Marsa Alam con Pianeta Terra

Racconto di viaggio in Egitto

di luca.fusetti@libero.it

Sono tornato da 2 giorni dallo splendido Egitto, e voglio raccontarvi la mia esperienza avuta presso il villaggio Abu Nawas gestito per l’Italia da Pianeta Terra.
Intanto premetto che sono un subacqueo molto appassionato, e visto che comunque mia moglie e mia figlia non condividono la stessa passione (per ora), la mia scelta di soggiornare in un villaggio organizzato, è stata dettata dal fatto di assicurare alla mia famiglia tutta l’assistenza, l’organizzazione, e l’allegria che queste strutture assicurano.
Mai nessuna scelta è stata più azzeccata!!! Premetto che non conoscevo Pianeta Terra, ero stato ospite soltanto dei villaggio di Teorema e Ventaglio, ma questo non ha nulla da invidiare a quelli più altisonanti….anzi! Il contrario!

• Viaggio
Partiti da Malpensa leggermente in ritardo (20 minuti) si è arrivati a Marsa Alam in perfetto orario (all’andata scalo a Sharm). La compagnia Neos, partner di Pianeta Terra, è molto buona, cortesia e disponibilità da parte dell’equipaggio e ottima colazione/pranzo (superiore alla media per una classe unica economy). Inoltre i nuovi 737/800 winglet, con cui si vola, sono leggermente più comodi e tecnologici degli airbus con cui volano altre compagnie. Al ritorno invece abbiamo registrato all’atterraggio circa 20 minuti di ritardo. Comunque voto 7.
• Trasporto
Ad attenderci all’aeroporto c’erano ben 4 incaricati Pianeta Terra. 2 guide locali dentro all’edificio, che ci hanno “scortati” subito dopo aver posto piede sul continente africano, e 2 italiane (Veruska e Martina, la prima la responsabile in loco per Pianeta Terra, la seconda una componente dello staff animazione) che hanno reso perfetto tutto il trasferimento verso il bus che ci attendeva all’uscita. Durante il trasporto su un bus di ultima generazione (strano per gli standard egiziani), Veruska ha sbrigato le “faccende” informative. Il trasporto da e per l’aeroporto dura poco più di mezz’ora. Voto 9.
• Villaggio
Dopo il classico “benvenuto” con un cocktail di karkadè, abbiamo fatto “conoscenza con l’Abu Nawas e le sue strutture. 4 piscine di cui una riscaldata, e una che dà direttamente sul bar della piscina (l’unico dove viene servito l’all inclusive). Palco per gli spettacoli, e dietro la spaziosa spiaggia. In generale è tutto come il catalogo descrive, ed evidenzia nelle foto. Il villaggio è situato nella stessa baia (marsa) insieme ad altri 2 villaggi famosi: alla nostra sinistra fronte mare distante più di 500 metri l’Eden villane, e alla destra distante meno di 500 metri il Ventaclub. Comunque strutturalmente l’Abu Nawas e di gran lunga più bello in quanto i suoi edifici bassi che richiamano lo stile nubiano si sposano maggiormente con l’ambiente. Voto 8
• Camere
Di 2 tipologie. Esternamente identiche (lontanamente somiglianti ai nostri trulli), ma sia su 1 piano, che su 2 piani. Meglio la prima perché oltre ad avere a disposizione un bel terrazzino (quelle al piano superiore anno il balcone), all’interno il soffitto è a cupola con mattoni a vista e caratterizzato da piacevoli disegni. Comunque entrambe molto spaziose. Il bagno è essenziale ma discreto e spazioso, Forse unico neo, non avrebbe guastato una cassettiera in più, visto che l’unico armadio è sufficiente per 2 persone, ma un po’ limitato per 3. Climatizzatore efficiente con telecomando e televisione satellitare (3 reti rai e tutta mediaset), frigobar e cassaforte. Voto 8
• Pulizia
Impeccabile! Per tutta la settimana sia nel villaggio che in camera …perfetta. Non una carta in giro, e tutte le sere al tramonto tutte le piscine venivano ripulite anche dal più piccolo granello di sabbia. Ogni giorno 3-4 giardinieri tenevano le parti verdi come in un campo da golf. Ed anche le parti comuni (bar e ristorante) erano linde. Per quanto riguarda la pulizia della camera, consiglierei di dare una parte della mancia al ragazzo che si occupa della vostra stanza, subito all’inizio del soggiorno. Non sarà sprecata, in quanto avrete tutti i giorni asciugamani puliti, ed in più allieterà i vostri letti con pupazzi (fenomenale il coccodrillo) e ricami ottenuti dalle lenzuola e dagli asciugamani. Con una piccola spesa 5 o 6 euro (matà all’inizio e metà alla fine) il servizio sarà ottimo! Voto 9
• Cibo e bevande
Il ristorante è capiente e caratteristico. Nella mia settimana eravamo poco meno di 100 ospiti ed il villaggio ne può contenere più di tre volte tanto (350). Comunque il buffet è buono, non troppo originale e vario quello della colazione, molto meglio per quanto riguarda pranzo e cena. Sempre a disposizione il “pasta corner” per gli affezionati pastaioli, con condimenti di ogni tipo (almeno 3 per giorno), ed riso e carne sempre presenti. (Non male le loro specialità di pollo, meno quelle di manzo). L’unico neo è legato al rito “dell’abbeverarsi”. Infatti anche le bevande sono self-service , e i bicchieri non capientissimi obbligano a continue passeggiate. Il dispenser delle bibite (sprite, aranciata, e cola…non proprio come le nostre) è situato in un solo angolo, mentre quelli dell’acqua (stile boccioni aziendali) sono più numerosi (3). Una piccola caduta di stile, che Mirko (il capovillaggio) vorrebbe al più presto eliminare, facendo servire al più presto le bevande direttamente ai tavoli, facendole mescere ai camerieri. Tutto questo quando i camerieri, molto giovani, avranno appreso maggior dimestichezza con il lavoro. Altra piccola sbavatura: nel bar della piscina le bevande all-inclusive sono servite in bicchieri di plastica, e con il vento di Marsa Alam non è proprio una buona idea. Voto al cibo 7 …al bere 5. Media 6
• Servizi ed escursioni
Potrebbe migliorare il servizio all-inclusive, in quanto in altri villaggi, almeno la birra è compresa, inoltre per noi italiani il caffè è un rito e quello servito è soltanto acqua sporca (solubile). A pagamento l’espresso, anche se meglio non è come il nostro. In alternativa si può andare da Abdul nel suo negozietto di papiri (i 5 negozietti sono situati sulla facciata esterna del villaggio) e farsi offrire una buona moka con un nostro famoso caffè. E’ d’obbligo però anche qualche piccolo acquisto. A me ne offriva od ogni ora….mia moglie era cliente ed acquirente di maggioranza! A meno che non si facciano escursioni (non quelle marine) queste botteguccie sono le uniche raggiungibili per l’acquisto di souvenir, in quanto scordatevi che Marsa Alam sia come Sharm (e meno male!) infatti al di fuori del villaggio per chilometri trovi soltanto mare e deserto. Ed il villaggio di Marsa Alam (distante comunque 15 minuti di pulmino) è ancora (e speriamo che rimanga) un villaggio con 4 case e 4 baracche. Purtroppo sta cambiando… ed il bussines sta arrivando, ci sono cantieri in ogni angolo. Le uniche escursioni che ho fatto sono state quelle marine: Abu Dabbab (nella baia del Dugongo) e Dolphin House. Entrambe meritano il prezzo del biglietto. Sarò di parte essendo subacqueo, ma anche per chi fa soltanto snorkel guidato, vi assicuro che le emozioni sono parecchie. Voto 7
• Staff e animazione
Premetto che non sono un patito del genere, scelgo questi villaggi per coniugare i vari pareri famigliari, ma vi posso dire che non ho mai visto un capo villaggio e un animazione così! Mirko (il capovillaggio) sempre pronto per cercare di esaudire ogni tuo desiderio, e 3 ragazzi e una ragazza degni di lode. Mai invadenti o insistenti, loro proponevano, e la decisione se fare o meno spettava a te. Dimenticatevi le scalette tipo: ore 10 torneo di ping pong; ore 11:30 torneo di bocce; ore 15 torneo di calcetto ecc…. Cosa volete fare? Lo facciamo insieme? Ogni mattina e pomeriggio (mare permettendo) Francesco accompagnava diligentemente chiunque volesse fare snorkeling sulla reef antistante (che è fenomenale, e Martina si dedicava a chi volesse fare yoga, ginnastica ed affini. Ne ho girati di villaggi ma 3 pazzi ma competenti e professionali (il 4 era giovane e nuovo Mauro) come Paolo (compapaolo), Francesco (compafranco) e Martina, non ne ho mai visti. Senza parlare dei loro spettacoli serali. Molto meglio di alcuni shows che si vedono anche in prima serata sulle nostre TV. Purtroppo per l’Abu Nawas, questa è l’ultima settimana in Egitto, in quanto Paolo con tutto il suo staff (il fratello Francesco e Martina) si trasferiranno a breve nel nuovo villaggio che Pianeta Terra sta aprendo a Mikonos, e a Marsa Alam arriveranno altri animatori. Ancora un GRAZIE di cuore a compapaolo, compafranco, e martina …siete unici. Voto ….soltanto 10 e lode!!!!
• Diving ed immersioni
Cercherò di essere breve, ed eviterò i voti (sarei troppo di parte), in quanto qui di cose ne avrei da dire!!! Per quanto riguarda le immersioni …senza parole. Soltanto Elphinstone vale il prezzo del biglietto, se poi ci aggiungiamo Dolphin house, Garden reef, Marsa Samadai ecc…. beh posso solo dirvi …BUONE BOLLE!
Quel poco che mancava, l’ha messo tutto lo staff del Pianeta Terra Diving. Il mitico Katana (responsabile del diving e guida) e il giovane Hussein (guida). Il primo keniano il secondo egiziano. Indimenticabili i nostri discorsi e le nostre opinioni, tre nazioni, tre culture, tre mentalità, sempre a confronto. Eppure la sotto non esistevano differenze, un’unica passione, un unico amore: IL MONDO SOMMERSO!!!!