Innsbruck, Salisburgo, Kufstein

Racconto di viaggio in Austria

di giadanet@tiscalinet.it
Alla ricerca delle tipiche tradizioni natalizie
8 – 9 – 10 Dicembre 2005

INNSBRUCK

Partiamo da Varese alle ore 6 e ci dirigiamo ad Innsbruck attraverso il passo del Brennero per il nostro tradizionale viaggio ai Mercatini di Natale.
In un autogrill nei pressi di Vipiteno acquistiamo la “Vignette” per le autostrade austriache per la durata di 10 giorni (periodo minimo acquistabile). Tuttavia ciò non ci esonera dal pagamento di un pedaggio consistente (non si sa per quale motivo) nei pressi di Innsbruck.
Considerato che arriviamo ad Innsbruck piuttosto presto, decidiamo di andare a Wattens (qualche km. oltre Innsbruck) a visitare la sede della Swarovsky dove si trova il museo con annesso shop. Il biglietto d’ingresso dà diritto alla visita del museo (un susseguirsi di sale con giochi di luce) e l’accesso al negozio dove disponibile la collezione completa attualmente in commercio ad un prezzo scontato del 10% circa. Tuttavia, gli articoli sono gli stessi che si possono trovare in tutti i negozi in Austria come in Italia.
Tornati ad Innsbruck, cerchiamo il nostro hotel Golden Krone, nei pressi dell’Arco di trionfo, sulla principale Maria Theresia Strasse. L’hotel, di cui avevamo visitato il sito internet (dove sembrava migliore) è un 3 stelle di qualità medio-bassa. Ripensandoci 2 stelle sarebbero state più che sufficienti. Tuttavia la posizione è abbastanza comoda, anche se era possibile trovare di meglio.
Iniziamo la visita del centro storico percorrendo le belle vie nei pressi della loggia d’oro (edificio principale simbolo della città). A ridosso della loggia d’oro ci sono le bancarelle del piccolo mercatino natalizio. Un altro mercatino, un po’ più vasto, si trova in una piazza laterale alla Maria Theresia strasse.
Visitiamo l’Hofburg, ex corte imperiale, anche se molto lontana dagli sfarzi viennesi.
Per cena decidiamo di prenotare all’Ottoburg, attirati dalla particolare costruzione che ricorda un castello, con tante salette in stile una diversa dall’altra e cucina tipica austriaca. Tutto bello, tutto buono, prezzi medio-alti ma armatevi di pazienza: il servizio è lentissimo.

SALISBURGO

Partiamo il prima possibile direzione Salisburgo. Per fortuna che qui gli hotel servono la colazione presto, a partire dalle 7 e così non perdiamo tempo.
Arriviamo a Salisburgo a metà mattinata; cerchiamo il nostro hotel sulla Linzer Gasse e cerchiamo di capire dove parcheggiare.
L’hotel Stadtkrug, sempre prenotato via e-mail, questa volta è piuttosto bello: in pieno centro, prezzi medio-alti, arredato in stile, ambienti particolari, colazione eccellente.
Visitiamo la città, gli edifici storici (solo esternamente per carenza di tempo e voglia) e le piazze principali dove sono dislocati numerosi mercatini natalizi. Qui il clima Natalizio è più evidente rispetto ad Innsbruck e la tradizione natalizia più rispettata.
Pranziamo comprando leccornie qua e là al mercatino. Ci attirano in particolare dei brezel giganti sia salati (al gusto di formaggio, pizza, prosciutto o semplicemente al naturale col sale) che dolci (al cioccolato o alle mele). Sono buonissimi e decisamente più grandi e morbidi rispetto a quelli assaggiati in altri luoghi. Decidiamo persino di portarne alcuni a casa.
Non può mancare poi il vin brulé oppure i vari punch analcolici (succo di mele o di arancia caldo per chi non beve alcolici come la sottoscritta) nelle locali tazze di ceramica realizzate appositamente per il mercatino natalizio, con il nome della città e l’anno di riferimento. Chi non vuole acquistare la tazza può sempre restituirla ricevendo in reso la cauzione oppure utilizzare i bicchieri di carta.
Decidiamo di visitare la Residenz, ma qui commettiamo l’unico errore del nostro viaggio. La Residenz è un palazzo con appartamenti principeschi. Ma noi sbagliamo piano e acquistiamo il biglietto per la pinacoteca di cui non ci importa nulla. Mi raccomando: non fate come noi: gli appartamenti principeschi sono al 2^ piano mentre la pinacoteca la 3^. Scopriamo poi che quel giorno gli appartamenti erano chiusi ed è stato ciò ad indurci in inganno, facendoci salire fino al 3^ piano.
Alla sera ceniamo in una tipica e grande birreria: STERNBRAU a cui si accede sia dalla Griesgasse che dalla principale Getreidegasse. Andiamo a colpo sicuro perché il posto ci è stato segnalato dalla lettura di un itinerario di viaggio proprio come questo. Si tratta di una birreria/ristorante composta da tante sale, ognuna indipendente dall’altra ma tutte con lo stesso menù. Non accettano prenotazioni e per trovare posto bisogna chiedere di sala in sala. Noi siamo fortunati anche perché ci rechiamo sul luogo molto presto, verso le 18.45.

KUFSTEIN – HALL IN TIROL

Partiamo sempre presto e ci dirigiamo in una cittadina a pochi km. oltre Salisburgo: HALLEIN. Purtroppo giunti sul posto ci rendiamo conto che la “soffiata” sul luogo si è rivelata una delusione: Il centro, pur essendo grazioso, non ha proprio nulla di particolare ed il mercatino di Natale è inesistente. La fama di Hallein è dovuta solo alle vicine miniere di sale che però noi non abbiamo il tempo di visitare.
Ci dirigiamo così verso la tappa successiva: KUFSTEIN, a metà strada tra Salisburgo ed Innsbruck.
Kufstein è famosa per la sua fortezza che domina la città a cui si accede con una funicolare.
La fortezza non ha interni interessanti ma la particolarità è che nel suo cortile e nelle sue mura è stato allestito un piccolo mercatino natalizio dell’hobby. Anche il centro di Kufstein è molto grazioso e animato, soprattutto la Romerhofgasse, via parallela al fiume Inn dove sono ubicate delle particolari gasthof, con le facciate tutte decorate.
La nostra ultima tappa è HALL IN TIROL un bel villaggio vicino ad Innsbruck. Hall ha un grazioso centro storico con alcuni edifici interessanti come la chiesa nella piazzetta principale, il rathaus (municipio) e la torre simbolo della città. Anche qui, nella piazzetta centrale, è allestito un minuscolo mercatino natalizio, con le tipiche casette di legno. Pranziamo velocemente con un hot dog e con dolci acquistati in un fornito panificio (in tedesco backerei) e poi ci mettiamo sulla strada del ritorno.
Purtroppo il rientro è lento dovuto al consueto traffico sull’autostrada del Brennero (a sole 2 corsie). Tuttavia, anche questa volta ne è valsa la pena e già pensiamo al prossimo viaggio natalizio.
DANI E MAX