Costarica on the Road

Racconto di viaggio in Costarica

Premessa prima di descrivere il tour dettagliato Vi indico qualche nota : durata 15 giorni, volo British Air + american AA prenotato 3 mesi prima e pagato 600 euro(Proprio nulla).
Noleggio fuoristrada 7 posti con marce ridotte costo per 12 giorni: 120 $ a testa con assicurazione “casco” presa alla ALAMO in aeroporto di San José, sconsiglio di prenotarla da casa, spendi molto di più e non sai cosa trovi!!! Se fate un viaggio all’avventura prendete con voi la guida Lonely Planet che x noi è stata come una Bibbia, c’è scritto veramente tutto, orari traghetti, bus, prezzi di alloggi, ristorantini, ecc… Per i nomi delle cabinas e relativi prezzi Ve li indico durante il dettaglio del tour e e comunque li abbiamo trovati tutti sulla Lonely e i prezzi erano reali e anche le descrizioni, anzi, essendoci andata in bassa stagione erano anche più bassi di quello che c’era scritto!!!
Non abbiamo mai speso per dormire più di 10 $ a testa a volte anche 5$ ma ci siamo anche adattati visto che l’acqua calda non l’abbiamo mai trovata e i bagni erano spesso in comune e non pulitissimi ma quando fa caldo ci si adatta e come!!!. Risparmiate molto se andate via in un gruppo da almeno 3 persone visto che tante camere sono da 3-4 o 6 persone e ammortizzi molto la spesa, idem per la macchina!!! Per mangiare spendi veramente pochissimo e mangi molto!!
Esempio: una colazione con succo, pankakes, marmellata ec…3$.a pranzo altrettanto. La vita non costa proprio niente. Una notte a Manuel Antonio siamo andati in una suite da 4 persone ed abbiamo speso 15 dollari a testa!!!con piscina e letto imperiale affacciati sull’oceano.
La moneta locale è il Colòn dove il cambio allora era di circa 1€ = 360 colones . noi siamo arrivati là con i dollari e poi li abbiamo scambiati in banca a Alajuela.
Ok, terminata la premessa inizio a descrivere il mio Tour:

09/10: Partenza da Milano Malpensa verso Londra e poi da Londra per Miami dove siamo stati per ben 12 ore ad aspettare l’altro volo per San José (abbiamo speso poco ma ce lo siamo guadagnati!!) nell’attesa a Miami abbiamo fatto un giro e con il bus di notte siamo andati a Miami Beach e ci siamo rilassati sulla spiaggia dell’oceano.
10/10: Dopo ben 27 ore in giro per il globo, finalmente arriviamo a San José, dove l’american AA mi ha perso il mio zaino trekking che l’ha fatto rimanere a Miami, per la gioia di tutti soprattutto mia!!! Quindi ho fatto tutte le pratiche di denuncia esclusivamente in spagnolo visto che l’inglese non sanno nemmeno cosa sia e poi ci siamo incamminati per iniziare a cercare un noleggio auto, ci siamo presi un super fuori strada 7 posti e ce ne siamo andati in un piccolo hotel ad Alajuela che dista circa 18km da San José, guidare in mezzo a quel traffico e soprattutto senza nessun cartello che ti indichi dove sei o dove puoi o devi andare, non è molto facile, quindi abbiamo ceduto la guida agli uomini che se la sono cavata egregiamente. Finalmente arrivati nel capoluogo ci siamo fermati nel primo hotel che ci ispirava e devo dire che è stato ottimo, con cucinotto dove ci siamo fatti da mangiare noi e poi una signora che ci ha dato un sacco di informazioni su quello che ci aspettava sul nostro cammino. (HOTEL EL PENOL due triple con bagno, acqua fredda pulito e parcheggio custodito 25$ la camera) Cena saltata vista l’incazzatura per lo zaino dove fin lo stomaco mi si era chiuso; giretto in centro dove non girava nemmeno un cane e poi a nanna.

11/10: La mattina, dopo aver dormito quasi 10 ore no stop, sono andata in aeroporto per sentire se il mio zaino era arrivato da Miami e dopo varie peripezie me lo hanno ritrovato e riconsegnato. Finalmente per me iniziava la vera vacanza!!!
Partenza da San Josè direzione Parque Nacional Volcan Irazu (3 ore di macchina) dove il cuore di questo parco nazionale è lo stesso vulcano che con i suoi 3432 m, è il vulcano attivo più alto del Costa Rica. In uno dei suoi crateri si è formato un piccolo lago la quale acqua è di un verde smeraldo che sembra essere finta, davvero uno spettacolo!
Dopo circa 2 orette di sosta al Parco abbiamo fatto altre 4 ore di macchina per destinazione Caraibi paese: Cahuita, il paradiso dei paradisi visto che puoi trovare tutto, ma proprio tutto quello che vuoi: mare , sole, natura, spiagge deserte, musica, e divertimento senza essere avvolto da una miriade di turisti o lodge o cose del genere. Arrivati verso le 19.00 dove non ci si vedeva già più, abbiamo trovato nel piccolo paesino sulla spiaggia un alloggio (HOTEL NATIONAL PARK due triple con bagno in camera, acqua fredda ma pulito e confortevole, sotto c’è anche un ristorantino molto grazioso 30 $ la camera ).

12/10: La mattina dopo quasi 2giorni di digiuno ci siamo fatti una bella colazione con Pankakes e marmellata e caffè americano in un barettino sulla spiaggia dove in tutto ci abbiamo messo circa 2ore e mezzo visto che in Costa Rica non bisogna assolutamente avere fretta, ma noi ci siamo adattati benissimo ai loro ritmi.

Finito il breakfast ci siamo subito tuffati in mare per inaugurare la nostra vacanza poi io e Robby siamo andati in esplorazione lungo la spiaggia selvaggia di Cahuita dove il mare entra ed esce dal Parco nazionale formando delle piccole lagune e tanti piccoli corsi d’acqua e poi dal parco nazionale, che costeggia la spiaggia si sentono le scimmie urlatrici che fanno delle grida strazianti ed è tutto magico e bellissimo. Dopo aver camminato per più di 2ore ci siamo radunati tutti e 6 e ci siamo addentrati nel parco per tutto il pomeriggio visto che tra un ragno, una scimmia una liana e tanti rumori strani ci si faceva un tuffo in mare e così fino al tramonto dove ci siamo fatti un ultimo tuffo. La sera siamo usciti a mangiare un pollo al cocco buonissimo “DA ROBERTO” in un ristorantino molto bello e poi a bere qualcosa in 1 localino frequentato da turisti e non con musica reggae e tra un drink e un altro abbiamo fatto circa le 2.
13/10: Di nuovo in partenza dopo un ultimo tuffo, direzione Puerto Viejo de Talamanca che dista solo 7 km da Cahuita ed è altrettanto fantastico, un paesino festaiolo con molte abitazioni ma per lo più locali senza grandi complessi turistici, le cabinas, le bancarelle di artigianato, i bar si concentrano sul lungomare e rappresentano la particolarità di questo paese. Qua i surfisti trovano le onde più belle di tutta la costa caraibica. Noi abbiamo alloggiato per 3$ a testa in una camera da 7 posti letto con mura e soffitto in cartongesso su letti “di Garibaldi” ma tutti assieme è stato bello lo stesso poi avevamo un cortile piastrellato a mosaico bellissimo con le amache appese dove ci siamo rilassati un sacco.

Appena arrivati abbiamo noleggiato le biciclette con freno a disco con l’intenzione di arrivare fino a Manzanillo ma nemmeno a metà strada ci siamo fermati stremati dalle biciclette d’anteguerra e siamo stati in una spiaggia deserta dove c’eravamo solo noi. Uno spettacolo sembrava di essere in un film, onde fantastiche ed un’insenatura idilliaca. Quindi tornati in paese, nel tardo pomeriggio abbiamo ripreso la macchina per Manzanillo fermandoci a BRIBRI’ per prelevare soldi in una banca visto che in tutti gli altri paesi nominati precedentemente non ce n’erano. A Manzanillo non c’è nulla è minuscola e non ci ha entusiasmato particolarmente. La sera cenetta al messicano dove abbiamo mangiato tutta la sera con il loro animaletto domestico :un tapiro.Ci scorrazzava sopra la testa qua e là e mancava poco venisse anche sulla tavola, ma la padrona diceva che era innocuo ma a me creava un po’ d’inquietudine visto che non era poi molto piccolo e con delle unghiette niente male!!!
14/10: Partenza ore 8 per la grande traversata CARAIBI-PACIFICO durata 17 ore di macchina con sole 2pause di 20 minuti!!!! Da panico, le strade sono veramente oscene, asfaltate per il 40 % con cartelli ogni 50 Km dove perdersi è all’ordine del giorno, ma è bello così. Infatti consiglio se noleggiate un’auto di prendere un fuoristrada visto che altrimenti restate a piedi ogni giorno visto che al posto dei buschi ci sono dei gran canyon!!! Ci abbiamo messo tutto quel tempo visto che invece di prendere la Panamericana, abbiamo fatto tutta una strada interna che non Vi consiglio( Puerto Vejo – Cahuita – Limon – San Josè – Cartago – San Isidro – Dominical – Quepos – Manuel antonio)!!
Comunque dopo esserci persi, infangati e bloccati di notte in una stradina minuscola, finiti a casa di uno alle 23 di sera, finalmente siamo arrivati sul Pacifico al Parco nazionale Manuel Antonio e ci siamo concessi vista la stanchezza, una suite 4 posti imperiale per solo 15$ a testa. La sera siamo andati sul lungo mare a mangiare qualcosina e poi tutti a letto stanchi morti.

15/10: colazione con pane, burro e marmellata e succo d’ananas (fatto sul momento, è una bellezza!!!)e poi ci siamo diretti verso il Parco con un cielo che sembrava dovesse arrivare il diluvio universale, infatti ha iniziato a piovere a dirotto per tutta l’escursione ma non ci siamo arresi. Nonostante ciò non abbiamo visto molti animali. Anche questo parco è adiacente al mare così puoi entrare, poi uscire e farti il bagno in mare e poi rientrare, con iguane, ruscelli,insenature, tucani, scimmie urlatrici, il terriccio rosso del parco che entra in mare facendo divenire l’acqua rosa…BELLISSIMO!!!

E quindi bagno in mare sotto la pioggia. Ci siamo divertiti come pazzi a prenderci in giro per come eravamo conciati tutti inzuppati d’acqua da capo a piedi e finito il giro siamo ritornati nel paesino di Manuel Antonio e la pioggia ovviamente è terminata così ci siamo cotti un po’ al sole. Incamminati per Playa Hermosa più a nord, sabbia nera nera di origine vulcanica con onde altissime: uno spettacolo ma quella non è la Playa Hermosa della quale tutti parlano visto che la più famosa è a nord nella penisola di Nycoia assieme a Playa Tamarindo.
Abbiamo alloggiato in un albergo sulla spiaggia con camerata da 8 con cucina e piscina piena di rane, tavolo da ping pong ma dove ci hanno anche rubato tutte le scarpe messe fuori ad asciugare la sera prima. La sera visto che qua non offre molto, siamo andati a Jaco molto, troppo turistico dove abbiamo cenato malissimo, musica tamarra e gente tamarra ovunque. Decisamente non centrava nulla con il Costa Rica, qua gli americani hanno lasciato troppe tracce di loro!!!.

16/10:Svegliati più tardi del solito siamo stati in spiaggia tutta la mattinata e poi in camminati nel primo pomeriggio per Puntarenas, cittadina di porto squallidissima, per prendere il traghetto ( FERRIES )dove abbiamo anche imbarcato la macchina, per andare a Paquera . Arrivo alle 22.00 di sera a Paquera e poi direzione MONTEZUMA nella Penisola di Nycoia che, dopo esserci persi per ben 2 volte, inoltrati in sentieri inaccessibili causa frane, alle 24.00 siamo arrivati ed abbiamo svegliato il proprietario della PENSIONE ARENAS e dritti a letto.

17/10 – 18/10: Primo giorno l’abbiamo passato a cuocerci per bene sulla spiaggia di fronte alla pensione. Il 18/10 invece mentre ci addentravamo con l’auto nelle viuzze di Montezuma per vedere cosaci poteva offrire abbiamo notato che un cartello indicava delle cascate quindi abbiamo parcheggiato e un signore carinissimo si è offerto di farci da guida su per le cascate. Non eravamo molto equipaggiati visto che dovevamo fare percorsi da trekking ma tutti avevamo le infradito che non è la calzatura più indicata per questa attività. Abbiamo visto 2 cascate fra le quali una alta più di 30 metri e altre più piccole ma suggestive. Finita l’escursione la stessa guida ci ha chiesto se ci andava di fare un’altra escursione di 4 ore nella foresta con i cavalli ed ovviamente abbiamo accettato. Abbiamo cavalcato per 4ore nella foresta sempre adiacente al mare dove cavalcavamo come nei film in riva alla spiaggia in mezzo alle onde, mi sembrava un sogno!

19/10: Ritorno col traghetto a Puntarenas e poi a San Josè.
20/10: A malincuore abbiamo salutato gli altri 3 che sono rimasti fino al 24/10 e poi abbiamo preso il volo San Josè – Bologna (con meno ore di scalo a Miami, per fortuna).

Gli altri 3 ragazzi nei 3 giorni successivi sono andati al Vulcano Arenal e al tortuguero ma del secondo non ne sono rimasti molto soddisfatti visto che hanno scelto un’escursione un po’ troppo turistica, ma sicuramente passarci 2 o 3 giorni deve essere uno spettacolo ma non abbiamo avuto tempo.

Conclusioni: E’ stato fantastico!!!Un posto sicurissimo dove puoi viaggiare anche di notte senza aver paura di nessuno, gente simpaticissima, disponibile, solare, umile, colorata e che parla solo ed esclusivamente lo spagnolo, l’inglese non lo sa nessuno!!!
Per concludere, noi ci siamo organizzati tutto da soli con il solo aiuto della Lonely Planet e così facendo abbiamo speso 1.200 euro in tutto souvenir e volo compresi!!

Ciao ciao e buon viaggio se volete altre info la mia mail è: francesca.bulgarelli@cnare.it

Francesca

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