Myanmar Dolce Paese

Racconto di viaggio in Myanmar

In alcuni momenti penso di poter inseguire un sogno, fantasticando con la mente e con il cuore pieno di ottimismo.
Nulla ha piu’ valore della propria felicita’, cerco nella memoria ricordi di un piacevole viaggio, quello piu’ tranquillo, cosi’ lontano ora dalla mia realta’.
Il viaggio che vado a raccontare, probabilmente e’ stato il piu’ incredibile della mia vita, una meta ancora cosi’ lontana nell’ immaginario turistico. Un luogo dove molto sottile e’ il filo che separa sacro e profano, realta’ e spiritualita’.
Questo e’ il mio viaggio in Myanmar.
Ancora oggi non mi e’ ben chiaro quale sia stato il motivo della mia scelta: di luoghi straordinari ce ne sono tantissimi…
Avevo gia’ girovagato qua e la’ per il mondo, ma qualcosa, fin da bambina, mi portava spesso a concentrarmi verso i paesi orientali, il loro misticismo e i loro sacri tabu’.
Quando decisi di voler intraprendere questo viaggio, il mio compagno approvo’ con entusiamo la mia scelta ancora poco comune e questo rese tutto ancora piu’ meraviglioso!

L’itinerario scelto e’ stato quello che visita le tappe classiche del Myanmar, le uniche concesse dal regime militare che e’ al potere .
Siamo atterrati a Yangon, la capitale, da dove abbiamo poi proseguito in volo per Bagan. Qui abbiamo intrapreso un avventuroso viaggio in auto, per strade dissestate e ad una sola corsia ,verso Mandalay, facendo diverse soste per visitare artigiani e monasteri. Durante il soggiorno in quella che e’ la capitale economica del Myanmar, abbiamo fatto alcune gite nei paesi di pescatori sulle rive del fiume Ayeyarwady. Siamo poi ripartiti in aereo per Pindaya e il lago Inle. Il nostro viaggio si e’ concluso con un soggiorno di alcuni giorni sulle spiagge di Ngapali Beach.

Una volta giunti in Myanmar ci si trova di fronte ad una realta’ lontana anni luce dalla nostra. E’ come essere catapultati indietro nel tempo, dove la tecnologia e i ritmi frenetici che caratterizzano la societa’ occidentale non sono ancora arrivati.
La poverta’ imposta dal regime militare e’ resa piu’ sopportabile dalla forte credenza nella pacifica religione buddista. Tutte le giornate sono cadenzate da frequenti momenti di preghiera, che si svolgono all’ interno delle numerosissime pagode sparse sull’ intero territorio. Visitando questi luoghi si percepisce un gran senso di serenita’ e distensione; qui la gente non si riunisce solo in preghiera, ma anche per mangiare o far giocare i bambini.
La loro devozione e’ totale: ogni birmano nella sua vita trascorre almeno una settimana da monaco in convento, durante la quale vive di carita’ e di studio delle Sacre scritture. Sia in campagna che in citta’ i monaci affollano le vie, colorandole con le loro caratteristiche tuniche arancioni.
Oltre al buddismo sono molte le religioni minoritarie praticate e tollerate. Tra queste la credenza degli animisti, che venera gli spiriti, come quelli di Shiva e Ganesh.
I trasporti sono ancora quelli di un tempo: calessi trainati da cavalli, zebu’ che tirano aratri e vecchie auto, cariche all’ inverosimile. Le strade poco trafficate si affollano cosi’ di bambini che giocano in gruppo senza pericolo. I loro occhi curiosi si meravigliano della nostra diversita’ e invidiano la nostra pelle bianca.
I ritmi lenti sono espressi anche dalla gente, la cui grandezza e’ racchiusa nei movimenti gentili e cadenzati, con i quali esprimono un’ eleganza che appartiene soltanto a loro.

L’ abbigliamento tipico e’ il pareo, che viene indossato da uomini e donne, accompagnato da una camicia. Il tutto e’ molto sobrio.
Oltre all’ agricoltura di sussistenza sono molto diffuse le attivita’ artigianali: la fabbricazione delle tipiche lacche, di sigarette, di carta di gelso, la lavorazione dell’ argento e la tessitura sono le piu’ diffuse, anche se limitate ad una produzione ad uso locale.

Le due settimane sono trascorse velocemente!
Questo viaggio non sara’ soltanto una pagina da svoltare, un episodio gia’ letto e dimenticato.
Rimarra’ un’ esperienza di forte impatto sia culturale che emotivo, che portero’ con me per molto molto tempo!
Il sogno continua nella mia mente e il mio cuore e’ felice!

FRANCESCA GINI

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