Negril e dintorni

Racconto di viaggio in Giamaica

Il mio è un atto dovuto: scrivere per gli altri cosi’ come le numerose lettere mi hanno aiutato e orientato per questo viaggio.
Tenete conto che io e la mia ragazza siamo due turisti sui 30 anni abbastanza esperti (lei viaggia in giro per il mondo per lavoro) e conosciamo bene l’inglese.

Siamo stati a Negril per una week soltanto:

1) non perdetevi per niente al mondo la cerimonia GOSPEL della domenica mattina, ore 9, tutti vestiti a festa compresi i bellissimi bambini e le stupende signore. E’ una festa, tutta cantata con basso elettrico e batteria, coro da 15 voci femminili…un’emozione che non dimenticherete…
2) i tramonti di negril, splendidi, poi che li passiate al Pirate’s cave o Rick’s cafe’ (era però è in restauro dopo ivan – sett. 2004) non cambia molto; i succhi di frutta con rum sono eccezionali
3) le strade sono davvero proibitive, la guida e’ a destra; raggiungere Porto Antonio è davvero problematico in auto meglio con un volo locale.

Facili da raggiungere invece sono le Ys Falls e le magnifiche e divertenti Mayfield falls (1 h e 15), ancora intatte e poco conosciute. Se non vi fidate dei taxisti vari, potete prenotarle con qualche tour operator, confrontate i costi, lo stesso itinerario può avere scostamenti di prezzo fino alla metà…davvero!
4) i taxi: ce ne sono di due tipi. Targa bianca, sono gli “abusivi” costeranno un po’ di piu’. Targa rossa: sono quelli “giusti”, da qualsiasi punto della long bay (11 km di costa stupenda) fino alla rotonda di negril si paga 0,50 usj a testa…non una lira di piu’…da qui ne dovrete prendere un altro – stessa cifra – per andare a west end dove ci sono tutti i localini per aperitivi vari al tramonto.
5) Gli alberghi: sono tutte strutture piccoline, non superano di altezza le palme – come da legge giamaicana – il mio consiglio e’ di avere o solo pernottamento, oppure al max una mezza pensione; in aprile io e Stefania cenavamo da soli a lume di candela in qualsiasi ristorante – cosmo’s kujaba e norma’s su tutti dai 35 ai 50 usdollars in due –
6) la gente: a negril ognuno ha il suo territorio e il suo business. Proveranno a vendervi di tutto, dalla maria al sesso alle escursioni, sorridete rilassatevi e salutate sempre- se parlate inglese bene provate a capirli, è un’esperienza e uno scambio non da poco, i giamaicani hanno davvero uno spessore culturale non da poco, solo che a primo impatto non sono facili…forse hanno ragione loro, dovremmo rilassarci di piu’…
7)Il rum e il caffe‘ sono davvero due cose ottime della jamaica (cosi’ come il reggae), tenete conto che costano piu’ o meno uguale in tutte le zone della nazione, quindi c’e’ poco da contrattare.
8) Dovete sempre contrattare, su tutto; tenete però conto che la jamaica e’ un paese povero ma non misero…non dimenticatelo! (i bambini non vi chiederanno mai l’elemosina)!
9) Meteo: siamo stati li’ a fine aprile, a maggio cominciano le precipitazioni. Non c’era davvero nessuno in giro…noi abbiamo trovato bel tempo, sempre; cmq la verità è che la temperatura è molto costante sia che il sole sia presente o meno. Anche all’interno è simile alla costa, c’e’ davvero tantissima vegetazione e fiumi e acqua e pochi insetti in generale. Anche alle varie cascate non ho mai visto insetti strani o particolari. Occhio alle sunfly in spiaggia verso le 17.30: basta un semplice Off per tenerle lontane
10) Riflessioni su Negril: come il voto a questo popolo e alla sua filosofia di vita (prima di andare leggetevi la storia e qualcosa sulla cultura rasta sono molto interessanti), e alla mia ragazza senza la quale tutto questo non sarebbe proprio stato possibile.

Spero di esservi stato utile, vi lascio anche la mia mail
se ne avete bisogno: skipper1976[at]hotmail.com
…no problem…

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