Costa Rica – coast to coast

Racconto di viaggio in

Partiamo il 4 agosto da Milano Linate e arriviamo all’aeroporto Juan Santamaria, passando per Londra e Miami, dopo un bel pò di ore di volo e qualche problema creatoci dall’American Airlines.

Dopo aver ritirato la nostra jeep (una Terios 4X4), passiamo la prima notte ad Alajuela, la seconda città del Costa Rica. Alajuela è una cittadina nata in funzione dell’aeroporto, qui troverete alloggi per tutte le tasche, a pochi minuti di macchina o taxi dallo scalo. E’ una soluzione comoda e più economica che non spostarsi immediatamente a San Josè (tra l’altro anche più sicura!).

I° giorno – ci spostiamo da Alajuela fino a Samara, splendido paesino e località balneare della Penisola di Nicoya. Alloggiamo presso l’Hotel Giada, semplice, pulito, sito in ottima posizione e dai prezzi giusti; è gestito da una coppia di italiani (Antonella e Roberto) molto disponibili a fornirvi ogni tipo di informazione.
Il primo bagno ce lo godiamo a Playa Samara, sabbia bianca orlata da palme ampia e sicura.

II° giorno – ci spostiamo poco più a Nord percorrendo delle piste sterrate e (su indicazioni dei locali) guadando un fiume fino a giungere a Nosara.
Le spiagge circostanti a questa località sono particolarmente apprezzate dai surfisti, ma anche per chi, come me, non è surfista si potrà godere sole e un’acqua calda e cristallina.
Nosara è adiacente al Rifugio de Vida Silvestre Ostional dove, nei periodi giusti, potrete osservare le tartarughe giungere a riva per deporre le uova.

III° giorno – lasciamo Samara e il Giada peer recarci verso Nord, destinazione Playa de Coco, qui trascorreremo 2 notti.
Vicino a Coco visitiamo un sacco di spiagge (Coco, Hermosa, Panamà, etc.) site nel Golfo de Papagayo.

Probabilmente sono queste le playe più belle che incontreremo nel nostro viaggio. Una citazione particolare merita Playa hermosa, sabbia bianchissiama, ampia ed accogliente. Se vi capiterà di passarci non dimenticate di chiedere del Capitano Alvaro; con la sua barca vi porterà afare un giro del golfo, raggiungendo calette e spiagge altrimenti inaccessibili e potrete fare snorkling in massima sicurezza.

V° giorno – lasciamo le spiagge del Pacifico per raggiungere l’interno del paese. Più precisamente ci dirgiamo al Vulcano Arenal. Soggiorniamo proprio nel Parco del Vulcano, precisamente all’hotel Linda Vista del Norte. Questa soluzione risulterà un pò cara per chi viaggia in economia ma posso garantire che vale la pena spendere qualche dollaro in più anche solo per la vista di cui potete godere!

Trascorriamo qua 3 giorni durante i quali visitiamo il Parco del vulcano e relativa foresta (portatevi un k-way e non spaventatevi per le esplosioni davvero forti che sentirete!),la cittadina di Fortuna, la Cascata de la Fortuna (il percorso è molto ripido ma vale la pena affrontarlo!) e le terme di tabacon. Non perdetevi assolutamente queste ultime… uno spettacolo di salti d’acqua riscaldata dal vulcano dove potrete immergervi e rilassarvi, come abiamo fatto noi!

VIII° giorno – partiamo da Fortuna di buon ora, destinazione costa caraibica, precisamente Cahuita.

Soggiorniamo presso il B&B El Encanto che merita citazione per la cordialità dei proprietari, per la tranquillità nel quale è avvolto, per il bradipo che passeggiava sopra il nostro balcone la notte e per… le ottime ed abbondanti (fin tropo!) colazioni preparate dalla padrona!

Passiamo il primo giorno nella spiaggia del Parco Nazionale di Cahuita, studiando la “trasferta” che ci attende per il mattino seguente: l’escursione al Parco nazionale di Tortuguero.

Tengo a precisare che non avevamo nulla di prenotato per questa escursione e che, anzi, è consigliato arrivare al porto di Moin – da dove partono le imbarcazioni dirette a Tirtuguero – e contrattare sia il prezzo del viaggio che quello dell’aloggio. Provate a chiedere del Capitano Ariel, simpaticissimo e abile navigatore dei canali, organizzerà per voi ogni tipo di escursione!

La traversata dei canali dura circa 4/5 ore, lo spettacolo è davvero notevole.

Pernottiamo nel villaggio di Tortuguero, precisamente alla cabinas Aracari per la cifra di $ 6 a testa abbiamo una camera con 3 letti ed il bagno… altroche i mega lodge da 140 $ a notte! Stando nel villaggio avrete la possibilità di mischiarvi al pueblo e magari fare (come abbiamo fatto noi) una partita a pallone nell’immancabile campo locale!

Per la notte Ariel ci organizza l’escursione per vedere le tartarughe giganti che depongono le uova. Lo spettacolo è mozzafiato! Si rimarrebbe delle ore a fisare questi giganteschi animali senza dire una parola! L’indomani il buon Ariel ci da la svegli alle 5 del matino… è in programma l’escursione tra i canali del parco Nazionale di Tortuguero. Ammiriamo coccodrilli, aironi, tucani, scimmie, radipi, tartarughe, iguane e molte altre speci. Purtroppo pioveva ma vale la pena bagnarsi.

Gli ultimi giorni li spendiamo per un meritato relax tra cahuita, Puerto Viejo de Tallamanca (la capitale dello sballo…), Manzanillo e tutti gli altri paesini caraibici con spiagge bianche e nere (vulcaniche).
Sulla strada del ritorno troviamo il tempo e la voglia di passare a vedere il Vulcano Poas; bellissimo, nonostante la pioggia.

In conclusione mi sento di raccomandare a chiunque un viaggio in Costa Rica in quanto non è ancora intaccata dal turismo di massa, la gente è simpatica e disponibile, la natura rigogliosa e (sopratutto) protetta dal Governo!

Il mio consiglio è la formula “fly & drive“, solo così godrete di assoluta libertà. Nopn prenotate nulla dall’Italia se non il volo (eventualmente la macchina). Le soluzioni per l’alloggio sono innumerevoli e per tutte le tasche, consultate la Lonely Planet: una vera bibbia!
Non badate alla stagione delle piogge… in osta Rica l’acqua ve la beccate comunque!

PURA VIDA… Fulvio!

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