Un mese in Malesia: costi e consigli

Racconto di viaggio in Malesia

Perché andarci – per le spiagge ed i fondali incantati di Besar. Per la foresta del Tama Negara che è rimasta intatta da 130 milioni di anni, la più antica del mondo. Per la stupenda ed affascinante capitale Kuala Lumpur, dove oltre alle Petronas Towers, gli edifici più alti del mondo troverete altri luoghi e situazioni interessanti visitandola in ogni anfratto senza pericolo. Perché la Malesia è un paese dove ci si mescola alla gente locale e ci si sente dei viaggiatori e non turisti da spennare. Perché è un paese sicurissimo e la popolazione è gentile, discreta e disposta ad aiutarvi in ogni piccolo problema che potete avere. Consigliato a chi va per la prima volta fuori dall’Europa verso oriente.

Costi – un mese in Malesia vi costerà circa 1500 euro a testa, volo dall’Italia compreso
per una camera doppia pulita non spenderete più di dodici euro a notte ( 6 euro a testa )
la spesa per i pasti è irrisoria se mangiate nei loro ristoranti.
telefonare in Italia costa pochissimo, cercate i call-center hanno le insegne con scritto su IDD/STD.

Sicurezza – la Malesia è un paese sicurissimo, più dell’Italia, non avrete problemi.
Strade – le principali strade di collegamento vi stupiranno per la loro ampiezza e la cura con la quale sono tenute, sembrano autostrade
Cibo – il cibo è stupendo e con una varietà incredibile, da provare in tranquillità, nessun malanno gastrointestinale riscontrato;
Salute – nessuna vaccinazione antimalarica. La solita antiepatite, da rinnovare se c’è il caso:

Acquisti – di tutto e di più nei grandi magazzini a Kuala Lumpur, da perderci la testa e far arrossire la carta di credito

IL VIAGGIO

Potete arrivare a Kuala Lumpur direttamente dall’Italia con la compagnia malese ma se volete spendere meno potete andare fino a Bankok con la BluPanorama e poi in Kaosan Road ( una famosa strada di Bangkok ) prendere i biglietti per Kuala Lumpur in una delle tante microscopiche agenzie viaggi che si trovano lì. Il risparmio è notevole, circa 250 300 euro a testa.

dall’aeroporto al centro prendete un taxi prepagato, 15 euro ma ne vale la pena, vi fate portare direttamente in Chinatown davanti all’albergo.

KUALA LUMPUR

a Kuala Lumpur si può dormire all’Hotel Lok Ann, 60 RM è in una posizione fantastica, in piena Chinatown ma non è per nulla rumoroso, sufficientemente pulito, a cento metri dalla stazione della metropolitana che vi consente di girare in lungo ed in largo la città spendendo veramente poco.
Kuala Lumpur è stupenda, c’è tutto quello che desiderate, una vera città orientale del terzo millennio dove convivono modernità e tradizione, piacevolmente caotica e varia.
Nel centro commerciale che si trova alla base delle Petronas Towers vi verrà una voglia pazzesca di spendere e comperare ogni cosa.
Potete straffogarvi nei Mc Donalds spendendo la quarta parte che in Italia oppure mangiare un tali sulla foglia di banano in un ristorante della Litte India ( 2 tali 11RM ); scegliere susci dal nastro trasportatore del ristorante giapponese che si trova sotto le Petronas o provare il cibo squisito ed economico dei venditori di strada. Insomma, non avete che da chiedere e vi sarà dato.
Di sera scendete dalla vostra camera e siete in piena Chinatown dove trovate i cd musicali a 10 RM ( 2,1 euro ) i cd con MP3 ( con una decina di album dentro ) a 5 RM. E per gli amanti del genere: scarpe, borse, magliette etc. tutto rigorosamente taroccato, la contrattazione è d’obbligo. Rimaneteci un po’ di giorni, magari alla fine del viaggio,giratela tranquillamente, scoprendone anche i quartieri meno noti e turistici, non ci sono pericoli.
Vi piacerà.

TAMAN NEGARA

Per andare via da Kuala Lumpur e passare direttamente nella foresta del Taman Negara si prende un bus dalla autostazione Pekeliling per Temerloh (alle ore 8 oppure alle 9 oppure alle 10 ) e di li un altro fino a Jerantut, coincidenze facili.

a Jerantut si dorme all’Hotel Sri Emas, l’albergo organizza gli spostamenti verso il parco ed è un ottimo affare appoggiarsi a loro, con 33RM a testa vi risolvete il problema ( compreso nel prezzo ci sono : spostamento in bus, biglietto della barca sul fiume, ingresso al parco e tassa per la videocamera ). La sera a Jerantut non c’è molto da fare, è una piacevole e sonnolenta cittadina di periferia, ma dopo la confusione e la vita frenetica di Kuala Lumpur il contrasto risulterà rilassante.

il giorno dopo per il viaggio sul fiume si utilizzano canoe a motore lunghe ed affusolate che portano circa una ventina di persone sedute in fila per due. Si sta seduti a pelo d’acqua e si risale il fiume, davvero bello.

arrivati al villaggio che si trova di fronte all’ingresso del parco si scende dalla canoa e si fa un giro in cerca di alloggio, più ci si allontana dalla riva del fiume e meno costano le camere, la sera si può mangiare nei ristoranti galleggianti che ci sono lungo il fiume.

il parco merita davvero una visita di almeno tre giorni, si possono fare le escursioni brevi da soli munendosi di piantina ( la potete chiedere alla biglietteria del parco ) acqua, scarpe da ginnastica, calze e antirepellente ( anche se sembra non servire a molto ). fate attenzione alle sanguisughe che sono sempre in agguato sul sentiero altrimenti ne sentirete il bruciore mentre vi stanno succhiando il sangue.

Un conto è prendere parte ad una escursione organizzata o prendervi una guida al seguito, un altro è inoltrarvi da soli nella foresta: Svegliatevi presto la mattina ( diciamo alle 6 ) ed entrate nel parco.

I primi 100 metri penserete che non ne valeva la pena venire fin qui, gli altri 100 vi guarderete in giro e inizierete a notare un leggero cambiamento della flora intorno, i successivi inizierà a piacervi, e quando dopo un po di girovagare solitario incontrerete qualche altro visitatore vi darà un leggero piacere il poterlo salutare. Se poi si rimane nel parco quando inizia a fare buio è uno spettacolo di suoni ed ombre.

Camminare nella foresta del Taman Negara è un esperienza unica ed affascinante. Provate a spingervi un po’ oltre le passeggiatine, solo di qualche centinaio di metri, vi sentirete dei piccoli esploratori, sarete da soli, in una foresta viva e pullulante di suoni e di animali. Probabilmente vedrete solo degli uccelli ma se vi fermerete e rimarrete in silenzio, sentirete addosso gli occhi degli animali che non riuscite a vedere verrete invasi da un senso di timore e la foresta vi ammalierà e vi affascinerà.
Andateci e lasciatevi stregare, non ci sono pericoli, solo un po’ di brividi e qualche morsicatura di insetti.

ISOLE PERTHENTIAN

L’agenzia che vi ha portato fino al parco vi riporterà di nuovo a Jerantut e così, quando ne avreta a basta di sfamare tutte le zanzare e sanguisughe del parco, vi presentate al mattino presso il molo sul quale siete sbarcati. A Jerantut si prende un bus per Kuantan ( 10,5 RM a testa ) ed in serata siete lì per dormire potete scegliere uno dei tanti alberghi vicino alla stazione dei bus, ma che non hanno il bagno in camera, oppure andare al Hotel Pacific per 60 RM a notte, l’aria condizionata centralizzata è talmente alta che di notte avrete persino freddo.
Il giorno dopo, con pochi spiccioli prendete un bus fino a Kuala Terengannu dove potrete dormire all’Hotel Ping Anchorage Traveller’s ‘Inn dove si pagano 30 RM per una doppia con ventilatore ed aria condizionata. L’albergo merita una visita solo per vedere le camere e l’impiegata, poi forse non ci dormirete ma sarà stato interessante. Le camere sono divise da intercapedini di legno che ospiti nervosi anno provveduto a sfondare in più punti a suon di pugni. Il cestino per la spazzatura non esiste. Ci si fuma una sigaretta e si butta cenere e cicca dove si vuole, preferibilmente nel cassetto di un comodino. La tendina del bagno è talmente lurida da sembrare incerata ed il condizionatore sembra emanare gli ultimi respiri. In ultimo la cameriera, che non stacca gli occhi dalla televisione, voi arrivate, vi prendete la chiave, salutate e lei quasi non vi risponde, uscite appendete la chiave alla bacheca e lei, stravaccata su una sedia, vi fa un cenno con la testa di approvazione e nulla più. Sperando che ci sia ancora quando ci andrete, da non perdere, uno spasso.
a Kuala Terengannu è difficile trovare un posto da cui telefonare, andate al Golden Wood Internet per telefonare a casa e dire che state bene.
sia a Kuala Besunt che Kuala Terengannu non troverete molti turisti, sono due cittadine in cui gironzolare un po’ per vedere la vita malese di provincia da preferire fra le due Kuala Terengannu perchè più a misura d’uomo e base di partenza per i bus notturni che vanno sulla costa occidentale della Malesia.

per andare sulle isole Perthentian da Kuala Terengannu si prende un bus per Kuala Besunt ( 7 RM a testa )ci sono bus che partono alle 7,30, – 8,30, 10,30 – 11,30, si dice all’autista di indicarvi dove scendere e lui vi lascerà vicino al molo dove partono i traghetti.

PERTHENTIAN BESAR

dopo il 30 ottobre non ci sono più traghetti che vi porteranno sull’isola e comunque sarebbe meglio andarci prima del 15.E’ preferibile prendere una barca veloce che vi porta e vi lascia sulla spiaggia che preferite. A ottobre non ci sono molti turisti su entrambe le isole ma forse la più bella e l’isola di Besar.

potete dormire al Mama’s dove per un bungalow in seconda fila rispetto alla spiaggia si spendono 50 RM a notte e si sta davvero bene, nei trenta bungalow presenti a ottobre ci sono si e no sei persone. Per mangiare si può andare al Paradise island resort. colazione con uova, toast e caffè 6,5 RM a persona.Per una cena per due si spende in media 35 RM se non si esagera

Besar a ottobre è davvero l’isola in cui si vorrebbe stare un po’ in vacanza non si è su un’isola deserta ma il turismo di ottobre è davvero discreto e rilassato.
Ci si accorge subito di questo già quando ci si arriva. La barca approda sulla spiaggia e si scende con i piedi nell’acqua calda facendo attenzione a non bagnare lo zaino, una favola.

A Besar Si può fare snorkelling e vedere pesci e coralli di ogni tipo senza neppure saper nuotare, li si vede già quando l’acqua non arriva neppure all’ombelico, basta andare sul tratto di spiaggia fra il “ Coral viev island resort “ed il “ Perhentian island resort “ qui non ci sono spiagge private ed ognuno è libero di andare dove vuole.
Se ne avete bisogno potete noleggiare maschera, pinne e salvagente ed avventurarvi al largo, dove, con un po’ di pazienza incontrerete sicuramente qualche enorme tartaruga che vi toglierà il fiato nel vederla nuotare vicino a voi. Provate a scandagliare il tratto di mare davanti al Perhentian island resort, nei dintorni della piattaforma galleggiante, sicuramente una testuggine è là che vi aspetta.
Se vi manca il Taman Negara potete avventurarvi fra gli alberi alle spalle della spiaggia e ritrovarvi da soli nella foresta dopo poche decine di metri.
Potete prendere una barca con autista che vi porta al Perhentian village ( 10 rm andata e ritorno a testa ) dove fare provviste di frutta, bibite, birra etc. da tenere nel bungalow. Un casco di banale e una manciata di licis appesi alla porta di ingresso della vostra casetta vi farà sentire un po’ come Robinson Crusoe e vi dimenticherete della vostra macchina, del cellulare, dello stereo, del frigorifero e di tutto quello che vi aspetta a casa.
Avvisate l’albergo in cui alloggiate il giorno prima della vostra partenza, ci pensano loro a telefonare all’agenzia che vi ha portato sull’isola e vi verranno a prendere sulla spiaggia.
Una settimana a Besar in ottobre è una piccola escursione in paradiso, andateci, non ve ne pentirete.

GEORGE TOWN

Per andare dall’isola di Besar a George Town risulta comodo tornare a Kuala Terengannu con un taxi ( 50 RM dal molo di Kuala Besunt ) e in serata prendere un bus notturno ( 35 RM a testa )
il bus vi lascerà a Butterwort, vicino al molo del ferri boat che vi porterà a George Town, arrivarci via mare è davvero carino. Si può dormire al Hong PingHotel per 60 RM la doppia con aria condizionata, starci un po’ di giorni e poi scendere verso Kuala Lumpur fermandovi magari a Ipoh oppure a Kuala Kangasar ( Double Lion Hotel 30RM la doppia )

a Melaka una buona scelta per dormire è il Traveller’s lodge ( 52 RM la doppia con aria condizionata , pulitissima ) e si può mangiare nei vari ristoranti locali un po’ fuori dal centro, che è più turistico, un ottimo posto è il ristorante indiano Selvam. Da provare anche quei ristoranti dove al centro del tavolo c’è un recipiente pieno d’olio nel quale friggererete voi stessi spiedini di ogni tipo, alcuni di dubbia natura, alla fine del pasto, quando non ne potete più, vi faranno il conteggio dei bastoncini rimasti spogli e pagherete un conto che non sarà mai salato.

Quando sarete tornati a Kuala Lumpur e dovrete andare a prendere l’aereo che vi riporterà a casa andateci con il treno veloce che collega Kuala Lumpur all’aeroporto in pochissimo tempo a velocità altissima, un’esperienza in più ad un costo non eccessivo, si prende dalla stazione centrale e non è necessario prenotare, è semivuoto.

se avete domande o dubbi, non esitate
dodopier[at]libero.it

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