Asante Sana Grande Kenya

Racconti di viaggio in Kenya

di holwater@tin.it

Ebbene si, non potevo che intitolare questo resoconto “asante sana” Kenya, perchè asante sana in lingua swaiili significa “grazie tanto”. Prima di iniziare il mio personale resoconto volevo fare alcuni ringraziamenti alle splendide persone che sin dal primo giorno si sono uniti a noi al TAMANI JUA di MALINDI per formare un gruppo molto affiatato col quale abbiamo trascorso tutta la vacanza ed coi quali abbiamo effettuato le varie escursioni in Kenya. Un grande grazie a Marianna (Giulianova), Carola (Deiva Marina), Letizia (Deiva Marina), Paolo (Torino), Cristina (Orbassano), Ketty e Mirco (Teramo).
Dopo essere stati in Messico a Maggio, io e la mia compagna Paola decidiamo di concederci finalmente il tanto desiderato viaggio nel continente nero cogliendo al balzo una offerta trovata su www.borsaviaggi.it per la prima settimana di ottobre al TAMANI JUA di MALINDI (www.tamanijua.com) al prezzo di 545 Euro con volo e prima colazione. Il fatto che fosse solo B&B era l’ideale per noi perchè così potevamo decidere di giorno in giorno se pranzare e/o cenare in ‘hotel oppure uscire ed inoltre ci permetteva di non pagare dei pasti che facendo il safari non avremmo mai potuto fare. Il giorno 30 Settembre alle ore 14,00 partiamo per l’aeroporto di Malpensa, alle 19,20 decolliamo con voo EUROFLY per MOMBASA via ROMA e dopo una nottata trascorsa insonne sull’aereo atterriamo finalmente a Mombasa alle ore 6 del mattino. Abbiamo impiegato circa un’ora per sbrigare le pratiche del visto (50 dollari o 40 Euro) poi fuori dall’aeroporto ci attendeva il “mitico” ABRAMO keniota musulmano che sarà il ns factotum al TAMANI JUA. All’uscita dell’aeroporto vi assaliranno parecchi kenioti che faranno di tutto per portare il vs bagaglio sul furgoncino o pullman che poi vi accompagnerà in Hotel in cambio di qualche euro, noi ci siamo caduti subito dando 6 euro che la sono un vero e proprio “bottino”…non fatevi impietosire!!


Alle 8,00 finalmente partiamo dall’aeroporto di Mombasa per Malindi (circa 2 ore di viaggio-120 Km.) e qui inizia il vero viaggio….solo questo tratto vale il prezzo del biglietto. Passiamo dalle zone più degradate di Mombasa, un vero brulicare di gente a piedi, in biciclette, su macchine vecchissime, gente che sosta sulla strada in attesa di non si sa cosa, un mix di odori, profumi, colori, poi il quartiere indiano dei benestanti ed infine usciamo dalla città per intraprendere la strada per Malindi che si rivelerà un vero spettacolo della natura, tra fiori di color rosso, giallo, lilla, arancione, rosa, palmeti a non finire, piantagioni di agave, un cielo azzurrissimo e tante capanne del colore rosso/ocra della terra fatte con paglia e bambù dove vivono i più poveri e in cui si intravedono donne coloratissime nei loro vestiti e tanti, tanti bambini.
Dopo avere fatto amicizia con alcuni futuri compagni sul pulmino arriviamo alle 10 al Tamani Jua di Malindi quasi travolti da questa ondata di emozioni e subito notiamo che l’Hotel è bellissimo: giardino di palme con piscina grande e casette in stile africano in cui le camere sono dei veri appartamenti (il ns era almeno 40-45 mq) con camera, bagno (c’è addirittura il bidét) sala e cucina. In hotel erano alloggiate solo 17 persone (ne può tenere 70) e ciò ha fatto si che tutti siamo stati sistemati nelle casette che davano sulla piscina e sul ristorante….STUPENDO e soprattutto pulitissimo. Le casette di tre appartamenti ciascuna, avevano gli ingressi che davano su di un atrio comune semicircolare pieno di divani e poltrone su cui ci si trovava per chiacchierare e ridere con i nuovi amici conosciuti.
Presi da tanto entusiasmo dopo l’incontro con ABRAMO per le varie informazioni su escursioni, prezzi etc. decidiamo io, Paola e le 3 amiche appena conosciute (Marianna, Carola e Letizia) di andare a piedi alla spiaggia più vicino, l’Osasis che è convenzionata con l’Hotel. Come usciamo dall’hotel veniamo subito contattati da uno dei tantissimi “beach boys” che decide di accompanarci (ricordatevi che tutto è sempre fatto con la finalità di ottenere una ricompensa), arrivano alla spiaggia dove c’e’ un ristorante e letteni gestitu da Alfredo un italiano di Genova “trapiantato” a Malindi dal 1989!! Il posto è bellissimo ci sono dune di sabbia che sembra d’essere in posto desertico, ci sistemiamo e trascorriamo tutto il pomeriggio lì continuamente importunati dai beach boys a volte sino all’esagerazione. Armato di tanta pazienza decido di dire a tutti che darò loro una maglietta quando torneremo in hotel basta che ci lascino stare. Nello zaino ho 4 palline da tennis colorate nuove che decido di dare ad alcuni bambini e questo non potete immagine quanto li ha resi felici sembravano increduli…solo per una pallina da tennis!! Alle 17 torniamo in hotel prendo 5 magliette (ne ho prese circa una ventina che non usavo più da regoalare a chi ne aveva più bisogno se potete fatelo anche voi vi avrete in cambio sorrisi che varranno molto di più) e le vado a regalare ai 5 ragazzi della spiaggia che mi avevano seguito, poi ci godiamo un bagno in piscina e il mitico TEA TIME, cioè il break del Té delle 17 con pasticcini e biscotti..FAVOLOSO…siamo coccolati in tutto. La sera dopo una doccia rigenerante ci concediamo la prima cenetta (a proposito il mangiare è ottimo e tutte le sere ci sono specialità italiane) con gli altri ragazzi dell’hotel decidendo sin da subito di fare una tavolta unica ai bordi della piscina!! Alcuni del gruppo dopo cena vanno al casinò a MALINDI altri a letto per riposare dal viaggio. DOMENICA 2 OTTOBRE: ci alziamo nuovamente col sole e dopo una bella colazione decidiamo di prendere il pulmino dell’hotel che parte alle ore 10,30 per andare all’altra spiaggia convenzionata con l’hotel chiamata “Rosada Beach” gestita anche questa con ristorante e lettino da un italiano. Durante il tragitto scopriamo anche la città di Malind0i, passiamo dalla città vecchia pieno di gente ai bordi delle strade che cammina, che traffica, che si ingegna per raccimolare qualcosa, donne vestite col velo ed altre coi i colori tipici africani, profumi ma anche odori a cui non siamo abituati. Poi scorriamo davanti alle ville nuove e bellissime della new Malindi abitata da moltissimi italiani che sono andati a vivervi definitiamente aprendo negozi, ristoranti, hotel etc. Arriviamo al Rosada e anche questa spiaggia è bellissima, di sabbia bianca (ci sono un pò di alghe ma non danno fastidio) e con la bassa marea della mattina si ha la possibilità di vedere la barriera corallina con le sue stelle marine, le conchiglie varie, ricci, granchi. Anche questo “tour” sulla barriera che decidiamo di fare viene effettuato con l’accompagnamento dei soliti beach boys che alla fine decidiamo di ricompensare con 2 magliette e 100 scellini (poco più di un euro, il cambio attuale è 1 euro = 87 scellini kenioti). Pranziamo al ristorante del “Rosada” che ha prezzi (come anche l’Oasis) “quasi” italiani per chi ha la pensione completa c’e’ la possibilità di prendere un primo o un secondo senza pagare invece di mangiare in Hotel (come anche all’Oasis). Dopo avere conosciuto tutti i ragazzi kenioti che vi lavorano (salutoni a John la guardia palestrata che ha fatto perdere la testa a Marianna ma anche lui l’ha persa per lei e a Safari colui che ci prendeva il cocco dalle palme) ritorniamo alle 16,30 col pulmino dell’hotel al Tamani jua a concederci nuovamente un bagno in piscina e un bel té con pasticcini. Dopo la doccia nuovamente cenone con tutti sul bordo della piscina e infine notte alla discoteca Star Dust (polvere di stelle) che a dire il vero ha più del night. LUNEDI’ 3 OTTOBRE: sveglia, colazione e partenza tutti insieme (11 persone) per il “SAFARI BLU E SARDEGNA DUE” una delle escursioni con ABRAMO al prezzo di Euro 35. Si parte con una barca coperta sopra ma aperta ai lati alla volta della barriera corallina dove ci viene dato tutto l’occorrente per lo snorkeling, viene buttato del pane e in un baleno siamo circondati da pesci vari, anche il pesce palla, polipi, stelle etc. Dopo circa un’ora partiamo nuovamente alla volta di “Sardegna 2″, si tratta di una specie di atollo di sabbia bianchissima che forma al largo con la bassa marea semplicemenete MERAVIGLIOSO. Io non sono mai stato alle Maldive, ma credo che possa sicuramente ricordarle. I 2 ragazzi che kenioti che portavano la barca hanno scaricato tutto l’occorrente sull’atollo e poi hanno iniziato a preparare il pesce alla griglia. Ci è stato apparecchiato sulla barca e qui abbiamo mangiato pesce a non finire (pesce king, aragosta, gamberi e polipo), riso condito con sugo locale e frutta. MAGNIFICO!! L’unica cosa che ci ha dato fastidio è che persino in questo posto dove l’atollo rimane scoperto solo 1-2 ore prima che arrivi l’alta marea siamo stati continuamente importunati dai beach boys che erano già lì o arrivavano su barchette per venderci qualsiasi cosa. Io ho cercato di allontanarli regalando altre 2-3 magliette….ma che pazienza ci vuole!!! Finito questo bellissimo giro torniamo alle 14,30 sulla spiaggia a Malindi in una zona frequentata quasi esclusivamente da locali famiglie musulmane con le quali riusciamo ad interagire regalando due sacchetti di caramelle portate da casa ai bambini e cantando con loro la famosa canzone di benvenuto ai turisti in kenya…..”JAMBO HBUANA………HAKUNA MATATA”. Il tutto è reso ancora più bello dal una incredibile eclissi che oscura il sole per circa un’ora rendendo la luce in spiaggia morbida e avvolgente. Non abbiate paura, se potete non chiudetevi negli hotel ma cercate di interagire con i locali, vi daranno delle emozioni grandissime pari o più delle escursioni stesse. Alle ore 17,00 decidiamo di prendere il TUC TUC, si tratta di ape car della piaggio coloratissimi a tre posti e aperti che fungono da taxi e che con 100 scellini a corsa ti portano dalle spiagge all’hotel e viceversa. Ci dirigiamo in centro a Malindi e andiamo pure al Tourist market una viuzza piena di bancarelle artigianali da una parte e dall’altra che vendono quadri, oggetti in piatra saponaria, oggetti scolpiti in legno etc. Poi tornati in hotel solito bagno di fine giornata in piscina, pausa del tè e doccia con cenone finale. Si decide di non uscire perchè la mattina successiva ci si alza alle 5,30 per il grande safari che Io, paola e le tre ragazze decidiamo di fare di 1 giorno e mezzo (costo 180 euro con l’agenzia dell’Hotel con i beach boys puoi anche riasparmiare 30-40 euro e in genere sono affidabili, ma non si va in accampamenti (lodge) belli come quello in cui siamo andati noi e poi si sa di alcuni clienti purtroppo derubati) mentre gli altri di 3 giorni. MARTEDI 4 OTTOBRE: alzataccia alle 5,30, colazione alle 6, poi partenza alle 7,00. Inizia il viaggio di 2 ore che da Malindi porta all’ingresso del parco Tzavo Est, due ore di strada sterrata rossa, strappata alla foresta di palme e altre piante lussureggianti, con tante capanne poverissime lungo la strada, tantissimi bambini che come ci vedono passare ti gridano JAMBO correndo verso il pulmino nella speranza di ricevere una caramella, una penna, un quaderno. Tante sono le scuole che attraversiamo con bambini di ogni età vestiti con diviese gialle, rosse, azzurre, arancioni, rosa, lilla…INCREDIBILE!! Alle ore 10 entriamo finalmente nel parco di TZAVO EST, e subito vediamo un facocero, poi quasi incrediduli subito 4 leonesse sotto le piante in riva al fiume Galana. Poi di nuovo zebre, elefanti, impala, coccodrilli, gazzelle, ippopotami e tante, tante giraffe…una spettacolo MOZZAFIATO tanto che quando arriviamo al lodge alle 13,30 ci sembra di avere già visto quasi tutto!! In questo bellissimo lodge di Satao all’interno del parco ci viene data una sistemazione bellissima con tutti i confort (bagno, lavandino, doccia, letto matrimoniale, tavolino con sedie etc.). Pranziamo con gli altri e poi ci godiamo tutti gli animali che vivono letteralmente con noi nel compo, infatti i lodge sono circondati da impala, scimme cercopitechi, babbuini, e a 200 metri del campo abbiamo un laghetto dove andando su di una torretta possiamo sederci fotografare uno spettacolo unico, gli elefanti, le ebre, le gazzelle e uno sciacallo che si vanno ad abbeverare! Alle 16,00 dopo 2 ore di riposo ripartiamo nuovamente per la seconda parte del safari e qui nuovamente scatenati nel fotografare elefanti, zebre, giraffe, bufali, impala, antolopi d’acqua, gazzelle, facoceri, dik dik, struzzi ed infine proprio primo che cali il fantastico tramonto nella savano il tanto agognato LEONE!! Bellissimo, sdraiato sotto una pianta a non più di 5-6 metri che ci fissa un pò annoiato…e giù a scattare foto! Alle 19,00 torniamo al lodge più che soddisfatti..una giornata incredibile e dopo una bella doccia (il lodge è a 410 m. di altitudine per cui serve una felpa per la sera) tutti a cena nel bel ristorante dell’accampamento. Fino la cena alle 10,30 dopo avere ammirato ai bordi di un falò un cielo incredibilemte stellato e che sembrava vicinissimo e che da noi non è possibile vedere decidiamo di andare tutti a letto per la stanchezza.
MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE: Sveglia alle 6,00 dopo una nottata in cui si sono uditi i romori degli animali che dormivano vicino a lodge, colazione veloce e via nuovamente per l’ultima visita al parco ed ecco ancora elefanti, zebre e giraffe che ci attraversano la strada, aquile, altri tipi di bellissimi e coloratissimi uccelli, tantissimi dik dik, impala, antilopi e gazzelle. Alle 10,30 usciamo dal parco, qui chiediamo all’austista se al ritorno sulla strada per Malindi si può fermare in una scuola (tra le più bisognose) per consegnare ai bambini matite, penne, gomme, quaderni, magliettine e altre cose che io e Paola abbiamo deciso di portare da casa per consegnarle ad una scuola. Le ns care compagne di viaggio Marianna, Carola e Letizia si dimostrano subito molto favorevole all’iniziativa e dopo poco ecco l’autista voltare in una scuola (TIMBANI PRIMARY SCHOOL) composta da 2 edifici in calcestruzzi molto, molto spartani. Ecco uscire 2 maestre con circa una cinquantina di bambini di varie età dai 2-3 anni sino ai 7-8 anni. E’ una vera festa, spieghiamo alle insegnanti in inglese e aiutati dall’autista che quando non comprendono traduce in swaiili che il materiale è per i bambini. Lo consegnamo direttamente alle maestre che dopo averli fatti allineare distribuisco a ciascuno penne, matite, pennerelli, quanderni…riusciamo con grande gioia ad accontentare tutti anzi alcuni hanno più di una cosa. facciamo tante foto con loro, tutti ci toccano, ci danno le mani, ci salutano e dopo avere visitato la classi della scuola intonano per noi un canto di benedizione per essere venuti a portare questi doni. C’è pure un componente del ns gruppo che non riesce a trattenere le lacrime (…eh Marianna!?), poi purtoppo dobbiamo salutare tutti e rimetterci in strada per Malindi. E’ stata l’esperienza più bella di tutta la vacanza, se potete fatela, portate qualcosa da dare ad una scuola i bambini vi daranno un’emozione incredibile.
Alle 13,30 siamo in Hotel, prendiamo il costume e via alla spiaggia Rosada a passare l’intero pomeriggio in totale relax. La sera dopo la solita cena in riva alla piscina con la solita simpatia dei mitici camerieri Pascal, Stephen, Beniamino…con il gruppo dimezzato percheè alcuni impegnati nel safari di 3 gg decidiamo di andare al club 28 un locale gestito da Tommy un ragazzo milanese che risiede a Malindi da 3 anni, qui beviamo birra e coca cola (costano 100 scellini le birre e 50 le bibite) e poi all’una tutti a nanna a riposare dalle fatiche del safari. GIOVEDI’ 6 OTTOBRE: Colazione e poi col pulmino prenotato appositamente con l’hotel per 600 scellini a testa (andata e ritorno con soste dove volevamo noi durante l tragitti) partiamo alle 9,30 alla volta della tanto pubblicizzata (e a ben donde) spiaggia di WATAMU a 20 Km. da Malindi. Arriviamo alle 10 e andiamo al bagno dell’Hotel Sun Palm (bellissimo) di proprietà dui una italiana residente da 29 anni in Kenya. Spettacola me.ra.vi.glio.so!! Spiaggia bianchissima, acqua azzurrissima e con la bassa marea decidiamo di farci accompagnare da “Michael Portabene” e dal “Capitano” (beach boys) sulla barriara corallina dove ci fanno vedere di tutto, stelle marine rosse, nere, ricci neri e viola, pesci zebra, conchiglie elefanti, granchi di vario tipo, pesci gatto, ostriche etc. Alla fine di questo bellissmo tour li ricompensiamo con 2 magliette che e un po di scellini, poi mangiamo una buonissima pizza con uno scenario caraibico e infine alle 16,00 col pulmino prenotato ci facciamo portare alla fabbrica del legno. Si tratta di una tettoia grande sotto la quale molti uomini intagliano vari tipi di legno (teneri e duri) con maschere, animali, ciottole etc., e le donne pi li colorano. A fianco vi è una grande negozio che vende poi questi articoli a prezzi molto più elevato di quanto spedereste a comprare gli stessi articoli al tourist market o dai vari venditori improvvisati in città e in spiaggia. Qui vorrei però soffermarmi su quanto abbiamo visto nel kilometro di strada sterrata prima di arrivare alla fabbrica, una umanità poverissima, capanne che a definirle tali è già molto, bambini che ci correvano dietro chiedendo penne o caramelle, sporchi e piedi nudi (come quasi tutti) con visi imploranti…ti senti impotente vorresti fare di tutto e di più ma non riesci e non puoi. E’ una delle zone più degradate, sporche e povere di Malindi.
Con queste scene nel cuore torniamo in hotel a fare la doccia e poi una bella cenetta con anche i compagni rientranti dal safari di 3 gg. Ci raccontiamo tutte le varie esperienze degli ultimi giorni e poi alle 23 tutti a ballare alla spiaggia Oasis sino alle 2 di notte con tuffo finale nell’hotel in piscina. VENERDI 7 OTTOBRE: veloce colazione poi tutti insieme col pulmino dell’hotel andiamo alla spiaggia rosada a passare l’ultima giornata in compagnia a salutare tutti i ragazzi conosciuti a prendere i vari indirizzi e a scattare le ultime foto. Alle 17,00 chiamiamo 3 tuc tuc cui cui giriamo per Malindi (siamo gli unici bianchi ad immergerci nella folla citadina..che spettacolo!), andiamo alla falconaria dove vediamo una tartaruga gigantesca di 112 anni, e vari tipi di serpenti, uccelli, scimmie, coccodrilli e iguane…infine passiamo dal supermercato italiano a prendere cartoline (38 scellini e francobolli 78 scellini) e regali vari e poi tutti in hotel a lavarsi e a prepararsi per l'”ultima cena”. Regalo 4 canottiere ai nostri amici camerieri che mi ringraziano di cuore (sono io a ringrazierli per la loro simpatia e calore), prepariamo le valigie e alle 2 di notte partiamo per Mombasa dove prenderemo l’aereo per Milano (tassa di uscita 20 dollari o 20 euro). Questo è il mio resoconto, ci tengo a sottolineare che il MAL D’AFRICA a mio parere non è tanto un desiderio di tornare in AFRICA per le spiagge, il safari ma è la mancanza appena arrivi in Italia di un jambo (ciao!) ad ogni sguardo o sorriso che incontri, la mancanza dell’azzurro del cielo ogni mattina, dei colori dei fiori (rossi, gialli, rosa, arancioni), della natura a volte persino esagerata nellla sua prepotenza, degli spazi aperti e silenziosi della savana che ti portano indietro di secoli, dei bambini piccolissimi nei loro vestiti grandi che ti corrono incontro come se passasse un VIP, ma qui le “very important persons” sono solo loro. GRAZIE KENYA ANCHE A NOME DI TUTTI GLI ALTRI.
P.S. PER QUANTO RIGUARDA LE VACCINAZIONI IO HO FATTO L’ANTITETANICA, EPATITE A, FEBBRE GIALLA E ANTIMALARICA A BASE DI LARIAM (lo passa la mutua mentre il MALARONE costa 54 euro) CHE NON MI HA DATO NESSUN TIPO DI PROBLEMA. LE ZANZARE CI SONO MA SONO MENO PERICOLOSE DELLE MIA IN EMILIA ROMAGNA, NEL SAFARI NEMMENO L’OMBRA. PERO’ COME DICONO TUTTI E’ SEMPRE MEGLIO NON LASCIARE NIENTE AL CASO E ANDARE TRANQUILLI, MANGIARE CIO’ CHE SI VUOLE SENZA PARANOIE, TOCCARE LA GENTE SENZA INIBIZIONI.
PER QUANTO RIGUARDA IL CLIMA E’ STATO PERFETTO, SEMPRE SOLE, POCA UMIDITA’ E SPIAGGE VENTILATE CHE TI PERMETTEVANO DI SOPPORTARE BENE IL SOLE STESSO.
SE VOLETE ALTRE INFORMAZIONI POTETE SCRIVERMI, POSSO ANCHE INVIARVI LE FOTO FATTE.
SALUTI A TUTTI. ALDO GIOVANNINI