L’Isola di smeraldo

Racconto di viaggio in Irlanda

L’isola di smeraldo mi e’ rimasta nel cuore, ho visto l’Irlanda e non sono piu’ riuscita a dimenticarla.

E’ un luogo magico, forse popolato da fate e folletti, piene di abbazie e di diroccati castelli, dove per gli antichi vicoli pieni di pioggia riecheggiano ancora le voci dei grandi poeti e scrittori che l’hanno popolata da Yeats a Wilde a Joyce.

La pioggia persistente crea delle sfumature di verde bellissimo rendendo il paesaggio pittoresco e nostalgico.

La nostra prima tappa e’ Dublino, una citta cosmopolita con begli edifici georgiani, una grande storia letteraria alle spalle, pub molto piacevoli e accoglienti e con uno dei libri piu’ antichi del mondo il bok of kells, proseguiamo poi per Cork, molto piacevole da visitare, con alte cattedrali, qualche museo degno di nota e tante fabbriche di birra, eppoi Waterfold con i suoi stretti vicoli, la sua torre normanna e la sua atmosfera cosi medioevale.

Ma l’Irlanda e’ anche straordinarie conformazioni calcaree che si estendono per chilometri e chilometri con anfratti, grotte, fenditure e sporgenze che creano un paesaggio irreale, qua e la’ qualche villaggio sperduto dove la gente vive con ritmi di altri tempi, eppoi torbiere, bellissime vallate punteggiate di erica e da laghi di un blu profondo, tanti affascinanti castelli immersi nel verde, magnifiche vedute del mare con insenature tortuose e spiagge bianchissime, chiese di campagna e isolati cimiteri con antiche tombe …dove regna un gran senso di pace.

l’Irlanda e’ tutto questo e dopo l’ultimo bicchiere di guinness torniamo a casa con la nostalgia nel cuore, sentendo il suono delle cornamuse che si allontana piano piano.