Dubai, Ras Al Khaimah

Diario di viaggio: Il profumo della primavera degli emirati

Dusseldorf – Dubai – Ras Al Khaimah

Il Viaggio è proprio da definirsi per caso! Siamo partiti dall’Italia il 28 Dicembre per partecipare ad un matrimonio a Lippstadt, nel nord della Gemania programmato per il 30. Il 28 al nostro arrivo, chiacchirando del più e del meno, salta fuori il discorso DUBAI.. Città in evoluzione, paese pacifico, così pensiamo: Perchè non andare in aeroporto domani e vedere se ci sono offerte? Così abbiamo fatto. Abbiamo trovato 6 posti per Dubai (2 con partenza il 2 Gen e 4 per il 3 Gen.) nello stesso albergo a Ras al Khaimah. Io e mia moglie i passaporti li avevamo, Detlef, che si sposava il 30, lo aveva scaduto. Beh? Germany non problem, prima di sposarsi in coumne, in pochi minuti lo ha fatto. Percui, senza sapere cosa ci aspettava, dopo uno spledido matrimonio, e capodanno tra amici siamo partiti da Dusseldorf. Ore 14:30 Partenza con Emirates. Costo complessivo del viaggio per persona 965 Euro incluso di albergo mezza pensione (Hilton) con colazione e cena e uso della spiaggia riservata.

L’arrivo dopo 6 ore di viaggio è stato perfetto. In Aeroporto a Dubai, ci ha accolto il pulmino dell’Albergo dove si sono messi a disposizione completamente. La desitnazione RAK (Ras Al Khaimah) si trova a 100 Km, il Fuso orario è tre ore in avanti rispetto al fuso europeo.
Il primo giorno, alle otto eravamo già a colazione (sarebbero state le 5 Italiane). Ma il caldo “primaverile” che va dai 17 ai 28 gradi, e la novità di questo nuovo paese, ci chiamano. Non possiamo stare a letto!. Passata la prima giornata in spiaggia a riposare ed a raccogliere letture locali, prendiamo immediatamente dimestichezza con il luogo. Il ritorno in albergo, a quattro Km dalla spiaggia, l’abbiamo fatto a piedi anzichè con il pulmino. Certo come non sapevamo cosa ci aspettava, ma la senzazione era troppo forte. vedere la gente del posto e stabilire un contatto. Per la strada ci guardavano tutti, come si guarderebbe un arabo in un paese nostrano. Eravamo gli unici turisti in giro. La tensione era piuttosto alte, del resto non sapevamo cosa pensasse la gente, tutta coperta di veli.. . Il primo contato lo abbiamo avuto davanti ad un circolo nautico, dove c’era una canoa lunga una quindicina di metri ed una scritta Museo. Sotto un riparo al sole, dei locali seduti a chiacchierare. Ci vedono e ci chiamano. In quel momento ho pensato Voilà! Siamo fritti. Però o detto, proviamo.. .

Con segni e segnali comuni in tutto il mondo, (Buon Giorno – bello ecc.) ci invitano a visitare il museo interno. (ci avrebbero lasciato uscire?). Accettiamo, e ci apronon le porte. Entriamo e visitiamo parte della storia marina di RAK, dove contenitori storici, gavitelli, modelli in legno in miniatura raccontano una storia) Le scritte in Arabo non lasciavano spazio ad un’approfondimento. Dopo una visita di 15 minuti di questo grazioso Museo, usciamo. Abbiamo intesi che la nostra visita ha fatto piacere, ci hanno ringraziato e noi pure. E siamo tornati in Albergo. Prima di cenare siamo andati in un centro commerciale per cambiare un pò di valuta. (Non sapevamo neppure che esistesse il Dhiram). Con 50 euro ce ne danno 225. Comperiamo subuto un po di Coca Cola, un paio di pantaloni (avevamo prativamente solo roba invernale ad eccezione di un paio pantaloncini e maglitte comperati in germania per l’occasione). Ci sentiamo più a nostro agio.

La sera arrivano anche i nostri amici novelli sposi con a seguito i due bimbi di 4 e 18 mesi. Durante i giorni successivi, avevamo orari diversi, per cui ci incontravamo la sera. Lunedì visitiamo RAK, prima delle 4 i negozi sono ancora chiusi, la cittadina praticamente desereta eccenzion fatta noi 6 (con carrozzina e bimbi) e qualche arabo intento in straordinari. Già, perchè gli orari di apertura sono 10/12 – 16/22. Ed iniziamo a filmare negozi strani mai visti, mestieri non più tanto comuni nel nostro paese. Notiamo immediatamente una forte densità di Parrucchieri, (nella stra principale almeno una trentina) e sarti (un’infinità). Poi negozi tipo macellerie, dove le galline erano chiuse in gabbia, pronte per essere ventute “fresche” (povere…). I sarti e parrucchieri lavoravano già. Con sorpresa, abbiamo ripreso scoperto che erano contenti se li fotografavano o se li filmavamo. Ovviamnete chiedevamo sempre, basandoci sulla lingua dei segni. Verso sera, notiamo inoltre una presenza concentrata di gioillerie. Guardie armate alle porte? Macche! le porte erano tutte aperte, segno che la delinquenza in quel paere sono esisteva! Da lì, capiamo che non c’era nulla da temere. Di fatti la cordialità, la gentilezza e la premure delle persone, si è fatta notare per tutta la permanenza. Chi se lo aspettava? peraltro, nessuno ci ha mai pregato di comperare qualcosa. Molta curiosità. Prima di tornare in albergo fumiamo in un localino il Si Sha (si scriverà cosi?) Nonostante l’ambiente povero, la gentilezza e la cortesia si fa distinguere.

Il Giorno successivo scopriamo altri angoli di RAK, mercoledi io e mia moglie, decidiamo di affittare una macchina in Albergo ed andare a Dubai. Da notare che una piccola (Civic) costa 175 Dhr al Girono ca 38 Eur da un noleggiatore conosciuto, ma se la si affitta localmente, il prezzo scende per una categoria più alta a 100 Dhr al Giorno.

Dubai

Così di buon ora (alle 9) ci dirigiamo a Dubai. La metropoli è una vera Babilonia. Il fascino di strade “mercato” organizzate a Tema ci fanno capire che il commercio è l’anima di questa citta. I tessuti, le spezie, i vestiti, i gioielli e le imitazioni di qualsiasi cosa si alternano. La città è divisa in due da unèenorme canale, dove le case basse della città vecchia si alternano con dei palazzi abitativi e grattaceli mozzafiato. Per attraversare il Canale, ci sono dei Taxi (barche in legno molto tipiche) dove si sale inseime ad un mondo etnico vario (si trova di tutto) e costa 0,50 Dhr. a persona. Nella parte centrale, centinai di barche in legno simili a quelle dei Pirati. Piene di merci di vario tipo, da stereo, a copertoni, Frigoriferi, condizionatori sementi e quant’altro provenienti dalla cina. Le Barche erano molte provenienti dall’Iran. Bagnarole in piena regola Piena zeppe di roba. Sulla Banchina scatoloni sparsi dappertutto. Via vai di furgoncini che caricavano e persone che aspettavano il turno. Poche targhe, insegne, regoalmenti rigidi. Chiunque aveva accesso. Anche lì capiamo che il rispetto delle cose altrui, è più forte dell’occasione che fa l’uomo ladro. Fantastico! La Città è meravigliosa piena di contrasti. Passiamo dal borgo commerciale al Trade Center, dove i grattaceli fanno a gara per essere più belli. La sera rientriamo. Seguendo il mio senso di orientamento, senza cartine cambiamo strada, e passiamo dal centro degli emirati, anzichè dalla costa. Volevo avere un’anticipo del deserto. Così facciamo, e ci troviamo nel parco naturale del deserto. Ci fermiamo anche se già buio, e ci facciamo un bagno di sabbia. Ritornando sull’autostrada, vedo nella corsia opposta dei cammelli (Dromedari). Mai visti prima se non al circo. Fantastico.

Dopo il rientro in albergo decidiamo di prolungare di un giorno l’affitto. Così facciamo per dedicare un giorno al deserto. Quindi la mattina dopo, direzione Aeroporto di RAK (ce lo avevano detto in Hotel). Li troviamo subito uno stadio per le corse dei cammelli. Andiamo subito a toccare i cammelli! Poi continuiamo la direzione, verso la strada percorsa il giorno prima, in cerca di qualche deserto. Ne troviamo tre diversi, uno con sabbia rossa, uno con sabbia giallo rossa, ed una con sabbia gialla e tipica vegetazione (penso) stepposa. Ci addentriamo in una strada bianca con la macchina, e percorsi alcuni chilometri lasciamo la macchina per proseguire a piedi. Camminiamo circa due ore. Sabbia, vegetazione desertica e cammelli liberi. Il vento del deserto formava mulinelli d’aria simili a piccole trombe d’aria. Faceva caldo e camminavamo come se fossimo sulle nuvole. Il ritorno, è stato più problematico, poichè non c’erano punti di riferimento. Nonostante il piccolo tragitto (avremmo percorso 5 KM in due ore?) orientarsi per il ritorno tra le dune non è facile. Una volta incamminati, ho preso un paio di coordinate dalla bussola dell’orologio della macchina rispetto a sole. Per il ritorno abbiamo tracciato un punto nave (in marinaresco) teorico, e abbiamo seguito la direzione. Dopo tre ore abbiamo ragginto la macchina, ritrovata un po’ per la fortuna… mah, probabilmente solo per la fortuna!.

Prosegiamo in macchina e ci addentriamo in una seconda zone, dove le dune erano più rosse. Una cittadina Bianco latte si distingueva dal deserto che verso le 15,30, prima di tramontare alle 17, colora il paesaggio di un rosso fantastico. Descrivere la sensazione non è possibile. é solo possibile viverla. Non ci sono foto o video che possano compensare questi momenti. Fantastico. Verso le 16 cominciamo il rientro. Prima, però decidiamo di fermarci in un paesino per bere qualcosa. Finiamo in un ristorantino locale dove per cira 7 euro, ci hanno servito Riso con salsa, Pesce insalata ed acqua. E’ tutto magico, pensiamo, eppure lo stiamo vivendo. Pagato e lasciato il locale, decidiamo che prima di tornare si potrebbe fare un salto a vedere le montagne. Lo facciamo. In Autostrada però, dalla corsia opposta alla nostra, noto una colonna di macchine. Ho pensato ad un posto di blocco, siccome quella strada protava dopo un centinaio di Km in OMAN. La smemorata di mia moglie ha dimenticato il passaporto in Albergo (Ah… ).

Quindi senza far notare la mia preoccupazione, viitiamo il paese sulle montagne prima di tornare indieto. La specialità del posto erano i tappeti. La strada, era contornata da decine di negozi (si fa per dire perchè erano grandi baracche) con tappeti di tutti i generi. Apprezziamo l’ambiente e torniamo. Al ritorno noto che nel tratto dove si era formata un po di coda, era dovuta ad una strettoia. Nessu posto di blocco per fortuna. Però mi sono raccomandato che in futuro il Passaporto lo avesse sempre con lei!. Sbadata!. L’ultimo giorno lo abbiamo passato a RAK, in spiaggia, dove abbiamo giocato a beach Volley con australiani. La sera, abbiamo inotre visitato una fiera locale primaverile che si trovava in luogo.

Sabato Mattina alle tre sveglia, alla volta dell’aeroporto di DUBAI con l’ereo che ci ha riportato a Dusseldorf.

Il viaggio è stato fantastico, pensiamo la prossima destinazione dia l’OMAN e lo Jemen. Durante la nostra permanenza non abbiamo neppure sentito da lontano la vicina guerra in IRAQ. Non esistono ne super controlli, pochissimi militari, nessuna tensione. La spesa totale è stata circa:

965 Euro a persona per viaggio e albergo compreso
180 Dhr (ca. 40 Euro poco di più) per le bevande che erano escluse e Minibar)
350 Dhr. per l’affitto dell’auto per due giorni.
ca. 100 euro cambiati con cui abbiamo comerato gioellini per la moglie, e delle cosette a dubai (ammetto erano imitazioni ma così belle..). La Benzina costa ca. 5 centesimi al litro (insomma 38 Dhr. per mezzo pieno poco meno di 9 Euro). Le sigarette (aimè) 1 Euro.

L’impressione generale? Fantastico. Almeno per noi che non sapevamo cosa ci aspettava!. Lo rifaremmo subito. Ci torneremo? Sicuramente, magari un pò più preparati. O magari no.. l’avventura è così bella!

Ciao – Davide

[print-me target=”#post-12418″]