Paris.. La ville Lumière

Racconto di viaggio in Francia

di Davide Gonzo

Sia che la si chiami Ville Lumière o, in gergo, Paname, sia che la si ammiri  dai lungosenna o dalla Tour Eiffel, la Parigi voluta e costruita da re e grandi  Capi di Stato non smette mai di sedurci.
Partiti per festeggiare un classico Capodanno, ne abbiamo approfittato per  visitare, in cinque giorni, le principali attrazioni della città.
Parigi è nata sull’île de la cité ed è attraversata dalla Senna da est a  ovest. E’ divisa in 20 arrondissements, disposti a spirale a partire dal
centro, fino ai confini del boulevard périphérique.
Sulla Rive Gauche, il Quartier Latin e Saint-Germain-des-Prés rievocano la  Parigi degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.
Sulla Rive Droite il Louvre si circonda di quartieri eleganti e della  prestigiosa Avenue des Champs-Élisées, mentre le Halles e Beaubourg esibiscono  tutta la loro modernità a due passi dallo storico quartiere del Marais. La  collina di Montmartre invece ha mantenuto tutta la sua atmosfera di paese.
Verso est, la Villette, Belleville, Bastille e Oberkampf sono le nuove zone “di  moda”.

PARIGI

Il miglior modo per muoversi velocemente a Parigi è la metropolitana e la RER.
Molto conveniente è la carta Paris visite, che permette di utilizzare  illimitatamente tutti i mezzi pubblici di Parigi per 1, 3 o 5 giorni.
Arrivati in serata non manchiamo al primo appuntamento parigino by night: la  Basilica del Sacro Cuore, da cui si può godere di un magnifico panorama di Parigi e si può vedere in lontananza la torre Eiffel… qui la vista su Parigi è davvero una delle più splendide!!!
Costruita sulla cima di Montmartre in stile neo-bizantino, la Basilica del  Sacro Cuore domina la capitale con il candore delle sue cupole (80 m) ed è  parte integrante del paesaggio.

Molto carino è il quartiere di Montmartre, in cui essa è situata, con i suoi  negozietti e ristorantini caratteristici.
Il giorno successivo, l’ultimo dell’anno, iniziamo la visita ammirando  dall’esterno il famosissimo Moulin Rouge, in cui si ballò per la prima volta  nel 1889 la quadriglia, battezzata poi dagli inglesi “French Cancan”.
Ci spostiamo poi a visitare il cimitero di Père-Lachaise. Concepito come un giardino, con 5.300 alberi, 25 specie di uccelli nidificanti, in esso si trovano le sepolture di numerosi personaggi famosi, tra cui Proust, Molière, La  Fontaine, Balzac, Oscar Wilde, Colette, Chopin, ma anche il cantante Jim Morrison.
Entriamo a questo punto nel cuore della città passando, come prima tappa,  all’Hotel de Ville e in seguito alla Cattedrale di Notre-Dame. Situata sull’île  de la cité, Notre-Dame è il cuore emblematico di Parigi. Terminata dopo oltre  150 anni di lavori (1163-1330), questa cattedrale testimonia la magnificenza  dell’architettura gotica. La mole imponente contrasta con la leggerezza della  guglia (90 m) e con il sottile equilibrio degli archi rampanti.
Lasciamo a questo punto la stupenda cattedrale per raggiungere l’Arco di  Trionfo. Simbolo dell’epopea napoleonica, al centro di place de l’Étoile, l’Arco di Trionfo (1806-1836) dall’alto dei suoi 50 m offre un eccezionale panorama sugli Champs-Élysées. Dodici celebri viali hanno origine ai suoi piedi; esso ospita, oltre alla tomba del milite ignoto, che lo rende il luogo più solenne della Repubblica, la fiamma della memoria, sempre accesa a partire dal 1923.
Da qui, ci incamminiamo sugli Champs-Élysées e ne approfittiamo per dare un’occhiata alle vetrine dei negozi, anche se la nostra meta è la ruota
panoramica, da cui si può ammirare buona parte della città.
Raggiungiamo poi il Museo del Louvre, che è il più grande museo del mondo!!! Questa antica fortezza, trasformata in residenza reale da Francesco I, divenne “Museo della Repubblica” nel 1973. E oggi è il Grand Louvre. Organizzato topograficamente lungo tre ali (Denon, Sully, Richelieu), il museo riunisce meravigliose collezioni che illustrano l’arte occidentale dal Medioevo al 1850
e quella delle civiltà antiche che diedero origine al museo. Da vedere assolutamente la Gioconda (1503-1506) di Leonardo da Vinci.
Verso sera ci rechiamo nei pressi della Torre Eiffel, dove festeggiamo, come da copione, la fine del 2006 e l’inizio del nuovo anno. Per l’occasione la torre è illuminata da migliaia di lucine intermittenti che creano un effetto davvero indescrivibile a parole!!! Raggiungiamo quindi il Trocadero: da qui la vista della Torre Eiffel è spettacolare e proprio qui ci godiamo uno spettacolo pirotecnico molto emozionante!!!
L’indomani mattina decidiamo di ammirare Parigi dall’alto… quale posto migliore della Torre Eiffel???
Scelta fra 107 progetti, la torre fu costruita da Gustave Eiffel (da qui il suo nome) a coronamento dell’Esposizione Universale del 1889. Alta 324 metri (compresa l’antenna televisiva alla sua sommità), essa è ancora oggi il simbolo di Parigi nel mondo e ha già ricevuto oltre 200 milioni di visitatori. La torre si compone di 15.000 pezzi metallici collegati da 2.500.000 ribattini, per un peso di 6.400 tonnellate!!!
Decidiamo così di raggiungere il 3° piano della torre (274 m, il più alto)… da qui la vista è mozzafiato e si domina l’intera città!
Ci spostiamo poi un po’ fuori Parigi per visitare la Reggia di Versailles. La più maestosa reggia di Francia fu costruita in circa 100 anni (1661-1710) da Le Vau e decorata da Le Brun, sotto quattro re. Essa è la maggior testimonianza dell’architettura classica, con i corpi degli edifici disposti in perfetta simmetria attorno a un nucleo centrale. La passione di Luigi XIII per la caccia fu determinante nella scelta del luogo; la mania di grandezza del Re Sole rese il palazzo degno dei fasti reali; Luigi XV gli conferì un’impronta di intima eleganza, Maria Antonietta lo adottò alla sua giovinezza e alle sue follie; l’ultimo re di Francia, Luigi Filippo, lo restituì al popolo creando il più bel museo del Paese. Sicuramente vale la pena visitare questa maestosa reggia e fare una passeggiata nell’immenso parco che la circonda, disegnato da Le Nôtre
e arricchito da Mansart, che all’epoca era la cornice di feste sontuose.
Al ritorno da Versailles, ci inoltriamo nel Jardin du Luxembourg, all’interno del quale si trova anche l’omonimo palazzo. Creati entrambi dalla regina Maria de’ Medici (XVII secolo), oggi sede del Senato, il Luxembourg è uno dei più antichi parchi di Parigi. Fu creato nel 1617 dal primo teorico del giardino alla francese, Boyeau de la Bareaudière. Oggi è un luogo di divertimento per i bambini, ma anche di ritrovo per giovani e anziani e per tutti gli abitanti del Quartiere latino. Appese alla cancellata che delimita il parco, attirano la nostra attenzione delle stupende foto: si tratta di una mostra fotografica organizzata dall’Unicef, che ha come tema centrale l’infanzia in Oriente.
L’ultima visita della giornata è dedicata al Pantheon. Chiesa dedicata a Santa Genoveffa, edificata da Soufflot, durante la Rivoluzione fu trasformata in un tempio repubblicano destinato a “ricevere i grandi personaggi del periodo della libertà francese”, come Mirabeau, Voltaire, Rousseau, Hugo, Jaurès, Monnet, Marie Curie, Alexandre Dumas… Dato che siamo in zona, prima di tornare in albergo, ne approfittiamo per fare una passeggiata nel Quartiere latino, che è davvero molto carino, con i suoi negozietti e ristornatini multi-etnici… ne approfittiamo così per cenare in modo un po’ “alternativo”, a base di kebab!
Il penultimo giorno decidiamo di visitare l’Hotel des Invalides. Eretto sotto Luigi XIV per accogliere i soldati feriti, esso ospita oggi il Musée de
l’Armée, le cui collezioni presentano la storia militare di Francia dalle origini ad oggi., mentre la chiesa ospita la tomba di Napoleone.
Tra Les Invalides e il ponte Alexandre III, si trova l’Esplanade, una delle piazze più spettacolari di Parigi, in cui vale sicuramente la pena fare una
passeggiata.
In seguito, ci rechiamo a visitare le Centre Georges-Pompidou. Dentro un blocco d’acciaio e vetro, solcato da ascensori e grossi tubi colorati, dal 1997 questo tempio dell’arte contemporanea ospita il museo nazionale d’Arte moderna.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di fare un crociera sulla Senna, della durata di un’ora, a bordo di un bellissimo battello. Grazie a questa romantica crociera ci godiamo Parigi vista dalla Senna e illuminata da migliaia di luci… da qui tutto è bellissimo e ne approfittiamo per scattare meravigliose foto e per dare  un ultimo saluto a tutti i monumenti che abbiamo visitato finora!!!
L’indomani, il nostro ultimo giorno a Parigi, dopo aver visitato L’Opèra, famosissimo teatro, decidiamo di passare il resto della mattinata, prima della partenza, per fare gli ultimi acquisti. Dopo aver fatto il pieno di souvenir nei vari negozietti, decidiamo di fare un salto a Les Galeries Lafayette. Qui il motto pare essere “niente è impossibile”, visti gli innumerevoli servizi offerti: guida agli acquisti, calzolaio per rifare i tacchi in un minuto, completi su misura, parrucchiere, agenzia di viaggi e di spettacoli, senza dimenticare ben otto ristoranti, tra cui un sushi bar… è inutile dire che i
servizi si pagano… e non sono molto economici!!! E infine, a dimostrazione che qui “succede sempre qualcosa”, vi si organizzano regolarmente sfilate di moda e concerti.
Ebbene… il tempo vola e la mattinata è finita così come il nostro viaggio, quindi raggiungiamo l’aeroporto e facciamo ritorno in Italia… purtroppo!!! In conclusione, se dovessi dare un giudizio al nostro viaggio, direi che Parigi è sicuramente una città da non perdere, per la varietà e la bellezza dei suoi monumenti e anche perché è molto romantica, specialmente per gli innamorati.
L’unica nota negativa sono sicuramente i prezzi alle stelle… Parigi è davvero una città molto cara… pensate che siamo arrivati a pagare ben 8 € per una bottiglia d’acqua… per non parlare dei menù proposti nelle varie brasserie!!!

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