Iniziò Tutto con una Telefonata..

Racconti di viaggio in Egitto

di Antonio Fiore
“Antonio, a fine Marzo hai possibilità di prendere una settimana di ferie.? Si perchè? “Voglio partire!” Detto e fatto, dopo alcuni tentativi risultati vani, finalmente il 12 marzo alle ore 12.00 io e la mia ragazza Laura in dolce attesa decollavamo x Sharm, scelta condizionata dai last-minute disponibili e da questioni economiche.

La mèta non è sicuramente originale, soprattutto per due viaggiatori come noi, vogliosi di scoprire il mondo, di visitare paesi e città, di conoscere altri popoli e culture incontaminate. Non ci sentivamo esattamente delle persone all’avventura,(visto che siamo molto comodini) ma ugualmente l’idea del viaggio ci elettrizzava, convinte della ricchezza che anche un viaggio organizzato da un tour operator in una bella struttura quale il Karamana Hotel poteva regalarci.
E così è stato: all’aereoporto di Sharm ci siamo resi conto subito che gli unici giovani presenti sul ns.aereo erano tutti alloggiati negli hotels di Naama Bay, la Riccione di Sharm, tra luci, insegne e sfavillio di ogni tipo.

Noi,che ci consideriamo ancora giovani, nonostante abbiamo da poco un bimbo, avevamo scelto di allontanarci dal centro turistico e di alloggiare a Shark Bay, a ridosso della magnifica barriera corallina ma non è stato possibile e allora li al centro della confusione, che allo stesso tempo affascinava per chi non riesce a resistere per più di due giorni lontano da discoteche come me, rumori e viavai di gente il collegamento con Sharm è comunque garantito dal bus navetta.

Il paesaggio che godevamo dalla ns. camera ci appagava pienamente e ci ricaricava giornoxgiorno. Fin dal primo giorno desideravamo “leggere” in maniera diversa anche un viaggio così organizzato, adattando la ns.vera indole di viaggiatrici.
Dopo i primi giorni di meritato riposo e bagni di sole e creme per la mia ustione, ci siamo immersi nel turbinio delle escursioni (un po’ care a dire il vero, ma che tutelano e riducono i rischi soprattutto x 2 ragazzi come noi anzi tre). Nella scelta delle escursioni abbiamo stupito anche Mahmoud (visto il mega pancione di Laura e la sua grande iniziativa che intraprende di volta in volta,) il ragazzo responsabile del tour operator, scartando tutto ciò che fosse tipicamente turistico e prenotando la gita al parco naz.di Ras Mohammed (da non perdere!!), l’ascesa al Gebel Moussa e la gita in barca all’isoletta di Tiran. L’ascesa dal monastero di Santa Caterina al monte dove Mosè ricevette i Comandamenti è stata la più incredibile.

Le sensazioni e le emozioni che ci ha regalato quella giornata sono ancora vive nel ns.cuore. Siamo partiti la sera per iniziare la camminata con l’oscurità delle tenebre; ci sembrava di essere immersi in un presepe vivente. La notte stellata, l’incredibile silenzio, l’atmosfera mistica e gli immancabili cammelli, che ti accompagnano fino quasi in vetta, ci ha catapultato in un altro mondo, immergendoci in una dimensione quasi surreale. Si poteva toccare il cielo con un dito.
Lo spettacolo che si gode dalla sommità aspettando il sopraggiungere dell’alba, ripaga anche della fatica relativa all’escursione: la catena del Sinai è maestosa e ben diversa dalle Alpi. Noi, le montagne le conosciamo bene, visto che andiamo tutti gli anni a sciare in posti sempre diversi, ma le montagne del Sinai hanno una conformazione totalmente diversa, aride e senza vegetazione, gigantesche masse rocciose. I colori del sole che si riflette sulle rocce sono uno spettacolo unico. Lassù tutta la ns. esistenza si era ridimensionata, facendoci sentire una parte infinitesimale del mondo.

L’immensità del paesaggio e la forza della natura che abbiamo potuto ammirare a Sharm sono sicuramente in contrasto con l’immagine promozionale della località turistica, ma possiamo assicurare che anche qui ci diverte e si può fare una vacanza a poco prezzo ma allo stesso tempo ricca di grandi emozioni ancora vive in noi.