La verde Irlanda

Racconto di viaggio in Irlanda

di Riccardo Arena

Nel 1996 io, mia moglie ed un gruppo di amici, in tutto in nove, ci siamo recati nella verde Irlanda.
Atterrati a Dublino con un volo da Milano abbiamo subito preso possesso di un furgone 9 posti noleggiato per l’occorrenza e preso confidenza con la guida a sinistra ci siamo subito recati alla ricerca di un alloggio. Viaggiare in gruppo, specie così numeroso, non è sempre piacevole (specialmente per me che amo viaggiare in solitaria), e quando si è alla ricerca di dove dormire ovviamente ci si deve distribuire in posti diversi, ovviamente in bed&breakfast o ostelli.

Per fortuna gli irlandesi sono di una disponibilità che rasenta l’impossibile e puoi benissimo incontrare persone che si affaticano per trovarti una sistemazione decente fra amici e conoscenti, telefonando e accompagnandoti personalmente.

Dublino è una bella capitale: bellissima O’Connell Street fino ad attraversare l’O’Connell Bridge verso sud per poi arrivare al Trinity College; da lì Grafton Strret dove si incontrano vari musicisti; sulla Dame Street si può accedere al Dublin Castle. E la sera c’è da divertirsi nei locali di Temple Bar a bere Guinness a volontà e whiskey di qualità (Tyrconnell e Tullamore Dew tra i miei preferiti). Interessante anche il tour alla fabbrica della Guinness.

Lasciamo Dublino e ci dirigiamo verso sud sulla N81. A Glendalough c’è un bel complesso monastico da vedere del VI sec. d.c. , con caratteristico cimitero irlandese.
Ci dirigiamo a Kilkenny, famosa per il suo castello medievale e per la sua stupenda birra.
Continuiamo verso sud in direzione di Cashel per visitare la famosa Rocca che secondo la leggenda sarebbe un enorme pietra caduta di bocca al diavolo alla vista di San Patrizio. Visitiamo la Cormac’ Chapel e la croce di San Patrizio.

Proseguendo verso sud si arriva a Cahir dove è possibile vedere il famoso castello sull’isolotto di roccia sul fiume Suir, famoso per le numerose riprese in film come Bravehearth, Barry Lindon, Exalibur,…). In serata arriviamo a Cork, città portuale a sud dell’Irlanda non particolarmente bella se non per la vita serale nei pub. Ne ricordiamo in particolare uno per essere frequentato esclusivamente da over 70 veramente simpatici e chiacchieroni e non perdevano occasione di palpare le ragazze del nostro gruppo.

Proseguiamo verso ovest a Kenmare, direttamente sull’Oceano e punto d’ingresso del Ring of Kerry, che non visitiamo per dirigerci invece verso la penisola del Dingle.
Passiamo per Killarney e Killorglin per prendere la R561 che ci introduce nel Dingle. Qui il paesaggio è stupendo e selvaggio. La gente ancora parla il gaelico fra loro ed anche i cartelli sono scritti in questa antica quanto incomprensibile lingua. Pecore ovunque, ce ne sono in quantità assurda e bisogna faticare per non investirle in queste stradine.
Sulla R559 è possibile vedere le belle scogliere di Slea Head e, se la giornata lo consente, è possibile vedere le Basket Islands. Verso Smerwick passiamo al forte Dun an Oir.
Tutta la zona circostante la R559 è bellissima e va vista con calma.
Usciamo dal Dingle passando per Tralee verso Limerick. Il Bunratty Castle è molto bello ma non lo visitiamo al suo interno insieme al Bunratty Folk, antico villaggio ricostruito, in quanto è tutto molto turistico, stile luna park. Limerick non offre granchè a parte la vista del fiume Shannon, proseguiamo quindi verso la parte occidentale dell’isola in direzione delle Cliffs Of Moher, le scogliere più famose d’Irlanda. Spettacolari e ventose, non c’è che dire. Il consiglio è quello di allontanarsi dalla folla dei turisti ed inerpicarsi in posti più tranquilli, anche se vietati, per poterne gustare l’impatto visivo.
A Doolin una parte del gruppo si è imbarcato per le isole Aran. Una parte preferisce invece visitare questa parte dell’isola, veramente splendida. A Doolin c’è uno splendido pub, il Gus O’Connor’s, dove è possibile bere ottima birra (Guinness o anche la splendida Murphy) ed ascoltare della buona musica dal vivo. Tutta la zona del Burren è fantastica e va percorsa in lungo ed in largo.

Passiamo per Galway, molto velocemente, per entrare nella zona del Connemara. La R341 verso Clifden è meravigliosa: strade piccolissime, pecore, roccia, prati e laghi sono le uniche immagini ai nostri occhi. Non una casa, non una persona per chilometri. Le rare volte che capita di trovare una casa è un’occasione per fermarci e scambiare quattro parole con i simpatici abitanti che immediatamente ti offrono ogni cosa da mangiare.
In questa zona abbiamo visitato il Kylemore Abbey, un’abbazia, ora convento di suore, situato in un posto fantastico davanti un laghetto; il Connemara National Park dove si fanno delle bellissime escursioni.
Lasciamo questa zona veramente a malincuore per recarci nuovamente verso Dublino tagliando per la N4. Un ricordo va sicuramente a tutte le famiglie che ci hanno ospitato in maniera fantastica con colazioni che sarà difficile equiparare, oltre sicuramente alla magia che offre questa terra piena di musica e di splendidi paesaggi.