Nel Cuore di Cuba

Racconto di viaggio a Cuba

Se ne avete avuto abbastanza della vita caotica e degli scarichi d’auto velenosi della Habana, allora è il momento buono per trasferirsi al.”campo” a cercare natura e tranquillità!

Imboccate l’autostrada (?) poco trafficata, direzione Pinar del Rio.

A proposito, se vi capita di percorrerla di notte, fatelo con attenzione, per il passaggio di cavalli, carretti, gente a piedi e auto, nel buio più totale.

Dovrete avere anche mille occhi, per non correre il rischio di sbagliare strada a causa della quasi totale mancanza di indicazioni.

A circa 80-90 km dalla Habana incontrate Soroa, “el arcoiris ( arcobaleno) de Cuba“, dove non dovete farvi mancare un bagno rigeneratore in una splendida cascata immersa in una natura rigogliosa e..molto umida!

Belli freschi, riprendete l’autostrada (sempre quella di prima.) e, a circa 150 km dalla Habana vi ritrovate nelle vallate di Vinales, dove la vegetazione sembra urlare la sua bellezza, ed i colori sono così.palpabili, da togliere il fiato.

Piccoli centri urbani, pieni di piccole case dove si può dormire, gente semplice, calessi e biciclette, piantagioni e “case del tabacco” (ne parlerò prossimamente)…in poche parole..una meraviglia di vita, bucolica ed agreste!

Chiaramente, ci sono anche turisti ( ..e dove non riusciamo ad arrivare?!), ma si confondono bene con gli abitanti del luogo, fumando sigari e bevendo rhum (ma và?!) con i pinarenos.

Proseguite por la carretera e, se non sbagliate strada come ho fatto io, arrivate alla Cueva del indio“: un tuffo nel passato, attraversando le grotte scavate dal tempo e dagli antichi. I cubani ne vanno molto fieri..ma non hanno mai visto le grotte di Frasassi!!. All’uscita della cueva, fatevi un bicchiere di “guarapo”, spremuta di canna da zucchero: bevanda buona, ma…dooolce! Vi consiglio di correggerla con una buona dose di rhum!!

Già in lontananza si può vedere la maestosità del “Murale de la Preistoria“, un enorme “mogote” (montagna rocciosa a forma di panettone) completamente dipinto da un enorme murale, raffigurante scene e personaggi preistorici : 120 mt di larghezza per 80 di altezza!

Un’idea nata nel 1959, ispirata da una visita di Fidel Castro nella provincia, e già nei primi mesi del 1960 fu iniziata la realizzazione.

Sono rappresentati pesci e rettili preistorici, dinosauri e los “Guanahatabeyes”, prime presenze umane in queste zone.

Per 4 anni e per 8 ore al giorno, un piccolo esercito di contadini senza nessuna nozione di pittura, disegnò la montagna, appesi con imbracature a molti metri da terra, sotto la direzione del “maestro” Leovigilgo Gonzales, che impartiva ordini con un altoparlante.

Figure apparse dalla notte dei tempi,in una montagna antica come il mondo: le radici di una terra splendida e generosa!

Piaciuta la passeggiata??!………..hasta la proxima!!!! OCHUN

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