Watamu tra amore e odio

Racconto di viaggio in Kenya

di Silvia

Durata della vacanza: 8 giorni (21/29 marzo). Mete: primi 2 giorni di safari allo Tsavo est (escursione organizzata tramite agenzia viaggi in Italia), giorni restanti al Barracuda Inn di Watamu.

SAFARI

Innanzitutto sconsiglio vivamente a chiunque di organizzare il safari dall’Italia. io l’ho fatto solo per comodità perché ero da sola. Prezzo: eccessivo in confronto a quanto chiedono i beach boys. Animali: pochi e visti da lontano. Guida: era l’autista che peraltro parlava un pessimo italiano e alla fine si è pure arrabbiato parecchio perché secondo lui 15 euro di mancia erano troppo pochi. Lodge: Voi Safari, veramente molto bello (mi sono entrate le scimmie in camera perché da stupida ho lasciato la finestra aperta e mi hanno mangiato tutte le cose commestibili che avevo, ma è stato divertentissimo, ho riso un sacco!!). Tempo: purtroppo ha piovuto parecchio. Risultato: durante il safari mi sono addormentata per la noia.. e non sono stata l’unica.

WATAMU

Il Barracuda Inn è bellissimo. la spiaggia è la più bella di tutta Watamu. Potrebbe essere valorizzato molto di più. E soprattutto non è un villaggio, è un hotel, niente a che vedere col Temple Point o con il GV. Gli animatori sono 2, per spiegarmi, e le attività all’interno sono molto molto poche. La sera dopo le 23 l’hotel è praticamente defunto e se una persona ha voglia di fare qualcosa deve per forza andare fuori. Poi considerate che io sono andata al termine della stagione x cui eravamo in pochissimi (e di giovani 4 in croce).

KENYA

Mi è sicuramente rimasto nel cuore x la bellezza e la varietà dei luoghi e la disponibilità delle persone. Ho fatto sia il safari che le escursioni marine (bellissima Sardegna2.. e buonissimo il pranzo..) e ho girato parecchio nel paese x vedere la vita vera degli abitanti, (piuttosto delle visite turistiche che organizzano all’interno dei villaggi e che sono abbastanza commerciali). probabilmente proprio però perchè ero da sola (e bionda) il soggiorno è stato piuttosto pesante.. i beach boys mi hanno dato il tormento, di giorno in spiaggia o in giro nel paese, la sera nei locali e addirittura fuori dal villaggio. avevo deciso di fare una vacanza rilassante e sono tornata a casa nevrotica e ancora + stressata di quando sono partita. all’inizio i beach boys sono stati molto gentili, si avvicinavano cordiali e mi chiedevano il nome. uno in particolare, michele, con cui ho fatto anche delle escursioni è stato veramente disponibile e simpatico. poi però un po’ per il passaparola, un po’ perchè loro comunque si ricordano tutto e tutti me li trovavo ovunque, tutti che sapevano il nome, chi ero, dove stavo e da dove venivo. e non c’è un sistema di allontanarli. che glielo si dica con gentilezza, con cattiveria, ignorandoli, in inglese, in italiano o coi gesti, loro non se ne vanno. restano lì. Ho passato alcune giornate in spiaggia con una ragazza che lavora al Barracuda Inn, peraltro molto gentile e simpatica, e vi giuro che non siamo riuscite a stare sole mai, nemmeno 1 secondo. tanto da tornare al nostro Villaggio per l’esasperazione. E la sera nei locali stessa solfa. loro insistono fino allo sfinimento. E non solo per vendere le escursioni, intendiamoci.. Di giorno non è un problema, si può andare in giro tranquillamente, ma di sera ricordatevi che al di fuori del paese ci sono solo strade sterrate e campi ed è buio pesto xchè non c’è nessun tipo di illuminazione.
Vi giuro che tornata a Verona ho pensato “il primo che si azzarda a chiedermi qualcosa, anche solo l’ora, lo lancio dalla finestra!”. La vacanza è stata stancante ma indubbiamente bellissima.

Il Kenya è eccezionale, ha di bello tutto e sicuramente vorrei tornarci (sicuramente con qualcuno però così posso vivermi meglio la vacanza) ma adesso mi servirebbero 3 giorni di riabilitazione barricata in una grotta senza nessuno che parli.. :-)
silvia