Jambo Tutti Blu Bay

Racconto di viaggio in Kenya

di alessandro.giorgino@tin.it

Jambo a tutti,
Siamo Rosalia e Alessandro, proviamo a raccontavi qualcosina della nostra vacanza in kenya.

All’inizio è stato un po’ improvvisato…abbiamo prenotato il viaggio il 2 settembre e siamo partiti il 3 (ed era la meta meno ambita tra varie offerte allettanti e scelta, più che altro, perché ci prospettava meno pioggia che altrove). Dopo aver letto fino in fondo i depliant e le solite chiacchierate da bar sui consigli prima della partenza siamo andati di corsa all’ asl, dovendo partire subito il dottore ci consiglia: febbre gialla ed anti-malaria (costi: 40 euro per il primo + 50 euro a scatola per il malarOne almeno 3 scatole in due) in merito alla “polemica” sugli effetti collaterali noi non ne abbiamo risentito e ci ha evitato di correre tra i vari reparti “Malattie-Tropicali” non appena avessimo starnutito al nostro rientro. Tutto sommato a noi ha rovinato solo il portafogli e non la vacanza, mentre sulla febbre gialla abbiamo pensato di poter stare tranquilli anche senza vaccino.

Partenza da Roma alle 20:45 dopo 7 ore si arriva a Mombasa………..(come cita il catalogo: sei mai stato nel club più bello del kenya?)….arrivati al Blu Bay siamo rimasti incantati per la bellezza e cura del villaggio. Non abbiamo sprecato nemmeno un attimo, una rinfrescata e via a visitare spiagge e villaggio (in spiaggia circondati dai beach boys che conoscono giorni e orari di arrivo e partenza di tutti, imparano a perfezione i nomi, e comitive…fate scorta di tanta pazienza per contrattare con loro sui prezzi per safari e souvenir, dopo lunghe trattative riuscirete a spuntare cifre ragionevoli a volte ricorrendo anche al baratto).

Nel preparare le valigie non dimenticate penne e quaderni per i più piccoli, e prima di partire liberatevi almeno di sapone, shampoo e medicine che faranno più comodo a loro che a voi.

A rendere stupenda la nostra vacanza, oltre al posto, la simpatia e la bravura degli animatori:
Cristian (dalla spiccata somiglianza con Mammuccari, ma anche molto più simpatico e bravo. Come dice Sergio se lo vedete assente non preoccupatevi, sta solo sognando Hollywood e la sua premiazione alla notte degli Oscar).
Rosario (piccolo grande animatore di punta, preparatevi a ridere per ogni sua performance).
Max (avventuroso per questa sua nuova esperienza, impeccabile in ogni parte, nostro compagno di safari e gradito ”ospite” a tavola. Se mi leggi “Continua così sei grande”).
Sergio (non solo vi organizza safari, ma affianca l’ animazione e stenterete a riconoscerlo in ruoli “difficili da interpretare”).
Gli elementi che accomunano gli altri: Paolo, Gloria, Chichi , Gianni sono ancora una volta la simpatia, la bravura e la disponibilità.

Permetteteci un saluto ai nostri compagni d’avventura conosciuti in villaggio ma con i quali ci siamo trovati subito molto bene:
Giuseppe & Lorenza (coppia giovane nonostante sia già giunta al loro ventesimo anniversario tra l’altro festeggiato con un po’ di sorpresa in villaggio, simpatici divertenti e ipersportivi…..UN ESEMPIO!).
Daniele & Nunzia (loro giovani dentro e fuori divertenti ben affiatati e sempre allegri…Nunzia poi proprio fortunata…lei capirà)

Dopo vari consulti abbiamo deciso di fare il safari “Galdessa” organizzato dallo staff. Lunedi’ sveglia alle 5:00, colazione in camera, partenza alle 6:00.
Almeno 2 ore per arrivare nel parco “Tsavo” e per fortuna l’autista (Gagi) sapeva la scorciatoia!!! Nel parco ci da il benvenuto un’aquila che fa bella mostra di sè a pochi metri dall’ingresso, poi un susseguirsi di antilopi maschi femmine piccoli grandi con le corna o senza, giraffe, elefanti, facoceri, dick-dick, struzzi, scimmie che l’autista individua da lontano e conosce alla perfezione. Pranzo a Galdessa e nel pomeriggio safari a piedi lungo il fiume dove ci imbattiamo in ippopotami e coccodrilli.

Il pernotto a Galdessa è sicuramente indimenticabile, se alzi gli occhi al cielo troverai migliaia e migliaia di stelle luminose grandi e belle come non hai mai visto prima, giorno e notte ti faranno compagnia elefanti e/o ippopotami che banchettano da quelle parti ma niente paura c’è il masai…infatti per spostarti tra i vari lodge necessiti dell’accompagno di una “guida” ed un “masai” che armato di una torcetta e lancia dovrebbe proteggerti anche se sinceramente stenta a darti sicurezza. Il mattino successivo ancora una sveglia di buon’ora e via per la savana…col solito susseguirsi di tutte le razze e con fortuna o bravura riusciamo ad ammirare 2 leopardi (stavolta Daniele batte un Gagi incredulo. Ancora grazie Daniele)
Il nostro safari finisce qui e ce ne torniamo al blue-bay per pranzo.
Siamo già al mercoledì che dedichiamo a spiagge mare sole e relax, passeggiate e beach-shopping.

Con il giovedì arriva anche il nostro secondo safari, non per la savana ma in mare, “safari-Blue”.
Ancora una volta sveglia di buon’ora (neanche a dirlo ne è valsa la pena), partenza con pulmino dal villaggio e in neanche mezz’ora siamo a casa della signora Ines (Sessantenne italiana piena di energie che ormai da 13 anni, dopo una vacanza, si è trasferita in kenia) sarà lei ad accompagnarci in barca e in acqua ad ammirare fondali, coralli, spiagge e pesci.
Prime presentazioni e armati di maschera e boccagli saliamo a bordo di una piccola barchetta, passano pochi minuti e già possiamo ammirare chilometri di tranquillissime spiagge bianche incorniciate tra un mare meraviglioso, palme di cocco tra le quali si intravedevano i caratteristici tetti delle abitazioni di pescatori.
Si spenge il motore e via in acqua ad ammirare coralli e pesci di ogni tipo e colore.

Dopo un’oretta di snorkling è ora di ripartire…prossima tappa una lingua di sabbia che ci permette di passeggiare in un mare stupendo, cocco, aperitivo e, incredibile ma vero, dal nulla spuntano ancora ambulanti che ci propongono i loro souvenir. Si risale in barca, ancora un’immersione ci permette di vedere “pesce palla” stelle marine e murene. La fame si fa sentire e il banchetto che ci aspetta la metterà a tacere. Un altro spettacolino ci da il benvenuto, la tavola è imbandita ad arte, tra chiacchiere e brindisi arrivano le pietanze, passando dall’antipasto alla frutta primeggia l’abbondante vassoio d’aragosta al qual ben pochi hanno saputo resistere.
Ancora un coinvolgente spettacolo ci anima il pomeriggio e a malincuore ringraziamo e salutiamo Ines ma è finita un’altra escursione.

Ormai siamo agli sgoccioli dopo un po’ di relax, mare sole e via per Malindi a visitare mercatino e fabbrica del legno (Poco più di una baracca dove chi vuole si siede e si mette all’opera per realizzare oggettini caratteristici).
È sabato, “serata pareo” e cena keniana a bordo-piscina per concludere il nostro soggiorno.

Partenza alle 4.00 e ce ne torniamo in italia senza traccia di malaria, febbre gialla e malattie tropicali ma vittime di un “mal d’africa” che ancora oggi si fa sentire.
Ancora un saluto ai nostri compagni con la speranza di ripartire presto di nuovo insieme..
A voi che leggete vi auguriamo buon viaggio di cuore nessun dubbio ne vale la pena..

Alessandro.giorgino@tin.it