Viaggio nella nostra isola verde

Racconto di viaggio in Irlanda

di Chiara e Filippo

Tutto è iniziato una domenica di gennaio, il centro commerciale vicino casa mia era aperto,e così,appassionata di shopping quale sono, convinco il mio ragazzo Filippo, a portarmi a vedere le vetrine, ma poi, passando davanti all‘agenzia di viaggi, decidiamo di informarci sui prezzi dei biglietti aerei per andare,in estate, a visitare qualche capitale europea.
Ecco com’è che abbiamo deciso di partire per Dublino, ci siamo guardati negli occhi, e quasi per scherzo, abbiamo comprato i biglietti.

Siamo partiti alla fine di agosto,avevamo quindici giorni a disposizione, molte informazioni ma nessuna prenotazione, infatti, a parte Dublino, dove avevamo fissato in un B&B tramite internet, doveva essere una vacanza all’insegna della scoperta e della libertà, e così è stato. Dopo aver noleggiato la macchina tutto è venuto da solo.
Durante i primi giorni trascorsi a Dublino, ci siamo comportati da turisti, abbiamo visitato musei, monumenti e cattedrali, senza renderci conto che quello che dovevamo apprezzare di quella città, era ben altro.

Dublino

Erano i musicisti che affollavano le vie, erano gli artisti di strada che strappavano i sorrisi ai più piccoli, era l’odore di birra che sentivi entrando nei pub ed il calore che si respirava ad ogni angolo.

Connemara

Dopo qualche giorno trascorso nella capitale, ci siamo messi in viaggio per il Connemara, un paradiso in cui il cielo, terra e mare si incontrano per poi sfumare all’orizzonte, un luogo inesplorato di cui l’uomo non sembra esserne parte, in cui la natura predomina su tutto e riesce a farti sentire davvero inesistente. Abbiamo visitato svariati paesini, uno più magico dell’altro, abbiamo vissuto l’atmosfera locale dormendo nelle Family Homes of Ireland, ovvero b&b gestiti da famiglie che ti coinvolgono nel loro mondo, ti aiutano a conoscere la loro realtà, a partire dal cibo, che è davvero very fast e poco good, indicandoti i luoghi più interessanti da vedere, consigliandoti sempre un ottimo pub, dove è possibile bere pinte di Guinness ascoltando della ottima Irish Music.

L’atmosfera era calda, ogni luogo che che abbiamo visitato ci ha lasciato qualcosa dentro, ed ogni persona che abbiamo incontrato, ci ha trasmesso forti emozioni che ancora oggi, nei nostri cuori, rivivono, facendoci provare un po’ di nostalgia.
Poi abbiamo visitato le famose Cliffs of Moher ed il Burren, paesaggi fatati che la natura ha creato per farci capire quanto può essere maestosa e quanto noi siamo piccoli a confronto.
Non è stato facile lasciare quei luoghi, ma abbiamo comunque proseguito all’insegna di Cork, Kilkenny, Wicklow , Waterford sino ad arrivare a Greystone, una perla sconosciuta da cui si può apprezzare l’immensità dell’oceano, in cui puoi passeggiare ore sulla spiaggia accompagnato da una sola melodia, quella delle onde. Un luogo in cui silenzio pace e tranqullità ti accompagnano nei pensieri e ti infondono serenità sino a farti venir voglia di non andartene più.

Questo è ciò che troverete nella “nostra isola verde“, una terra ospitale, dalla quale è impossibile tornare senza piacevoli ricordi. Un luogo in cui vi scorderete di comprare il souvenir, o di spedire le cartoline a casa,perché i souvenir dell’Irlanda sono i ricordi che si posano in fondo al cuore, ed è ciò che alla fine un viaggio ti lascia dentro, ed è bellissimo pensare che questo…non ha prezzo.

Chiara e Filippo