Tutto il meglio di Londra

Racconto di viaggio in Inghilterra

Questo è il diario di viaggio dei miei 6 giorni trascorsi a Londra, alla scoperta dei musei, dei parchi e dei negozi più famosi della capitale inglese.

Vi rimando comunque alla fine del diario, dove ho inserito tanti indirizzi utili (e link) e alla mia breve guida, “Come organizzare un viaggio a Londra”, pubblicata su: http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=3788, contenente tutte le info pratiche da conoscere prima di partire e un lungo elenco di ristoranti e negozi consigliati.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

NATIONAL GALLERY – BRITISH MUSEUM – TATE MODERN GALLERY – TATE BRITAIN GALLERY – KENSINGTON PALACE – TORRE DI LONDRA – NATURAL HISTORY MUSEUM – TRAFALGAR SQUARE – PICCADILLY CIRCUS – OXFORD STREET – REGENT STREET – PICCADILLY STREET – CARNABY STREET – WESTMINSTER (PARLAMENTO, BIG BEN) – TOWER BRIDGE – WHITEHALL (NEW SCOTLAND YARD, DOWNING STREET) – ABBAZIA DI WESTMINSTER – CATTEDRALE DI ST. PAUL – CHIESA DI ST.MARTIN IN THE FIELDS – BUCKINGHAM PALACE – COVENT GARDEN – PORTOBELLO ROAD MARKET – CAMDEN TOWN – HYDE PARK – KENSINGTON PARK – GREEN PARK – ST. JAMES PARK – CASA DI SHERLOCK HOLMES – HARRODS

GIORNO 1 –martedì-
Partiamo per Londra in mattinata con volo RYANAIR (sito web: http://www.bookryanair.com/skylights/cgi-bin/skylights.cgi), tel. 899.678.910
La Ryanair è una linea aerea irlandese “low coast”, a basso costo, cioè, che collega la capitale inglese con molte città italiane a prezzi bassissimi. La Ryanair opera senza biglietti, nel senso che al momento di effettuare il check-in è necessario presentare il proprio numero di conferma, fornito al momento della prenotazione on line o telefonica dal centro prenotazioni. La compagnia adotta un sistema di “posti liberi” a bordo degli aerei: i passeggeri, cioè, sono liberi di sedersi dove preferiscono. Infine è consentito il trasporto di 15 chilogrammi di bagagli (oltre si paga) registrati al check-in per ogni passeggero e di un solo bagaglio a mano, di peso non superiore a 7 chili e di dimensioni non superiori a 50 x 35 x 23 cm.
Sappiate inoltre che l’assicurazione annullamento biglietto aereo, assistenza sanitaria, bagaglio, infortuni e R. C. terzi per tutta la durata del viaggio non è compresa nel prezzo: noi l’abbiamo comunque fatta (non si sa mai), spendendo 28 Euro in due.
Durante il volo non sono inclusi pasti, tè, caffè o bevande gratuite, ma si possono comunque acquistare a bordo, a prezzi contenuti.
La Ryanair è celebre per la puntualità che richiede ai suoi ospiti: presentarsi al banco check Ryanair 2 ore prima della partenza. Se si tarda anche di un solo minuto alla chiusura del check in, si resta a terra, attenzione!

Il nostro volo è stato tranquillissimo e della durata di circa due ore (da Bologna).
Siamo atterrati in perfetto orario e, appena scesi, abbiamo subito tirato indietro le lancette dell’orologio di 1 ora (quando invece in Italia è in vigore l’ora legale, la differenza rimane invariata).
Ritirati i bagagli, arrivati in pochissimi minuti, siamo partiti per il centro.
Stansted è l’aeroporto più lontano da Londra. Si trova a circa 60 km dalla città, alla quale è collegato con treno e pullman. Per ricoprire la distanza dall’aeroporto alla città ci sono due sistemi: il trenino o il pullman.
Noi abbiamo scelto il trenino, che si chiama STANSTED EXPRESS (http://www.stanstedexpress.com/), per la comodità e la velocità.
Lo Stansted Express parte ogni 15 o 30 minuti e impiega 40 minuti per raggiungere la stazione di Liverpool Street. Da qui la metro porta ovunque. La stazione del trenino è raggiungibile direttamente dall’interno dell’aeroporto, quindi senza uscire! Seguire i cartelli per arrivarci.
Il biglietto per il trenino è acquistabile al suo binario, su web oppure sul volo Ryanair: durante il volo le hostess passano a chiedere se si desidera acquistarlo (in Euro o sterline), a prezzo lievemente scontato.
Il trenino è veloce, ma piuttosto costoso: calcolate circa 24 sterline per A/R, 21 se lo acquistate direttamente sul volo Ryanair!

Tra trenino e metro, impieghiamo circa 1 ora e ½ ore per raggiungere l’ hotel, che abbiamo trovato su internet e prenotato dopo aver pagato un anticipo di 50£ con la carta di credito.
Il ns. hotel si chiama Windsor House (http://www.windsor-house-hotel.com/default.htm).
Si trova vicinissimo alla fermata metro di Earl’s Court, in una zona graziosa e tranquilla di Londra, poco a sud da Kensington Park, ben collegata e vicina alle principali zone di interesse.
Ci viene assegnata una stanzetta minuscola, ma pulita. Il bello è che la notte la zona è silenziosissima e si ronfa tranquilli. Il punto debole è la colazione, molto modesta: tè, caffè, latte fresco, pane tostato, burro, marmellata di fragole e uova sode. Stop. La spesa? 60 euro per una doppia a notte.
Preso possesso della cameretta, partiamo immediatamente per il cuore della città.

La capitale della Gran Bretagna conta circa 7 milioni di abitanti, ma non è né inquinata. Ed è pulitissima: assenti cartacce a terra o schifezze varie. Eppure non ci sono i cassonetti dell’immondizia: la sera gli abitanti e i locali mettono fuori i loro sacchettoni e la mattina tutto è pulito.
Nelle strade il traffico è rappresentato soprattutto dai tipici “cab”, i taxi neri bombati e bellissimi, e dai celebri autobus rossi a due piani, i “double decker”. Poche le auto private.
Il traffico è intenso, ma non esagerato quanto mi era stato descritto. La città non è nemmeno molto numerosa: gli Inglesi suonano pochissimo il clacson!
Una cosa che subito mi colpisce è che i pedoni hanno tantissimi punti di attraversamento e ai semafori hanno a disposizione un pulsante per chiamare il verde. Comodissimo. L’unica cosa è fare attenzione quando si attraversa fuori semaforo: la guida è a sinistra e si rischia di essere facilmente investiti, dato che viene spontaneo controllare le auto dalla parte sbagliata, quindi occhio!
Per info sui trasporti londinesi consultate l’utile sito http://www.londontransport.co.uk/tfl/

Partiamo subito alla scoperta della metro, detta THE TUBE (www.thetube.com), che è la più antica e grande metropolitana del mondo! Pensate che fu inaugurata nel 1863 e oggi possiede oltre 400 km di rete!
Funziona dalle 5.30 del mattino a mezzanotte. Efficiente, pulita, piena di personale gentile e disponibile, la metro è facilissima da usare e veloce.
Londra è divisa in 6 zone. Date un’occhiata al sito http://www.londraweb.com/mappametro_accurata.htm, che visualizza tutte le 6 zone della città. Tutte le principali cose da vedere sono comunque incluse entro la zona 2.

Le linee principali sono la gialla, detta Circe Line, la blu, detta Piccadilly Line, e la rossa.
Poche le cose da sapere sull’Underground londinese:
1) Per risparmiare conviene fare l’abbonamento: si chiama Travel card ed è in vendita in tutte le stazioni del metrò e dei treni. L’abbonamento consente di viaggiare sul metro, gli autobus, i tram e dà diritto a sconti per i battelli. E’ disponibile per 2, 3, 4 o 7 giorni e il suo prezzo varia a seconda delle zone che si intendono visitare. I turisti normalmente fanno l’abbonamento per la zona 1 e 2.
Se invece vi organizzate prima di partire, come ho fatto io, e acquistate l’abbonamento già in Italia, in alcune agenzie apposite, potete risparmiare ulteriormente.
La Visitor Travel Card (questo il suo nome) offre infatti in omaggio un carnet di buoni sconto per moltissime attrazioni (es. London Aquarium, London Zoo, The London Dungeon, Cattedrale di St. Paul, Tower Bridge exhibition, ecc. ecc..) e alcuni ristoranti/pizzerie di Londra.
Anche la Visit Travel Card è disponibile per 2, 3, 4 o 7 giorni, e può essere utilizzata per la metropolitana, i bus rossi a due piani e alcuni autobus con il marchio della London Transport.
Il prezzo? 31 Euro per 7 gg. (zone 1-2); per ulteriori info consultate http://www.londontravelcard.it/.
2) gli altoparlanti non fanno che ripetere l’avviso “Mind the gap”. Minacciosi cartelli spiegano che l’anno scorso ci sono stati oltre 3.000 incidenti nel salire dentro la metro e quando le porte si chiudono. La voce registrata avvisa continuamente i passeggeri di fare attenzione tra la distanza tra treno e banchina.
3) Attenzione sulle scale mobili! Anche qui minacciosi cartelli spiegano che l’anno scorso ci sono stati 1.388 incidenti e 1 morto su di esse! Sulle scale mobili si tiene la destra, così chi ha fretta supera da sinistra: numerosi cartelli avvisano (“Turn the right”).
4) Lungo i corridoi della metro si tiene invece la sinistra: numerosi cartelli avvisano (“Turn the left”)

Come prima escursione appena arrivati e avendo tutto il pomeriggio a disposizione, siamo partiti alla scoperta del cuore della città!

OXFORD STREET

Cominciamo da OXFORD STREET (fermata metrò: Oxford Circus e Marble Arch) è una delle più famose vie al mondo per lo shopping: ben 4 Km. di negozi!
Ad Oxford Street ci sono i più importanti negozi e department store della Gran Bretagna, specie andando verso Marble Arch.
Basti citare:

– SELFRIDGE’S (http://www.selfridges.com) al n°400, il rivale di Harrod’s, con i suoi 6 piani di emporio, risalente al 1908
– MARKS & SPENCER al n°458 (http://www.marksandspencer.com/), il grande magazzino preferito dai Londinesi, con tante succursali sparse in tutta la città. Ottima la sua parte gastronomica, ricca di piattini take away freschi e golosi (macedonie, minestroni, riso e carne….).
– DEBENHAMS (www.debenhams.com) altro gran noto magazzino
– WOOLWORTHS (http://www.woolworths.co.uk/index.jhtml) altro department store famosissimo
– HORNTONS (http://www.thorntons.co.uk/) al n° 353, è la miglior boutique del cioccolato: da provare i suoi biscotti.

A Berwick Street, poco distante da Oxford Street (fermata metrò: Piccadilly Circus), dal lun. al sab. 9/18, c’è il più bel mercato di frutta, verdura e alimentari di Londra: è il Berwick Street Market.

REGENT STREET

Nei dintorni di Oxford Street c’è un’altra celebre via: REGENT STREET, che collega Piccadilly Circus a Oxford Circus e ospita, tra gli altri negozi:

– HAMLEY’S (https://www.hamleys.com/web/), uno dei più grandi negozi di giocattoli al mondo (5 piani) al numero civico 188-196. E’ impedibile la sua parte dedicata ai Teddy Bears (gli orsacchiotti tradizionali) e alle Barbie.
– LIBERTY (http://www.liberty.co.uk/), dal 1875 è il più celebre negozio di sete e stoffe al mondo, al n.210
– WEDGWOOD (http://www.waterfordwedgwood.com/), al n° 158, è il più famoso negozio di porcellane della capitale
– DICKINS & JONES, al n°224, altro noto department store della capitale
– HOUSE OF FRASER al n°318, da 150 anni uno dei più noti gran magazzini di Londra
– DISNEY STORE al n° 360-366
– WARNER STORE al n° 178-182
– CAFÈ ROYAL, al n° 68, l’antico caffè letterario frequentato da Oscar Wilde e Bernard Shaw. Elegantissimo.

Altre vie dello shopping di lusso, adiacenti a Regent Street, sono New Bond Street e Old Bond Street:
– su New Bond Street ci sono BURBERRY (http://www.burberry.com/), la celebre linea classica a scacchi, e la notissima gioielleria ASPREY, al civico 165.
– su Old Bond Street ci sono la celebre sala d’aste SOTHEBY’S e la gioielleria TIFFANY (al n°25).

Da Regent Street si devia nella celebre CARNABY STREET (fermata metrò: Oxford Circus), cuore del celebre quartiere Soho. Negli anni ’60 e ’70 questa era la via della moda giovane londinese e tempio dei Beatles. Oggi non è più la via trandy di un tempo, ma merita ugualmente una passeggiata, da veri nostalgici. La via è molto carina.
Al n° civico 43 c’è THE WHITTARD OF CHELSEA (http://www.whittard.co.uk/cgi-bin/whittard.storefront), un celebre negozio fondato nel 1886 specializzato nella vendita di tè e articoli correlati.
Al numero 45 si trova la più antica fabbrica di pipe d’Inghilterra, INDERWICK’S.
Siamo a SOHO, il quartiere cinese ricco di negozi e ristoranti etnici. A proposito: sapete perché si chiama così? Il nome deriva da un antico richiamo da caccia: “so ho”. Qui si trovano i più rinomati e famosi locali alla moda della città.

PICCADILLY CIRCUS

A due passi c’è PICCADILLY CIRCUS, la celebre piccola piazza all’incrocio di più vie, famosa per le numerose insegne pubblicitarie. Più che una piazza è il centro di un caotico incrocio. Devo dire che non mia ha molto colpita.
Il nome le deriva dai “pickadil”, un tipo di colletto in voga nel Seicento.
Al centro della piazza c’è la celebre statua di alluminio conosciuta col nome di “Eros”, realizzata dallo scultore Gilbert nel 1892. Ebbene, nonostante la freccia e l’arco, la statua non rappresenta Cupido, bensì “l’Angelo della carità cristiana”, eretto al fine di commemorare la figura del Conte di Shaftesbury, un riformatore che spese la maggior parte delle proprie energie per cercare di combattere la piaga del lavoro minorile.
Su Piccadilly Circus si affaccia il notissimo TROCADERO (http://www.londontrocadero.com/), una mega struttura iper tecnologica in cui si trovano bar, ristoranti e negozi di ogni genere. All’interno c’è infatti un parco di divertimenti al chiuso con 6 piani di video giochi, simulatori e virtual reality.
Sempre su Piccadilly, al n°54 c’è Image of London, un noto negozio di souvenir dedicati all’Inghilterra (www.imageoflondon.com).

Salendo per PICCADILLY STREET si trova un eccellente negozio di alimentari: PAXTON & WHITFIELD (http://www.paxtonandwhitfield.co.uk/), specializzato in formaggi.
Al numero 181, c’è il mitico emporio di FORTNUM & MASON (www.fortnumandmason.co.uk.), una vera istituzione londinese, sin dal 1707!
E’ l’ antico l’emporio alimentare che fornisce la Corona Reale. Ed è soprattutto famoso per il suo tè pomeridiano servito dalle 15 alle 17.30 nel ristorante al quarto piano, il St. James’s Restaurant
Caro (oltre le 18 £ a persona), ma indimenticabile.
Io l’ ho voluto provare: seduta in una splendida saletta di velluto verde, cullata dalle note di un elegante pianista, ho sorseggiato un eccellente tè servito in eleganti tazze di porcellana e accompagnato da squisitezze e posate di argento massiccio. Molto British. Indimenticabile.
Anche se non vi interessa l’afternoon tea, entrate comunque nell’emporio: il suo reparto al pianterreno, con tè eccellenti, marmellate golose, mieli e biscotti raffinati, è una vera bellezza.

Io comincio subito con gli acquisti: 2 morbidissimi orsetti Paddington (http://www.paddingtonbear.co.uk/), tè, martellatine e biscotti da Fortnum & Mason, 2 giochini per il computer da Hamley’s, biscotti al cioccolato da Horntons.
Felice e contenta torniamo in hotel per una rinfrescata e poi riusciamo per la cena.
A proposito: a Londra si cena presto. Se pensate di cenare nei pub più celebri, andateci prima delle 20, entro le 19.30 nel week end. Sappiate che molti locali dopo le 21.30 non danno più cibo!

Per la cena scegliamo uno dei più celebri pub di Londra:
PROSPECT OF WHITBY PUB, uno dei più antichi pub di Londra: risale addirittura al 1520, quando era noto come “Devil’s Tavern” (la taverna del diavolo) ed era frequentato dai marinai del porto. E’ un vero pezzo di storia inglese.
Dalle sue vetrate si gode un bel panorama sul Tamigi. E si mangia anche bene, spendendo circa 9 £ a testa.
(Vd. http://www.pubs.com/prose1.htm e http://ultimatepubguide.com/pubs/info.phtml?pub_id=298 )

GIORNO 2 –mercoledì-
Mattinata dedicata alla visita di WESTMINSTER, il cuore politico della città.
La fermata metrò è Westminster
Qui si trova il Parlamento (HOUSES OF PARLIAMENT), bellissimo edificio in stile tardo gotico contornato da decorati pinnacoli e torrette. E’ un edificio enorme: copre oltre 32.000 mq!
Per secoli (XII-XVI sec.) questo fu la residenza dei sovrani inglesi. Poi, dal 1547, divenne sede del Parlamento inglese. Nel 1834 il palazzo fu quasi del tutto distrutto da un incendio e poi subito ricostruito.
L’edificio comprende la Camera dei Comuni (House of Commons) e la Camera dei Lord (House of Lords).
Nella CLOCK TOWER (la torre dell’orologio) del grande edificio, alta 106 metri, si trova uno dei simboli di Londra: il celebre BIG BEN, ovvero la campana di circa 14 tonnellate.
L’orologio della Clock Tower è il più grande dell’Inghilterra e scandisce ogni ora il Westminster Time.
Curiosità: per sapere se il Parlamento è in seduta basta guardare se è accesa una luce sopra le cifre dell’orologio!

Prima di passare alla visita a piedi di Whitehall, sede dei numerosi ministeri britannici, ci fermiamo all’ Abbazia di Westminster, che è proprio accanto.
L’ ABBAZIA DI WESTMINSTER (http://www.westminster-abbey.org/) è una delle chiese più visitate del mondo cristiano. Si trova proprio su Parliament Square, di fronte al Parlamento.
La chiesa è aperta dal lun. al ven. 9.30 – 15.45; mercoledì: 9.30 – 1900; domenica 9.30 – 13.45
L’ingresso nell’Abbazia a pagamento: costa 6 sterline, ma merita davvero. Non andarci è come venir via da Roma senza aver visto San Pietro.
L’abbazia (minster) deve il suo nome alla sua collocazione, a ovest della City (west, appunto).
L’abbazia di Westminster è un capolavoro dell’arte gotica. La sua costruzione fu iniziata nel 1050 dal re sassone Edoardo il Confessore. Dal 1066, a partire da Guglielmo il Conquistatore, qui si sono svolte tutte le incoronazioni dei reali d’Inghilterra. L’entrata principale ha due possenti torri ai lati, erette a metà XVIII secolo.
L’abbazia è lunga 156 m e larga 34 m; la navata centrale, con il soffitto a 34 m da terra, è la più alta navata gotica della Gran Bretagna.
All’interno della chiesa è conservata la CORONATION CHAIR (il trono dell’incoronazione), antico trono in legno di quercia utilizzato sin dal 1301 per le cerimonie di investitura dei sovrani.
Moltissime le tombe “illustri”, come quelle di Livingstone, Darwin, Handel, Newton, Churchill…
Nella parte denominata “POET’S CORNER” (l’angolo dei poeti) sono visibili le tombe di Byron, Shelley, Dickens, Kipling, Eliot, le sorelle Bronte, Jane Austin, Lewis Carroll e tanti altri.
Dietro l’altare maggiore si trovano le cosiddette “ROYAL CHAPELS” (le cappelle reali), delle quali la principale è sicuramente quella dedicata a Enrico VII, davvero imponente. Qui sono sepolte Elisabetta I e Maria Stuarda. C’è anche Anna di Cleves, quarta moglie di Enrico VIII (poi ripudiata e nominata “sorella reale”) .
Non c’è re Enrico VIII, che è sepolto al castello di Windsor accanto alla tomba di Giovanna Seymour, la sua terza moglie, morta di parto.
Assolutamente da non perdere è la visita ai chiostri e alla Sala Capitolare (Charter House), perfettamente conservati. Nel complesso si trova anche una Caffetteria e un negozio di cartoline e souvenirs. Non c’è invece il bagno.
L’Abbazia mi ha davvero colpita per la decorazione magnifica e ricchissima.

Usciamo dalla sua penombra per proseguire a piedi lungo WHITEHALL, sede dei numerosi ministeri britannici.
Da queste parti, in Broadway, si trova anche NEW SCOTLAND YARD, la sede della famosa polizia metropolitana creata nel 1829 (sito web: http://www.scotlandyard.police.uk/).
Fino al 1848 la sede della polizia si trovava in Great Scotland Yard, ma un attentato che distrusse il palazzo, causando numerose vittime, ne consigliò lo spostamento. Oggi l’edificio è modernissimo e tutto in vetro. Davanti c’è il celebre simbolo che ruota su se stesso.
Dal 1732, al numero 10 di DOWNING STREET c’è la residenza del primo ministro. Oggi, dunque, è la casina della famiglia Blair, sempre presidiata dai poliziotti (http://www.number-10.gov.uk/) e infatti inavvicinabile in questo periodo di guerra in Iraq.

Giunti così all’ora di pranzo, arriviamo alla vicina TRAFALGAR SQUARE, la più celebre piazza di Londra.
La fermata metrò è Charing Cross.
La gigantesca piazza fu terminata nel 1840. Può contenere fino a 50.000 persone ed è il classico ritrovo delle manifestazioni, i cortei e i festeggiamenti. La piazza è davvero maestosa e bella. Al centro si trova la statua dell’ammiraglio Nelson, eretta nel 1842. La piazza stessa ricorda la celebre battaglia di Capo Trafalgar, nella quale Nelson sconfisse Napoleone Bonaparte.

Decidiamo di pranzare da queste parti, senza spostarci dalla piazza. Attraversiamo la strada e ci rechiamo nella vicina e settecentesca CHIESA DI ST.MARTIN IN THE FIELDS (http://www.stmartin-in-the-fields.org/jserv/home/index.jsp), che è una delle chiese più amate della capitale.
La chiesa è dedicata al Santo protettore dei poveri, da sempre parte della cripta è dedicata alla cura e ospitalità dei poveri e dei senza tetto. E’ anche famosa per i concerti che settimanalmente vi si tengono. Dal 1726 ha infatti ospitato i più grandi musicisti del mondo, inclusi Handel e Mozart.
Dal punto di vista architettonico, questa chiesa ha costituito il modello sul quale si è sviluppato lo stile coloniale tipico delle chiese americane. E’ stata disegnata dall’architetto James Gibbs nella prima metà del Settecento.
Nella cripta si trova il caratteristico “Cafè In The Cript” che si dice offra uno tra i più buoni cappuccini di Londra ed è anche un eccellente luogo di ristoro. Non a caso è considerato uno dei più caratteristici luoghi d’incontro della capitale. Si mangia a self service, cucina inglese, ma anche panini pronti. Per 9 £ mangio un piattone di salsicce, purea di carote, salsa di cipolle stufate, patate al forno, pane e succo di arancia. Molto buono!

Così rifocillati, entriamo subito alla NATIONAL GALLERY (http://www.nationalgallery.org.uk/), la pinacoteca più famosa di Londra.
L’ingresso gratuito. Per il guardaroba si spende 1 £. All’interno è vietato scattare fotografie, anche senza flash.
La pinacoteca è aperta dalle 10.00 alle 18.00 (il mercoledì fino alle 21.00).
La National è incantevole e imperdibile.
Al suo interno si trovano oltre 2.300 dipinti dell’arte europea che vanno dal XIII al XX secolo, tra cui anche molti capolavori italiani. Tantissimi i capolavori in essa contenuti: basti ricordare “La Vergine delle Rocce” di Leonardo, “I Coniugi Arnolfini” di Jan Van Eyck, l’”Autoritratto” di Rembrandt, “I girasoli” di Van Gogh.
Impossibile elencarli tutti: 2 ore di autentica magia ed emozione.
La raccolta è disposta secondo un ordine cronologico. La maggior parte dei dipinti è al piano principale, diviso in quattro ali:
– Ala Sainsbury con le opere del XIII, XIV e primo ventennio del XVI (Van Eyck, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Piero della Francesca, Pisanello, Cimabue, Masaccio)
– Ala Ovest con le opere del XVI sec. (Tiziano, Cranach, Michelangelo, Holbein, Bronzino)
– Ala Nord con le opere del XVII sec. (Rubens, Van Dyck, Caravaggio, Rembrandt, Vermeer)
– Ala Est con le opere del XVIII, XIX e primo ventennio del XX sec. (Costable, Van Gogh, Monet)
All’ interno del museo si trovano anche un ristorante (1° piano, Ala Sainsbury), un self service-caffetteria e un ampio negozio di cartoline e souvenirs.

Uscita, approfitto delle due orette a disposizione prima di cena per correre a Baker Street e visitare LA CASA DI SHERLOCK HOLMES (http://www.sherlock-holmes.co.uk/).
Ovviamente si trova al mitico indirizzo di 221B, Baker Street (fermata metrò Baker Street).
La casa-museo è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 e l’ingresso costa 6 sterline.
Come si sa qui vivevano Sherlock Holmes e il dottor Watson. Nel racconto “Uno studio in rosso” lo scrittore Conan Doyle scrive infatti che in una mattina di gennaio del 1881 i due si trovarono al 221 b di Baker Street per visionare l’appartamento al primo piano “…due comode camere da letto ed un ampio salotto illuminato da due finestroni… Le stanze sono attraenti e l’affitto, diviso in due, conveniente”.
Al pianterreno del museo, visitabile senza pagare, c’è il fornitissimo shop con tutti i gadget su Holmes: oggetti regalo, cartoline, libri, cappellini, magliette, giochi…
Io ho acquistato un delizioso portachiavi per 4 £.
All’interno della casa è possibile fotografare e incontrare il dottor Watson in carne e ossa.
Una ripida scala conduce al primo piano, dove si trovano il grazioso salottino e la camera da letto di Holmes.
La camera da letto del dottor Watson si trova invece al secondo piano, di fianco alla stanza della signora Hudson, proprietaria della casa. Il terzo piano ospita un piccolo museo e il minuscolo bagno.
Consiglio l’escursione ai veri fan dello scrittore!

Ceniamo in uno dei localini del Covent Garden, che torneremo a visitare domani con calma.
Poi ci spostiamo in un pub storico per un buon dessert e una fresca birra: lo THE SHERLOCK HOLMES PUB.
Sir Arthur Conan Doyle ha scritto molte delle sue trame sui banchi di questo pub.
Un’occasione che non mi perdo di certo, essendo io una grande appassionata del noto investigatore.
Qui ho mangiato una dolce strepitoso, chiamato “trifle” (“cosa da nulla”) ed è il dolce cha ha ispirato la creazione della nota Zuppa Inglese emiliana. Per conoscerne l’antica storia bisogna tornare indietro di parecchi secoli, allo splendido Cinquecento della corte degli Este di Ferrara. All’epoca la città emiliana era un grande centro artistico e culturale e aveva tanti scambi con le principali corti italiane e europee. La leggenda racconta che uno dei diplomatici estensi, tornato dall’Inghilterra innamorato del magnifico “trifle”, chiese ai cuochi di corte di replicarlo. I cuochi della corte ferrarese adattarono però la ricetta inglese ai gusti italiani e così nacque la Zuppa Inglese. Nella versione inglese l’alchermes è sostituito da una deliziosa marmellata. Da provare!
(info su http://www.nashvillescholars.net/pubstory.htm)

GIORNO 3 –giovedì-
Andiamo a fare colazione al Covent Garden, una delle zone più celebri di Londra.
La fermata metrò è Covent Garden.
Il Covent Garden è ricco di negozi alla moda, ristoranti, bar, caffè, musica dal vivo, bravissimi artisti di strada e il più noto mercatino dell’antiquariato, souvenir e artigianato della capitale, ospitato sulla piazza di Covent Garden, tra le 9 e le 16, dal martedì alla domenica. Nei feriali non andateci prima delle 11, perché c’è pochissima vita.
Noi abbiamo fatto colazione in un posticino carino chiamato The Piazza Caffè: eggs and bacon, pane imburrato, succo d’arancia a circa 5£.
La piazza di Covent Garden è la più antica di Londra, risale al 1630, quando fu progettata dal più importante architetto dell’epoca, Inigo Jones. Riuscì così bene da divenire modello di tutte le altre che l’ hanno seguita.
Una curiosità: il nome “Covent” deriva da fatto che prima del suo svilupparsi, dal XIII a metà XVI sec., qui c’era il giardino del convento Benedettino di St. Peter of Westminster.
Dalla metà del XVI sec. la piazza divenne un mercato all’ingrosso di frutta e verdura, considerato tra il 1830/1914 il principale mercato di frutta e verdura della capitale. Dove un tempo (metà Ottocento) c’era il famoso Flower Market (ricordate “My Fair Lady”?) è oggi occupato da due musei, il London Transport Museum e il National Theatre Museum.
Nel 1962 il Covent Garden rischiò di essere demolito, ma un cospicuo gruppo di cittadini residenti si costituì in associazione, The Covent Garden Community Association, e riuscì ad evitarne la distruzione.
Il mercato di frutta e verdura chiuse nel 1974 e l’area fu ristrutturata in modo da ospitare negozi, ristoranti e bancarelle d’artigianato. Oggi il quartiere del Covent Garden è ricco di vita, anche notturna e di attrazioni turistiche e conta ben 6.000 residenti.
Ai giorni nostri la fama dell’area è comunque mondiale, e gli street performers (tra i quali mangiatori di fuoco, maghi, illusionisti, danzatori) attraggono inevitabilmente vaste folle che si fermano ad ammirarli. Si esibiscono nel portico e all’interno del mercato centrale.
Il Covent Garden Market è organizzato su tre piani, e raccoglie abiti, accessori, libri, giocattoli, inusuali decorazioni per la casa, tanti oggettini sfiziosi e il meglio dell’artigianato britannico.
Oltre ai vari negozi, molti specializzati, tante anche le bancarelle dentro e tutt’attorno a The Piazza, e scelta sempre vastissima inoltre di posti dove sostare a mangiare e a bere.
Al numero 15 di Neal Stree c’è “The Tea House”, dove acquistare tè pregiati e tisane, teiere e altri oggetti per gli amanti della bevanda.
Tante le stradine dove fare shopping: Long Acre, Neal Street e Seven Dials. Qui c’è uno shopping centre molto chic, Thomas Neal’s, due piani di moda e accessori firmati, situato ad Earlham Street, tra Neal Street e Seven Dials.
Se siete vegetariani o amate mangiare sano e integrale, non mancate di fare un salto a Neal’s Yard, deliziosa stradina piena di una gran varietà di ristorantini e negozi fornitissimi.
Un consiglio finale: non andateci presto, perché si anima dalle 11 in poi.

Ci spostiamo quindi al BRITISH MUSEUM.
Il British Museum (http://www.thebritishmuseum.ac.uk/italian/index.html) è il più antico museo pubblico del mondo, creato nel 1753.
Si trova in Great Russell Street, fermata metrò Holborn o Tottenham Court Road
Il museo è aperto dal sabato al mercoledì con orario 10.00 – 17.30; nei gg. di govedì chiude invece alle 20.30.
Tuttavia alcune sale hanno orari a parte, meglio verificare prima alla pag.:

http://www.thebritishmuseum.ac.uk/visit/galleries.html

L’ ingresso è gratuito. Si può fotografare tutto, anche con flash.
Anche qui non troviamo code. Il periodo scelto per il ns. viaggio (seconda metà Aprile) lo consiglio di cuore: pochi turisti, mai fatta una coda, tempo caldo e magnifico, mai preso acqua.
Il guardaroba principale si trova sulla sinistra, appena entrati dall’ingresso principale. Per l’ingresso in Montague Place, il guardaroba è sulla destra dopo l’entrata. È richiesto il pagamento di 1 sterlina per ciascun capo lasciato nel guardaroba.
Tutte le indicazioni al Museo sono in lingua inglese, tuttavia presso i negozi del Museo sono disponibili guide souvenir illustrate in otto lingue diverse, al prezzo di 6 sterline ciascuna.
Il British Museum è uno dei più grandi musei al mondo: vanta quasi 100 gallerie e una collezione è di circa sei milioni di oggetti. Le origini del British Museum sono da ricercarsi nelle collezioni di Sir Hans Sloane (1660-1753), un eminente medico e naturalista, il quale elargì alla Gran Bretagna, nella persona del re Giorgio II, il suo museo comprendente 80.000 oggetti, un erbario e una ricca biblioteca, in cambio di un pagamento di 20.000 sterline alle proprie figlie. Con la legge British Museum Act del 1753, il Parlamento dispose la raccolta di questi fondi con una lotteria pubblica. Il 15 gennaio 1759 il British Museum aprì finalmente i battenti al pubblico.
Con l’eccezione delle due guerre mondiali, quando si dispose l’evacuazione di parte delle collezioni, il Museo non ha mai chiuso, anzi ha gradualmente esteso gli orari di apertura, passando da circa 5.000 visitatori all’anno agli oltre 5 milioni odierni.
Il museo è diviso in 3 piani: pianterreno (Main floors), piano interrato (lLower floors), piano superiore (Upper floors). Una visita generale richiede minimo tre ore.
In breve le grandi collezioni del museo:

EGITTO
Il Museo ospita una delle più importanti collezioni egizie dopo quella del Cairo. Gli oggetti illustrano tutti gli aspetti della cultura dell’antico Egitto, a partire dai tempi pre-dinastici (anno 4000 a.C. circa), fino al periodo coptico (cristiano), attorno al XII secolo d.C., e comprendono molti reperti da Nubia e Sudan. I principali oggetti scultorei si trovano sul piano principale, mentre al piano superiore vi sono le Gallerie Roxie Walker dedicate all’archeologia funeraria egizia, con l’importante esposizione di mummie.
In questa sezione si trovano due pezzi impedibili: la Stele di Rosetta (stele risalente al 196 a. C. recante un’iscrizione in tre lingue: egiziano, democrito, cioè egiziano corsivo e greco; il ritrovamento permise la traduzione dei geroglifici egizi ad opera dello studioso francese Jean Francois Champollion nel 1822): e il feretro interno dorato di Henutmehyt (stanza 63).

GRECIA E ROMA.
Queste gallerie contengono oggetti dal mondo greco, dagli albori dell’età del bronzo in poi; da Italia e Roma, a partire dall’età del bronzo, e da tutto l’Impero romano, fatta eccezione per la Gran Bretagna (che si trova nella sezione dedicata a Gran Bretagna ed Europa, descritta poc’anzi). Il fiore all’occhiello delle collezioni sono le sculture architettoniche greche, i gioielli e i bronzi antichi, i vasi greci e l’argenteria romana.
In questa sezione, sul piano principale, si trovano le sculture del Partenone (talvolta chiamate anche “marmi di Elgin”, dal nome del Lord che nel 1803 se li portò in patria), il Mausoleo di Alicarnasso e una delle Cariatidi dell’Acropoli.
In questa sezione si trova un oggetto impedibile: il “vaso di Portland”, uno splendido vaso decorato con disegni a cammeo su fondo blu, risalente all’epoca romana (inizio I secolo d.C.).

GRAN BRETAGNA ED EUROPA
Le gallerie al piano superiore del Museo abbracciano le età del bronzo e del ferro in Europa, la Gran Bretagna ai tempi di Roma e l’Europa dal Medioevo all’età moderna. Le gallerie presentano anche reperti artistici ed archeologici di talune altre culture cristiane ed ebraiche, comprese le regioni dell’Anatolia e del Caucaso. Fra i tesori in mostra si ricordano quelli di Mildenhall, Hoxne e Snettisham e il corredo funerario della nave-sepolcro di Sutton Hoo.
In questa sezione si trova un oggetto impedibile: i pezzi di scacchi in avorio di zanna di tricheco dall’Isola di Lewis.

AFRICA E AMERICHE
Con un totale di circa 350.000 oggetti, le collezioni etnografiche rappresentano le culture di popolazioni indigene in tutto il mondo. Queste collezioni hanno un significato sia contemporaneo che storico e si concentrano su Africa, Asia, Medio Oriente, Europa orientale, Oceania e le Americhe, comprese le magnifiche collezioni giunte fino a noi dai viaggi del Capitano Cook e Vancouver nel XVII e XVIII secolo alle coste del Pacifico e dell’America del nord-ovest. Fra le collezioni attualmente esposte permanentemente ricordiamo: Africa occidentale, Nord America e Messico (stanza 27).
In questa sezione si trova un oggetto impedibile: la targa in ottone da Benin, Nigeria

VICINO ORIENTE ANTICO (Ancient and near Est)
Le grandi collezioni del piano principale del Museo comprendono bassorilievi di cerimonie di stato, scene di caccia e di guerra dai palazzi dei re assiri di Nimrud, Khorsabad e Ninive. Le gallerie di Raymond e Beverly Sackler, al piano superiore, contengono oggetti provenienti da Iran, Anatolia, Mesopotamia e dal Levante, tra cui il Tesoro di Oxus, il Cimitero Reale a Ur e reperti da Gerico.
In questa sezione si trovano alcuni oggetti impedibili:
– i pannelli in pietra provenienti dal palazzo reale di Ashurbanipal
– il tesoro di Oxus (V-IV sec. a.C.)
– lo “stendardo di Ur” (2600 a.C), capolavoro dell’arte sumera della Mesopotamia, fatto con conchiglie e lapislazzuli

GIAPPONE
Il British Museum ospita una delle collezioni più belle e complete di arti decorative e dipinti giapponesi in tutta Europa, compresa una straordinaria collezione che stiamo tuttora ampliando, dedicata alle arti grafiche giapponesi prima del XX secolo.

ASIA
Il British Museum possiede le più ricche collezioni di antichità cinesi, dipinti e porcellane d’Europa e la migliore collezione di ceramiche islamiche al di fuori del mondo islamico. Le collezioni di sculture dal sub-continente indiano sono le più rappresentative in assoluto in occidente. Inoltre, un’ennesima attrazione è la nuova galleria dedicata alla Corea. In questa sezione si trova una scultura impedibile: il sasso con le impronte del Buddha.

MONETE E MEDAGLIE.
La nostra magnifica collezione di oltre 750.000 monete abbraccia l’intera storia della numismatica, dalle origini nel lontano VII secolo a.C. fino a oggi, e include anche materiali affini come pesi per monete, gettoni e monete giocattolo. Il Museo conserva inoltre la collezione nazionale di banconote, che contiene svariati tagli, dalla Cina del XIV secolo a quelli ancora in circolazione, di banche di tutto il mondo. Oltre al materiale numismatico si potrà ammirare l’impareggiabile collezione di medaglie commemorative e artistiche, che offrono una panoramica degli eventi storici e delle scuole d’arte del mondo, dal Rinascimento italiano fino al XXI secolo.

STAMPE E DISEGNI
La nostra collezione è una delle più belle al mondo e contiene quasi tre milioni di opere su carta, dal XV secolo ai giorni nostri, che abbracciano l’intera storia delle principali arti grafiche, oltre ad importanti collezioni di oggetti effimeri. I punti di forza della collezione sono le stampe degli Antichi maestri e i disegni provenienti da tutte le scuole artistiche; satire risalenti ai secoli XVIII e XIX; infine, materiale britannico di tutti i periodi storici. Stampe e disegni sono esposti con mostre alterne, alla Sala 90.

Attenzione! Il criterio di divisione delle aree non è tematico, ma cronologico.
Ciò significa ad esempio che l’Egitto non è tutto su un piano, ma diviso su due. Occhio alla cartina e alla numerazione delle sale.

DAL MOMENTO CHE È IMPOSSIBILE VEDERE TUTTO, ECCO IL RIEPILOGO DEI PEZZI IMPERDIBILI:
Ø La stele di Rosetta è al pianterreno, nella sala 4
Ø Il feretro interno dorato di Henutmehyt è agli Uppers floors, sala 63
Ø Il “Fregio” di marmo del tempio di Apollo a Basse è al pianterreno, sala 16
Ø La splendida ricostruzione della facciata Est e dei fregi del tempio Ionico “Delle Nereidi” è al pianterreno, sala 17
Ø I bassorilievi scultorei dal Partenone di Atene sono al pianterreno, sala 18
Ø Una delle Cariatidi di Atene è al pianterreno, sala 19
Ø Il Mausoleo di Alicarnasso è al pianterreno, sala 21
Ø Il vaso di Portland è agli Uppers floors, sala 70
Ø Le targhe in ottone da Benin sono ai Lower floors, sala 25
Ø I pannelli in pietra provenienti dal palazzo reale di Ashurbanipal sono al pianterreno, sala 10
Ø Il tesoro di Oxus è agli Uppers floors, sala 52
Ø Le impronte del Buddha sono al pianterreno, sala 33a
Ø I pezzi di scacchi in avorio di zanna di tricheco dall’Isola di Lewis sono agli Uppers floors, sala 42
Ø Lo stendardo di Ur è agli Uppers floors, sala 56

Dopo aver camminato per oltre 3 ore senza tregua, ci fermiamo a consumare un veloce pasto e poi ripartiamo.
Mio marito se ne va a visitare alcune gallerie d’arte, io preferisco recarmi a KENSINGTON PALACE (http://www.hrp.org.uk/webcode/kensington_home.asp), il palazzo più famoso di Londra.
La sua fermata metro è High Street Kensington
Il costo del biglietto è di 10,50 £
Kensington Palace è stato una delle residenze reali per oltre 300 anni e tuttora parte del palazzo è riservata ai membri della famiglia reale. Sono aperti al pubblico i magnifici appartamenti di stato e la collezione dei Vestiti Cerimoniali Reali che include abiti indossati da Sua Maestà la regina Elisabetta II e da Diana, la rimpianta principessa di Galles.
La visita dura circa 2 ore. Ai turisti viene fornita una guida sonora (è compresa nel biglietto d’ingresso) che accompagna nella visita degli appartamenti di stato fornendo informazioni e raccontando aneddoti sui sovrani che vi hanno vissuto.
Qui nacque e visse la regina Vittoria. E’ visibile la splendida stanza della Cupola dove venne battezzata e anche la sua camera da letto. Poi ci sono le stanze della regina Maria II, con i ritratti dei membri della famiglia e molti mobili originari.
La collezione dei vestiti cerimoniali reali è composta da abiti di stato, di corte e da cerimonia che coprono un periodo che va dal XVIII secolo al giorno d’oggi. Nell’ambito della visita è possibile vedere un laboratorio, un negozio di sartoria, uno spogliatoio, un evento di corte e una serie di abiti e cappellini straordinari indossati da Sua Maestà la regina Elisabetta II.
Una delle maggiori attrazioni della collezione è l’esposizione permanente di 14 abiti da sera indossati dalla rimpianta Diana, principessa di Galles. C’è anche il famoso abito blu indossato alla Casa Bianca, col quale Diana
Da non perder la visita dei giardini del palazzo. L’aranceto e il giardino incassato furono fatti costruire per la regina Anna nel biennio 1704-5 e impiegato negli intrattenimenti di corte, l’aranceto ospita oggi l’elegante ristorante del palazzo. Vicino si trova il delizioso giardino incassato, creato durante il regno di Edoardo VII per fornire un esempio di giardino formale esistente a Kensington prima dell’allestimento dei giardini effettuato nel XVIII secolo. Nella vicina Orangerie è possibile riposare e gustarsi un ottimo tè a prezzi abbordabili.

Non ancora distrutta del tutto, corro al NATURAL HISTORY MUSEUM (http://www.nhm.ac.uk/) che si trova a Cromwell Road, con fermata metro South Kensington.
Il museo apre alle 10 dasl lun.al sab, mentre la domenica apre alle 11. Chiude tutti i giorni alle 17,50.
L’ingresso è gratuito. Si può fotografare tranquillamente, anche col flash.
Il museo è ospitato in un enorme e bellissimo edificio in stile vittoriano, ed è il più importante del mondo nel suo genere, con grandi allestimenti racconta la storia del cosmo dal Big Bang al prossimo futuro.
In tutto sono esposti 40 milioni di reperti di ogni genere, inclusa la più importante raccolta di meteoriti del mondo.
Il museo è celebre soprattutto per la sua spettacolare collezione di dinosauri, perfettamente integri.
All’interno del museo si trovano numerosi negozietti a tema, 2 caffetterie e un ristorante.
Se avete poco tempo a disposizione, limitatevi alle sale principali:
– salone 10 all’ingresso con un gigantesco dinosauro
– sala 21 con tanti dinosauri
– sala 24 con gli scheletri delle balene e i mammiferi imbalsamati
– sala 30 con i fossili marini
– sala 102 al primo piano con i minerali
– sala 103 al primo piano con i meteoriti

Ricongiunta al marito, ci spostiamo alla fermata della metro Victoria. Usciamo, attraversiamo e ci infiliamo nella stazione ferroviaria di Victoria Station. Più che una stazione sembra un enorme centro commerciale, con decine di negozi e posticini dove mangiare. C’è davvero di tutto!
Scegliamo di cenare da Deep Pan Pizza (http://www.deeppanpizza.co.uk/) dove, con 5.99 £ a persona, si può mangiare a buffet quanto si vuole pasta, pizza, insalatone e frutta. Una vera mangiatona, buonissima.
In più abbiamo risparmiato il 20% grazie alla Visit Travel Card comprata in Italia.

GIORNO 4 –venerdì-
Riposati da una bella dormita ristoratrice, partiamo alla volta della magnifica Torre di Londra, la TOWER OF LONDON (http://www.hrp.org.uk/webcode/tower_home.asp), sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città.
La Torre è aperta dal lun al sab 9.00-18.00; dom. 10.00-18.00
La fermata metrò è Tower Hill.
L’ingresso è a pagamento: 13,50 sterline per adulto
Non fatevi intimorire dal prezzo! La Torre è una tappa impedibile, un vero pezzo di storia! E’ la cosa che più ho amato di Londra!
La Torre è una fortezza medievale formata da numerosi palazzi cinti da mura fortificate. E’ alta 30 metri e ha pareti spesse oltre 3 metri! La costruzione del complesso iniziò nel 1078, sotto Guglielmo il Conquistatore e si protrasse per decenni.
Oggi la Torre di Londra è costituita da un complesso di 22 torri aggiunte dai vari monarchi che si sono succeduti nei secoli.
La Torre è stata nei secoli una fortezza, una residenza reale, una prigione di stato (nel 1941 ospitò il criminale nazista Rudolph Hess), una zecca, una fabbrica d’armi.
Dal 1485 la torre è sorvegliata da un corpo di guardie speciali, chiamate Yeoman Warders o “Beefeaters”, ovvero “mangiatori di carne di manzo”, perché la loro razione comprendeva carne, un lusso che la classe povera non poteva permettersi. I Beefeaters erano le guardie del corpo del Re Enrico VII. Ancora oggi i 40 sottoufficiali in pensione indossano le tradizionali uniforme rossonere, i colori dei Tudor. Oltre al ruolo cerimoniale, oggigiorno essi svolgono anche quello di guide turistiche (purtroppo solo in inglese), e rivelano ai turisti curiosità e segreti della Torre.
Noi abbiamo cominciato la visita dalla JEWEL HOUSE, il massiccio palazzo che custodisce i fantastici gioielli della Corona inglese. Il più bello è senza dubbio l’Imperial State Crown, la corona usata dal sovrano durante gli eventi ufficiali: fu realizzata nel 1837 impiegando oltre 3.000 pietre preziose. Il “First Star of Africa”, il diamante più grande del mondo (530 carati), brilla invece sullo scettro reale. Magnifico è anche il diamante indiano chiamato “Koh-i-noor”, “la montagna di luce”, che brilla incastonato nella corona che fu della regina madre Elisabetta.
Poi ci siamo spostati alla WHITE TOWER, nucleo iniziale della Torre di Londra. La White Tower, in pietra, era un’eccellente torre di difesa: è alta 27 metri, con mura spesse 4 metri e mezo e stanze peri soldati, servitori e nobili. Oggi ospita la Sala delle Armi, con la sua splendida collezione di 40.000 pezzi, tra armi e armature; da vedere le incredibili armature di re Enrico VIII.
Interessante anche l’esposizione degli strumenti di tortura di varie epoche.

Subito dopo è la volta della TOWER GREEN, detta la Torre Maledetta.
Qui si trova la celebre Bloody Tower, la Torre Sanguinaria, dove vennero imprigionati e fatti assassinare nel 1483 dallo zio Riccardo i “Principini della torre” : il dodicenne Edoardo e il fratello più piccolo Riccardo, figli di Edoardo IV.
Il complesso comprende anche la Torre Beauchamp, una delle torri in cui venivano rinchiusi i prigionieri, soprattutto quelli di rango elevato. Sulle pareti della camera superiore si trovano numerosi messaggi incisi dai prigionieri durante la loro permanenza, tra cui uno dedicato a lady Jane Grey, la giovanissima regina inglese giustiziata da Maria la Sanguinaria.
Parte del complesso è attualmente allestito nello stile dell’epoca della prigionia di Sir Walter Ralegh, celebre personaggio della storia inglese che vi trascorse 13 anni sotto l’accusa di aver complottato contro il re Giacomo I.
Nel sito del patibolo furono decapitate Anna Bolena e la cugina Caterine Howard, entrambe mogli di Enrico VIII.
Si dice che il fantasma di Anna Bolena vaghi di notte nella Torre, lanciando gemiti e lamenti.

Grazioso e anche il MEDIEVAL PALACE, il quartiere medioevale abitato dai sovrani inglesi durante i periodi di residenza nella fortezza. In questi ambienti sono presenti esposizioni e allestimenti di interni che illustrano la vita quotidiana di corte durante il regno di Edoardo I (sul trono dal 1272 al 1307).

THE WALL WALK è il cammino di ronda che consente di passeggiare sulle massicce mura difensive. La visita del Cammino di Ronda interessa le torri della sezione orientale delle mura, dalla Torre del sale alla Torre Martin, dove è possibile vedere l’esposizione: “Corone e Diamanti: la creazione dei Gioielli della Corona”. Da non mancare il modello in scala della Torre nel 1335 circa.

Le ultime cose da ammirare sono la bella Porta dei Traditori, che si trova nel Vicolo dell’Acqua (Water Line), punto d’accesso che conduce al Tamigi. In questo punto è possibile noleggiare audio guide in italiano.
Venne chiamata la Porta dei Traditori perché è da qui che venivano condotti nella Torre i prigionieri accusati di tradimento. Per alcuni, come la regina Anna Bolena o Tommaso Moro, fu il punto d’arrivo del loro ultimo viaggio.

Infine visitiamo anche il Museo dei Fucilieri, un piccolo museo a pagamento che descrive la storia dell’esercito inglese attraverso interessanti reperti. L’ingresso costa 50 penny.

Il complesso della Torre ospita anche bagni, 3 negozi di cartoline e souvenir a tema e un ristorante caffetteria fornitissimo: il Cafè New Armouries.

Qualche curiosità:
1) la Torre ospita numerosi corvi. Una leggenda racconta che quando i corvi lasceranno la torre, la monarchia cadrà. E’ per questo che vengono loto tarpate le ali, povere bestiole!
2) si racconta che la Torre sia una delle zone maggiormente infestate di fantasmi!
Pare che vi si aggiri il fantasma di una anziana signora, tenuta ferma dalle guardie della torre, le cui urla e proteste di innocenza fanno accapponare la pelle mentre la sua testa viene tagliata senza pietà dal boia … La donna in questione è Margaret Pole, contessa di Salisbury, giustiziata il 27 maggio del 1541 nella Tower Green. Era là infatti che per secoli i più importanti traditori e ribelli venivano giustiziati dopo essere stati scortati attraverso il Traitors Gate. A quelli di sangue reale spettava il privilegio di essere decapitati con la spada, il metodo più veloce conosciuto all’epoca per venire giustiziati, ma non sempre il boia era così efficiente come ragionevolmente ci si aspetterebbe. Proprio come nel caso della povera anziana Contessa, il cui fato crudele fu forse il più orrendo di tutti. Tra l’altro era innocente davvero, solo nipote di Richard III e quindi una Plantagenet e quindi troppo vicina alla linea di successione al trono, più di quanto l’allora re Henry VIII che, da Tudor era nemico implacabile dei Plantagenet, potesse tollerare (la faida ereditaria tra le due famiglie durò fino alla Wars of the Roses.

Alla Torre varrebbe la pena di assistere all’antichissima Cerimonia delle Chiavi (Ceremony of the Keys) che si svolge ogni sera alla chiusura dei cancelli dalle 21,35 alle 22,05, e che vede protagonisti i “Beefeaters” sin dal 1300. L’ammissione è a numero chiuso, su invito.
Noi ci siamo riusciti, anche se in modo imprevedibile…
Per tentare di essere ammessi, provate a scrivere, almeno 2 mesi prima del viaggio, a questo indirizzo:
To: The Ceremony Of The Keys
Waterloo Block
Hm Tower Of London, London, England Ec3n 4ab
Indicate nome, cognome, indirizzo, età dei partecipanti, 3 date a scelta e allegate una busta col vostro indirizzo stampato e l’affrancatura per la risposta. Se si è fortunati si riceverà l’invito gratuito!

La visita dell’incantevole complesso si conclude con lo spettacolo di una banda di scozzesi in kilt che offre al pubblico un bellissimo concerto con le cornamuse. Mi hanno davvero emozionata.

L’ora di pranzo si avvicina. Usciamo a goderci la miglior vista sul mitico TOWER BRIDGE, vero simbolo di Londra, che si trova proprio di fronte alla Tower of London.
Il ponte fu edificato alla fine dell’Ottocento, possiede due enormi torri gotico-vittoriane ed è dotato di un ponte sollevabile (in soli 90 secondi) ad energia idraulica.
La sua lunghezza complessiva è di 244 metri. Il ponte è visitabile: al suo interno è ospitato un piccolo museo che racconta la sua storia. Per raggiungere la cima delle torri la scelta è tra quasi 300 gradini e un comodo ascensore (a pagamento).

CATTEDRALE DI ST. PAUL

Io decido di non entrare e mi dirigo invece alla maestosa CATTEDRALE DI ST. PAUL.
La fermata metrò è St. Paul oppure Bank.
Compro due deliziosi sandwich in uno dei tanti negoziatti sparsi per la città e nelle stazioni della metro principali e consumo un veloce pranzetto nei giardinetti della cattedrale, seduta al caldissimo sole di questo Aprile insolito.
Poi entro.
Iniziata nel 1675 e terminata nel 1711, la St. Paul Cathedral è il più grande edificio religioso della Gran Bretagna.
La cattedrale è lunga 170 mt e larga 75 mt al transetto, con due torri barocche di 47 mt ciascuna: quella di sinistra ospita 12 campane, quella di destra contiene la Great Paul, che con le sue 17 tonnellate è la campana più grande del regno. La cattedrale è dominata da un’imponente cupola, alta 111 mt, inferiore per dimensioni soltanto a quella della Basilica di S. Pietro a Roma.
La facciata è lunga 57 mt, con un porticato a due ordini sormontato da un frontone sul quale è possibile ammirare una statua che raffigura la conversione di S Paolo.
Nell’ampia cripta si trovano le tombe di William Blake, del Duca di Wellington, e soprattutto la tomba dell’ammiraglio Horatio Nelson, ricavata dall’ albero maestro della nave ammiraglia francese “L’Orient” , distrutta dalla flotta inglese ad Abukir, in Egitto, nella notte tra l’ 1 e il 2 agosto 1 798.
Nella cripta si trovano anche i bagni, una caffetteria, un piccolo ristorante e un negozio di cartoline e souvenir.

Poi mi sposto alla TATE BRITAIN GALLERY (http://www.tate.org.uk/britain/default.htm) a Millbank.
La fermata metrò è Pimlico.
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.50.
L’ingresso è gratuito.
Questa è la sede storica della Tate.
Forse non tutti sanno che la Tate deve il suo nome a Sir Henry Tate, un industriale arricchitosi con il commercio di zucchero e nominato baronetto nel 1898. Grande appassionato d’arte, quando morì lasciò allo Stato una bella collezione di 65 dipinti e un cospicuo capitale per arricchirla.
Un tempo unita, da alcuni anni la Tate è divisa in due musei: la Tate Modern di Londra è la sezione della Tate Gallery dedicata all’arte moderna e contemporanea, la Tate Britain raccoglie invece i capolavori dei più famosi artisti inglesi.
Il museo è diviso su tre livelli: al Level 1 si trovano il ristorante, la caffetteria, i bagni, i telefoni, il guardaroba; al Level 2 c’è la collezione con i capolavori di Turner, ma anche sale con Blake, Stubbs, Hogarth, Constable; al Level 3 ci sono gli acquerelli, molti dei quali ancora di Turner.

La visita non porta via troppo tempo, perché il Museo non è molto ampio. Ce la caviamo in poco più di un’ora.

Abbiamo giusto un’oretta prima di cena e allora andiamo a vedere HARRODS (http://www.harrods.com/), il magazzino più grande della città.
Harrod’ s si trova a Brompton Road, appena usciti dalla fermata metrò Knightsbridge. E’ aperto dal lun. al sab. 10.00/19.00, ma la domenica è chiuso.
L’enorme emporio è nato nel 1849 per volere di Charles Henry Harrod, discreto commerciante di prodotti alimentari. Curiosità: nel 1898 è stata installata qui una delle prime scale mobili del mondo.
I grandi magazzini Harrods fanno ormai parte delle icone che rappresentano Londra, e quindi sono diventati una vera e propria meta turistica di Londra, aldilà dello shopping che poche tasche possono permettersi.
Il palazzo di Harrods è disposto su 6 livelli e comprende 300 reparti dove si può comprare di tutto e di più.
Celebre il suo slogan: “qui puoi trovare dallo spillo all’elefante”!
All’entrata si trova un cartello dove vengono indicate alcune norme di comportamento: vietato scattare fotografie (ma noi ci siamo riusciti, facendole senza flash), indossare abiti non decorosi, e portare lo zaino in spalla (va portato a mano). Sempre qui troverete una pratica Store Guide gratuita, una mappa con tutti i negozi presenti nell’emporio.
Da alcuni anni Harrods è di proprietà di Mohamed Al Fayed, potente uomo d’affari egiziano, nonché padre dello scomparso Dodi, ultimo compagno della rimpianta principessa Diana.
Harrods merita una visita, specialmente nella sua parte più bella: le “Food Halls”, cioè i reparti dedicati alla gastronomia, dove davvero si possono trovare le più incredibili leccornie!

Ma ecco come Harrods è diviso:
PIANO LG)
E’ il Lower Ground Floor, il piano interrato dove si trovano abiti da uomo, il negozio di vini e sigari e soprattutto l’ampio negozio dei souvenirs e dei gadget più classici e abbordabili, come la celebre borsa di vernice col logo di Harrods dorato (l’ho ovviamente acquistata per la modica cifra di 16£).
Nel Lower Ground Floor c’è anche una zona relax presso lo Starbucks Coffee. Ci sono poi il Green Man, pub dove potete gustare dell’ottima birra e il Tapas Bar spagnolo, per sgranocchiare tapas e assaggiare vino spagnolo.
Qui c’è anche l’Egyptian Escalator, l’ascensore decorato a Sfinge, decisamente kitch, e di fronte l’Egyptian Monument, su cui campeggiano le fotografie di Dodi Al Fayed e della principessa Diana Spencer, circondate da coroncine di fiori e ceri.

PIANO G)
E’ il Ground Floor, quello delle celebri sale gastronomiche. Decorato con piastrelle coloratissime, qui ci si perde in saloni sterminati e bellissimi, dove sono esposti cibi di tutte le parti del mondo: pesce, formaggi, carne, salumi, frutta e verdure, dolciumi di ogni genere, tè, caffè…
Davvero uno spettacolo.
Sempre al piano terra c’è il reparto profumeria e cosmetici, dove di sono espositori con le più grandi marche di cosmetici e ci sono le visagiste disponibili a truccarvi. E ancora: accessori moda, scarpe, borse, sciarpe, guanti, ombrelli, orologi da polso, gioielli di Bulgari e Cartier.
Se vi volete fermare ancora a fare un riposino in questo piano ci sono c’è il più gran numero di punti ristoro, come il Bar Fromage che è un ristorante raffinato dove vengono servite specialità ai formaggi, oppure il Caffè Espresso, per un buon caffè all’italiana, o il Champagne e Oyster Bar dove vengono servite ostriche e champagne e l’Harrods Famous Deli, dove è possibile acquistare e portare a casa piatti pronti. Parecchio accattivante è il Krispy Kreme Doughnuts con un incredibile assortimento di ciambelle americane.
C’è anche una pizzeria dove cuochi italiani preparano ottime pizze cotte nel forno a legna e il Morelli’s Gelato, dove gustare un buon gelato o un sorbetto.
Non manca un Sushi Bar, con pietanze giapponesi, la Rotisserie dove si mangia dell’ottima carne arrostita e alla griglia, e il Sea Grill dove troverete il tradizionale Fish and Chips inglese.

PIANO 1)
Al primo piano si trova un intero reparto per signore, con abiti da gran sera, da sposa, biancheria intima e lingerie, e scarpe. Per mangiare c’è la Dress circe Brasserie, superjacket & the bagel Factory, con ampio assortimento di insalate, sandwiche, dessert e Jacked potato.

PIANO 2)
ai reparti per la casa, gli articoli da giardino, articoli da viaggio, valigeria, oggettistica da regalo, posateria, argenteria, vetreria, porcellane, cristalleria e vetreria, biancheria da letto e da bagno, animali domestici, articoli da regalo e libri. Il reparto di Natale è aperto tutto l’anno e si trova di tutto sull’argomento.
Qui si trovano il Cafè Harrods, una caffetteria in stile europeo, il Chocolate Bar, con assortimento di fondute e bibite a tema e il Santi Bar, con cucina Thai.

PIANO 3)
E’ il reparto dei mobili, contemporanei e d’ antiquariato, dei mobili inglesi, arazzi, tappeti, quadri, tende, tessuti di arredamento, elettrodomestici, impianti hi-fi e illuminazione.
In questo piano ci sono due ristoranti: il Cafè Punch e l’Harrods Cafè e l’Harrods Creperie.

PIANO 4)
E’ il reparti di abbigliamento per bambini, giocattoli, e l’Harrods Shop con articoli da regalo.
Qui si trovano alcuni ristoranti: l’esclusivo The Georgian, Mo’s Diner, Placet Harrods.
Per gli amanti del gelato c’è l’Ice Cream Parlour, insieme al Terrace Bar dove c’è un splendida vista panoramica su Knightsbridge.

PIANO 5)
Al quinto e ultimo piano si trova un centro di bellezza, un parrucchiere, e un reparto di articoli sportivi esclusivi.
Anche qui non manca la caffetteria, l’Urban Retreat Cafè, con menù dietetici.

In un posto del genere costa anche fare pipì (1 £), ma anche i bagni sono all’altezza, sontuosi e raffinati.
L’edificio che ospita i grandi magazzini Harrods è bellissimo sia di giorno che di notte. Al calar della sera, infatti, ben 12.000 lampadine illuminano il palazzo in modo spettacolare.

Usciamo alle 19, orario di chiusura e ci spostiamo per la cena.
Scegliamo un delizioso ristorantino italiano, gestito da Italiani. Si chiama “Delfino” e si trova in Mount Street, una via elegante, piena di raffinati negozi di antiquariato (fermata metro Bond Street). Caro, ma di qualità.
Terminiamo la serata in un pub splendido e antico: THE AUDLEY PUB (http://www.pubs.com/audlw1.htm), un elegante pub tardo vittoriano con esterni in cotto, fiori e finestre ad arco, e interni come un club per gentleman d’inizio secolo. Clientela chic.

GIORNO 5 – sabato-
Di primo mattino visita del celebre mercatino di PORTOBELLO ROAD MARKET (www.portobelloroad.co.uk), con fermata metro a Notting Hill Gate.
Il sabato mattina Portobello ospita un caotico mercatino dell’antiquariato.
Curiosità: Portobello Road deve il nome alla villa dell’ammiraglio Vernon, conquistatore nel 1739 di Porto Bello, nel golfo del Messico.
Il mercato di Portobello Road è il mercato di Londra per eccellenza, famoso in tutto il mondo per oggetti d’arte e antiquariato. Si snoda lungo la strada omonima, nel cuore dell’ elegante quartiere di Notting Hill, tutti i sabati dalle 8 alle 15. Negli altri giorni è preferibile visitare i negozi d’antiquariato e di oggettistica, troppo affollati durante il fine settimana.
Il nucleo originario della strada era costituito da un ippodromo vicino al quale sorse un mercato. Chiuso l’ippodromo, lo sviluppo di Portobello Road e del suo mercato continuò e vennero aperti pub, ristoranti e negozi. Il mercatino divenne un’istituzione a Londra dagli anni ’60, ma è negli anni ’80 che è diventato un must delle visite in città.
Oggi è caro ed è frequentato solo da turisti.
E` suddiviso in tre parti: la zona degli antiquari subito visibile arrivando da Notting Hill Gate, l’area dell’abbigliamento usato, oltre che di frutta, verdura e cianfrusaglie varie, e infine, dopo il ponte della ferrovia, le bancarelle più fornite di vestiti di seconda mano e carabattole da rigattiere.
Noi ci siamo limitati alla parte dell’antiquariato e abbiamo acquistato 2 statuette cinesi d’osso.
Nel complesso è grazioso, ma trascurabile.

Ci spostiamo quindi verso la residenza reale di BUCKINGHAM PALACE (http://www.royal.gov.uk/output/page555.asp)
Noi ci siamo arrivati scendendo alla fermata metrò Green Park e quindi attraversando il piccolo GREEN PARK.
Dal 1837, dai tempi della regina Vittoria, Buckingham Palace è la residenza del monarca inglese.
Una curiosità: per sapere se la Regina è in casa, basta guardare se è issato lo stendardo reale.
Il nome del palazzo deriva dal fatto che in origine (XVIII sec.) il palazzo era la residenza di città del conte di Buckingham.
Di fronte all’aristocratico edificio c’èi’imponente Queen Victoria Memorial, monumento costruito nel 1910, fatto di marmo e granito. Qui si può attendere il Cambio della Guardia (Changing of the Guards).
Nei mesi invernali e primaverili viene effettuato a giorni alterni (controllare sul sito).
Le nuove guardie con la banda arrivano alle 11:30 da Wellington Barracks. La cerimonia si conclude nella corte del Palazzo e dura circa 40 minuti.
Arriviamo che la cerimonia sta per cominciare e ci sono già moltissime persone in attesa.

Noi preferiamo però spostarci al vicinissimo ST. JAMES PARK, un parco davvero delizioso, pieno di paperette e scoiattolini voraci. All’interno ci sono bagni puliti e piccoli baracchini che vendono sandwich, gelati, patatine, biscotti e bibite varie. Vi consiglio la visita di St James perché è davvero bello, molto più dei maggiori parchi.
Ci siamo rilassati passeggiando lungo il piccolo laghetto del parco e poi abbiamo guardato passare i reggimenti di fanteria nelle splendide uniformi rosse e l’alto cappello nero.

Torniamo quindi a Victoria Station per un veloce pranzetto da Mc Donald e poi ci spostiamo con la metro a Paddington, dove speravo di visitare il London Toy & Model Museum.
Purtroppo il museo ha chiuso i battenti. Un pochino amareggiata, lancio uno sguardo sulla vetrina di una caffetteria e leggo “Dylan Dog breakfast”. Dylan Dog?! Improvvisamente realizzo: mi trovo proprio a CRAVEN ROAD, la via dove abita il celebre indagatore dell’incubo, al numero civico 7.
Benché l’ideatore del noto fumetto italiano, Sclavi, nel scegliere il nome della via volesse solo fare un omaggio a Wes Craven, famoso regista cinematografico creatore di Nightmare e Scream, la via esiste eccome!
Sostiamo in una delle caffetterie vicine alla metro, gustando una tipica “ apple pie” tiepida: un guscio di frolla croccante e burrosa con all’interno una montagna di mele. Slurp!
Scattiamo una foto ricordo alla via e ripartiamo allegri.

Ci spostiamo alla TATE MODERN GALLERY (http://www.tate.org.uk/modern), il magnifico museo dedicato all’arte contemporanea. Si trova vicino alla fermata metro Blackfriars, basta oltrepassare il ponte.
Il museo è aperto da dom. a giov. 10.00-18.00; ven. e sab. fino alle 22.00. L’ ingresso è gratuito.
La Tate Modern di Londra è la sezione della Tate Gallery dedicata all’arte moderna e contemporanea.
Nel suo genere è il museo più importante della Gran Bretagna e uno dei maggiori al mondo.
E’ stata inaugurata nel 2000. Ha sede in un gigantesco edificio, ricavato dalla riconversione di una centrale elettrica dimessa, affacciato sul Tamigi. L’interno è articolato in vastissimi ambienti, con uno spazio espositivo complessivo di 11,000 mq. La presentazione delle opere avviene secondo un criterio “tematico”.
Per citare solo alcuni degli artisti presenti: Picasso, Kandinsky, Paul Klee, Mondrian, Modigliani, Dalí, Magritte e Miró, Bacon, Fontana, Klein, Rothko, Pollock, Lichtenstein, Warhol.
Non fatevi scoraggiare dalla mole gigantesca dell’edificio: in realtà le opere si trovano solo su 2 dei 7 piani complessivi. Il museo è infatti così diviso:
Al pianterreno c’è l’enorme Turbine Hall, un immenso spazio aperto e vuoto
Al 1° piano: punto informazioni, guardaroba, bagni e telefoni, Shop principale
Al 2 piano: Caffetteria, altro Shop, bagni e telefoni
Al 3° piano: opere e bagni
Al 4° piano: Espresso Bar, Shop, bagni e mostre temporanee a pagamento
Al 5° piano: opere e bagni
Al 6° piano: piano riservato ai Members, ossia gli associati del Museo
Al 7° piano: ristorante e caffetteria, bagni e telefoni

Usciamo dopo aver visto tutto il museo con calma ed esserci spinti sino al 7° piano per ammirare il panorama sul Tamigi.
Si è fatta ora di cena: ci spostiamo quindi in un celebre e antico pub, lo YE OLDE CHESHIRE CHEESE PUB (http://www.pubs.com/chesec4.htm) , un delizioso pub frequentato a suo tempo da Mark Twain, Voltaire e Dickens, ricostruito dopo il grande incendio del 1666. E’ una delle poche public houses rimaste ad aver conservato un’atmosfera stile XVIII° secolo con piccole stanze in legno di quercia, caminetti, tavole e panche.
Mio marito si concede un raffinato antipasto di patè d’oca, confettura i frutti di bosco e insalatina mista, poi un gigantesco spezzatino di manzo stufato, porridge e patate al forno, servito da verdure bollite. Io mi limito al prosciutto cotto glassato al miele e una bella insalata mista. Mi concedo però una meravigliosa fetta di torta al cioccolato, con salsa al cioccolato calda e gelato alla vaniglia. Una vera meraviglia. La cena è deliziosa, ma non troppo economica, tot. 27 £ in due, birra inclusa.

Ben rifocillati, decidiamo di salutare Londra in modo adeguato, dato che questa è la nostra ultima serata nella capitale. Prendiamo un bus a due piani e ci fermiamo di fronte alla Torre di Londra, splendidamente illuminata e suggestiva.
L’aria della sera è calda e passeggiamo verso il Tamigi. Sono circa le 21.30.
Ad un tratto vediamo uno sparuto gruppetto di persone ferme e in coda davanti ad una cancellata. Poi vediamo un custode vestito di rosso con un elenco in mano. Ci avviciniamo incuriositi e capiamo subito che si tratta dei fortunati ammessi ad assistere all’antichissima “THE CEREMONY OF THE KEYS”, la Cerimonia delle Chiavi, forse la più antica cerimonia del Regno d’Inghilterra. Affonda infatti le sue origini nell’XI sec., sotto il regno di Guglielmo il Conquistatore, ma è dai tempi di Enrico VII che si ripete con lo stesso identico cerimoniale.
Il custode chiama le persone ad uno ad uno e, terminato il suo elenco, ci guarda incuriosito. Fuori siamo rimasti solo mio marito ed io, con la faccia triste e avvilita. “E voi?”, ci chiede. “E noi purtroppo non abbiamo l’invito, gli spieghiamo con aria mesta.
Lui allora ci guarda serio per un attimo, poi ci sorride e ci invita ad entrare. Quasi non ci possiamo credere. La cancellata si chiude alle nostre spalle ed entriamo tutti silenziosi attraverso le mura della Torre.
Il buio e il silenzio ci accolgono. Solo qualche luce illumina in modo meraviglioso gli edifici più importanti, lasciando invece nell’oscurità i vicoli e i cortili. La Torre ora è molto suggestiva, senza più il vociare dei turisti del giorno. Tutta vuota ad eccezione del nostro gruppetto di persone e del custode che ci ha fatto entrare.
Ci fermiamo di fronte alla Porta dei Traditori e attendiamo, quasi intimoriti. Ci viene detto di non parlare, di stare fermi e di levarci il cappellini, se lo portiamo.
Poi la Cerimonia ha inizio.
La Cerimonia delle Chiavi si ripete ogni notte alla Torre di Londra, da oltre 700 anni. Alle 21.50 in punto lo Chief Warder, il Beefeter più importante, emerge dal buio della Byward Tower reggendo in mano una lanterna accesa e nell’altra mano le Queens Keys.
Si incammina lentamente verso di noi. I suoi passi rimbombano sui ciottoli della pavimentazione. Raggiunge il Water Line (il Vicolo dell’Acqua) e viene subito raggiunto da un piccolo gruppo di Guardie Reali.
Il Capo Beefeter consegna la lanterna e procede con i soldati verso la Bloody Tower. Poi chiude a chiave le due pesanti porti lignee della Middle e della Byward Tower. Quindi torna indietro, sempre scortato dalle guardie.
A questo punto arriva un altro reggimento di guardie. I due gruppi si ritrovano quasi di fronte e ha così inizio uno scambio di battute che si ripete identico da 7 secoli:
“Halt!”, “Who goes there?”, intima una guardia puntando il fucile.
Lo Chief Warder risponde a voce alta: “The Keys”
“Whose Keys?” ribatte la guardia
“Queen Elizabeth’s Keys.”, risponde il Beefeter.
A questo punto la guardia chiede la parola d’ordine, che cambia ogni sera. Nel ns. caso era “hot”.
“Pass Queen Elizabeth’s Keys. All’s well” è la risposta finale.
Quindi una voce esclama: “Guard and Escort, present Arms”” e tutte le guardie, insieme, presentano le armi.
Il Beefeter esclama: “God preserve Queen Elizabeth!” e tutte le guardie in coro rispondono “Amen!”.
In quel momento esatto l’orologio batte le 22 in punto.
La cerimonia è finita. Tutti si spostano verso l’ingresso principale della Torre e il Beefeter congeda le guardie, dirigendosi verso la Queens House.
Restiamo tutti muti per l’emozione del rito. Non lo dimenticheremo tanto presto.

GIORNO 6 (ultimo)– domenica-
Ultima giornata a Londra.
Decidiamo di visitare il celebre mercatino di CAMDEN TOWN (fermata metro Camden Town).
In genere si visita il sabato o la domenica tra le ore 9-17.
Attenzione! La domenica mattina, dopo le 12, la stazione della metro non può essere impiegata per partire da Camden: effettua solo serizio in arrivo. Occorre quindi camminare sino alla più vicina per ripartire o cercare il bus.
Ci vogliono almeno due ore per visitare Camden, facendosi largo tra orde di turisti e “indigeni”.
Il Camden Market è un mercato molto esteso, copre l’intera zona tra la stazione di metropolitana di Camden Town e quella di Chalk Farm. E’ bello passeggiare lungo il Camden Lock, il tratto di Camden del canale Grand Union, osservando le barche da una parte e le bancarelle del mercato dall’altra. La zona è inoltre piena di negozi ed empori. Mercato e negozi vendono vestiti nuovi e di seconda mano, prodotti di artigianato, bric-a-brac, gioielleria, mobilia, abiti firmati, prodotti multi-etnici, oggetti d’arte, abiti militari, dischi, abbigliamento anni ’60: insomma, un po’ di tutto. I prezzi talvolta sono molto bassi, specie per gli abiti firmati.
L’unico problema è che le misure della moda femminile sono veramente micro: una patatona come me non trova praticamente niente della sua taglia: “Lasciate ogni speranza o voi fanciulle sopra la 42!”. Sigh.
Girovaghiamo per le bancarelle, acquistiamo zainetti, buffi salvadanai a forma di cabina telefonica, mangiamo una squisita crepes alla Nutella e partiamo alla scoperta dei parchi di Londra, in tempo per un bel pic nic sull’erba!

Londra è ricchissima di verde, grazie ai suoi tanti parchi urbani (sono dieci!).
Entriamo ad HYDE PARK dalla fermata metrò Marble Arch, così da trovarci subito allo “SPEAKER’S CORNER“, l’angolo dei conversatori, nato nel 1872 e dedicato alle proteste e ai comizi.
Se desiderate vederlo attivo e stracolmo di gente, andateci di domenica, come abbiamo fatto noi.
Hyde Park è il più celebre e grande parco di Londra. Misura 2 km di lunghezza e quasi 1 km di larghezza, per un totale di 140 ettari.
Esiste dal 1536 e anticamente veniva usato per l’addestramento delle milizie. Con re Enrico VIII divenne parco per la caccia e tale rimase sino alla metà del XVIII secolo.
Al suo interno c’è la SERPENTINE, il laghetto artificiale costruito nel 1730 e la Serpentine Gallery, galleria di arte contemporanea.
Hyde Park è davvero immense e verdissimo, ma ha pochissime panchine. Ci stendiamo quindi sulla morbida erba per consumare il nostro pranzetto al sacco: deliziosi sandwich, baguette, spremute d’arancia e gelato, acquistati in uno dei baracchini posti lungo il corso dell’acqua. La domenica il parco è pienissimo di turisti a passeggio e di locali stesi al sole, o a passeggio coi cani, o impegnati nel footing, in partite a calcio improvvisate o nella corsa sugli skateboard. Molti affittano pedalò o piccole barche a remi. Si respira un’aria di tranquillità e allegria generale.

Ristorati dal goloso pranzetto, continuiamo la passeggiata costeggiando la Serpentine e oltrepassando il grande ponte, il Long Water. Entriamo così al KENSINGTON MEMORIAL PARK.
Kensigton è noto come “il parco di Peter Pan”, dato che la celebre fiaba non comincia sulla magica Isola Che Non C’é, ma proprio nei Giardini di Kensigton. Qui, infatti, lo scrittore Barrie, autore del romanzo “Peter Pan nei giardini di Kensington” (1906) amava accompagnare i suoi due nipotini. E qui decise di far nascere Peter Pan!
A ricordo del celebre personaggio nel parco c’è una bella statua realizzata dallo scultore George Frampton nel 1912: ritrae il piccolo Peter Pan che suona il flauto. Trovarla è stata davvero difficile, dato che le indicazioni sono scarse e non troppo chiare. Noi ci siamo armati di santa pazienza e alla fine ce l’abbiamo fatta!
Da vedere all’interno del parco ci sono anche i bei giardini all’italiana, l’Orangerie per uno spuntino delizioso o un buon tè, e l’Albert Memorial, il monumento dedicato al re Alberto, marito della regina Vittoria.

Il rintocco delle 15 ci ricorda che è tempo di raggiungere l’hotel e partire per l’aeroporto.
Partiamo contenti per le tante cose belle ammirate e lo shopping fatto.
Londra mi ha davvero divertita.

Per ulteriori info pratiche, vi rimando anche alla mia mini guida: “Come organizzare un viaggio a londra”,
pubblicata su Tpc alla pagina http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?id=3788

MUSEI:
NATIONAL GALLERY, la pinacoteca più famosa di Londra.
Sito web: http://www.nationalgallery.org.uk/
Trafalgar Square
Fermata metrò: Charing Cross o Leicester Square
Tutti i gg. 10.00-18.00 (il mercoledì fino alle 21.00).
Ingresso gratuito

BRITISH MUSEUM, la summa dell’archeologia.
Sito web: http://www.thebritishmuseum.ac.uk/italian/index.html
Great Russell Street.
Fermata metrò: Holborn, Tottenham Court Road
Lu-Ve- 10-17 e Do 14.30-18.30
Ingresso gratuito

TATE BRITAIN GALLERY, il meglio della pittura inglese
Millbank.
Fermata metrò: Pimlico
Sito web: http://www.tate.org.uk/britain/default.htm
Orari: 10.00-17.50
Ingresso gratuito

TATE MODERN GALLERY, tutto il meglio dell’arte moderna
Bankside.
Sito web: http://www.tate.org.uk/modern
Fermata metrò: Blackfriars o Southwark
Orari: da dom a giov 10.00-18.00; ven e sab 10.00-22.00
Ingresso gratuito

TOWER OF LONDON, la storia di Londra in una fortezza
Sito web: http://www.hrp.org.uk/webcode/tower_home.asp
Fermata metrò: Tower Hill
Orari: dal lun al sab 9.00-18.00; dom. 10.00-18.00

KENSINGTON PALACE, il palazzo più famoso di Londra

http://www.hrp.org.uk/webcode/kensington_home.asp

Fermata metro: High Street Kensington
Da vedere: i magnifici appartamenti di stato, la collezione dei Vestiti Cerimoniali Reali che include abiti indossati da Sua Maestà la regina Elisabetta II e da Diana, principessa di Galles.
Durata minima consigliata della visita: 2 ore. Ai turisti viene fornita una guida sonora (è compresa nel biglietto d’ingresso) che accompagna nella visita degli appartamenti di stato fornendo informazioni e raccontando aneddoti sui sovrani che vi hanno vissuto.
Magnifici i giardini del palazzo.

Altri musei da visitare:
THE NATURAL HISTORY MUSEUM

http://www.nhm.ac.uk/

Cromwell Road
Metro: South Kensington
Il museo è ospitato in un bellissimo edificio in stile vittoriano, ed è il più importante del mondo nel suo genere, con grandi allestimenti (spettacolare quello sui dinosauri): racconta la storia del cosmo dal Big Bang al prossimo futuro.
In tutto sono esposti 40 milioni di reperti di ogni genere, inclusa la più importante raccolta di meteoriti del mondo.
Apre tutti i giorni dalle 10 alle 17,50. Ingresso libero dopo le 16.30.

NATIONAL PORTRAIT GALLERY

http://www.npg.org.uk/live/index.asp

Fermata metrò: Charing Cross o Leicester Square
La National Portrait Gallery nacque formalmente il 2 dicembre del 1856, e il criterio iniziale era che la galleria avrebbe ospitato la storia più che l’arte. Il primo ritratto ad entrare nella galleria fu quello di Shakespeare … Oggi la sua collezione di ritratti di donne e uomini britannici famosi è la più completa al mondo con opere che abbraccino un periodo di tempo che va dal XVI al XX secolo.
Si trova dietro la più famosa National Gallery di Trafalgar Square

VICTORIA AND ALBERT’S MUSEUM

http://www.vam.ac.uk/

E’ il più grande museo di arti decorative del mondo. Risale al 1852.
Si estende su 4 piani e ha ben 11 km di gallerie con sculture, ceramiche, cristalli, mobili, tessuti, abiti e oggetti d’arte orientale.

NATIONAL MARITIME MUSEUM

http://www.nmm.ac.uk/

Romney Road
Metrò: Cutty Sark (Docklands)

Immerso nel verde di un parco reale fuori Londra, presso il Tamigi si trova piú grande e importante museo navale del mondo.
Il museo, nato negli anni Trenta, è il complesso più importante al mondo per la ricchezza e varietà delle sue collezioni, che non si limitano a illustrare la storia della Marina britannica, ma documentano l’intera avventura dell’uomo sul mare.
Le gallerie sono disposte in ordine cronologico, dai modelli più antichi ai dipinti di celebri pittori di mare; dai cimeli delle dinastie inglesi alla storia della colonizzazione, delle esplorazioni e delle spedizioni polari; dalla vela all’avvento del vapore; dalla pesca alla caccia alla balena; dall’epopea di Nelson alle medaglie; dai cronometri marini di Harrison alla storia della misurazione del tempo e della determinazione della longitudine. Alla prestigiosa raccolta di modelli di tutte le epoche, che comprendono la Victory di Nelson e l’ Endeavour di James Cook oltre a
famose navi di linea ottocentesche, si affiancano una ricca collezione di dipinti di eventi e personaggi storici, circa tremila strumenti nautici, ricostruzioni di officine e ambienti complementari alla nave, una suggestiva raccolta di polene, cannoni di tutti i tipi e di tutti i tempi, armi bianche e da fuoco, uniformi, e naturalmente argenti e suppellettili di bordo.

THE WALLACE COLLECTION

http://www.the-wallace-collection.org.uk/

C/o Hertford House
Manchester Square
Metrò: Bond Street
Una superba collezione d’arte privata costituita dai primi quattro marchesi di Hertford e dal figlio naturale del quarto marchese, Sir Richard Fallace.
La raccolta fu donata nel 1897 e aperta al pubblico nel 1900.
Il museo rappresenta una delle più belle collezioni private d’arte mai assemblate prima da una famiglia.
La collezione comprende una notevole raccolta d’arte francese del XVIII secolo con dipinti (Fragonard, Poussin, Watteau)mobili e porcellane; opere italiane (Tiziano, Foppa, Canaletto, Guardi), spagnole (Velazquez, Murillo) e fiamminghe (Hals, Rembrandt, Rubens) e quadri di pittori inglesi e francesi contemporanei.
La galleria possiede una preziosa collezione di arredi e di oggetti vari: armamenti reali e opulente esposizioni di scatole d’oro, sculture d’arte del periodo rinascimentale.
Leighton House

LEIGHTON HOUSE
12 Holland Park Road, London W14 8LZ
metro: High Street Kensington
lunedì-sabato dalle 11.00 alle 17.30
La zona di Kensington vanta alcune delle più bizzarre case vittoriane, come quelle che circondano Holland Park, costruite dalla borghesia rampante del XIX secolo, nuovi ricchi che investivano nell’arte il piu’ delle volte senza
discernimento. Tra questi il pittore Frederick Leighton (1830-1896) ottenne un tale successo che accumulò un’enorme fortuna e decise di farsi costruire nel quartiere una casa-studio, Leighton House, al n. 12 di Holland Park Road, dove visse gli ultimi trent’anni della sua vita. Restaurata di recente e’ uno degli esempi più completi di decorazione vittoriana, espone ceramiche di William De Morgan ed una ragguardevole collezione di quadri Pre-Raffaelliti (Burn-Jones, Millais, Watts).
Questo palazzo comprende un salone arabo: la Arab Hall (nella foto). Questa, costruita nel 1879, con la sua fontana al centro di un pavimento a mosaico, rappresenta il trionfo del gusto orientaleggiante dell’epoca.

SOMERSET HOUSE
Strand
Metrò: Covent Garden o Temple
Un bellisimo palazzo del 16° secolo che, oltre a negozi, bar, ristoranti e spazi per spettacoli all’aperto, ospita la Courtauld Galery, nelle cui sale vi è la maggior collezione di arte impressionista del Regno Unito, con opere di Monet, Renoir, Degas, Cèzanne, Van Gogh e Gauguin, oltre a capolavori di Michelangelo, Rubens e Goya.
L’ingresso alla Somerset House è libero, per accedere alla Courtauld Galery (sempre aperta dalle 10 alle 18) si pagano £ 5.

SCIENCE MUSEUM

http://www.sciencemuseum.org.uk/

Exhibition Road
Metrò: South Kensington
Tutto sulle invenzioni e la scienza.
Da non perdere il modulo di comando dell’Apollo 10, il pendolo di Foucault, il motore a vapore di Boulton e Watt, il simulatore di volo e il modello del DNA di Watson e Crick.
Apre tutti i giorni dalle 10 alle 18, ingresso libero.

IMPERIAL WAR MUSEUM
Lambeth Road

http://www.iwm.org.uk/

fermata Lambeth North
Museo dedicato a guerre, eserciti, armi ed alla distruzione di vite umane.
Offre anche una sezione dedicata alle attivitá dei famosi servizi di spionaggio MI5 e MI6.

NATIONAL ARMY MUSEUM
Il National Army Museum è il museo dell’esercito britannico. E’ l’unico museo al mondo che narra la storia di un esercito dai suoi inizi, da Agincourt nel XV° secolo fino ai tempi di pace attuali del XXI°.
www.national-army-museum.ac.uk

DESIGN MUSEUM

http://www.designmuseum.org/

Butlers Wharf
Metrò: Tower Hill / London Bridge
Tutto sul design e l’evoluzione degli elettrodomestici, Tv e radio.

BRAMAH MUSEUM OF TEA & COFFEE

http://www.bramahmuseum.co.uk/

40 Southwark Street
Nearest Tube: London Bridge
Tutto sulle due più amate bevande del mondo.

BETHNAL GREEN MUSEUM OF CHILDHOOD

http://www.vam.ac.uk/vastatic/nmc/

Cambridge Heath Road
Fermata metro: Bethnal Green
Museo dedicato alla storia del giocattolo.

NATIONAL POSTAL MUSEUM IN LONDON
King Edward Street
Tutto,ma proprio tutto sulle poste e i francobolli.
Il museo ospita anche il celebre Penny Black, il francobollo emesso nel 1840 con l’effige della Regina Vittoria di Inghilterra che segnò la nascita della comunicazione moderna.

MUSEUM OF GARDEN HISTORY

http://www.cix.co.uk/~museumgh/

Il primo museo al mondo sulla storia del giardino si trova a Londra, nella chiesa restaurata di St Mary-at- Lambeth, vicino il Lambeth Palace, la residenza londinese dell’Arcivescovo di Canterbury.

HANDEL HOUSE MUSEUM
L’Handel House Museum si trova nella casa dove visse il compositore barocco, George Frideric Handel dal 1723 fino alla sua morte nel 1759, e celebra la sua vita e le sue opere, con suoi ritratti in mostra e quelli dei suoi contemporanei, in interni georgiani restaurati.
vedi il link: http://www.handelhouse.org/index.htm

THE DICKEN’S HOUSE MUSEUM

http://www.dickensmuseum.com/

48 Doughty Street
Nearest Tube: Russell Square
Per gli appassionati del celebre scrittore.

FREUD MUSEUM
20 Maresfield Gardens

http://www.freud.org.uk/

Il museo di Freud a Londra fu la casa di Sigmund Freud e della sua famiglia quando nel 1938 decise di lasciare il suo paese, l’Austria, che era stata annessa alla Germania nazista. La dimora é rimasta proprietà della famiglia fino a quando Anna Freud, la figlia più giovane, è morta, nel 1982; poi, così come Anna aveva desiderato, la casa si è trasformata in un museo in onore di suo padre ed è ora un centro culturale e di ricerca. Oltre alla biblioteca e allo studio di Freud, perfettamente conservati, il suo lettino per le sedute psicanalitiche e la sua collezione di oggetti d’antiquariato con duemila articoli. La mostra inoltre include un ritratto di Sigmund Freud realizzato da Salvador Dalì nel 1938.

SHERLOCK HOLMES’ HOUSE MUSEUM
Si trova al mitico indirizzo di 221B, Baker Street.
Sito web: http://www.sherlock-holmes.co.uk/
Fermata metrò: Baker Street
Nella casa-museo Sir Conan Doyle ha ambientato le sue storie e ha definito l’appartamento e lo studio del detective inglese. Di fianco all’entrata del museo trovate anche un fornitissimo spazio dedicato al merchandising: libri, foto, gadgets, scacchi… e molto altro ancora
Il museo raccoglie oggetti e presenta stanze rigorosamente simili a quanto descritto dall’autore. Particolarmente affascinante il salotto, che si affaccia su Baker Street. Il caminetto sempre acceso e la tavola apparecchiata rendono l’ambiente caldo e confortevole. Non mancano le pipe e la lente d’ingrandimento.

MUSEO DELLE CERE DI MADAME TUSSAUDS

http://www.madame-tussauds.com/

Marylebone Road
Metrò: Baker Street
E’ conosciuto come il Museo delle Cere dei personaggi celebri. Vi sono esposte le statue delle maggiori celebrità, ma anche ricostruzioni della camera degli orrori con i più macabri episodi della storia, nonché un vicolo della Londra Vittoriana all’epoca di Jack lo Squartatore.
E’ abbastanza costoso, ed è una delle attrazioni più conosciute della città.
Solo se siete appassionati al genere. Io ho visto quello di Copenaghen e mi è bastato…

LONDON DANGEON
www.thedungeons.com
Tooley Street
Tutti i giorni, dalle 11.30 alle 17 (in estate dalle 10 alle 17.30), circa 13 sterline.
Visitatissimo “museo dell’orrore” londinese che ricostruisce fatti e personaggi tragici, come il Grande Incendio del XVII sec. e le vicende di Jack lo Squartatore.
Solo per gli appassionati del genere.

Non è un museo, ma un cimitero:
HIGHGATE CEMETERY

http://www.highgatecemetery.co.uk/

Il cimitero è formato da due parti distinte: la parte est, più tradizionale e la parte ovest che sembra il set di un film di Dracula. Con strane statue ed inquietanti tombe, questo cimitero è stato in passato utilizzato come set per film horror.
E’ celebre perché qui si trova la tomba di Karl Marx.

INDIRIZZI DEI PUB STORICI:
Degli oltre 3.700 pubs di Londra ho selezionato i più antichi, di grande valore storico:

PROSPECT OF WHITBY PUB
Si trova al 57 Wapping Wall
Fermata metrò: Wapping (zona 2)
Apertura: lun-ven 11.30-15.00 e 17.30-23.00, sab. 11.30-23.00, dom. 12.00-23.00
Orari del ristorante: dal lun. al ven. 12.00-14.00 & 19.00-22.00; sabato 19.00-22.00; domenica 12.00-14.00.
E’ uno dei più antichi pub di Londra: risale addirittura al 1520, quando era noto come “Devil’s Tavern” (la taverna del diavolo) ed era frequentato dai marinai del porto.
E’ un vero pezzo di storia inglese.

YE OLDE CHESHIRE CHEESE
145, Fleet Street
Fermata metrò: Temple
Frequentato a suo tempo da Mark Twain, Voltaire e Dickens, venne ricostruito dopo il grande incendio del 1666.
E’ una delle poche public houses rimaste ad aver conservato un’atmosfera stile XVIII°.
E’ situato proprio dietro Fleet Street, nella City, in una piccola via chiamata Wine Office Court. Vi si può arrivare da St Paul con una passeggiata di un quarto d’ora attraversando il parco della cattedrale.. E’ uno dei pub più antichi di Londra, formato da sale e salette, su tre piani; gli interni sono in legno, i pavimenti in pietra, i soffitti in legno di quercia; due camini riscaldano gli ambienti come una volta e ai muri si trovano antichi dipinti.

THE ANCHOR
34 Park Street, Southwark
Metro: London Bridge, Cannon Streeet
Apertura: lun-sab 11-00-23.00, dom 12.00-22.30.
Orari ristorante: 12/14.30 e 17.30/22
Un vero pezzo di storia inglese.
Il pub esisteva già quando scoppiò il “Great Fire” (il grande incendio) che devastò Londra nel 1666.
E’ praticamente un monumento nazionale! Lo scrittore Dickens amava frequentarlo.
Una curiosità: qui è stata girata una scena del film “Mission Impossibile” con Tom Cruise

THE SHERLOCK HOLMES
10/11 Northumberland Street, Westminster, London WC2N 5DA
Fermata metro: Charring Cross, a breve distanza da Trafalgar Square.
Orari del ristorante: dal lun. al giov. 12.00/15 e 17.30/22.45; ven e sab 12.00/22.45 (22 la dom.)
Sir Arthur Conan Doyle ha scritto molte delle sue trame sui banchi di questo pub.
Un’occasione che gli appassionati non si perdono.

THE AUDLEY
41 Mount Street
Metro: Green Park, Bond Street, Marble Arch
Apertura: lun-ven 11.00-23.00, sab 12.00-22.30.
È un bellissimo pub tardo vittoriano: esterni in cotto, con fiori e finestre ad arco, interni come un club per gentleman d’inizio secolo. Cucina tradizionale.

THE GEORGE INN
77 Borough High Street, Southwark, London SE1 1NH. Tel. 020 74072056. Apertura: lun-sab 11.00-23.00, dom 12.00-23.30. Metro: Borough, London Bridge
Nel medioevo era una locanda per carrozze nei pressi del più antico ponte sul fiume e tale rimase fino all’800. Fra gli ospiti illustri annovera addirittura Winston Churchill e Shakespeare.

THE WIG AND PEN
229/230 Strand, London WC2R 1BA. Tel. 020 75837255. Apertura: lun-ven 12.00-23.00
Fermata metro: Temple
Un altro pezzo di storia, uno dei pochi edifici scampato all’incendio che devastò Londra nel XVII secolo.
Una secolare scala porta di stanza in stanza ad ammirare appesi alle pareti tutti i cimeli e i ricordi delle tante personalità che sono passate fra queste mura.

THE ALBERT
52 Victoria Street, London SW1. Tel. 020 72225577. Apertura: lun-sab 11.00-23.00, dom 12.00-22.30. Metro: Victoria, St. James Park
Risale a metà ‘800 questo pub che oggi sembra schiacciato fra imponenti grattacieli. Una volta era il preferito dal marito della regina Vittoria, oggi da molti parlamentari. In vendita ci sono anche gadget col marchio.

THE CLARENCE WHITEHALL
53 Whitehall, London SW1 2HP. Tel. 020 79304808
Vicino a Scotland Yard e al Whitehall Palace, questo pub risale alla metà dell’800 e offre ancora bellissimi arredi in stile Tudor.

THE BLACKFRIAR
34 St. Andrews Hill
metro: Blackfriars
BAR FOOD 12.00-14.30
Chiuso nel week end.
E’ un pub famoso e bellissimo e si trova davanti alla metropolitana omonima, dall’altra parte della strada.
Risale al 1875, quando fu costruito sull’area di un monastero domenicano.
Risulta diviso in parecchie sale e salette tutte in legno, ex celle dei frati. Si possono osservare i fregi in legno con i fraticelli domenicani che coltivano la vite, producono la birra, fanno il vino. Si possono leggere anche le insegne che spiegano la lunga storia del locale; frequentato da uomini d’affari all’ora di pranzo, il pub offre deliziosi salsicciotti, piatti caldi e freddi, menù del giorno.

LAMB & FLAG
33 Rose Street
metro: Covent Garden
Piccolo pub storico, semi nascosto, noto per la qualità dei formaggi e di alcuni tipici piatti, accompagnati da buona birra.

THE DOVE
19 Upper Mall
metro: Hammersmith
Risale al XVIII sec. Questo piccolo pub, frequentato da Hemingway e William Morris.
E’ entrato nel Guinness dei Primati per la sua minuscola sala bar del paese.

IL RITO DEL L’ “AFTERNOON TEA”
Se volete sperimentare di persona un tradizionale tea-time, andate in una delle grandi catene di hotels. E’ lì che si gusta il miglior tè delle 5!
Conviene inoltre prenotare per tempo. Il tè delle cinque non è troppo economico: può costare sino a £15/20, ma vale la pena provarlo almeno una volta! Oltre alla calda tazza di tè, comprende una piccola quantità di cibo, come piccoli panini con cetrioli, tonno, salmone affumicato, formaggio, scones (piccoli dolcetti serviti con marmellata), e raffinate paste.
Vi è ovviamente anche un’ampia scelta di tè neri o aromatizzati.
Le migliori sale da tè di Londra? Date un’occhiata al delizioso sito: http://www.gofortea.com/index.htm