Santeria e dintorni

Racconto di viaggio a Cuba

“Que viva Chango..que viva Chango…Santa Barbara bendita.” così canta Celina Gonzales nel suo “Santa Barbara”, e chissà quante volte avrete captato in una splendida salsa che state ballando, alcune parole come “CHANGO, YEMAYA, ELEGUà, OCHUN, per molti senza senso, in realtà sono i nomi de “Los Orishas”, Los Santos de la religione sincretica cubana.

Citando lo Zanichelli,” Sincretismo: dottrina che tende ad accogliere e a conciliare in se, differenti credenze politiche e religiose, mescolanza di religioni”. L’argomento sarebbe vasto, ma qualche breve notizia non guasta, anche per sapere di cosa stiamo parlando. La maggior parte degli antenati degli attuali cubani, erano persone rese schiave e strappate alle loro vite da molte regioni dell’Africa. ” Vengo de Nigeria.Congo, Mozanbique, Angola son mi tierra.soy de allì.” così cantano Los Van Van nella loro famosissima “Esto te pone la cabeza mala”. Alcune delle notizie che seguono, sono liberamente tratte da “Vera Cuba”, di Giuliana Muci.

La necessità di mantenere le proprie origini religiose, e l’imposizione dei conquistadores di adattarsi al Cristianesimo, portò alla fusione degli elementi culturali relativi alla religione cattolica e “yoruba” (etnia del nord Nigeria). Lo stesso termine Santeria, denuncia l’origine sincretica con il riferimento ai Santi di origine cattolica, associati e variamente identificati con “Los Orishas” yoruba. Fu quindi un processo di corrispondenza tra le divinità africane e le figure sacre del cattolicesimo.

Los Santos, nuove figure divine….

E così Santa Barbara è Chango, padrone del tuono e della guerra, a cui si contrappone la Virgen del Cobre( patrona di Santiago e di tutta Cuba), che è Ochun, signora dell’amore, dell’erotismo, della famiglia. La Virgen de Regla ( con Santuario alla Habana) è Yemaya e simboleggia la fecondità, la maternità ed è protettrice del mare e delle acque. Sant’Antonio da Padova è Eleguà, padrone del destino degli uomini. La Virgen de la Mercede è Obatalà, protettrice della pace e della giustizia.

San Francesco è Orula, la divinazione.

Tanti sono Los Orishas, però questi sono fra Los Orishas Mayores, e sono quasi sempre i più citati nei testi di salsa. Si sono mantenute in un certo modo alcune pratiche, sia africane che dell’Europa medioevale, per quanto all’interno della Santeria si distingua fra magia bianca( trabajos Buenos) e magua nera ( tranajos malos). Quindi cari amici, si parla di magia, e chi è stato a Cuba, si sarà reso conto che si respira nell’aria, e avolte è così forte la sensazione, che quasi la si può toccare. Che tu ci creda o no, non sono cose da trattare con leggerezza, se non altro per rispetto ad una cultura diversa dalla nostra, e per certi versi sconosciuta. Presenziare a riti magici allestiti ad uso e consumo dei turisti , è folcloristico ma anche un po’ ridicolo, e partecipare a riti ..veri.bè, ci penserei un po’ prima di farlo. Non è forse meglio partecipare ad un concerto della Charanga, Habanera o Forever che sia, e ritrovarsi sudati per aver ballato fino allo sfinimento?

E’ chiaro che ci sono aspetti di questo fenomeno che rendono Cuba ed i Cubani, unici. Vi potrà capitare di vedere in spiaggia un cubano che tocca con una mano l’acqua del mare , e con questa si segna con la croce: sta chiedendo a Yemaya il permesso di bagnarsi e che, per favore, non gli porti via la vita. O quando si apre una nuova bottiglia di rhum, prima di servirsene , si versa qualche goccia a terra: È un’offerta por Los Santos.

E poi ci sono tutte quelle collanine colorate los collares) con il loro significato, e poi ” como limpiarse de la brujeria”…o potrei raccontarvi di quella volta alla Habana, quando venni catturata dal suono ossessivo dei tamburi ..ma sarebbe troppo lungo e quindi..alla prossima puntata. OCHUN

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