Maldive, il paradiso di Kihaad

MALDIVE, Racconto di viaggio

Io e la mia fidanzata Jenny abbiamo deciso di andare alle Maldive. Dopo un po’ di indecisione nello scegliere il villaggio tra i molteplici cataloghi, decidiamo per il Kihaad della Valtur.
Per l’occasione decido di prendere il brevetto di subacqueo prima di partire (cosa che avrei voluto fare già da tempo visto che già possedevo una telecamera subacquea).

Il 21 Novembre 2005 siamo partiti da Livorno in treno per raggiungere l’aeroporto di Roma dal quale partirà il nostro volo.
Alle 21:00 precise partiamo per Malè con la Eurofly: aereo nuovo e bellissimo, servizio buono, ma lo spazio dei posti è limitato, specialmente per un volo notturno nel quale uno cerca anche di dormire. Dopo circa 10 ore arriviamo a destinazione e appena fuori dall’aereo veniamo letteralmente investiti dal clima caldo umido. ( Consiglio che do agli appassionati del digitale è di attendere almeno una mezz’ora prima di utilizzare fotocamere o videocamere, poichè per l’alto tasso di umidità e per l’apparecchiature raffreddatesi durante il viaggio nell’aereo si crea molta umidità all’interno di essi da poterli danneggiare se accesi subito dopo lo sbarco.)
Dopo il check all’aeroporto usciamo e troviamo la nostra simpaticissima guida Valtur che ci spiega tutto il percorso da fare per raggiungere il villaggio.


Veniamo quindi trasferiti all’aeroporto degli idrovolanti. Qui abbiamo da attendere circa un’ora poi ci imbarchiamo sull’idrovolante – un ESPERIENZA STUPENDA! - il villaggio dista da qui circa 125km quindi sorvoliamo centinaia di atolli delle maldive uno più bello dell’altro.
Dopo circa 45 minuti arriviamo nell’atollo dove si trova il nostro villaggio e veniamo lasciati su una vera e propria zattera a circa 500 metri dall’isola poichè l’idrovolante no può avvicinarsi pù di così per via della barriera corallina che affiora dall’acqua. Ci vengono quindi a prendere dal villaggio con il Dhoni, l’imbarcazione tipica dei maldiviani, tutta in legno, e ci portano al villaggio: mano a mano che ci si avvicina cominciamo a renderci conto della bellezza della spiaggia e dell’isola, è qualcosa di favoloso, le fotografie del depliant non le rendono giustizia. Per farvi capire, alcune persone appena sbarcate sull’isola di Kihaad e conosciuto il capo-villaggio Stefano – estremamente simpatico – hanno chiesto se potevano prolungare la loro vacanza da una a due settimane, cosa impossibile visto che il villaggio è al completo per le prossime settimane.

Il benvenuto è ottimo, il personale è gentilissimo. Ci consegnano la chiave della camera ed andiamo a vederla, E’ UNA REGGIA!, perfettamente identica a quella del catalogo, rimaniamo a bocca aperta.

La sera conosciamo il ristorante che durante la vacanza si rivelerà OTTIMO, paragonabile ad andare a mangiare fuori tutti i giorni qui in Italia, cucina internazionale, italiana, maldiviana, tutto cucinato perfettamente. Subito dal primo giorno abbiamo fatto amicizia con Hamir – un cameriere maldiviano simpaticissimo e sempre col sorriso.

L’animazione è soft, non sono di quelli che vogliono che tu partecipi per forza. Gli animatori che abbiamo trovato durante la prima settimana ci hanno fatto scoppiare da ridere ad ogni spettacolo. La seconda settimana qualcuno è cambiato (siamo capitati a cavallo del cambio staff) ma l’animazione è rimasta allo stesso livello con nuovi spettacoli e attività.

Fatto un giro dell’isola ci rendiamo conto del paradiso in cui siamo e che abbiamo speso bene i nostri soldi. La spiaggia è bianchissima, l’ acqua è puro cristallo e tutta l’isola è perfetta, immersa in una pace inimmaginabile.

Visto il paradiso marino in cui ci troviamo, e per il quale abbiamo deciso di venire alle Maldive, cominciamo a fare le immersioni, io decido di prendere il secondo livello per sub e la mia ragazza il primo. Iniziamo così a conoscere il diving center e il suo staff: con loro sembra di essere amici, compagni di immersioni da una vita. Pure il capovillaggio non se ne perde mai una, è sempre con noi. Il mare è stupendo con tutti i suoi colori, sono emozioni che non riesco a descrivere, e per questo ho pubblicato sul mio sito i filmati da me realizzati durante le immersioni ( http://xoomer.virgilio.it/andrew636/ nella sezione Fotografia/Maldive ) nei quali potete vedere che abbiamo nuotato con le mante, visto tartarughe, murene, aragoste e una miriade di altre bellezze.

I giorni cominciano a passare, e dopo una settimana salutiamo degli amici conosciuti li che partono a malincuore ( erano alcuni di quelli che avrebbero voluto rimanere un’altra settimana). In lontananza vediamo un pesce che sta saltando pensiamo che sia un delfino. Arrivati quasi all’ora di pranzo mi accorgo che appena fuori dalla barriera corallina ci sono decine di pinne che affiorano a pelo d’acqua, chiamo la mia ragazza e corriamo a prendere una canoa dal capo-sport e cominciamo a remare, appena fuori dalla barriera corallina realizziamo che siamo sulla strada di un branco di delfini che da li a pochi minuti ci passeranno tutti attorno, sono circa una cinquantina, compreso uno che saltava come un matto ( forse lo stesso che avevamo visto la mattina).
UN’ESPERIENZA FANTASTICA, tutti quelli che erano sulla spiaggia e ci hanno visto ci hanno invidiato in quel momento ( ce lo hanno riferito dopo “Avete visto che fortunati quelli in mezzo ai delfini?” “Si, eravamo noi!” ).

Comincia la seconda settimana, che a dire la verità ci ha deluso un po’ visto che, abituatisi al bel tempo dei giorni passati, ha portato un po’ di piogge per quasi tutti i giorni almeno tre o quattro ore al giorno, piogge che impedivano di godersi a pieno l’isola specialmente a chi, diversamente da noi, non interessa la subacquea. (Anche se, secondo me andare alle Maldive e non fare almeno una o due immersioni è come comprare una fuoriserie per andare a fare la spesa al supermercato di fronte a casa).

Una vacanza da sogno, in un’isola stupenda, in un mare favoloso, il tutto con uno staff eccezionale.
Una sola cosa mi dispiace, non sono riuscito a vedere gli squali durante le immersioni, cosa che invece hanno fatto altri.

Dopo due settimane di completa immersione nella natura, dopo circa 9 ore di immersioni per me, circa 4 per la mia ragazza e qualche altra decina di ore di snorkeling, arriva il momento di lasciare quel paradiso terrestre.
Quando siamo ritornati abbiamo pensato a come stavamo bene laggiù per almeno una quindicina di giorni.
Stiamo già pensando di organizzare di nuovo il viaggio per il 2006, finanze permettendo, visto che a fine vacanza tra il viaggio, le immersioni e altri extra abbiamo speso più di 3.000 euro a testa. Vi possiamo dire però che questa vacanza tutti quei soldi li vale tutti fino all’ultimo centesimo.

P.S.: visitate il mio sito http://xoomer.virgilio.it/andrew636/ troverete un po’ di foto e video, e se eravate indecisi correrete a prenotare!!

Tanti saluti da Andrea e Jenny da Livorno
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