Berlino 2005

Racconto di viaggio in Germania

Venerdi 28 Ottobre

Il cielo su Firenze è quello di una giornata autunnale….e noi abbiamo un volo per Berlino che parte da Pisa alle 20.55, le notizie dall’aeroporto non sono confortanti, voli cancellati, ritardi infiniti…a dispetto di tutto il nostro volo EasyJet parte in orario e senza grossi problemi atterriamo a Berlino Schoenefeld, arrivare in centro è molto comodo, con la S-Bahn in 50 minuti siamo alla nostra fermata (a parte strani cambi di direzione del treno annunciati solo in tedesco, per fortuna qualche anima misericordiosa ci spiega che dobbiamo cambiare binario….).
Prima sorpresa…sotto il nostro hotel troviamo il padrone che ci dice che ci sono dei problemi con l’acqua….siamo troppo stanchi per capire, saliamo in macchina con lui che ci porta all’Hotel Pension KIMA al quarto piano di un bel palazzo in una traversa di Kurfurstendamm, gli Champs Elysees berlinesi, ci accoglie una gentilissima ragazza che parla perfettamente inglese e che ci spiega un po’ la situazione…sprofondiamo nel sonno appena toccato il cuscinone morbidissimo….Prima di addormentarmi mi viene da sorridere…dopo anni sono riuscita ad arrivare a Berlino…non vedo l’ora sia domani….

Sabato 29 Ottobre

Dopo una buona colazione ci dirigiamo verso la nostra prima tappa, la stazione della metro dove compriamo il biglietto per 72 ore a 18€…non male, Berlino non sembra essere una città cara….la metro ci porta in Postdamer Platz…una bella piazza dove riescono a convivere la storia con i resti del muro di Berlino e la modernità del Sony Center e degli altri futuristici palazzi che la circondano.
Ci incamminiamo a piedi verso la Porta di Brandeburgo e ci imbattiamo nel monumento alle vittime della Schoà, devo dire che la prima impressione è molto bella, una piazza piena di blocchi di pietra di diverse altezze che danno l’idea di spighe di grano piegate dal vento, ed è proprio questo l’effetto che volevano creare, passare in mezzo a quei blocchi però da un senso di oppressione e di disequilibrio, ti potresti perdere li in mezzo…Foto di rito e proseguiamo, da lontano vediamo già i cavalli sopra la porta e la cupola di vetro del Reichstag brilla sotto il sole.
Ho visto delle vecchie foto di questa zona alla fine della guerra, il palazzo del Reichstag completamente distrutto e la Porta in piedi per miracolo…
altre foto del periodo del muro che divideva Berlino passando proprio qui…
le immagini che tante volte ho visto in televisione tornano alla mente e ora è quasi incredibile vedere davanti alla Porta una bella piazza viva e piena di negozi e di persone e davanti al Reichstag un bel giardino con tanti alberi che in questo periodo si coprono di foglie rosse e gialle…Vorremmo salire sulla cupola di vetro ma….la fila è incredibile quindi decidiamo di tornare lunedi sperando che ci sia meno gente…
Dietro il Rechstag si apre Tiergarten, un bel parco che colpisce proprio perché si apre in mezzo alla città, prima di entrare siamo colpiti da una serie di croci bianche attaccate alla cancellata…in silenzio leggiamo chi sono, vittime del tentativo di passare al di la del muro…la prima pesante verità ci riempie cervello e cuore…
Ci incamminiamo lungo Unter den Linden, un bel viale con negozi, caffè, palazzi…ci dirigiamo verso Friedrichstraße ma non possiamo resistere ad una pausa alla mitica Galerie Lafayette, stupefacente, non tanto per l’assortimento ma per l’architettura, un gigante cono di vetro va verso l’alto e verso il basso e da quasi un senso di vertigine, facciamo un giretto ma ci stanchiamo presto così scendiamo fino al reparto gastronomia e mentre cerchiamo di uscire attraversiamo il quartiere 206 e 207….davvero accoglienti, sarebbe carino fermarsi li per un caffè vicino al pianista che suona in diretta proprio nel quartiere ma non abbiamo tempo….Check Point Charlie ci aspetta…ci concediamo solo un pranzo veloce in un self service acchiappaturisti….ma non è poi così male….
torniamo su Friedrichstraße e riprendiamo la marcia, prima tappa Gendarmenmarkt, la piazza con il Duomo Francese, fronteggiato dal Duomo Tedesco, in mezzo la Konzerthaus, troviamo qui la nostra prima TRABANT che in realtà è ormai solo un’attrazione per turisti ma sempre affascinante.
In lontananza si vede la figura del soldato americano che indica il punto di passaggio tra settore americano e russo, mi lascio tentare dal caffè di Starbucks e proseguiamo…siamo al Check Point tra settore americano e russo.
La scena è ricostruita, il casottino dove dovevano essere presentati i documenti per il passaggio, i militari di guardia, la foto del soldato russo dietro quella del soldato americano….entriamo in Berlino Est…lungo il viale ci sono milioni di negozietti e bancarelle che vendono “ricordi” della vita, della moda della parte Est di Berlino, a me tutto questo mette una grande tristezza, un senso di angoscia che diventa ancora più forte quando entriamo nel museo dedicato alla storia del Muro….i tentativi di fuga documentati con foto e “reperti”, i metodi di repressione usati da chi doveva impedire il passaggio, le foto di chi ha perso la vita nel tentativo di dimostrare l’inutilità della divisione e poi le foto di repertorio, il militare che salta il filo spinato per disertare e passare dall’altra parte, non è importante sapere da quale regime scappa, l’importante è la fuga….altra foto un soldato che apre il filo spinato per far si che una madre si ricongiunga con il figlio, un gesto di umanità in un periodo e in un contesto disumano…e alla fine del museo la rassegna di tutte le lotte, le divisioni del mondo, nell’ultima zona finalmente le foto del novembre 1989 quando il muro è caduto e non posso evitare di pensare che io avevo solo 13 anni ma avrei tanto voluto esserci, vivere un pezzo di storia, abbattere un muro ma penso anche a quanta sofferenza questo muro ha creato anche dopo che è stato abbattuto, quanto l’abbattimento del muro non ha distrutto la divisione, quanto deve essere stato difficile non impazzire nello scoprire un modo di vivere diverso da l’unico visto e vissuto
Lasciamo il Check Point con un bel po’ di cose su cui riflettere….andiamo in albergo a riposarci un po’ prima della cena, Kurfurstendamm è nel pieno della sua attività, c’è anche una festa con la musica, decidiamo che stasera ci daremo alla movida berlinese, cena veloce a base di specialità turche e poi ci tuffiamo nella viuzza….bella c’è un sacco di gente, hanno allestito anche un calcino gigante ma al posto degli omini ci sono gli orsi….bello, un baracchino che serve Vin Brulè, una pasticceria aperta e un sacco di musica…solo che arrivati in fondo alla strada….finisce tutto, il tempo di girare l’angolo e in strada non c’è più nessuno, la musica è finita e i negozi chiudono….sembra di aver vissuto una specie di dimensione parallela, sconsolati ci avviamo all’albergo ma la passione politica è in agguato e questo città si presta alle scontro verbale così finiamo per stare due ore ad un angolo a ragionare su “chi ha avuto ragione”….sono quelle discussioni nelle quali nessuno sa la verità ma la difende a spada tratta…..infreddoliti e assonnati andiamo a letto….per oggi il nostro tour de force ce lo siamo fatti!!!!

Domenica 30 Ottobre

Suona la sveglia e….ma qui ci sarà l’ora legale??? Arriviamo a colazione e scopriamo che potevamo dormire un’ora in più….vabbè….Oggi ci dedichiamo a Berlino Est, la nostra prima meta è Alexander Platz…un posto strano, appena scesi dalla metro sul viale notiamo Mc Donalds primo sintomo della riunificazione…impossibile da non vedere la Torre della Televisione svetta altissima e dietro una belle chiesetta si apre una piazza alberata con una fontana con la statua di Nettuno, davanti a noi il “municipio” di Berlino Est tutto in mattoni rossi…e dietro le stautuone di Marx e Engel….molto Soviet…bella Alexander Platz….ma dove è l’orologio che segna le ore del mondo? Attraversiamo la stazione della metro e scopriamo la vera Alexander Platz…per certi versi deludente ma secondo me affascinante, restiamo un po’ senza fiato, sembra una delle nostre piazze di periferia, senza fronzoli, una piazza aperta da un lato l’orologio e dall’altra la fontana dell’amicizia trai popoli….mi colpisce, sia perché vedo i miei primi veri punk sia perché mi colpisce la differenza con tutto quello che fino ad ora ho visto, palazzi perfettamente squadrati che svettano austeri, poche persone in giro…sembra di esser in un altro mondo ma a me piace perché mi fa riflettere.
Lasciamo Alexander Platz per dirigerci a Nikolaiviertel, il quartiere “medievale” di Berlino, il primo insediamento della città, è un quartiere assolutamente commerciale ma carino, ancora una volta sembra di cambiare dimensione, stavolta sembra di entrare nel paese delle favole, sotto la statua di San Giorgio e il drago decidiamo che è ora di pensare al pranzo….andiamo a Tiergarten e mangiamo in mezzo al verde ma scopriamo che questo parco è ben lontano dall’Hyde Park londinese, non ci sono tutti i banchini che vendono panini….camminiamo un po’ ma niente, prima che la Lisa ci stacchi un braccio, torniamo verso Postdamer Platz e troviamo finalmente da mangiare….currywurst per loro, felafel per me.
Ci riposiamo un po’ e poi torniamo verso Est alla East Side Gallery, a vedere ciò che resta del muro….sarà una attrazione per turisti ma a me fa impressione….non è molto alto a vederlo però….così difficile da accettare e oltrepassare…Ci sono dei disegni, dei graffiti, non so quanti siano “originali” ma è comunque interessante
Da qui vediamo anche il ponte rosso dove eravamo passati con la metro e finalmente vediamo la Sprea!
Ora la decisione è difficile….Pergamo o caffè?
I piedi chiedono pietà così torniamo in Alexander Platz per sederci in un bel caffè su Karl Marx Alle…il viale più bello di Berlino Est, dove facevano le parate militari…forse noi entriamo dalla parte sbagliata ma….è agghiacciante…il sole sta tramontando e non c’è nessuno….riprendiamo la metro, torniamo su Ku’damm e prendiamo un caffè li…
La sera siamo pronti per una tipica cena berlinese, la ragazza dell’hotel ci ha consigliato un bel ristorante…troppo bello per le nostre tasche, andiamo per il greco che nei nostri viaggi ci salva sempre la serata…e non si smentisce!
Stasera vogliamo una birra….intanto giratina di rito per smaltire, finiamo alla chiesa bombardata…che impressione di notte…è un simbolo ma ti lascia senza fiato, passiamo per il quartiere a luci rosse con capatina al sexy shop e poi facciamo conoscenza con un simpatico punkabbestia berlinese che ci racconta un po’ di “stile di vita” berlinese….
Troviamo un bel localino “King’s pub”, l’unico aperto a quest’ora, entriamo e ci accoglie un branco di signori sui 50 che ballano e ridono come pazzi….vabbè, prendiamo una birra…e ridiamoci su….
Arrivano dei ragazzi inglesi…giovani…ma non riescono a instaurare un colloquio perché Francesco li guarda interdetto e dice “I am italian”…se ne vanno…ci avviamo a ninne anche noi

Lunedì 31 Ottobre

Partiamo presto presto e senza distrazioni andiamo diretti al Reichstag per salire sulla cupola….la fila è immensa, ci proviamo ma quando capiamo che dovremmo aspettare due ore e mezzo decidiamo di rinunciare…attraversiamo Tiegarten e arriviamo al monumento sovietico ai caduti, tutto bianco, fatto con le pietre della ex cancelleria di Hitler, all’entrata i primi due carri armati sovietici entrati a Berlino e, proprio nei loro cannoni hanno fatto il nido due uccellini…..troooppo bello, l’immagine è davvero poetica…presi dalla voglia di capire la storia di questa città e dell’orrore a cui ha assistito, andiamo alla ricerca del famoso Fuhrerbunker….Manolo e Checco non vogliono credere che non esista più…la strada ci porta alla Topografia del Terrore, una raccolta di immagini sulla politica di Hitler e sulla dose di pazzia che ha contraddistinto l’ascesa e la permanenza al potere con tutte quello che ne è conseguito. Si trova nelle fondamenta della ex cancelleria e della sede della Gestapo, su un lato questa raccolta, sull’altro le immagini e le voci dei processi ai gerarchi nazisti….Potrebbe essere molto interessante se fosse scritto anche in altra lingua a parte il tedesco…all’uscita da questo museo a cielo aperto troviamo una piazza con un ristorante cinese, anzi pechinese…e in mezzo alla piazza un cartellone che annuncia, in tedesco (e inglese questa volta) che proprio qui si trovava il famoso fuhrerbunker che è stato praticamente annientato, siamo all’angolo di Vosssstrasse…..mi sembra un po’ eccessivo costruire un ristorante sopra un pezzo di storia ma anche questo da il segnale di quanto questa città voglia andare avanti….e poi…è il progresso!
Dopo questa delusione decidiamo di andare al Pergamon Museum e nel frattempo ci godiamo il sole sul lungo Sprea….quando arriviamo all’isola dei musei realizziamo che è lunedi e sono tutti chiusi….rimaniamo un po’ delusi ma…abbiamo visto un bel barrettino sul fiume, è l’ora della merenda, cappuccino e torta non ce li toglie nessuno!!!
Stasera è deciso, cena tipica bavarese, il ristorante consigliano dalla Lonely Planet è un po’ più “chic” di quanto ci aspettavamo…e noi che pensavamo di trovare un fumoso locale di legno con le tovaglie a quadretti…..comunque il cibo non è male e quando usciamo siamo sazi, non pienamente soddisfatti ma sazi, una volta all’aperto decidiamo di andare a vedere questo famoso Sony Center, in effetti l’immagine è affascinante, la cupola di vetro cambia colore dal blu al viola al rosa, bello davvero, foto di rito da tutte le angolazioni e poi ci prendiamo qualcosa di caldo in uno dei locali sotto la cupola…comincia a fare freddino, domani è il nostro ultimo giorno a Berlino…non siamo iperattivi come le altre serate…

Martedì 1 Novembre

Stamattina decidiamo di andare a vedere il castello di Charlottenburg che è vicino al nostro hotel, il cielo è un po grigio, non ci vuole troppo bene, il castello rende poco e meno ancora i giardini ma stare un po’ in mezzo a quei colori autunnali fa piacere quindi ci godiamo un po’ la passeggiata, deve essere bello anche visitare l’interno ma a noi non basta il tempo….dobbiamo comprare un po’ di cose e vedere la chiesa bombardata alla fine di Ku’damm che ogni sera ha accompagnato le nostre uscite dalla metro e che ci ha creato tanta inquietudine….di giorno forse è ancora peggio…bella davvero, luminosa ma a pensare quanto era grande e cosa è rimasto….i perché si moltiplicano…
dedichiamo il resto della mattinata all’acquisto di souvenir e del pranzo, torniamo a prendere le valigie, salutiamo i nostri amici dell’hotel e poi via…metro, aereo, treno, autobus…..e siamo a casa.

Berlino è stata un’esperienza che non dimenticherò, una bella città dove la voglia di rinnovamento e di modernità è stata soddisfatta senza creare “brutture”, dove al assato viene dato i giusto rilievo ma senza nostalgie…
sono appena tornata e non vedo l’ora di portare altri amici a godere di queste emozioni….