La meravigliosa terra Thai

Racconto di viaggio in Thailandia

Partimmo da Roma il 3 marzo con tanta voglia di arrivare erano circa le 12:30 quando il nostro volo per taipei porto’ un ritardo di tre ore, aspettammo all’aeroporto inquieti di partire, quando salimmo nella THAI AIRLINES tutto ci sembro’ subito strano hostess cinesi in divisa color violetto ci accolsero all’entrata dell’aero con un grande e caloroso sorriso.

All’inizio del volo tutto molto tranquillo sapevano di rimanere all’inteno dell’aereo per tante ore ma ad un certo punto tra un pasto cinese e l’altro e tra un sorriso ad un hostess e l’altro guardammo fuori dalla finestra e divento’ subito SERA.

BANGKOK

Scalo non previsto ad ABU DHABI e subito dopo dritti per Taipei, arrivammo in ritardo e subito dopo aereo per BANGKOK, dopo circa 4 ore di viaggio per arrivare nella citta’ tanto attesa. . Ecco. . Ci siamo. . . Controllo passaporti, ritiro bagagli si aprono le porte dell’aeroporto che ci portavamo verso la citta’ e tutto ad un tratto. .

UN CALDO AFOSO E ASFISSIANTE CI IMMERGE, (siamo siciliani pensavamo da noi il caldo e’ anche molto soffocante. . Quindi pensammo. . . RESISTEREMO BENE!!!!! MA QUANDO MAIIII) incominciamo a spogliarci via il giubbino a jeans , via la felpa, solo t-shirt e jeans, ci accolse una guida del turismo thai. Una certa Giulia una donna di circa 40 anni troppo simpatica che inizio a spiegarci il valore di un BATH la moneta thailandese (calcolate 1 euro sono circa 45 bath) , ci spiego che la thailandia e’ ricca di mercatini ricca di sorriso, ricca di poerta’, prostituzione e vedemmo in seguito anche noi di ignoranza.

Prenotammo un albergo per soli tre giorni nel depliant c’era tre stellina. . . Ma che tre stellina EXTRA LUSSO un grattacielo di 20 piani, camere solo suite. Posammo le valigie e subito via per la citta’ appena ci aprirono le porte dell’albergo davanti a noi la povertà’ piu’ assoluta anziani e bambini distesi per terra che chiedevano l’elemosina, un odore tremendo. . Non si capiva se era cattivo odore proveniente dalle fognature insieme al caldo asfissiante oppure questo odore proveniva dalle 1000 bancarelle dove vendevano dal pesce fritto, ai wurstel arrostiti o a tante altre pietanze indescrivibili. . . Ma comunque si presento’ un ragazzo thailandese assieme al suo TUK TUK, (come spiegarvelo. . Un motore a tre ruote dietro i due o massimo tre posti a sedere e poi. . . Nessuna protezione) guidano li’ come pazzi, questo addirittura a volte guidava a luci spente in strade larghe tipo autostrade e un traffico mai visto in tutta la mia vita.

Gia si era fatta sera e ci siamo fatti accompagnare a PATPONG un mercato notturno non solo di oggettini vari ma anche un mercato notturno di donne. . . Donne!!piu’ che altro ragazzine di 15/16/17/18 anni. Queste belle thailandesi si trovano all’interno degli innumerevoli locali che costeggiano i mercatini e li’ sopra un palco che danzano indossano semplicemente un bikini con un numerino in basso al fianco. . . . Morale della favola. Io entro mi siedo ad un tavolo mi piace la numero tre (che ha 16 anni?) Ok la chiamo e me la porto. . . . Ecco qua!

Finisce la serata ci rechiamo in albergo e dall’indomani iniziamo a visitare la bangkok monumentale, visita alla città’ dei temli, palazzo reale, mercato dei fiori, IMMENSI E MAESTOSI BUDDHA, giardini invidiabili, statue magnifiche, abbiamo visitato al 3 giorno il mercato gallegiante. . . . Un mercato sull’acqua dove tu compri stando comodamente rilassato all’interno della tua barca costruita a mano sempre da loro.

Phuket

4°giorno via per phi phi island. . Prendiamo l’aereo bangkok /pukhet arriviamo a Phuket e li’ battello per l’isola di James Bond e l’isola dove e’ stato girato il film di di Caprio the beach.

Arriviamo sull’isola per rimanere circa 6 giorni palme altissime, sabbia bianca, mare limpido colore tra il celeste chiaro e il verde. Pernottiamo al PRINCESS RESORT HOTEL, in una di quelle magnifiche casettine fatte solo in legno tec , casettine in spiaggia a soli 15 mesi dal mare, affittavamo sempre la canoa e ci giravamo le varie spiaggette che circandavano l’isola. Un giorno abbiamo raggiunto una spiaggia la famosa monkey beach, piena di scimmie . . I turisti si portavano con se cocco, banane e pannocchie e le davano con piacere alle scimmie solo per la gioia di vederle da vicino o soltanto per scattare qualche foto. . .
QUESTA ISOLA. . . . MARE, SOLE E RELAX.

All’interno dell’isola organizzano gite di un giorno tramite piccolo battello per Maya bay, Nuia bay e altre isolette che si trovano non molto lontane da Phi Phi Island li’ vi potete divertire come abbiamo fatto noi a fare scuba diving, snorkeling e kajak.

Consigli. . Portatevi un abbronzante almeno protezione 100 , mettetevi sempre un cappellino perche’ anche se vi sembrera’ strano spellate anche nella cute della testa.

Per il ritorno mettetevi tanto dopo sole per evitare di spellare tanto.
Tornerete a casa con un abbronzatura invidiabile . . . E quando salirete nell’aereo per il vostro ritorno. . . Sarete tanto tristi perche’ il paese del sorriso e della disponibilità’ sara lontano DALLA VOSTRA ROUTINE.

BUON VIAGGIO. . . BACI FABIANA

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