Sharm Al Diwan

Racconto di viaggio in Egitto

di damietta1969@libero.it

Ciao a tutti,
vi racconto il mio viaggio a Sharm el Sheikh sperando di darvi delle utili dritte.
Premetto che questa è stata la mia 4^ volta a Sharm: ci torno sempre con molto piacere perché è un posto magico, anche se sempre più “corrotto” dal turismo di massa.
In modo particolare, impazzisco per il contrasto tra l’aridità del deserto, davvero angusto e inospitale, e la ricchezza del mare, pieno di pesci coloratissimi e bellissimi.
Se poi a questo aggiungiamo che Sharm è una destinazione relativamente vicina all’Italia e ancora a buon mercato, il quadro è completo.


Questa volta ho speso 535 euro in pensione completa + bevande e ho soggiornato al resort “AL DIWAN”, distante dalla spiaggia più di 1 km. In realtà, questo resort è distante da tutto, sia dall’animata baia di Naama che dall'”old market” di Sharm vecchia. Grazie a Dio, c’è un supermercato vicino che è stato meta di visite quotidiane da parte mia, dal momento che ho trovato le pietanze offerte dal resort a stento commestibili e ho preferito integrare lo scarso buffet con alimenti di mio gradimento. Non ho fatto alcuna escursione questa volta; comunque, consiglio di fare, soprattutto, l’escursione al Parco Nazionale di Ras Mohamed (io l’ho fatta via terra, mezza giornata, di pomeriggio, 3 anni fa e ne conservo ancora vivo il ricordo) e quella all’isola di Tiran (l’ho fatta in motoscafo due anni fa, della durata di circa 2 ore).
Questa volta ho voluto provare la motorata nel deserto.
Mamma mia: assolutamente inadeguata a me. Ne sono uscita con le ossa rotte e non mi sono affatta divertita. A parte il fatto che, sebbene la temperatura ai primi di maggio non sia così elevata come nei mesi estivi, nel deserto, comunque, nelle prime ore del pomeriggio, fa ugualmente tanto, tanto caldo….
Se proprio volete fare questa “escursione”, vi consiglio di organizzarla col Tour Operator della vostra vacanza: magari spenderete 10 euro in più, ma avrete la certezza di avere a che fare con persone serie, professionali, ben educate. Io, invece, l’ho organizzata tramite i ragazzi che lavorano alla reception del resort e sono capitata nelle mani di ragazzi scostumati, cafoni, per niente professionali, che trattano il turista alla stregua di un pollo da spennare.
Ero in compagnia di un amico saudita (che conosce il dialetto egiziano) il quale mi ha riferito i commenti, poco eleganti (per non dire offensivi), che questi ragazzi si scambiavano tra di loro sulle turiste italiane.
Per cui, vi raccomando, state in guardia: quella che voi scambiate per sincera disponibilità nei vostri confronti è, in realtà, una eloquente, evidente, forma di presa in giro.
Mentre vi sorridono, vi sparlano alle spalle, per cui date loro il minimo di confidenza indispensabile…
Questo è il mio punto di vista, ovviamente.
Vi consiglio, comunque, di non soggiornare presso strutture alberghiere distanti dal mare, perché uno dei punti di forza di Sharm è rappresentato dallo splendido mare e se siete “navetta-dipendenti” andate incontro a tutta una serie di fastidi che, in vacanza, è meglio evitare.
Meglio spendere 100 euro in più ma avere il mare a portata di mano…e di piede :-)
Allora, buona vacanza a tutti.