Un sogno chiamato Mauritius

Racconto di viaggio nelle Mauritius

di limangl@tin.it

L’immagine di un rosso tramonto tropicale o di una candida spiaggia lambita da una placida laguna turchese non rende completamente giustizia alla varietà geografica e paesaggistica che Mauritius sa offrire al visitatore.

Quest’isola, formata da antiche attività vulcaniche, si trova a est del Madagascar, e, in linea d’aria, sono 5.000 i Km che la separano da Bombay, mentre Perth ne dista 6.000. L’estensione territoriale corrisponde, all’incirca, a una porzione poco più grande dell’area metropolitana di Londra: questa caratteristica permette al visitatore di apprezzarne tutti i differenti aspetti, anche avendo poco tempo a disposizione.

Al centro si estende un altipiano, dalla morfologia accidentata per il gran numero di crateri vulcanici, di corsi e di salti d’acqua che lo punteggiano. Al limite del plateau si ergono tre cime basaltiche, che dominano il profilo dell’isola: il Piton de la Rivière Noire (828 m), il Pieter Both (823 m) e il Pouce (812 m). Il clima è piuttosto mite, e le temperature non raggiungono mai picchi di caldo eccessivo: ne è testimone la rigogliosa vegetazione, una macchia verdissima che rinfresca le alture isolane.

Molti grandi hotel e alcune società specializzate mettono a disposizione dei clienti la possibilità di effettuare uscite in barca a vela, per l’esplorazione della costa o degli isolotti che circondano Mauritius.

L’imbarco viene effettuato solitamente al mattino; durante la navigazione si può approfittare del sole tropicale per abbronzarsi sullo sfondo di un oceano dalle tinte intense. Alcune di queste escursioni prevedono delle soste, soprattutto per la visita delle riserve naturali o delle calette nascoste degli isolotti; quasi tutte, invece, includono nella tariffa d’imbarco un ricco ed esotico buffet

L’isola offre tutte le possibilità, dal divertimento al relax, dallo sport alla cultura, dalla natura alla gastronomia.
Una vacanza da sogno!
Un’isola fantastica!

Buon viaggio!
Livio