Danimarca in Camper

Racconto di Viaggio in Danimarca

Viaggio in Danimarca con 3 camper a noleggio, agosto 2004

info@maceratando.com

Roberto Cherubini

7 agosto 2004 sabato

Ore 9,45 … comincia l’avventura !!
Noi siamo su un camper Marlin 65 /Ford; la famiglia Cardinali su un Big Marlin/Fiat.
Al primo autogrill dopo Ancona Nord, ci incontriamo con Laura, Fabio e figli.
Si fermano per un saluto anche Mara e Stefano, in viaggio per la Corinzia.
Dopo un augurio di Buon Viaggio a tutti, ci mettiamo in marcia!
Ci fermiamo per un pranzo veloce a base di insalata di riso, in camper dopo Bologna.
Il pomeriggio è molto caldo e soprattutto c’è un traffico tremendo!
In Veneto ci sono molte code e spesso procediamo a passo d’uomo,
Comunque i vantaggi già si sentono: non ci fermiamo mai e i bambini non si lamentano!
Entriamo in Austria alle ore 21,00 circa; facciamo una cena veloce a base di spinacine e torta salata.
Oltrepassiamo il confine tedesco a mezzanotte!
Dormiamo in un parcheggio a Fussen, insieme ad altri camper (ore 00,30).

8 agosto 2004 domenica

Ci svegliamo magicamente alle 7,15 senza sveglia, nonostante avessimo programmato di alzarci alle ore 8. Nel camper abbiamo dormito molto bene !
Ci guardiamo un po’ intorno perché ieri sera, di notte, non si vedeva un bel niente!
Vicino al parcheggio c’è un bosco di pini e si intravedono montagne. La giornata è serena e l’aria è fresca, tipicamente montanara!
Roberto fa qualche foto e poi comincia a dare la sveglia a tutti, nonostante sia ancora presto!
Dopo un caffè veloce, decidiamo di spostarci più vicino al castello di Neuschwanstein, che è il motivo principale per cui ci siamo fermati a Fussen.
Il parcheggio è ancora semivuoto, quindi molto velocemente svegliamo i bambini e dopo una colazione “al volo”, ci avviamo alla biglietteria.
C’è un po’ di gente e dopo una breve coda acquistiamo i biglietti: il nostro ingresso è per le 10,30.
Con un piccolo bus ci avviciniamo al castello (che sarebbe raggiungibile anche a piedi con una camminata di 40 minuti) e poi ci spostiamo verso un ponte sospeso (Mary’s bridge) dal quale c’è un panorama mozzafiato su questo castello, che è veramente il castello delle favole!!
La visita dura circa 1 ora e i bambini sono affascinati dalla grandiosità delle sale che ci fanno visitare: la sala del trono, la camera da letto di Ludwig con un baldacchino di legno intarsiato (ben 14 persone ci hanno lavorato per 4 anni !!) e la sala dei cantori.
A Giorgia tutto il castello è piaciuto moltissimo, soprattutto la sala dei cantori con tantissime lampade.
Facciamo pranzo nel camper al parcheggio. Ci rilassiamo un po’ e alle 15 ripartiamo per il Nord.
Giorgia e Clarissa salgono con noi, mentre tutti gli altri figli salgono sul camper di Mirko e Fabiola.
Dopo un po’ ci appisoliamo tutte e tre (tranne il conducente naturalmente !).
Mentre fanno merenda, anche Clarissa mi dice che il castello leè piaciuto moltissimo, soprattutto la sala del trono!.
Tiriamo fino a Gottingen (ore 21,30), con l’idea di fermarci in un camper service (vedi mappa di Roby), ma dopo aver girato per un’ora dobbiamo arrenderci: le indicazioni che avevamo ci hanno portato ad una rivendita di caravan. Decidiamo di riprendere l’autostrada e ci fermiamo nella prima area di sosta. Cena veloce e poi a nanna (ore 11,30).

9 agosto 2004 lunedì

Sveglia alle ore 6,30. Un caffè e via, mentre i figli dormono ancora!
Facciamo una sosta per la colazione e Mirko cerca di caricare Autoroute sul portatile (per poi trasferire il tutto sul navigatore satellitare), ma dopo un’ora nulla di fatto.
Ripartiamo e tiriamo fino a Puttgarden, che raggiungiamo alle ore 13,30.
L’ultima mezz’ora il paesaggio era già stupendo, tipicamente nordico. Passiamo anche un ponte sul Mar Baltico e poi raggiungiamo il porto.
Alle ore 14,15, saliamo sul traghetto che ci porta finalmente, dopo 1800 chilometri, in Danimarca !!
Dopo un pranzo sul traghetto (voluto dai nostri magnifici “otto” figli) con menu’ a base di wurstel e patatine, e un giretto sul ponte, sbarchiamo in Danimarca alle ore 15,00, con un sole stupendo (che ci ha accompagnato dal mattino). Subito il vento ci sorprende piacevolmente e ci scuote il camper, mentre, percorrendo l’autostrada, ci avviamo verso Copenaghen (Kobenhavn), che dista circa 190 chilometri.
La campagna danese alla prima impressione è molto verde e ci sono tantissimi campi di grano che stanno raccogliendo ora. A proposito, il grano danese è più basso del nostro !
Ogni tanto si scorgono delle bellissime casette tipicamente nordiche, con i tetti rossi spioventi e dalla forma squadrata.
Gli impianti di energia eolica sono innumerevoli !!
Arriviamo al City Camp alle ore 18,00 !
La prima impressione è pessima… un parcheggio di terra, per camper, alle spalle di un centro commerciale e a ridosso di un canale balenabile, con i servizi dentro a dei containers !
Siamo molto stanchi e Fabio e Laura sono allibiti !
Non sarà bellissimo, ma è il posto migliore, perché comunque siamo al centro di Copenaghen e ci possiamo muovere senza dover spostare il camper.
Ci rilassiamo: docce per tutti, cena e chiacchieratine a lume di candela con chitarrata, mentre i bambini giocano.
Si va a dormire a mezzanotte e mezza.

10 agosto 2004 martedì

Sveglia alle ore 8 !! Lauta colazione e poi via con il battello fino a Nyhavn, fantastica via sul canale del porto, ai bordi del quale si affacciano le famose case con le facciate colorate (giallo, celeste, rosa, ecc…)
Poi passeggiata nella via pedonale dello Stroget con negozi stupendi, tutti molto particolari, tra i quali rimaniamo affascinati da quelli per l’arredamento.
Ci fermiamo per il pranzo al sacco al Giardino Botanico e poi ci trasferiamo al Parco del Castello di Rosenborg, dove ci fermiamo per un paio d’ore tra relax e giochi con i bambini.
Alle 16 riprendiamo il battello per completare il giro dei canali e della città, che è veramente stupenda !! E’ una giornata caldissima come non se ne vedono quasi mai a Copenaghen (circa 30° ma ventilati)
Nel tardo pomeriggio (dopo la parentesi del “quasi malore” di Roby, dovuto ad una impellente necessità fisiologica, del quale Fabio ci fa un accurato resoconto nel film) andiamo a visitare la Rundetarn, torre rotonda, che ha al suo interno una rampa di accesso elicoidale lunga 209 metri e larga 4 metri, che conduce ad una terrazza dalla quale si gode un panorama meraviglioso (è anche il più antico osservatorio europeo in attività ):
Stanchi, ma felici della giornata passata a visitare questa città, ci avviamo verso il City Camp a piedi e in un’ora (dalle 8 alle 9) raggiungiamo il camper, dove ci prepariamo una succulenta cenetta.
A nanna a mezzanotte !

11 agosto 2004 mercoledì

Sveglia alle ore 8.30: con molta calma facciamo colazione e ci prepariamo ad uscire (ore 10.00) per dirigerci a piedi alle birrerie Carlsberg.
Ci mettiamo circa un’ora ma la passeggiata è comunque interessante e ci serve per scoprire altri quartieri di Copenaghen.
Anche la visita è interessantissima. Si tratta di un Museo in cui si spiega di pari passo la storia dell’industria Carlsberg ed il procedimento di fabbricazione della birra.
Per concludere strabevuta collettiva offerta dalla casa a base di birra, Coca Cola, gassosa, aranciata e quant’altro!
Usciti di lì, prendiamo la mètro e andiamo a Tivoli dove riusciamo ad entrare alle ore 14.30 con l’orario per l’uscita alle ore 17.00.
Tivoli è un grosso luna park, che sicuramente di notte, con la sua illuminazione a lampadine, è affascinante, ma a perderci un pomeriggio non ne vale la pena!
Tant’è ai bambini l’avevamo promesso!
Usciti di là alle 17.30, abbiamo ripreso la mètro e siamo tornati al City Camp, dove più tardi ci hanno raggiunto Simonetta ed Alessandro, due italiani (lei maceratese, lui toscano) che vivono a Copenaghen.
Cena insieme a loro, cambio di programma (avevamo pensato di uscire dal City Camp alle 21.00, ed invece abbiamo deciso di rimanere un’altra notte!) e uscita notturna: Cristiania e Nyhavn.
Cristiania è un quartiere alternativo di Copenaghen, dove i primi abitanti che lo occuparono, negli anni ’70, vollero iniziare una vita in comune al di fuori delle regole sociali.
Lo Stato ha tollerato e tollera ancora questa comunità che ha sue leggi, sue scuole, suoi negozi, etc.
Girare per Cristiania evoca sensazioni molto particolari: da provare!
Usciti di là e visto che tutti i bambini cominciavano a dare segni di sonno, Fabio e Mirko hanno deciso di sacrificarsi per il gruppo e sono tornati al City Camp con tutti i figli, mentre noi sciagurati genitori (Roby, Fabiola, Laura ed io) accompagnati da Simonetta abbiamo girovagato per il centro di Copenaghen.
Rientro in taxi all’ una di notte.

12 agosto 2004 giovedì

Sveglia alle 7.30 (all’alba!). Dopo aver raccolto le ultime cose, effettuati i vari carichi e scarichi di acqua, lasciamo il City Camp e Copenaghen alle ore 9.05 diretti a nord dello Sjaelland.
Alle ore 10.30 ci fermiamo al Museo Louisiana: indescrivibile museo di arte moderna, allestito benissimo con opere di ogni genere (sculture, quadri, foto, etc.) in una cornice naturale stupenda, immerso nel verde a ridosso del mare.
Dopo due ore, ci accorgiamo che c’è anche una parte dove i bambini possono giocare, dipingere, manipolare, insomma un vero e proprio laboratorio creativo.
Usciamo di là alle 15.30 (non senza aver visto anche una stupenda sezione dedicata ad un architetto danese, Utzon, autore dell’Opera House di Sidney).
Ci spostiamo con i camper a Helsingor, dove facciamo pranzo alle 16.30!
Helsingor è la cittadina dalla quale ci si imbarca per la Svezia, che è lì vicinissima: solo 15 minuti di traghetto.
Inoltre c’è un grande castello nel quale Shakespeare ambientò il suo Amleto, ma riusciamo a visitarlo solo esternamente perché chiude alle ore 16.00.
Ce ne stiamo lì fino alle 19.00, non senza aver bagnato i nostri piedi femminili nelle acque del Mar Baltico, mentre i bambini giocano in un prato, vicino alla spiaggia e gli uomini riposano.
Ripartiamo per Hillerod dove alla vista del Castello di Frederiksborg, immerso in un parco meraviglioso (è definito la Versailles della Danimarca) non resistiamo e decidiamo di fermarci per la notte per visitarlo domani mattina.
Dormiamo in un parcheggio nei pressi del castello

13 agosto 2004 venerdì

Sveglia ore 8.00! Colazione in camper e via alla scoperta del parco per arrivare al castello che è veramente imponente.
Decidiamo di non entrare perché la visita sarebbe troppo lunga e continuiamo il giro nei giardini e nel parco fino alle 11.00, quando ripartiamo per Roskilde: destinazione Museo delle navi vichinghe.
Ingresso ore 12.30: è fortissimo! Ci sono i resti delle navi sommerse e la spiegazione di come costruivano le navi vichinghe e di come oggi le restaurano con lo stesso metodo di allora.
I bambini e anche noi ci siamo divertiti ad indossare dei costumi vichinghi ed ognuno di loro ha dipinto uno scudo di legno o cartone.
Infine abbiamo remato in una vera nave vichinga! Fabio, Laura, Niccolò, Benedetta, Francesco, Fabiola, Leonardo, Tommaso, Teresa.
All’uscita dal museo, stanchi ma entusiasti, dopo una breve spesa di cibaria a Roskilde, siamo ripartiti con destinazione Isola di Fyn!
Alle ore 20.00 attraversiamo lo Storebelt, un ponte che ci lascia senza fiato: unisce l’isola di Sjaelland a quella di Fyn ed è lungo 15 km.
Scegliamo un campeggio, Nyborg Strand Camping, per passare la notte e scaricare.
I bambini trovano subito un campetto da calcio e dei giochi a ridosso della spiaggia.
Il campeggio è bellissimo col le piazzole che sono grandissime.
Dopo cena piove e tira vento ma non ci importa perché andiamo presto a dormire.

14 agosto 2004 sabato

Sveglia ore 8.00! Oggi c’è un cielo terso anche se è un po’ fresco.
Colazione, bucato, giochi, carichi e scarichi, programmi di viaggio…insomma ripartiamo alle 10.30, dopo aver deciso che per non rischiare di non vedere tutto lo Jutland (che ci interessa molto) dobbiamo lasciare a malincuore Fyn e dirigerci subito verso Arhus (Jutland) che dista km. 150.
Arriviamo alle 13.30 (con un po’ di ritardo perché in autostrada c’era una gran coda in prossimità di Legoland).
Pranzetto veloce come al solito e poi via al “Den Gamle By”: la ricostruzione di un antico villaggio danese (1700/1800). E’ un museo a cielo aperto, si passeggia tra casette di una volta, ricostruite pezzo per pezzo e provenienti da tutta la Danimarca. Ci sono le varie botteghe: dal panettiere al sarto, dal tabaccaio al tipografo, dal drogherie al farmacista.
In più le abitazioni: notevole quella del sindaco. E’ veramente bello!
Usciamo di là alla chiusura, cioè alle 17.00.
Tra indecisioni varie sul da farsi ripartiamo alle ore 18.30 e proseguendo la nostra rotta verso Nord attraversiamo paesaggi stupendi fino ad arrivare, nel bel mezzo di uno stupendo tramonto, al Fiordo di Lym che attraversiamo a bordo di una chiatta.
Ci fermiamo al paese dello sbarco, Halz, dove vorremmo mangiare al ristorante, non sapendo che la cucina dei ristoranti chiude molto presto, per cui alle 21.30 non troviamo nessuno disposto a sfamarci, tranne il nostro solito cuoco.
Pertanto dopo una cenetta a base di pendette con panna e piselli, ce ne andiamo a nanna, dopo aver visto per qualche minuto uno stupendo cielo stellato (e io una stella cadente). Ore 00.30.

15 agosto 2004 domenica

Sveglia ore 7.00! E’ una mattinata ventosa: verso il mare l’alba ha illuminato il cielo ancora limpido, ma dall’orizzonte opposto arrivano nubi minacciose che ci preoccupano non poco.
Ci mettiamo in cammino verso Skagen.
Dobbiamo percorrere circa 150 km. Attraversiamo parecchi paesini incontrando tantissimi campeggi. Pian piano il paesaggio cambia: ai campi coltivati si sostituiscono boschi di conifere; il vento si fa più forte ed il tempo migliora.
Quando arriviamo a Skagen c’è un cielo azzurro velato da qualche nuvola. Sono le 9.30 e dopo aver fatto colazione ci incamminiamo. Questo posto è veramente unico!!
Le parole non sono sufficienti a descrivere le emozioni che il luogo trasmette!
Superata una duna procediamo a piedi nudi su una spiaggia di sabbia bianca finissima ed arriviamo ad una lingua di terra bagnata da un alato dal Mar Baltico e dall’altro dal Mare del Nord, le cui onde si scontrano perpendicolarmente alla terra.
Ci bagnamo i piedi sull’uno e sull’altro mare notando che il Mar Baltico è molto più freddo del Mare del Nord. Passiamo qui tutta la mattinata, distesi su una duna al riparo dal vento ma scaldati dal sole, con vista su questo panorama fantastico, mentre i bambini raccolgono chili di sassi lasciandoci chiacchierare tranquilli. Alle 12.00 decidiamo di fare una passeggiata nella cittadina di Skagen, che ci sembra veramente deliziosa con le casette dipinte di bianco e giallo.
Arrivati alporto un profumino invitante non fa molta fatica a convincerci di fermarci per il pranzo.
Ci sono tantissimi chioschetti che cucinano il pesce e lo servono sui tavoli di legno all’aperto.
Mangiamo tutti abbondanti porzioni di pesce!
Torniamo al camper e dopo un delizioso caffè, ripartiamo per andare a vedere la chiesa insabbiata.
In realtà si vede solo il campanile e nient’altro, Rimaniamo un po’ delusi e proseguiamo alla ricerca del faro insabbiato di Robjerg Knude. Dopo circa 40 km. all’improvviso una visione: in lontananza, in una tempesta di sabbia, un faro!!!! Ci avviciniamo ed ai nostri occhi un’immagine surreale. Siamo ai piedi di una duna altissima ed il vento alza la sabbia. Decidiamo, noi adulti, di risalire la duna e ci copriamo il viso, la testa e gli occhi. Nonostante questo è difficilissimo salire perché la sabbia entra da tutte le parti, ma lo spettacolo che abbiamo in cima alla duna è superbo: a sinistra il faro, insabbiato per 2/3 e sotto il mare quasi a picco. Da togliere il fiato!!
Al ritorno Fabio e Roberto rotolano e scivolano sulla duna.
Indubbiamente è stato un ferragosto pieno di emozioni!
Concludiamo la giornata fermandoci in un campeggio poco lontano, ma il vento forte ci impedisce di godere del relax che il camping offre. A nanna a mezzanotte.

16 agosto 2004 Lunedì

Sveglia ore 7.00 per partire presto, ma decidiamo di togliere un po’ di sabbia (il camper è pieno!) e quindi partiamo alle 9.00.
Dimenticavo che il campeggio dà su una spiaggia stupenda larghissima di sabbia bianca, al di sotto di una duna.
La giornata sarà dedicata ad attraversare il Nord dello Jutland, godendoci gli stupendi paesaggi che questa regione offre: camminiamo a lungo su una striscia di terra con a destra il mare del Nord ed a sinistra il fiordo di Lym (che avevamo incontrato già due giorni fa verso Est perché attraversa in diagonale tutta la regione).
Pranzo in un porticciolo su un tavolino all’aperto fornito dal paese che ci ospita, con spaghettata al sugo di vongole preparata dal nostro Chef Cristoforo.
Riprendiamo il viaggio alle ore 16.30. Il paesaggio è caratterizzato a destra da dune di sabbia ricoperte da vegetazione e più in là il mare, a sinistra campi coltivati con animali al pascolo.
Ogni tanto casette rosse con tetto impagliato.
Piove, non ci possiamo fermare! Arriviamo a Sondervig alle 17.45 per vedere le sculture di sabbia che hanno partecipato ad un concorso internazionale.
Roberto ha insistito molto per passare di qua. In effetti sono molto particolari e di grande effetto!
Il tema di quest’anno è l’energia. Mentre i bambini si fermano a fare le loro sculture di sabbia, noi donne e Roby andiamo a fare una passeggiata per il paese, che è un centro di villeggiatura.
Le case, piccoli cottage, sono sparse a ridosso delle dune ricoperte di vegetazione.
Appena oltre le dune, più in basso, si trova la spiaggia larghissima che invita ad una bella passeggiata.
Finiamo la giornata a 30 km. da Billung in un camping che è un giardino curatissimo e preciso. Cena all’aperto, un po’ umida e chiacchieratina fino a mezzanotte.

17 agosto 2004 Martedì

Compleanno di Niccolò. Sveglia alle 8.00 con programma Legoland!
Il cielo è variabile.
Colazione, preparazione dei panini, ma mentre scarichiamo le acque grigie, inizia un acquazzone che ci costringe a cambiare programma. Pazienza, siamo stati molto fortunati fino ad oggi, vedremo giorno per giorno.
Decidiamo di dirigerci a Esbjerg per visitare il Museo della pesca.
Smette di piovere …per fortuna…perché il museo è anche allìaperto.
C’è un acquario che piace molto ai bambini, anche se dopo aver visto Genova….
La cosa più simpatica è la vasca delle foche dove assistiamo al loro pasto.
C’è una parte mussale, della quale capiamo ben poco perché le didascalie sono in danese, sulla storia della pesca in Danimarca. All’esterno ci sono dei pescherecci che si possono visitare ed i bambini possono toccare i comandi ed il timone; ci sono dei relitti, la ricostruzione di un porticciolo, c’è persino un vero bunker tedesco.
Ultima tappa il laboratorio che viene aperto per noi, dove i bambini possono toccare delle stelle marine, dei granchi ed osservare altre cose al microscopio.
Usciamo dal museo alle ore 15.00 e decidiamo di andare a Ribe, la città più antica della Danimarca. E’ un paese incantevole, che una volta era un porto, ma adesso, dopo che il mare si è ritirato, è attraversato da un fiume.
Le case sono antichissime (1600/1700) e molto particolari.
Dopo una bella passeggiata decidiamo di fermarci in una locanda sul lungo fiume per festeggiare il compleanno di Niccolò e mangiamo dei piatti unici caratteristici.
Alle ore 20.00 seguiamo il Lampionaio che conduce i turisti in una passeggiata di circa 30 minuti attraverso i vicoli più belli di Ribe.
Concludiamo la serata nel camper dove con tre tortine e 14 candelini auguriamo buon compleanno a Niccolò.
A nanna alle ore 23.30.

18 agosto 2004 Mercoledì

Finalmente Legoland!!
Il cielo è grigio quando ripartiamo da Ribe.
Arriviamo alle ore 11.00 ed inizia a piovere, ma ormai siamo là ed entriamo accompagnati da una sottile pioggerella.
All’ingresso rimaniamo incantati da costruzioni delle città più importanti della Danimarca e poi dell’Europa in mattoncini Lego ed in movimento…incredibili!
Eppoi via a fare tutti i giochi, uno spasso per i bambini ed anche per noi.
I giochi chiudono alle 18.00 e noi usciamo alle 19.30 dopo aver acquistato cartoline ed un ricordo per Tommy e Giorgia.
Ce ne andiamo in un campeggio vicino per passare la notte.
A nanna alle ore 00.30

19 agosto 2004 Giovedì

Ripartiamo dal Camping Egytved alle ore 9.30 per ritornare verso Ribe.
Il programma prevede di andare a Mando con un trattore e poi a Romo.
L’escursione a Mando a bordo di un “bussen” trainato da un trattore è emozionante: siamo seduti all’aperto nella parte alta del bus a due piani.
Si attraversa una zona paludosa piena di gabbiani.
All’inizio è una strada semiasfaltata che poi diventa un percorso nell’acqua delimitato da alberi sottili. Si tratta di fondali sabbiosi in cui il livello del mare è al mattino molto basso e si alza con la marea al pomeriggio.
E’ veramente una passeggiata molto particolare.
L’ultima parte del percorso ritorna sulla strada ed attraversa tutta l’isola di Mando per portarci ad un piccolo villaggio. Si arriva alle ore 12.15 per ripartire alle 14.00.
Facciamo un giretto e poi un pranzo veloce in un ristorante a base di abbindanti porzioni di pollo o pesce e patatine per i bambini, fricadelle di carne per noi.
Durante il ritorno ci sorprende un acquazzone; per fortuna avevamo scelto di sederci sul piano coperto del “bussen”.
La pioggia e molto vento ci accompagneranno per tutto il pomeriggio, cosicché il tanto agognato relax a Romo va a farsi benedire.
Rinunciamo al camping e facciamo un giro in camper per l’isola di Romo con pausa acquisti in un bel negozio vicino al porto. Ci fermiamo alle 19.00 vicino a delle dune battute da un forte vento dopo aver provato l’emozione di raggiungere una spiaggia attraverso una strada da Camel Trophy dove Mirko si perde un pezzo del camper.
Cenetta a base di farfalle al ragù di carne per i bimbi e cous cous per noi.
A nanna a mezzanotte dopo aver deciso che domani iniziamo il viaggio di ritorno.
Alle 01.00 un’amara sorpresa: ci bussa la “polizei” dicendoci gentilmente che a Romo non si può sostare e ci dobbiamo spostare fuori dall’isola.
Così rimettiamo in moto fino ad un parcheggio appena dopo il ponte.
Buona notte!

20 agosto 2004 Venerdì

Ripartiamo alle ore 8.30 per avviarci verso il confine e dopo brevi soste per gasolio e colazione alle ore 11.00 ci lasciamo alle spalle la Danimarca…sigh
Ci fermiamo per il pranzo in un Autogrill. Dopo un po’ ci sorprende un acquazzone fuori e dentro! Nel camper di Mirko e Fabiola gocciola acqua al di sotto di una guarnizione centrale..panico! Poi ricordiamo che ieri con l’albero si era rotta una barra e probabilmente c’è un buco sul tetto. Mirko sale sul camper e scopre che è proprio così. Subito mette un po’ di colla ma l’acqua è già dentro. Dopo un lungo gocciolare sembra che non ci siano grossi danni: il peggio è passato e lunedì sistemerà tutto il padre di Fabiola …San Neno!
Proseguiamo il viaggio verso Fulda, ma alle 20.00 decidiamo che forse è meglio pernottare a Kassel. Troviamo un campeggio molto accogliente dove cuciniamo tutti insieme e ci rilassiamo un po’ mentre i bambini corrono e giocano. Adorano i campeggi!
A nanna alle ore 00.00

21 agosto 2004 Sabato

Sveglia alle ore 7.30. Doccia megalattica e tranquillissima (dormono ancora tutti) e succulenta colazione. Il programma prevede che Fabiola, Laura ed io ce ne andiamo a visitare un parco ed un castello e mariti e figli vanno al Planetarium.
Con l’autobus ed il tram raggiungiamo il punto più alto di Kassel, dal quale si domina la città e dove è stato costruito un edificio in pietra di forma ottagonale che ha sopra un gigantesco Ercole. Al di sotto un’insieme di vasche e fontane a cascata che purtroppo accenderanno alle 14.30. Ci accontentiamo della passeggiata a scendere attraverso dei sentieri bellissimi nel bosco (per un dislivello di circa 200 metri).
Rientriamo al camping molto in ritardo per problemi di coincidenze tram e bus e partiamo subito mangiando un panino ognuno nel proprio camper. Sono le 13.30
Viaggiamo fino alle 21.30, cena sul camper, ripartiamo alle 22.30 per guidare fino a mezzanotte e mezza.
Giunti al Brennero ci fermiamo all’autoporto a dormire.

22 agosto 2004 Domenica

Sveglia ore 6.30. Vogliamo passare presto il Brennero per evitare le paurose code di ieri ed infatti va proprio bene: alle 10.00 siamo a Modena. Alle 14.00 ad Ancona Nord ci salutiamo ed alle 15.00, purtroppo, siamo a casa dopo 5161 KM!!!!!
La vacanza è finita