Vivere la Giamaica

Racconto di viaggio in Giamaica

Per la prima volta in vita nostra abbiamo abbandonato il villaggio turistico e abbiamo deciso di iniziare a vedere il mondo attraverso i nostri occhi e non attraverso quelli ovattati di lusso e bellezza che ci offrono i grandi resort.

 Avevamo voglia di vivere una esperienza vera, reale e così è stato. Dopo qualche giorno a New York (troverete le sensazioni nella sezione apposita) eccoci pronti all’aeroporto di Kingston per incominciare la nuova avventura giamaicana.
Non appena sbarcati purtroppo ci siamo resi conto che mancavano le valige di uno di noi quindi l’arrivo non è stato dei migliori, ma ragazzi, eravamo finalmente in Giamaica quindi NO PROBLEM!!!!

Ad aspettarci all’uscita c’era il mitico Blery, (mandato direttamente dalla sig.ra Carla del Drapers San) uno dei pochissimi giamaicani che sa guidare la macchina. Il viaggio è stato abbastanza lungo, circa 2 ore e mezza, ma l’adrenalina era tanta ed è stato più piacevole del previsto. La sig.ra Carla ci attendeva con la cena preparata da Jeff, e ci ha fatto compagnia con i coinvolgenti racconti di chi, da 18 anni, vive la realtà di quest’isola. Ci ha dato le giuste dritte per muoverci da soli sull’isola, quel che si può e quello che non si deve fare.
Confesso di aver visto davvero pochi “visi pallidi” fortunatamente in quella parte di Giamaica i turisti erano pochissimi, anzi in quel periodo le uniche facce bianche al mercato di port antonio erano le nostre, e, se questo in un primo momento mi ha un po’ “scioccato”, subito dopo mi ha fatto apprezzare la giusta scelta di vivere la Giamaica in questo modo.
La Giamaica è splendida, la natura è rigogliosa, ricca di acqua, fiori e, probabilmente, ci sono i più bei colori naturali che io abbia mai visto. La musica sembra diffondersi da ogni cosa, a volte non si capisce assolutamente da dove arriva ma c’è. È’ una cosa stranissima.
Per muoversi si utilizzano una sorta di taxi che, vi avverto, non esiteranno durante il tragitto a far salire altri passeggeri, ma vi assicuro che le risate si sprecano, purtroppo la guida dei giamaicani e le strade fanno passare momenti terribili ma si arriva sempre sani e salvi a destinazione. Contrattate il prezzo prima di salire. Un giorno al rientro dal mare ci ha caricato addirittura uno School bus, impossibile raccontarvi le risate di un pulmino di piccoli giamaicani alle prese con quattro visi pallidi come i nostri terrorizzati dalla guida di quell’autista!!!
I giamaicani sono divertenti e vivono nella lentezza totale, preparatevi a lunghe attese, soprattutto nelle spiagge, il consiglio è di andare ad ordinare il pranzo almeno un’ora e mezza prima, potrete così tornare al sole e loro vi verranno a chiamare quando sarà pronto. Sono rilassatissimi e solo andando li di persona sono riuscita a interpretare il NO PROBLEM.
Le spiagge più belle che abbiamo visitato sono sicuramente Frenchman’s Cove, Laguna Blu, Winnifred (buonissimo il pesce della Cinzia), Boston Bay e quella di cui io mi sono innamorata Long Bay, un km e mezzo di sabbia costeggiata da palme.
Abbiamo visitato il museo del reggae a Ocho Rios e le splendide Reach Falls, da risalire mano mano, uno spettacolo indescrivibile. Avremmo voluto recarci alle Blu Mountains ma purtroppo il mal tempo aveva causato danni alle strade e quindi erano in quei giorni irraggiungibili. (quale motivo in più per ripetere l’avventura giamaicana??????).
Ragazzi le cose da raccontare sarebbero migliaia, ma l’unico consiglio vero è fate i bagagli e partite, la sig.ra Carla e tutto il Drapers San sono fantastici, troverete un pezzetto di Italia in una terra così particolare e diversa dal resto dei Carabi.
Per qualsiasi informazione più dettagliata potete contattarmi alla mia e-mail: giorgia25@iol.it

One Love
Giorgia

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