimo e molto vario.
Anto mi fa’: “senti Mario, se per venerdì 7 Ottobre dobbiamo essere a Roma perché……….” ancora Antonella non aveva finito la frase che già avevo capito tutto, “……..perché non cerchiamo qualcosa in offerta last minute con la partenza del sabato da Roma per farci una breve vacanza ..”
Detto e fatto, dopo una breve ricerca in rete, imperdibile era l’offerta di Caesartour per il Kahramana Beach Resort di Marsa Alam con partenza da Roma.
I giorni seguenti in pratica volano tanta era l’attesa per i due “eventi” così ravvicinati….

L’EVENTO TELEVISIVO E LA PARTENZA
Partiamo nel tardo pomeriggio del sei Ottobre sotto un “diluvio universale”, il tempo prima della partenza è stato molto inclemente, ma altro non ha fatto che far crescere esponenzialmente in noi la voglia di sole, caldo, mare, pesci e barriera.
La mattina del Venerdì ci rechiamo nella sede della televisione per la registrazione della trasmissione.
Non mi sembra vero, sono alla Citta’ del Gusto, nella sede del Gambero Rosso Channel, utilizzerò la cucina che ha visto alternarsi i piu’ grandi chef d’Italia, i loro strumenti le loro padelle ….
tutto lo staff è molto gentile e Francesca (la bella presentatrice) fa’ di tutto per mettermi completamente a mio agio, ma….. non appena si avvia la registrazione…. aiutooooooo !! Non vedo piu’ nulla …. dove sono le padelle!!! i calamari…, l’olio …, aiutooooooo!!!!, le luci dello studio e gli azzurrissimi occhi di Francesca sembrano enormi fari nella notte e mi stanno abbagliando…….sembro “Fracchia” sudo smisuratamente e ho la salivazione azzerata, poi …..piano piano con calma, tutto passa, l’emozione comincia a svanire e riesco a completare il mio piatto in modo positivo a detta del cuoco “giudice” di turno Max . E’ stata un’esperienza bella ed emozionante …..
ma non ne fa a tempo a finirne una che già ne sta per iniziare un’altra “KAHRAMANA arrivoooooooooo !!!!!

IL KAHRAMANA

Già nella tarda mattinata di Sabato siamo in Egitto nel piccolo ma frequentatissimo aeroporto di Marsa Alam.
L’operativo voli in partenza da Roma (Blu Panorama all’andata e Wind Jet a ritorno) è comodo e consente di sfruttare la permanenza per quasi otto giorni pieni. (partenza da Fiumicino alla 6,30 con arrivo a Marsa alle 10,30 – ritorno da Marsa alle 22.30 e arrivo alle 2,30)
Stavolta il tragitto per l’Hotel è relativamente breve, mezz’oretta, a differenza dello scorso anno, quando siamo stati più a sud, allo Shams Alam (oltre due ore).
Il Kahramana è immenso e bellissimo, in ottimo stato, nonostante sia stato uno dei primi Hotel ad essere costruito nella zona, ci sono tantissime aree a verde e la camera a noi assegnata, nell’ala che si affaccia sulla seconda piscina, è enorme ed in eccellenti condizioni.
L’hotel per la clientela italiana è gestito dalla SWAN TOUR, l’animazione è molto soft, i cinque animatori, capitanati da Nino, si impegnano molto ma, specialmente nella nostra settimana, difficilmente durante il giorno riescono a coinvolgere i pochi ospiti italiani presenti, circa un ottantina, che si disperdevano facilmente all’interno del vasto complesso alberghiero.
Alla sera poi i “soliti” spettacoli all’anfiteatro chiudevano la giornata “animata”.
Nel periodo in cui siamo stati, 8 – 17 Ottobre la temperatura esterna era ideale così come quella dell’acqua, il sole sorgeva molto presto e già dopo le sei era giorno pieno, al contrario alle quattro e trenta /cinque del pomeriggio iniziava il tramonto.

IL CIBO
Al Kahranama ci sono tre ristoranti, il ristorante principale il Laguna Vista con servizio a buffet, il ristorante del pesce “On The Rocks” “fruibile con il 25% di sconto (un pasto circa 30€/40€ da noi mai provato) e il ristorante italiano “Arrabbiata” fruibile con il 40% di sconto (una pizza con birra circa 5€ abbastanza buona, meglio di tante pizzerie italiane).
La cucina del Laguna Vista , almeno nella settimana in cui abbiamo soggiornato noi, non ci ha entusiasmato molto.
C’era poca varietà nelle portate principali, (pollo e pollo …e pollo e poi pollo …e poi pollo), se si eccettuano la colazione molto buona e abbondante, il pane gustoso e molto vario e i dolci squisiti, il livello era decisamente inferiore a quanto ci si sarebbe dovuto aspettare da un hotel del genere. L’anno scorso ad esempio allo Shams Alam abbiamo mangiato decisamente meglio.
Le lamentele erano comuni, secondo alcuni la colpa era del cuoco di turno tedesco, che da lì a poco sarebbe cambiato, secondo altri era una manifesta volontà della gestione per far modo che gli ospiti “usufruissero a forza” anche dei ristoranti a pagamento.
Ottima invece è stata la cena beduina organizzata il mercoledì servita sotto la tenda all’estrema sinistra della spiaggia, prenotabile al costo di 15€.
Altrettanto buona la cena servita al bordo della piscina centrale il Giovedi’.

ESCURSIONI

Varie sono le escursioni proposte al Kahramana da parte dell’assistenza Swan Tour, queste sono le principali e i relativi costi :
Luxor (90€) Shalateen (45€) Sharm el Loli (35€) Jeep Safari (35€) isole di Qulaan (65€) El Queisir (15€) Motorata (45€ sing. 65€ dop.).
Visto che era la nostra quinta volta in Egitto ci siamo limitati a fare la Motorata e le isole di Qulaan, ed a “sponsorizzare” Shalateen visto che noi ne eravamo “reduci entusiasti” dall’anno scorso .
( http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=4450 )

MOTORATA
La Motorata al tramonto e’ ben organizzata e molto divertente . Non avendo mai utilizzato prima di allora un Quad, ho avuto, naturalmente, qualche “piccolo“ problema nelle fasi iniziali dell’escursione.
Praticamente giravo con il “mezzo” ininterrottamente intorno a me stesso senza muovermi di un metro in avanti, dopo una decina di giri , la guida ha deciso che era meglio far salire mia moglie con lui, non so dire se più interessato alla sua incolumità o al suo aspetto fisico.
Da solo, comunque, sono diventato sempre più abile, anche nei passaggi più difficili, ma tuttavia, nei posti previsti di sosta, arrivavo sempre ben ultimo dopo un po’ di tempo.
E’ probabile che quella sera abbiano deciso di far spostare l’orario del tramonto di una decina di minuti, affinché anche io ne potessi fruire, dato che in ogni caso, era tutto compreso nel costo dell’escursione.
Dopo un ottimo the alla menta consumato sotto la tenda di una famiglia beduina, il ritorno al buio, a differenza di come pensavo è stato molto agevole e senza intoppi.

ISOLE DI QULAAN

Le isole di Qulaan sono situate nella costa meridionale del Mar Rosso e si trovano all’interno del parco naturale di Wadi el Gimal.
Prima dell’imbarco ci siamo diretti verso sud per circa un’ora e mezzo e durante il tragitto ho rivisto volentieri lo Shams Alam Beach Resort.
Ci imbarchiamo nel “caratteristico” porto di Hamata, uno dei piu’ importanti dell’Egitto meridionale, e l’escursione prevede tre soste con un unico approdo sull’isola di Sayala.
La prima sosta per lo snorkeling è su di un tratto di barriera relativamente poco profonda dove abbiamo la possibilità di avvistare numerosissimi pesci pagliaccio che sono praticamente la particolarità del posto.
La seconda sosta è nella barriera che circoscrive l’isola di Sayala, dove poi approderemo. Qui il mare è molto piu’ profondo con una discreta quantità di pesci e coralli, riusciamo ad avvistare in prossimità delle barche anche un grosso napoleone.
L’isola è deserta popolata solo da uccelli, la sabbia e di un bianco accecante e la laguna ha mille sfumature. Come paesaggio mi ricorda molto i cayos deserti cubani ed è bellissimo.
Pranziamo a bordo a base di pollo, forse per non farci rimpiangere il buffet del Kahramana (il pesce promesso purtroppo non è stato pescato) con drink all inclusive (acqua e coca).
L’ultima sosta per lo snorkeling viene fatta su di un reef isolato affiorante in mezzo al mare, dove riusciamo a vedere una tartaruga e un pesce scorpione anche se la visibilità comincia a scarseggiare.
Torniamo tutti relativamente soddisfatti, l’escursione nel complesso è molto interessante e piacevole anche se è un po’ cara (65€)

SPIAGGIE E BALNEABILITÀ
Al Kahramana. c’e la possibilità di usufruire di tre spiagge:
– la spiaggia “Relax” che si trova alla sinistra del pontile e che è priva d’animazione, ma dove è praticamente impossibile fare il bagno salvo alcune pozze per la presenza sin da riva della barriera – – la spiaggia alla destra del pontile, la spiaggia “Animata”, dove a secondo delle condizioni della marea, è possibile fare qualche nuotata e un po’ di snorkeling
– la spiaggia di Abu Dabbab raggiungibile con un servizio di navetta gratuito in circa quindici minuti che è sempre balenabile.(orario 8 – 9 – 10 – 13.45 and. / 8,30 -9,30 – 13,00 – 14.15 – 16.30 rit.).
La barriera del Kahramana che corre parallela alla riva, non sempre è accessibile, e se c’e’ molto vento, spesso, è sempre bandiera rossa.
Al mattino presto, intorno alle sette, il moto ondoso è di norma meno intenso ed è quindi possibile fare snorkeling oltre il pontile con una buona visibilità di luce. Nel corso della giornata capita più raramente .

ABU DABBAB E IL DUGONGO

La baia di Abu Dabbab si trova pochi km piu’ a nord del Kahramana ed e’ raggiungibile in pochi minuti con il comodo servizio navetta gratuito messo a disposizione dell’Hotel..
Nella baia, la posizione della barriera, laterale alla spiaggia, consente facilmente l’ingresso e la possibilità di fare snorkeling in qualsiasi condizione di vento.
Gli ombrelloni e i lettini a disposizione del Kaharamana sono posti nella zona sinistra della baia .
La barriera di sinistra è molto bella e facilmente agibile per un lungo tratto, i coralli sono molto colorati e si vedono una discreta quantità di pesci compreso uno squalo chitarra,
La barriera a destra, quella dove sono i lettini del Veratour, è secondo me altrettanto bella, anche se il tratto con la barriera laterale alla riva è un po’ più breve, e quindi per poter fare un percorso piu’lungo è necessario che ci sia meno vento.
I momenti migliori per evitare “ingorghi” di pinne sono la mattina abbastanza presto alle otto/nove o in tarda mattinata dopo le dodici e trenta.
Al centro della baia stazionano numerose tartarughe anche di dimensioni notevoli e il “mitico” dugongo.
Questo “simpatico vitellone” pascola periodicamente nel centro della baia per cibarsi delle alghe con delle abitudini particolari “scientificamente” testate dal sottoscritto e che sono le seguenti
– se siete partiti dall’Italia con lo specifico obiettivo di vederlo, e cioè avete scelto un hotel vicino alla baia di Abu Dabbab , vi recate spesso con la navetta nella baia suddetta , la perlustrate in lungo e largo con maschera e pinne fino a sfinirvi, state certi che lui, quel gran simpaticone, eviterà di farsi vedere. (Cosi è successo al sottoscritto e ai compagni di “dugongo-watching” Andrea, Salvatore & Co)
a) se partite e arrivate al Kahramana ignorandone persino l’esistenza , capitate quasi casualmente nella baia Abu Dabbab, non avete nemmeno le attrezzature idonee per lo snorkeling … lui “il nifido” si mostrera’ a voi .
(cosi’ lo hanno visto Paola e Mauro, per giunta lucchesi, e le simpatiche romane Chiara e Giulia , quest’ultima persino senza pinne e con gli occhialini)

Comunque il metodo migliore per l’avvistamento non e’ certo quello di avventurarsi in mezzo alla baia senza punti di riferimento, basterà attendere che qualche sub lo avvisti e cosi’ inizierà ad urlare per avvisare tutti gli altri.
Bisogna comunque essere molto fortunati perche’ questo non capita di frequente e spesso per svariati giorni l’animale non arriva nella baia.

OLTRE IL PONTILE
La barriera del Kahramana oltre il pontile essendo parallela alla riva non è sempre accessibile.
Il pomeriggio del primo giorno, mentre io e alcuni nuovi ospiti si guardava dalla spiaggia, con un po’ di preoccupazione, la forza delle onde che si infrangeva contro la barriera, ci hanno avvicinato un gruppo di persone che la sera stessa sarebbero tornati in Italia con il volo per Milano dicendo per tranquillizzarci “ il pomeriggio e’ sempre cosi’, ma vedrete che spesso la mattina molto presto, intorno alle sette, il mare e’ molto piu’ calmo e si puo’ uscire” ………..Questa “litania” ha accompagnato tutte le mie notti , lavorando come un tarlo nella mia mente, e quindi appena c’era luce quasi tutte le mattine ero la’ sull’orlo del pontile…. a guardare il moto ondoso….
Per quelle strane alchimie a volta incomprensibili, quando si doveva andare in escursione o il sonno aveva avuto la meglio, naturalmente il mare era più calmo, quando si programmava l’esplorazione oltre il pontile il mare era sempre mosso anche di mattina presto.
Tuttavia il Venerdì mattina è “quasi” calmo e quindi decidiamo l’uscita ..
Il percorso che seguiamo è quello verso destra, un tragitto che dopo circa 1 ora e mezza / due ore di snorkeling ci consentirà di uscire presso l’unica via possibile situata a sud presso un centro diving.
Occorre essere consapevoli che una volta che si è deciso, non si può avere ripensamenti perché il ritorno al pontile controcorrente sarebbe estremamente complicato e pericoloso.
Naturalmente la barriera oltre il pontile è bellissima soprattutto nel primo e nell’ultimo tratto (fantastico). Si nuota in un acquario, i pesci sono numerosissimi sia per quantità che per varietà, avvistiamo tante tartarughe alcune di dimensioni enormi soprattutto nel tratto centrale più profondo. Qualcuno di noi nell’abisso e verso il mare aperto avvista anche lo squalo.
La barriera non corre proprio parallela alla spiaggia, ma disegna una piccola curva verso l’esterno e quindi il tratto risulta un po’ più lungo di quello visivamente percepito.
L’uscita del diving è facilmente individuabile vista la presenza di alcune tende sulla spiaggia ed è agevole perché la barriera lascia spazio alla sabbia. Arriviamo tutti abbastanza stanchi, ma felici per le emozioni che il percorso ci ha riservato. E’ la nostra rivincita, gli “sfigati” del dugongo sono usciti oltre il pontile completando il percorso, saremo gli unici a farlo nella nostra settimana.

I SIMPATICI “PARASSITI” DELL’AMARAYA
Proprio alla “base” del Kahramana, cioè in prossimità dell’ingresso dalla strada, un po’ come quei funghi parassiti che si trovano alla base dei tronchi delle piante, si trova l’hotel Amaraya che dista circa tre/quattrocento metri dal mare.
I clienti dell’Amaraya possono sfruttare alcuni servizi e strutture del Kahranama come le piscine e a pagamento anche i ristoranti.
Capitava spesso quindi di vedere quando in piscina, quando sulla navetta, quando alla cena beduina quando in pizzeria. “i simpatici parassiti dell’Amaraya”..
Nell’ultima sera abbiamo voluto punirli per uno sgarro precedentemente ricevuto.
Con un blitz, perfettamente organizzato dall’animazione, abbiamo, con un gruppo numerosissimo, fatto irruzione nel loro anfiteatro, durante lo spettacolo e gli abbiamo cantato in coro un gradevole motivetto ideato al momento da una simpatica biondina (vice miss Kahramana della settimana) che sulle note di Guantanamera faceva più o meno cosi:
??
all’Amaraya
n’c’avete manco la playa
manco la playaaaa
n’c’avete manco la playaaaa
all’Amaraya …
??

Ironizzando sul fatto che il loro albergo è di fatto privo di un qualsiasi accesso diretto al mare.
L’hotel, per quello che ho potuto vedere durante la nostra incursione improvvisa, è raccolto ed è molto carino e può costituire un’ottima soluzione di soggiorno alternativa al Kahranama (in mancanza di offerte), anche se è un po’ distante dalla spiaggia.
C’e’ comunque la possibilità di richiedere la sistemazione all’Amaraya presso le nuove camere beach che sono molto belle e posizionate direttamente sul mare.

IL PICCOLO DRAMMA
Una piccola dis_avventura, doveva, come “tradizione” capitarci anche in questo viaggio, e per evitarla nulla ha potuto, nemmeno la mia “personal badante” Antonella.
Il penultimo giorno ho perso il telefonino proprio nella spiaggia animata e non l’ho più trovato.
Ho cercato di coinvolgere gli animatori proponendo per il giorno successivo come “gioco aperitivo” la ricerca del mio cellulare, ma non è stato possibile, nella giornata delle partenze l’animazione riposa, peccato … il telefono era vecchio ma nella scheda avevo tutti i miei numeri sig !!!..
E così dopo la caduta nel lago di Plitvice, il mezzo assideramento a Ksar Ghilane, il corallo di fuoco a Playa Bonita, la bambina al crepuscolo di Zanzibar, il furto rimediato ad Anse Intendance, la fuga alla bisca di Shalateen, un’altra dis_avventura si è aggiunta a quelle già capitateci, ma in fondo che vacanza è se non è un po’ movimentata…….

SALUTI E RINGRAZIAMENTI
Non mi resta quindi che passare ai saluti e ai ringraziamenti.
– un saluto e un bacio innanzitutto a mia moglie Antonella, che da sempre condivide con me le esperienze dei nostri viaggi
– un saluto e un grazie allo staff di Rai Sat Gambero Rosso Channel che sono stati, inconsapevolmente, il motivo scatenante della vacanza e in particolare un bacio alla bella Francesca (Barberini) oramai “lanciata” nell’etere con la nuova conduzione di un programma a Rai 2
– alla gentilissima Anita della Caesartour
– a tutto lo staff di animazione della Swan Tour
– al corrispondente Said (amichevolmente Saidde)
– a tutto il personale locale del Kahramana sempre efficiente e disponibile nonostante la nostra settimana di soggiorno coincidesse con il periodo di Ramadan
– a tutti gli amici conosciuti che hanno contribuito a rendere piacevole la settimana in ordine sparso : le simpatiche romane Giulia e Chiara che si sono segnate a tutte le escursioni possibili e immaginabili, Paola e Mauro di Lucca che hanno avuto la fortuna di vedere il dugongo, ma anch’io mi sono un po’vendicato festeggiando nella stessa settimana la vittoria esterna del Pisa nel derby di Lucca per 2-1, al gruppo di Acilia Andrea, Salvatore & Co che hanno condiviso con me l’emozione dell’escursione oltre il pontile , a Mary (miss Kaharamana della settimana) e Alex di Monsummano Terme (Pistoia) con noi alla motorata, al simpaticicissimo Michele a sua moglie di Milano, alla “pestifera” Ilenia e ai suoi pazienti genitori e a tutti gli altri conosciuti nella settimana

P.S.
Per chi fosse interessato ad avere ulteriori info relative al Kaharamana o semplicemente per avere la ricetta delle Calamarelle può scrivermi alla seguente mail mario_masoni@libero.it