Dubai, mille e una realtà

Racconto di viaggio a Dubai

SABATO 20/10/07
Inizia l’avventura a Venezia aeroporto con la fila chilometrica al check in Emirates.La maggioranza delle persone che si imbarcano non si fermeranno a Dubai, quindi gli impiegati necessitano di maggior tempo il per il controllo passaporti, visti e permessi di soggiorno.
Il volo e’completo e parte anche in ritardo. Quando arriviamo all’aeroporto di Dubai di nuovo fila chilometrica per il controllo passaporti.
Usciamo dall’aeroporto per aspettare l’autista che ci portera’al b & b prenotato.
Primo trauma. E’l’una di notte passata e c’e’ l’assalto ai taxi. Decine di vigili regolano il traffico sia dei taxi che dei pedoni. L’umidita’ e’ al 200% e ci travolge.
Non riusciamo a trovarci subito con l’autista. Al telefono ci dice che ci aspetta di fronte al caffe’ e che ha i baffi e la camicia bianca.(cioe’come il 50% degli uomini in giro).

Finalmente ci incontriamo e in mezz’ora circa ci porta al Fusion b&b, zona Jumeirah.
Sono molto curiosa di vedere che tipo di sistemazione troveremo visto che ho prenotato a scatola chiusa su internet, considerando il fatto che i b&b a Dubai sono mosche bianche.
Beh….non ci e’andata male. L’edificio, una villa in stile arabo, e’ elegante con un grande giardino e una piscina. Ha anche una cucina all’aperto dotata di tutti i comfort che puo’essere condivisa con gli altri ospiti.
La camera e’imponente, quasi disarmante.
Enorme futon come letto, trionfo di cuscini, lampadari di cristallo, rami di palme, specchi con cornici antiche, mobili in legno in stile indonesiano. Poi tv al plasma, lettore dvd, ecc.ecc..
Ci accoglie la proprietaria (con filippina al seguito) Terry, una ragazzona sudafricana con cui non parliamo molto visto che sono le due di notte, siamo assonnati, stanchi e molto accaldati.

DOMENICA 21/10/07
La mattina ci accoglie una pantagruelica colazione nella mitica sala da pranzo del b&b.
Il soffito sara’ alto piu’ di 5 metri, con uno scalone centrale che porta alle camere al primo piano.
Alle pareti ci sono specchi dalle cornici importanti e le finestre sono alte fino al soffitto (con relative tende). Il tavolo rettangolare di legno apparecchiato per 10 persone e’pieno di ogni ben di Dio.
Il nostro breve soggiorno a Dubai non puo’iniziare nel migliore dei modi.
Usciamo cercando di capire dove siamo. Ok, a Jumeirah, ma dov’e’ il mare? Per strada chiaramente non c’e’ nessuno, file di villette bianche con parcheggiate macchine solo di grossa cilindrata.
Fermiamo uno dei tanti taxi che sfrecciano lungo la via principale e ci facciamo portare al Jumeirah public beach park.
Siamo fortunati perche’ e’ molto vicino, solo 5 minuti e 10 aed (2 euro).
Paghiamo l’ingresso al parco/spiaggia (5 aed , 1 eur a persona) e noleggiamo due lettini ( circa 3 eur cad). Li facciamo posizionare all’ombra di una palma, perche’ il sole e’ insostenibile e …. finalmente relax, dolce far niente……
Eravamo gia’ stati in questa spiaggia ed e’ una bella soluzione per far mare. Economica, dotata di tutti i servizi e ben tenuta. Rimaniamo poco perche’ verso le 16 vengono a prenderci dall’agenzia per il tour che abbiamo prenotato.
Alle 16.10 suona il cellulare. Ci aspettano fuori dal cancello.
Usciamo e troviamo l’Hammer bianca (H2 per gli esperti) con Fabrizio Corona alla guida (stessa pettinatura, stessi occhiali, stessa espressione) e accanto uno dei tronisti.
Mi arrampico sul sedile dietro (e’un po’altina) e partiamo chiedendoci quando arrivera’ Orazio.
In fondo sembra proprio di essere su un set Mediaset.
Abbiamo prenotato il Dinner safari con Hammer che consiste in un giro del deserto , “cavalcando” le dune (con relativo mio stomaco sottosopra), la visione del tramonto fino ad arrivare ad un campo che funge da ristorante, con tavoli bassi e cuscini come sedie. Li mi faccio fare un tatuaggio all’henne, assistiamo ad uno spettacolo di danza del ventre (non molto coinvolgente a dire il vero) e ceniamo con un ricco buffet.. Si poteva anche fare un giro con il cammello, fumare il narghile , vestirsi con i tipici abiti arabi , ma abbiamo soprasseduto.
C’eravamo gia’ lasciati troppo andare a qualcosa di turistico.
Certo il fascino del deserto ed in particolare al tramonto e’ sempre molto suggestivo, quindi tutto sommato ne e’valsa la pena.
Just for information, la benzina costa circa 25 centesimi al litro……(2 dollari al gallone che sono 4,5 litri circa.)
PERCHE’DUBAI?
Perche’ per raggiungere la destinazione successiva e principale del ns.viaggio l’emirates era una delle poche compagnie che potevamo prendere, considerando che ha questo nuovo volo diretto da venezia che arriva comodamente in meno di 6 ore.
Inoltre avevamo anche la necessita’ di rilassarci e ritemprarci dopo il lavoro e prima di affrontare il tour/safari.
E Dubai offre molte occasioni, per tutti i gusti.
E’una citta’ che rispecchia un po’ la realta’della vita moderna.
Da una parte il lusso, sfrenato ma anche piu’accessibile che in altri luoghi. I grandi hotels, i resort sulla spiaggia, i ristoranti all’ultima moda ma anche tutte le catene internazionali.
Girando per Jumeirah si vedono interi quartieri residenziali nuovissimi con villette avorio , tutte con garage e macchine o fuoristrada di grossa cilindrata, prevalentemente bianche e con vetri scuri. Gli unici pedoni sono le filippine o gli indiani che lavorano come domestici o giardinieri.
Dall’altra parte la poverta’ e le pessime condizioni di vita di coloro (cioe’la maggioranza) che sono qua per lavorare duramente per qualche anno per poi tornare al paese natio con un gruzzoletto che non avrebbero potuto ottenere altrimenti.
Indiani, arabi,orientali , africani. Un pout-pourri di nazionalita’, costretti a spiaccicare qualche parola di inglese per comunicare , capire cosa fare, ubbidire ad un superiore.
Tassisti, autisti, camerieri, ma soprattutto operai nei miliardi di cantieri aperti. Dove le norme di sicurezza sono un’utopia, altro che la nostra 626, ed i turni di lavoro massacranti.
Nessuno fa niente per il traffico. Una grande metropoli ha sempre una metropolitana. Qui ancora non si e’capito quando ci sara’…
Non esiste raccolta differenziata. C’e’sporcizia.
Tutti sono ipergentili, ma non sembrano troppo rispettosi delle regole. A meno che non si tocchi il tasto “religione”. E qui le regole si fanno rigide e totalmente rispettate. Le mosche sono disseminate ovunque e i muezin pregano regolarmente diffondendo la loro cantilena..
Non viene venduta carne di maiale (almeno apparentemente) e gli alcolici si trovano solo in alcuni locali per turisti o nei grandi alberghi.
La carne viene macellata secondo il metodo Halal, dettato dall’Islam. Cioe’ gli animali devono essere uccisi, sgozzati e il sangue deve uscire del tutto, operazione da fare rivolti verso la Mecca.
Bisogna stare attenti a come ci si veste (sole per le donne), evitare effusioni in pubblico.
Non esiste delinquenza.
I turisti vengono un po’da dovunque anche se c’e’una grossa prevalenza di russi, altro popolo “civile” (?)
Mille contraddizioni…
Mille anime che si sfiorano e forse nessuna che si incontra veramente.
Il regno del tutto ma anche del niente, in parte lo specchio della nostra societa’ moderna anche se estremizzata.
Oggi abbiamo parlato con un taxista che come il 90% di quelli che lavorano qui , era indiano del Kerala.
Parlava un poco di inglese.
Ci ha detto che i TAXI sono di proprieta’ della societa’. Loro le guidano per 12 ore al giorno, 8 ore il venerdi. Che durante il giorno sono in 6.000 a circolare, mentre la notte sono solo 1.000. Lui riesce ad andare a casa una volta l’anno per due mesi ( e’ un privilegiato) volando con una compagnia low cost da un emirato vicino a dubai che in 4 ore lo porta a Trivandrum.
Ha detto che a Dubai vede tante Ferrari mentre in India ne aveva viste forse 2 o 3.

LUNEDI’22/10/07 La Miami D’Oriente
Oggi la spiaggia pubblica di Jumeirah e’ riservata alle donne e ai bambini, quindi Terry ci consiglia alcuni hotels non proibitivi dove pagando l’ingresso, si puo’usufuire dei servizi spiaggia e piscina.
Scegliamo l’Oasis hotel a Dubai Marina, altra zona completamente in costruzione, regno di hotels lussuosi affacciati sulla spiaggia e grattaceli altissimi che ospitano appartamenti esclusivi.
Si trova a 25 km dalla citta’ Il taxi ci impiega circa mezz’ora e ci costa circa 6 euro.
Paghiamo 17 euro a persona per il’ingresso che comprende ombrellone, 2 lettini e 4 asciugamani.
Passiamo la giornata in spiaggia, stesi assolutamente all’ombra. Dolce far niente…
Tra l’altro l’acqua del mare e’veramente bella, trasparente e meravigliosamente calda.
Dedichiamo la serata a ben 2 shopping center (uno degli sport piu’in voga nella zona).
Il primo e ” the mall of emirates”, considerato il piu’ grande al di fuori dal Nord america.
Bello elegante ed enorme. Pieno di qualsiasi tipo di negozio possa venirci in mente. Ma soprattutto famoso per la sua pista da sci. Si puo’osservare da delle grandi vetrate. Dentro la temperatura e’ -3gradi. Ci sono piste, skilift un sacco di gente imbacuccata che si diverte. Effettivamente originale visto che fuori siamo sui 35 gradi e molte persone presenti non avranno mai modo di vedere la neve altrove.
Ceniamo nella food court con dei piatti della cucina mongola.
Altro taxi e via verso Madinath Jumeirah che si trova vicino al Burj al Arab (la vela). Qui hanno ricostruito fedelmente un enorme souk, con stradine e negozietti. Fuori c’e’ un fiume con ponti che lo attraversano e barchette che trasportano gli ospiti degli hotel ai tanti ristoranti (una sorta di Venezia).
Ci sono soprattutto occidentali in giro. E’ una vera e propria attrazione turistica, curata nei minimi particolari come solo qui sanno fare.

MARTEDI’23/10/07
Ultimo giorno al Fusion. Passiamo la mattinata in spiaggia, poi ci traferiamo in città, a BurDubai,all’hotel prenotato, l’Arabian courtyard. Buon hotel in eccellente posizione. Infatti ci si puo’spostare a piedi , in lusso per Dubai. E’ in Al fahidi street (la via dell’elettronica) di fronte al Dubai Museum, alla moschea, attaccato al Bastakia Quarter (nucleo originale della città), adesso ricostruito fedelmente e che ospita gallerie d’arte e caffè.
Sempre a pochi minuti a piedi si raggiunte il quartiere indiano ma anche il Souq delle stoffe e il caratteristico Creek.
Rimaniamo in zona Bur Dubai e ceniamo al ristorante “Baytal Wakeel” sul terrazzo con piacevole vista ul creek e sul suo traffico di Abra (piccole imbarcazioni a motore che trasportano i passeggeri da una sponda all’altra) e barche per turisti che fanno una sorta di cena/crociera.
Spendiamo circa 15 eur a testa,mangiando un delizioso antipasto arabo (Humus e Falafel) e un non eccezionale pesce (lo cuociono troppo per i ns.gusti, seccandolo).
C’è una bella atmosfera e la temperatura è finalmente accettabile.

MERCOLEDI’24/10/07
Approfittiamo del servizio gratuito di navetta messo a disposizione dall’hotel e torniamo alla solita spiaggia.
Passiamo l’ultima sera a Deira. Passeggiamo per il souq dell’oro, abbagliante per la quantità di gioielli a 24 carati e pieno di turisti in cerca di affari (per lo piu’ russi…)
Poi souq delle spezie , dai mille profumi.
Le strade sono piene di negozietti. Elettronica, profumi , orologi, tessuti, scarpe. Tanta quantità, poca qualità.
Milioni di insegne al neon colorate. E soprattutto uomini. Che vendono, che comprano o che semplicemente osservano il viavai circostante.
Ci fermiamo ad un ristorantino iraniano , dove con un totale di eur 10, mangiamo due buoni piatti di carne con riso e verdure.
Prendiamo la ns.barchetta (Abra) e torniamo a Bur Dubai dove passiamo l’ultima notte.

GIOVEDI’25/10/07
Transfer di prima mattina all’aeroporto, che ci accoglie con i suoi soliti numerosi e fornitissimi duty free shops, oltre ai passeggeri che stesi in ogni angolo dormono profondamente in attesa del loro volo.
Alle 8.30 decolliamo per Entebbe.
Bye Bye Dubai

di Carla

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