Giamaica aspettami, tornerò presto

Racconto di viaggio in Giamaica

Viaggio in Giamaica dal 30/12/2005 al 7/01/2006, Point Village Resort di Negril; tour operator Karambola; siamo io e il mio ragazzo Daniele;

L’idea di un viaggio in Giamaica c’era già da un pezzo, ma è stato un inaspettato, l’idea iniziale era di andare a New York, ma per una serie di motivi abbiamo cambiato meta, solo che abbiamo prenotato un po’ all’ultimo momento e, dato che era quasi tutto pieno, compresi i voli, il primo pacchetto trovato, con molta difficoltà, sui 1500euro, lo abbiamo preso al volo.
Partenza da Milano Malpensa per Montego Bay; il volo parte con circa un’ora di ritardo; era previsto uno scalo a Varadero, ma teoricamente noi non dovevamo nemmeno scendere dall’aereo; invece, arrivati a Varadero verso le 2.00 di notte, siamo ripartiti per Montego Bay alle ore 20.00 del giorno dopo…………………………………………………………………….inutile raccontare il nostro stato d’animo, dopo aver trascorso inizialmente 7 ore in aeroporto senza capire perché, in quanto non c’era una, dico una persona competente in grado di dare una spiegazione alle 280 persone presenti sul volo; prima ci dicono che c’era la nebbia e l’aereo non poteva decollare, poi che appena sorto il sole saremmo partiti, ma dato che alle 10.00 di mattina eravamo ancora in aeroporto mentre saremmo dovuti già essere distesi sulle spiagge di Negril, più o meno tutti hanno cominciato a chiamare le proprie agenzie in Italia per lamentarsi e sapere cosa fosse successo e dopo un po’ ci comunicano che ci avrebbero condotto in hotel a Varadero perché non saremmo partiti prima delle 20.00.

Volete sapere cos’era successo? Praticamente, dato che il nostro volo era arrivato a Varadero con un’ora di ritardo, e dato che il volo, dopo Montego Bay, sarebbe dovuto ripartire subito e tornare in Italia, equipaggio e pilota hanno deciso di non partire perché altrimenti sarebbero andati fuori orario……………………………………………………………………….
L’inizio non è stato dei migliori, ma arrivati in hotel (Arenas Doradas, 4 o 5 stelle, molto carino, all inclusive), almeno io, Daniele un po’ meno, ho cercato di vedere il lato positivo della cosa: avevo prenotato un viaggio in Giamaica e mi trovavo anche a trascorrere una giornata a Varadero, tutto spesato: nel male ci era andata piuttosto bene!!!!

Quindi, nonostante la stanchezza (11 ore di volo + 7 in aeroporto…) mi sono fiondata in spiaggia; sinceramente non me l’aspettavo così, mi avevano detto che il mare non era un granchè, invece ho trovato un mare azzurrissimo e limpidissimo, ma l’acqua era veramente gelida!!!!Comunque, come già pensavo, non è la meta ideale per i miei gusti, la spiaggia è troppo affollata, tutti hotel uno vicino all’altro, ognuno con musica e animazione,un po’ come trovarsi sulle spiagge di Rimini, ma con un mare molto più bello!!!
E’ il pomeriggio del 31 dicembre; partendo alle 20.00 da Varadero ci era chiaro che non saremmo stati a Negril prima delle 11.00 e quindi la nostra prospettiva di trascorrere il Capodanno in santa pace era già sfumata da un pezzo; non che fosse quello l’obiettivo principale della nostra vacanza, la scelta del periodo è stata dettata soprattutto da motivi di lavoro, ma comunque nessuno voleva trascorrere la mezzanotte sull’autobus (e mi preme sottolineare che i giamaicani non guidano affatto in modo tranquillo, anzi…persino peggio di Sharm el Sheik!!!) che ci avrebbe condotto in hotel e andare a dormire senza cena perché il cenone era già finito da un bel pezzo……Un ultimo cenno sui disguidi di questa vacanza: assistente Karambola inesistente, primo incontro con lui 2 giorni prima della partenza, al telefono per le emergenze non rispondeva (da qui la mia decisione che non partirò più con un tour operator, ma mi organizzerò io; l’ho già fatto in altri viaggi ed è andato benissimo!!!); e per tutto questo ci hanno rimborsato solo 192 euro in due, anzi, a noi veramente anche meno, 156 euro per essere precisi, perchè avevamo prenotato con la Bluvacanze e avevamo già usufruito del 10% di sconto….
Ora passiamo alla Giamaica vera e propria: l’inizio non era stato dei migliori, ma poi è proseguito tutto alla grande!!!Ogni giorno la Giamaica mi è piaciuta sempre di più, man mano che passano i giorni riesci a cogliere sempre più lo spirito di questa fantastica isola; il mare è stupendo, ma la Giamaica non è fatta solo di mare, bisogna viverla, vedere le mille sfaccettature che la compongono, la natura incontaminata, le sue cascate immerse nel verde, il modo di vivere dei suoi abitanti; non basta assolutamente una settimana per fare tutto questo (infatti ho già intenzione di tornarci abbastanza presto, magari dalla parte di Port Antonio e delle Blue Monuntains) e l’ideale sarebbe affittare un’auto e girarsela in autonomia, però sinceramente consiglio questa opzione se siete almeno in 4 e se avete almeno 2 settimane disponibili, per chi è in coppia si sta più tranquilli in un villaggio o in un hotel, perché in Giamaica non è difficile trovarsi in situazioni poco piacevoli (per esempio, ad alcuni ragazzi che erano nel nostro villaggio è capitato di essere fermati dalla polizia mentre il taxi li stava riportando in hotel e, nonostante non avessero con loro marijana o altro, non li hanno fatto ripartire finchè non hanno pagato loro un specie di “pedaggio”!e non è difficile nemmeno trovarsi “circondati” da gente del posto che non ti lasciano in pace finchè non hai comprato loro marjiana, bamba, escursioni o prestazioni sessuali, e certi tipi che incontri sono tutt’altro che rassicuranti!!non voglio con questo scoraggiare nessuno, ma è importante stare con gli occhi bene aperti, e assolutamente non mancare mai di rispetto a nessuno, perché in Giamaica più che in ogni altro posto è una cosa fondamentale!!).
Premetto che io non sono una fanatica dell’all inclusive, ma vorrei spendere due parole per tutti quelli che snobbano chi sceglie una tale opzione: stare in un all inclusive non significa rimanere sempre lì dentro e avere paura a mettere il naso fuori (anche se comunque c’è chi fa così), ma hai comunque l’opportunità di andare dove vuoi e di organizzarti come vuoi le tue giornate; io mi sono trovata molto bene al Point Village, è un villaggio molto informale, formato da tutti appartamentini disseminati in un giardino molto bello, molto adatto ai ragazzi; l’aspetto che sicuramente ho apprezzato di più di questo all inclusive è stata la possibilità di avere succhi di frutta e cocktail di vario genere a tutte le ore del giorno, che con quel caldo che fa là sono “vitali”!E il fatto che puoi avere attrezzature da surf, snorkeling e kajak gratuitamente, così che hai l’opportunità di divertirti anche in queste attività. Inoltre la sua posizione è ottima,tra la Seven Mile e la Bloody Bay, ha due spiagge private, di cui una affiancata dalla spiaggia nudisti dell’hotel di fianco, l’Hedonism (se avete intenzione di prenotare lì, informatevi prima bene se è quello che state cercando perché visto dall’esterno sembra una specie di luogo della perdizione!!!!!), una piccola baia più rocciosa, con una grotta, dove è molto carino fare snorkeling (anche se di pesci non è che ce ne siano proprio tanti), una piccola isoletta di fronte, carinissima, dove ti ci portano a mangiare le aragoste appena pescate cotte alla brace (per i più pigri, come noi, se la ordinavi la mattina, te la portano addirittura in spiaggia calda calda: 4 aragoste 10$!!); fare l’aperitivo prima di pranzo con aragosta e succhi di frutta locali (che tra l’altro sono buonissimi!!!la pina colada poi è squisita, altro quella che beviamo qui da noi!!!), sotto il sole dei Caraibi, è il massimo!!

!E poi c’è sempre la musica di Bob Marley che ti accompagna ovunque, insieme all’odore della gangja; man mano che passano i giorni ti rendi conto che incominci anche tu a prendere il ritmo dei giamaicani, incominci a pensare no problem anche tu!!!!Poi se ti metti a camminare per la Seven Miles, soprattutto nei punti in cui non ci sono hotel, trovi dei tratti di mare veramente spettacolari. L’unico aspetto un po’ stressante riguarda i “pusher” del posto, praticamente tutti i giamaicani che incontri; il problema è che sono tantissimi, tutti vogliono venderti qualcosa; ad alcuni basta un semplice “no, thanks”, ma certi sono veramente pesanti, al punto di venire a bussarti in camera di prima mattina per sapere se sei a posto; te ne incominci a rendere conto appena scesodall’aereo: “italiano?prima volta in Giamaica?vuoi marijuana?”, tutti così!!!! Piano piano però ti abitui anche a questo, fa parte comunque del loro modo di vivere arraggiandosi come possono e della loro cultura.
Per quello che riguarda le cose da vedere sono tantissime e il tempo non è mai abbastanza; noi siamo stati a Negril, abbiamo visto il faro e fatto l’aperitivo al Rick’s Cafè (il max della nostra vita mondana!); abbiamo visto i ragazzi giamaicani che per 1$ si tuffano da altezze impressionati, in mezzo alle rocce, sono dei pazzi!!!!Tutti parlano dei famosi tramonti al Rick’s Cafè; secondo me la Giamaica offre tramonti spettacolari da qualsiasi punto ti trovi!! Siamo stati poi alle Dunn’s river Falls; saranno anche le più turistiche ma a me sono piaciute tanto, è divertentissimo risalirle a piedi e fare l’idromassaggio naturale nelle varie pozze che si formano tra le rocce e sei immerso in una natura incontaminata, in cui è facile vedere pappagalli e persino i colibrì con la coda doppia, che sono una specie protetta che si trova solo lì; sempre con la stessa escursione ci hanno fatto pranzare a Ocho Rios, in un ristorante con vista sulla barriera corallina che è bellissima; il cibo lì non era un granchè (in hotel invece era molto buono, il jerk è ottimo e c’era tutti i giorni l’imbarazzo della scelta per ciò che riguarda i dolci), ma la vista era molto bella; ci hanno fatto fermare anche a Montego Bay per fare shopping in un negozio “convenzionato”, proprietà di una vecchietta che faceva degli ottimi prezzi, ma da quel poco che ho visto la città non mi ha entusiasmata; inoltre abbiamo fatto rafting su uno dei fiumi di questa stupenda isola, cioè, più che rafting è una passeggiata su una zattera di bambù, ma ti trovi immerso nella natura, circondato da palme, banani, fiori colorati, liane e piante di bambù; e durante il percorso c’erano appostati molti omini, ognuno che voleva venderti qualcosa, chi delle collanine, chi un massaggio ai piedi, chi del latte di cocco da bere (buonissimo!!); l’incontro più “emozionante” è stato con un uomo sulla settantina, rasta, immerso in mezzo al fiume fino a metà busto, con una canna in bocca e delle collanine tenute su entrambe le braccia, strafatto, sembrava una visione, mitico!!!
Il rimpianto più grande che ho avuto è stato quello di non essere riuscita ad andare a Failmuth a vedere la laguna luminosa; bisogna organizzarsi un po’ per tempo perché non è un posto molto turistico, le escursioni che ci vanno non sono molte e i taxi per arrivare lì sono molto cari, ma come ho già detto questa è stato soltanto l’inizio della scoperta di questa stupenda isola, che vale veramente la pena girare in lungo e in largo, e in cui sicuramente tornerò presto. Buona Giamaica a tutti!!!YEHMAN!!!!!!!!!!!!!

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