Capodanno nel Sahara

Racconto di viaggio in Tunisia

Erano mesi che pensavamo di andare in vacanza a dicembre, inizialmente il pensiero includeva la caravan ma subito abbandonata per motivi di prenotazione nave …… allora che fare ? Rinunciare al viaggio in Tunisia ? Neanche per sogno…… Da tempo conoscevamo il sito di Dimensione Avventura, un’Associazione romana che accomuna in tutta Italia gli appassionati dei viaggi avventura in 4×4, moto, trekking & camper, che programma itinerari abbastanza diversi dal solito: pochi alberghi, percorsi fuori dalle normali rotte turistiche e soprattutto tanta sabbia e natura, con notti da trascorrere nel deserto !

Decidiamo subito che era arrivata l’ora per fare la prima esperienza fuoristradistica con il nostro Mitsubishi 4×4 L200… per una volta la nostra fidata roulotte e il nostro inseparabile cane Teo potevano anche rimanere a casa ! Passiamo giorni a preparare tutta l’attrezzatura indispensabile per il viaggio e l’emozione per questa avventura era cosi alta che non abbiamo dato la giusta importanza al Natale che intanto sopraggiungeva…..noi con la mente eravamo gia’ in Tunisia.
Arriviamo al porto di Genova lunedì 27 dicembre, verso le 14. L’incontro con tutto i nostri compagni di viaggio è scioccante ed eccitante nello stesso tempo. Tutti quei fuoristrada preparati per affrontare le insidie del Sahara incutono timore e curiosità nello stesso tempo, praticamente sembra di essere alla partenza del mitico Rally africano Parigi-Dakar….ma i protagonisti questa volta siamo noi !
Dimensione Avventura aveva organizzato due gruppi per altrettanti viaggi in Libia e Tunisia e quindi ora ci ritroviamo a viaggiare insieme almeno fino a dopodomani……divertimento e baldoria sicuramente non mancheranno. La traversata via mare e’ buona ed arriviamo al al porto di Tunisi in perfetto orario alle 17.30 del 28 dicembre. Le pratiche doganali ci tengono in fila un paio d’ore ma subito dopo eccoci a scorazzare per le vie di Tunisi, in un traffico caotico di auto, biciclette e carretti tirati da asini. Arriviamo nel centro di Tunisi dove e’ prenotato il nostro albergo il quale notiamo subito avere una caratteristica non proprio usuale….. e’ leggermente pendente da una parte, come tutti gli edifici dello stesso quartiere, e camminare all’interno di esso produce una strana e leggera sensazione….di ebbrezza !!! Ancora siamo un po’ frastornati da quest’inizio viaggio perché non ci conosciamo ancora, ci si guarda con timidezza ma devo dire che i nostri Capigruppo, Maurizio e Giuseppe, trasmettono sempre sicurezza ed allegria.
Il giorno seguente, 29 dicembre, subito fuori Tunisi i due gruppi di viaggio si separano, ognuno diretto verso la sua meta, noi verso il sud della Tunisia, destinazione Douz mentre gli altri verso Ghadames (Libia). Siamo in 12 fuoristrada con 3 moto e dobbiamo percorrere circa 500 Km quindi ci aspetta una giornata molto lunga attraverso gran parte della Tunisia. A pranzo ci fermiamo in uno dei moltissimi minilocali dove cucinano degli ottimi piatti a base di carne di pecora. Rimaniamo piacevolmente colpiti dalla bontà di questa carne cotta sulla griglia, con contorno di salsa di peperoni ed harissa, altra saletta ma a base di peperoncino ed olio. Man mano che scendiamo verso Douz, il verde della zona nord lascia il posto a sempre più vaste brulle distese di terra e sassi. Si iniziano a vedere dei lunghi filari di enormi cactus usati per delineare perimetri di case e campi…….per chi ama mangiare i loro frutti qui e’ il paradiso ! Si incontrano case ricoperte di rossissimi peperoni lasciati sui muri ad essiccare al sole. E’ quasi sera quando arriviamo a Douz, la porta del deserto, e ci dirigiamo subito presso il Desert Club, ottimo Campeggio gestito da un nostro connazionale. Ceniamo tutti insieme in un caratteristico ristorante che conosce il nostro Capogruppo, sotto una tenda Berbera dove ci servono un favoloso Cous Cous Royale e tante altri sfiziosi piatti a base di carne e verdure…..degno epilogo di una giornata passata alla guida !
La mattina del 30 dicembre, facciamo una visita al mercato dell’oasi dove non ci lasciamo sfuggire l’occasione per acquistare souvenir e provviste di frutta fresca per le prossime tappe nel deserto che ci attendono…..l’avventura inizia ! Dopo aver raggiunto l’oasi di Sabria, 30 km a est da Douz, ed usciti fuori dal suo piccolo palmeto, ecco dinnanzi a noi stagliarsi un meravigliosa quanto inquietante visuale………..un mare di dune che per giorni dovremmo superare con i nostri mezzi ! Maurizio, il nostro “comandante”, ci da le varie istruzioni per cercare di sfuggire alla terribile morsa della sabbia e poi subito via verso l’ignoto, direzione 180° esatti ! Il primo giorno di navigazione e guida nel deserto è stato veramente duro, indimenticabile per chi e’ alla prima esperienza, ed a fine tappa ci accorgiamo che i chilometri percorsi sono circa una ventina ma gli insabbiamenti subiti molti di piu’ ! Facciamo campo verso le 16.30, prima che faccia buio. Ognuno di noi subito di adopera per preparare il proprio giaciglio per trascorrere la notte mentre Maurizio inizia a cucinare un primo piatto caldo per tutti…..dato che la temperatura si sta abbassando velocemente. Per trascorrere qualche ora tutti insieme dopo cena, accendiamo un grande falò ed ecco subito uscire dai vari mezzi tutta una serie di grappe e vinelli che sicuramente contribuiranno a scaldare gli animi….ed i corpi ! Questa si che e ‘ vita ! Totale km 50
La mattina seguente, 31 dicembre, partiamo sempre in direzione sud ed arriviamo presso il pozzo El Bidhane, punto di riferimento per i nomadi che vivono nel deserto circostante. Ne approfittiamo per sciacquarci un po’ visto che di giorno la temperatura sale. Facciamo dopo una brusca deviazione verso est, in direzione della mitica collina di Timbain che ha la caratteristica di ereggersi nel mare di dune del Grande Erg Orientale. Tutto questo ci affascina e ci sentiamo sempre più ammaliati dalla bellezza del Sahara. Si alternano tratti di dune ad altri di pista dura, passando per avamposti militari e pozzi d’acqua. Oggi montiamo il campo un po’ prima di ieri perché dobbiamo organizzare la cena di Capodanno ! Tutto si prepara meticolosamente e Maurizio riesce a preparare un ottimo riso e piselli, cotechino con lenticchie, stuzzichini vari ma soprattutto panettone,vino e spumante a volontà ……ma siamo nel deserto o in albergo !! Il morale e’ alle stelle anche se le ore di guida stancano parecchio noi “cittadini” e quindi ecco che nel gruppo c’e’ qualcuno che non riesce ad arrivare alla fatidica mezzanotte ! Ma cosa importa …..siamo nel deserto, coperti da un manto di stelle che nelle nostre città e’ praticamente inimmaginabile ….e questo gia’ ci appaga. Comunque da buoni italiani non sono mancati i fuochi d’artificio ed ecco uscire dal bagagliaio dell’Iveco 4×4 del capogruppo addirittura dei razzi di segnalazione nautica datati 1978 …..li vogliamo provare se ancora funzionano…..e subito otteniamo una magnifica e degna atmosfera per i festeggiamenti del nuovo anno che sta arrivando ! Totale km 90
La mattina del 1 gennaio, ci svegliamo coperti da uno strato di ghiaccio, il termometro segna –3 e fuori e’ tutto bianco….anche le dune….fantastico Sahara !! Arriviamo verso l’ora di pranzo ai piedi della collina di Timbain, e dopo una “scalata” alla roccia, il panorama che si puo’ ammirare in cima e’ inquietante….ci si guarda intorno a 360° e si vede, a perdita d’occhio, un vero e proprio mare di dune con un cielo azzurro intenso. Riprendiamo il cammino e superiamo vari cordoni di dune, tra zig zag e salti avanziamo con passo molto piu’ spedito dei giorni precedenti. Tra un insabbiamento e l’altro ne approfittiamo per raccogliere la legna per il fuoco serale e per cucinare il pane sotto la sabbia visto che le nostre scorte sono ormai finite. Verso l’imbrunire e orami quasi arrivati alla meta, un nostro compagno di viaggio in moto, Alessandro, rompe purtroppo il motore del suo KTM e nello sconforto generale Maurizio decide di caricare la moto sul camion e proseguire prima che diventi notte. Il morale per questa “tragedia” scende al minimo….Alessandro è distrutto….ma il viaggio deve continuare. Arriviamo verso le 19.00 nella minuscola oasi di Ksar Ghilane dove trascorriamo la notte in una tipica tenda berbera. La temperatura della notte precedente ci ha congelati e dormire nella nostra Air Camping sopra la macchina ci spaventa un po’ ! Meglio coprirci con numerose coperte Tunisine! Totale km 120
La mattina dopo, 2 gennaio, notiamo che nell’oasi c’è una laghetto d’acqua calda con temperatura intorno ai 30°, ideale per ottimo bagno rilassante. Dopodiché visitiamo gli affascinanti resti di un fortino romano a qualche km di distanza, immerso nelle dune dell’Erg. Partiamo verso l’ora di pranzo per il nostro ennesimo “full immersion” tra le dune, riempiendo prima i serbatoi e taniche di carburante ad un distributore manuale: il carburante, infatti, viene estratto dai barili con l’aiuto di una pompa a mano…..qui nell’oasi il tempo si e’ praticamente fermato ! La nostra meta è il pozzo di Bir Mida ma la pista si rivela subito molto tecnica ed impegnativa per i mezzi. Ci fermiamo per fare campo dopo aver percorso solamente 10 km fra le dune…..siamo sfiniti ed affamati. Anche questa sera cuciniamo il pane sotto la sabbia per tutti, ottimo anche se ogni tanto fra i denti si avverte la presenza di qualche granello di sabbia……ma praticamente nessuno ci fa ormai caso dato che ormai siamo tutti coperti da un velo di sabbia ocre ! Totale km 70
Il giorno dopo, 3 gennaio, smontiamo il campo presto e subito iniziamo a procedere lentamente fra le dune, in un dolce zig zag, aprendoci la strada con la pale e piastre antisabbia. Arriviamo finalmente al pozzo di Bir Mida, nostro giro di boa dopodiché puntiamo i nostri mezzi in direzione di Ksar Ghilane per chiudere il percorso ad anello. Ma inaspettatamente il percorso e’ cambiato con gli ultimi venti autunnali e le dune ci sbarrano la strada in modo diverso……praticamente ci troviamo ad affrontarle dalla parte sbagliata, ossia sottovento. Qualcuno prova insidiosi passaggi alternativi ma ad un certo punto Paolo “Range” (soprannominato per il modello di 4×4 che aveva) nell’affrontare una duna con troppa velocità si ribalta su un fianco, per via di una buca nascosta ……il gelo cala sul gruppo. Accorriamo subito in suo aiuto ed appena constatato che nessuno si era fatto male, scattano le risate di sfogo e le foto di rito!!! Riportiamo l’auto dritta tirando di lato con una serie di cinte e con l’aiuto di un altro 4×4. mentre nel frattempo il piccolo Samuele (la nostra mascotte di 4 anni) si diverte a rotolarsi giù dalle alte dune ! Chiudiamo il tour tornando a Khar Ghilane dove trascorriamo l’ultima notte nel deserto. Cena e balli tunisini intorno al fuoco rallegrano la serata. Totale km 100
Purtroppo e’ ora di riprendere la direzione verso nord, 4 gennaio, ed ecco allora lasciarci velocemente alle spalle gli ultimi 90 km della pipeline, ossia la pista parallela alle condutture di olio e gas che arrivano dal sud del paese. Riguadagnato l’asfalto, arriviamo per pranzo all’oasi di montagna di Matmata dove visitiamo le sue caratteristiche abitazioni troglodite, scavate a mano nel terreno e profonde diversi metri…..dove il caldo non arriva ! Prima di sera si arriva a Sfax, importante città industriale della Tunisia, con la sua cittadella fortificata degna di accurata visita. Totale km 250
Il 5 gennaio, lasciamo Sfax alla volta di El Djem, cittadina famosa per il suo anfiteatro romano del III secolo, il più grande d’Africa e perfettamente conservato. Visita d’obbligo al suo interno con le ovvie battute dei nostri compagni di viaggio romani che fanno paragoni con il “loro” Colosseo……..notiamo che nonostante il rientro a casa il morale e’ sempre alto ! Ormai siamo al termine e prima di sera arriviamo a Tunisi, con il suo traffico caotico ed i suoi carretti. Trascorriamo la serata passeggiando per il viale principale della capitale. Totale km 200
Il giorno dopo, 6 gennaio, nelle primissime ore della mattina ci resta giusto il tempo di visitare la Medina e poi tutti al porto dove ci aspetta la nave che ci riporterà a casa. Mentre si e’ in fila per l’imbarco, gia’ si ripensa al viaggio e si ricorda con piacere l’affiatamento instauratosi con gli altri compagni ….le risate sono state tante come i ricordi che già invadevano la nostra testa !
Ci lasciamo con la promessa di rivederci al più presto, magari in occasione di un nuovo viaggio oppure a casa di qualcuno in giro per l’Italia e nel frattempo, con la scusa di guardare le foto di viaggio sul sito di Dimensione Avventura www.dimensioneavventura.org, sogniamo nuovi itinerari e nuove avventure ideati dai nostri amici Maurizio e Giuseppe.