Normandia Bretagna Loira

Racconto di viaggio in Francia

Giorni : 20
Periodo: Agosto

di Riccardo Arena

Nell’estate 2003 abbiamo affrontato la Francia in camper con moglie e bambini. Per il noleggio del mezzo ci siamo rivolti ad una agenzia che ha sedi in diversi punti dell’Europa (Barcellona, Roma, Parigi) ed il servizio/assistenza che offre è ottimo (Sea Rent di Orgeval).
Caricato il camper di vettovaglie ci siamo subito diretti verso la statale nord in direzione di Rouen.

Nel tragitto siamo passati per Giverny. Qui visse Claude Monet ritraendo le famose ninfee e il ponticello del suo giardino “giapponese”. Siamo all’ingresso della Normandia.
Rouen è bellissima, assolutamente da visitare. La Cattedrale gotica di Notre Dame ha una lunga storia ed è famosa anche per la serie di dipinti che le dedicò Monet. Qui Giovanna d’Arco fu imprigionata e giustiziata il 30 Maggio 1431, anche se il luogo dove è avvenuto il fatto resta molto anonimo e non suscita particolare interesse. La Tour Janne d’Arc, luogo della sua prigionia, merita senz’altro di più.
Prendiamo la strada verso nord (esclusivamente strade statali) in direzione di Etretat.
Tra Rouen e Vernon il paesaggio è dominato dalla Senna.
A Etretat il paesaggio è da mozzafiato. Le falesie (ampie scogliere sull’Oceano) riempiono gli occhi con la bellezza della Porte d’Aval e dell’Aiguille. La spiaggia di ghiaia bianca invoglia a distendersi un attimo e godere dello spettacolo naturale. Devo dire che abbiamo avuto molta fortuna con il tempo e la giornata ci ha anche concesso un bagno nelle limpide e gelide acque di Etretat.
C’è un sentiero che porta sulla Falesia d’Aval e consente una visuale dall’alto. Il paese, anche se un po’ turistico, merita sicuramente una visita.
Riprendiamo la strada seguendo la costa nord della Francia. A Le Havre troviamo l’imponente Ponte della Normandia lungo ben 2141 mt. (occhio, si paga e pure salato). A ridosso del ponte c’è un bellissimo paesino sulla costa che ricordo con grande piacere in quanto lo abbiamo trovato di una bellezza estrema con il suo bellissimo porticciolo. Sto parlando di Honfleur, più volte dipinta dagli impressionisti.
Se viaggiate in camper troverete in questo paesino un’ampia area di sosta e di rifornimento.
Il nostro viaggio, ancora lungo, ci vede fare una deviazione verso l’interno per poter far visita ad alcune tra le più famose distillerie di Calvados, Cidro e Pommeau, liquori tipici di questi posti.
Tra le più importanti, degne di nota, la Coeur de Lion, oltre ad essere uno tra i miei Calvados preferiti, offre un’accoglienza unica. Uno splendido complesso di case tipiche costruite in legno e paglia originali del XVI e XVII secolo, dove potrete farvi una cultura sulla preparazione del Calvados. L’assaggio è d’obbligo.
Nelle vicinanze, sulla RN177 abbiamo visitato un tipico paesino normanno, Pont l’Evêque.
Si prosegue girando un po’ a tappeto questa zona che offre paesaggi tipici della Normandia: tra Caen e Lisieux ci sono dei castelli tipici: Château de St. German de Livet, Château de Crevecoeur-en-Auge ed il Château de Canon a Mezidon. A Bayeux troviamo una bella Cattedrale con arazzo della Regina Matilde.
Finita la simpatica deviazione ci ritroviamo sulla costa atlantica sulle famose spiagge del D-Day: Omaha Beach. A parte un monumento ai caduti e al valore simbolico del luogo non credo che serva spendere molto tempo per la visita.
Proseguiamo sulla strada costiera verso la mitica Mont St. Michel e, per i camperisti, consiglio il pernottamento nel parcheggio antistante per poter godere dello spettacolo della marea al tramonto.
Non visitate la città di giorno insieme la moltitudine di turisti, ma fatelo in serata. Lo spettacolo è sicuramente migliore.
Lasciamo Mont St. Michel e con lei la Normandia, per entrare nel territorio della Bretagna.
Passiamo per le belle spiagge di Cancale, la bella Ile du Guescalin, per arrivare alla famosissima St.Malo. Molto caratteristica la sua fortificazione visitabile, tipica di una città corsara. La marea qui può raggiungere anche più di dieci metri e vedere qualche barca adagiata su un lato è uno spettacolo molto frequente. I ragazzi approfittano della bassa marea per andare a pescare qualche frutto di mare e poi rivenderlo ai turisti.
Seguiamo sempre la strada lungo la costa passando per Dinan (bel borgo medievale) e Fougeres, con il suo castello e cittadella attigua, per arrivare a Cap Fréhel, stupenda scogliera a picco sul mare.
Proseguiamo verso la punta estrema a ovest della Francia. Il tempo è decisamente variato rispetto la Normandia, ma i nuvoloni e le pioggerelline quotidiane rendono il paesaggio ancor più caratteristico.
Arriviamo a Ploumanach, costa di granito rosa dalle figure più incredibili create dalla natura, il bellissimo faro. Dopo aver effettuato una sosta con rifornimento a Lampaul-Plouarzel, ci dirigiamo verso la punta più occidentale della Francia con il faro di Pointe de Saint-Mathieu.
Oltre al faro c’è una bellissima cattedrale diroccata che rende, con la giornata giusta, l’aria veramente irreale.
Lasciamo a malincuore questa bellissima zona della Francia per dirigerci verso sud.
Locronan, un borgo medievale nei pressi di Quimper, vale la pena essere visitata, come l’importante porto di Concarneau.
Abbiamo preferito fare una deviazione verso la penisola del Crozon, piuttosto che il Quiberon, molto più turistico quest’ultimo. Camaret è una tipica cittadina bretone. Carnac con i suoi 3 mila menhir e dolmen dove è possibile visitare gli allineamenti di Ménec, Kermario e Kerlescan.
Lasciamo la costa e ci dirigiamo verso l’interno per visitare Josselin. Lungo la strada bisogna assolutamente fermarsi al Calvario di Guéhenno. La loro storia risale al XV° secolo quando sui menhir, stele di pietra che simboleggiavano l’eternità erette dalle civiltà neolitiche che abitarono per prime queste zone, vennero piantate delle croci dalle autorità ecclesiastiche per evitare l’adorazione pagana ancora praticata in quel periodo. Di seguito le croci sono diventate sempre più sofisticate, fino a rappresentare una sorta di “fumetto” su più livelli della vita e della passione di Cristo.
Josselin è un bellissimo villaggio con un castello del XI° secolo visitabile.
Il ritorno a Parigi lo abbiamo fatto passando per la regione della Loira, visitando i bellissimi castelli di Chambord (la “piccola” Versailles), Amboise, Chenonceau, Azay-Le-Rideau, la città medievale di Bourges, Orleans, Blois e Tours.

Giorni : 20
Periodo: Agosto
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