5 volte a Londra

Racconto di viaggio in Inghilterra

29 aprile – 1 maggio

Londra è Londra…tanti luoghi da visitare, il tempo che non basta mai, e le sensazioni di sempre, è una città che non stanca mai, nemmeno quando ci torni per la 5° volta come me.
Il weekend è stato organizzato scrupolosamente dal mese di febbraio…
Ritengo che sia il modo più utile per risparmiare e rendere le cose più semplici a patto che già sappiate che in quei giorni potrete prendervi le ferie!
VOLO: RYAN AIR, Roma Ciampino – Stansted – il mio compagno ed io abbiamo scelto il volo delle 06.35 con arrivo alle 8.15 ora locale; ritorno: h. 17.10 con arrivo a Roma alle h. 20.45.
Il volo è stato puntualissimo, pochi minuti per ritirare il bagaglio all’aeroporto londinese e la scelta più economica con il bus Terravision , i biglietti del bus acquistati all’aeroporto di Ciampino, sia per l’andata, sia per il ritorno.
A quell’ora della mattina, c’era poco traffico e così in 45 minuti siamo arrivati a Victoria Station, il tempo di fare la travel card per 3 giorni, e poi 3 fermate di metropolitana fino a GLOUCESTER ROAD, fermata più vicina all’hotel che avevamo scelto e prenotato sul sito: www.booking.it, CONCORDE QUEEN’S HOTEL, 3 stelle, zona Kensinghton, a 2 passi dal Museo di Storia Naturale.

All’arrivo c’è stato un inconveniente: l’hotel era pieno, così ci hanno “ri-protetto” sull’hotel REGENCY, 4 stelle, sempre in zona Kensinghton, 200 metri rispetto a quello prenotato. Ho voluto immediatamente chiarire che le condizioni dovevano restare le stesse, quindi prezzo e colazione inclusa come da contratto e da conferma prenotazione.
E così è stato, anche se sarebbe stato corretto da parte di BOOKING.IT inviare un’e-mail e avvisarmi, qualche giorno prima di arrivare, che ci avevano cambiato hotel. Avrei perso meno tempo e ci avrebbero fatto una gran bella figura.
Comunque è vero che Londra è cara ma ci sono tanti luoghi gratuiti da visitare che ti fanno risparmiare un bel po’, e a volte anche solo vederli da fuori è un gran bel vedere.
Il tempo ci ha graziato: trovare il sole per 3 giorni consecutivi a Londra è come trovare una pepita d’oro, finalmente le foto renderanno giustizia a questa città che è nota per il suo grigiore.
29 aprile: dopo l’arrivo in hotel, rotta verso il BRITISH MUSEUM, poi a piedi da Charing Cross, a Piccadilly, poi Regent Street, Trafalgar Square, Covent Garden. I negozi di Londra sono speciali, vendono cose di tutti i generi, che spesso in Italia non si trovano. Sì, sono cari..ma non si può sempre risparmiare fino alla morte..una vacanza è una vacanza.
Cena in un ristorante greco, nei dintorni di Covent Garden, precisamente il ristorante si chiama FLAMES ed è in Maiden Lane n. 6.
Abbiamo optato per questo genere perché io sono vegetariana e lì avrei trovato cibo commestibile!!! E così è stato, il prezzo è stato contenuto e siamo usciti a fine cena dal locale soddisfatti. Inoltre il personale è gentile e disponibile e il servizio rapido.
30 aprile: MUSEO DELLE CERE MADAME TUSSAUD. Avevo comprato i biglietti on line, sul sito ufficiale del museo (dopo ho saputo che su un altro sito c’era un risparmio di 5 sterline per biglietto..andrà bene la prox volta!!!) ho così evitato la fila che è sempre snervante. Il museo è divertente e tornarci ogni volta, nonostante l’elevato costo, 21 £, è una sorpresa gradevole perché le statue di cera vengono sostituite abbastanza spesso, e si aggiungono personaggi moderni. Questa volta ho trovato Brad Pitt, Tom Cruise, e i figli di Lady D così come li vediamo oggi in TV. Nel museo delle cere abbiamo assistito anche nel Planeteraium al “Journey to Infinity”, e poi da lì ci siamo diretti verso BUCKINGAM PALACE: c’era una folle enorme, sia per il cambio della guardia che si svolge alle 12.00, sia perché in questi giorni la regina festeggia il suo compleanno.
Chiaramente l’edificio è stato ammirato dall’esterno e ci siamo fatti anche un giro per i giardini limitrofi, dove i fiori erano nel pieno della fioritura.
A piedi lungo Hyde Park, e poi circa 3 ore a girare per Harrods, dove una visita non manca mai.
Ogni volta quel posto mi sbalordisce (in negativo e in positivo), per l’offerta di prodotti di tutti i generi ma anche per l’emblema del Dio Denaro che rappresenta.
A piedi fino in hotel, riposino a favore delle stanche membra e poi a cena di nuovo in un locale che avevamo “puntato” la sera precedente nei dintorni di Covent Garden: prezzo accettabile, ambiente stile newyorkese minimalista, servizio ottimo e rapido, leggermente “expensive”.
1 maggio: h. 9.30 davanti a WESTMINSTER ABBEY, costo £ 10 per persona, la visita vale il prezzo che si paga. E’ un luogo dove si respirano la storia e i personaggi delle vecchia Inghilterra.
Andateci presto perché quando siamo usciti dopo circa 1 ora e mezza, la fila per entrare era esagerata…Il problema è che il controllo delle borse, zaini, ecc avviene manualmente all’ingresso (unico ingresso) da 2 persone soltanto!!!!!
Visita al NATIONAL HISTORY MUSEUM (ingresso gratuito) che permette di entrare in contatto con tutto ciò che è la vita sulla terra dalla sua nascita fino ai giorni nostri, inclusi gli animali che l’hanno abitata (scheletri di dinosauri e di altre creature come la balenottera) e che ancora vivono su essa.
E’ molto istruttivo, soprattutto per chi ha i bambini; ed è un modo di insegnare loro, attraverso giochi interattivi e macchinari, che loro stessi hanno a disposizione e possono manovrare, tanti meccanismi relativi al funzionamento del nostro pianeta.
La cosa sbalorditiva che mi ricordavo da una visita precedente è la sezione di una sequoia gigante che ricorda i secoli, il tempo e gli eventi storici che ci hanno preceduto.
CONSIGLIO: Se trovate la fila all’entrata principale, c’è un’altra entrata lateralmente per evitarla.

Purtroppo il giro termina qui. L’hotel era a 2 passi dal Museo, quindi ritirati i bagagli, lasciati in custodia, siamo tornati a Victoria e abbiamo preso il bus per Stansted.
La Terravision tende a farvi stare all’aeroporto 3 ore prima. Noi non abbiamo ritenuto necessario seguire l’orario sul biglietto. Il volo era alle 17.10, dovevamo prendere il bus alle 13.15 per stare all’aeroporto un’ora dopo..3 ore a Stansted a fare cosa???
Così ci siamo presentati con 30 minuti di ritardo alla stazione degli autobus, e siamo saliti ugualmente.
Siamo arrivati al check-in 2 ore prima, anche troppo in orario per i nostri gusti. Tenete presente che l’autobus da Victoria parte ogni 15 minuti, quindi se è pieno il bus appena arrivate, prendete il successivo.

CONCLUSIONI FINALI e COMMENTI:
• non ci sono oggetti “speciali” da portare agli amici ma non dimenticate un po’ di buon tè, magari acquistato da Wittard (Regent Street o a Covent Garden o anche all’aeroporto di Heathrow) oppure alla Tea House (Neal Street, vicino Covent Garden).
• Gli inglesi sanno come sfruttare il loro patrimonio artistico. Qualunque luogo si visiti, dal Museo alla Chiesa, alla fine del giro, c’è sempre lo “shop”..e non ho mai visto nessuno uscire senza aver acquistato anche una sola matita come souvenir. Se solo a Roma si facesse pagare l’ingresso alla basilica di San Pietro non ci sarebbe più bisogno di donare l’ 8 per mille!!
• La metropolitana è un mito in fatto di precisione, di rapidità e di puntualità, così come la linea degli autobus. Prendete la TRAVCEL CARD perché vi fa risparmiare e potete prendere autobus e metro quando e come volete. Zona 1 e 2, le zone consigliate. Il centro è racchiuso in quelle 2 aree.
• È una città cara ma se si evitano alcuni luoghi particolarmente dispendiosi per pranzare e cenare il risparmio è possibile.
• Prenotare con largo anticipo, volo e hotel. A parte l’inconveniente dell’over-booking con l’hotel prenotato tramite www.booking.it, l’hotel Regency aveva un ricco buffet per la colazione e la camera silenziosa e abbastanza spaziosa (il bagno no, 1 mt x 1 mt).