Egitto nel 2000

Racconto di viaggio in Egitto

Questo in Egitto non è il nostro solito viaggio avventura: una volta tanto ci concediamo qualche giorno di riposo. Scegliamo infatti una vacanza all inclusive a Sharm El Sheik. L’hotel è sfarzoso e per fortuna non ci sono gradini, in più i pasti a buffet sono belli abbondanti. Passiamo le nostre giornate nella graziosa spiaggia dell’hotel (qui si c’è una scalinata verso l’arenile, ma pian piano Giò la scende a modo suo): sole e mare, tutto qui….per la prima volta faccio anche snorkelling, e devo dire che ne vale la pena! Le sere invece, ci facciamo portare in taxi nel centro di Sharm, dove giriamo tra le mille luci dei tanti negozi per turisti. Nella vacanza e addirittura nello stesso hotel ci fanno compagnia Terry e Pater, due colleghe che casualmente hanno scelto la nostra stessa destinazione. Con loro ci cimenteremo anche nelle escursioni (fermi fermi proprio non riusciamo a stare): un pomeriggio affittiamo le moto da deserto e facciamo un giro fino a sera nel nulla attorno a Sharm.

Durante il percorso la moto guidata da me e Giò si rompe, e così ci tocca salire sulla moto della nostra guida in tre, con me in piedi sul parafango anteriore…che avventura! Prima di sera facciamo una sosta in una tenda beduina, dove ci viene offerto del buonissimo thè. Un altro giro che ci concediamo è attraverso il Canyon Colorato: uno splendido ambiente desertico, che si conclude in un’ampia valle. La camminata è faticosa, soprattutto nel tratto del wadi, l’ex letto di un fiume, dove si cammina in un angusto e stretto canale contornato da altissime rocciaie; io e Moustafà (la nostra guida) aiutiamo Gio’ prendendola su in spalla nei tratti più difficili. A sera, con la jeep raggiungiamo per un breve giro la località di Dahab, sicuramente più autentica della turistica Sharm. Ovviamente Giò, che è una bravissima ed esperta sub, non poteva certo perdere l’occasione di qualche immersione! E così, dopo i primi allenamenti al largo della spiaggia dell’hotel, un giorno intero lo passiamo in barca al largo dell’isola di Tiran, nel bel mezzo della barriera corallina.

Il colore del mare è stupendo, proprio come appare nei depliant…Gio’ fa due immersioni fino ad una profondità max di 27 metri, ammirando i coralli e la fauna del Mar Rosso. Io invece aspetto in barca…al contrario di Giò che in acqua trova il suo elemento naturale! Passiamo il penultimo giorno facendo una breve escursione sempre con Moustafà e altri turisti, nel Parco Marino Nazionale di Ras Mohamed: a parte una foresta di mangrovie e il solito bellissimo mare corallino, non c’è granché….Ci godiamo gli ultimi bagni ma è già ora di ripartire…questa vacanza è durata poco, come sempre…un po’ di relax e mare in mezzo ai nostri viaggi avventura ci voleva proprio.