La farfalla del Mare

Racconto di viaggio nelle Isole Egadi

di Faggin Debora

… Non so dirvi da dove nasce la mia passione per i viaggi , visto che da bambina trascorrevo le vacanze al mare con i nonni , non sconfinando mai oltre i Lidi Ferraresi e già mi sembrava di andare in capo al mondo…
Solo giunta ad un’ età , che credo aggirarsi entro il diciottesimo anno , scattò la metamorfosi.
E’ vero che nel mio DNA c’è forse qualche traccia dei geni ereditati da una zia … un po pazza un po folle ma sempre in movimento , ma l’input è sicuramente arrivato dalla mia vecchia collega di lavoro , che esasperata dal vedermi sbarcare ogni anno in Sardegna , ha fatto di tutto per farmi apprezzare i posti più disparati …. che non fossero Sardegna !
Il risultato è che non perdo occasione per organizzare qualche viaggio , anche se sono convinta che non sia necessario allontanarsi oltre modo dall’Italia per poter apprezzare bellezze incantate e incontaminate . E’ questo il motivo per cui nell’estate del 2003 , dopo infiniti ripensamenti la nostra decisione fu ferma : ITALIA.. SICILIA.. ISOLE EGADI.. FAVIGNANA ..

Il periodo non poteva essere diverso dal mese di agosto o esagerando entro la metà di settembre … Prenotato il volo Venezia / Palermo , ci siamo occupati della sistemazione nell’isola .. e dopo aver visionato i costi di alberghi , dell’unico villaggio turistico presente a Favignana e aver scartato da principio la soluzione del campeggio per evidenti problemi di trasporto tenda e attrezzatura varia , ci siamo orientati con risultato soddisfacente verso l’affitto di case/appartamenti di isolani .
Non voglio dilungarmi oltre nei dettagli e con la mente mi catapulto indietro nel tempo precisamente al 23 agosto 2003 .
E’ quasi mezzogiorno quando sbarchiamo all’aeroporto di Punta Raisi a Palermo e subito ci sentiamo immersi nella vacanza…. A dire il vero non proprio subito visto che il traghetto per l’isola di Favignana lo dobbiamo prendere da Trapani e l’autobus …(e ve lo raccomando!) parte solo alle 16.00.
Durante il tragitto siamo rapiti da mille pensieri sulla bella ma inquietante Sicilia .. e quando oltrepassiamo il bivio per Capaci , ci fa una certa impressione ricordare le vicende a cui è legata questa località.
Siamo comunque rinfrancati dal fatto che il pullman è quasi totalmente occupato da turisti che , come noi , si apprestano a soggiornare in una delle tre isole Egadi : Favignana , Levanzo e Marittimo , isole che visiteremo tutte.

Favignana , Levanzo e Marittimo

Arrivati a Trapani ci aspetta la traversata in aliscafo fino a Favignana . Durata : circa venti munuti. Nel frattempo avvisiamo la proprietaria della casa dove alloggeremo che siamo in arrivo. Lei sempre molto gentile ci spiega come arrivare alla “casa di grillo” nel BAGLIO DEL PIFFERO , un’ ex magazzino di tonno ristrutturato con gusto “mediterraneo e marinaro”.
Non è però facile orientarsi nel dedalo di stradine di questo bellissimo paesino e arrivati alla piazza del municipio disorientati chiediamo a due vigili dove si trova il “quartiere S. Anna” , la nostra meta . Ci sentiamo nella scena di quel film di Totò e vorremmo anche noi chiedere al vigile :”Nojo volevam savuar , che strada dobbiamo fare , per andare , dove dobbiamo andare !”
Ma tra una risata e l’altra ci limitiamo un po’ spaesati a chiedere del quartiere Sant’ Anna .

Bene! Ne usciamo vincitori e finalmente avvistiamo la nostra abitazione , grazie anche alla tecnologia e alle foto che avevamo precedentemente visionato nel sito di favignana.it
La sorpresa è notevole quando la proprietaria ci offre un cambio di appartamento per la prima settimana , e anche se con un po’ di titubanza , mezz’ora dopo ci troviamo in un’ex discoteca nella “CASINA DI ANNA”. La sistemazione è decisamente di nostro gusto. L’appartamento è veramente una casina , disimpegnata dall’ edificio principale a forma circolare che era fino a pochi anni fa una discoteca . C’è un grande portico all’interno di un giardino tropicale con tavoli, sedie , cuscini e amache sparsi un po’ ovunque.
All’interno della casina di Anna tutto è colorato , con i serramenti e i mobili dipinti di azzurro, tende di “voile” rosa shocking , oggetti e cimeli posti con molto gusto negli angoli più impensati. Nel giardino possiamo sollazzarci all’ombra di bellissimi e ornamentali alberi.

Favignana

Ecco la nostra prima sera a Favignana . Domani ammireremo le tanto decantate calette ma per adesso meglio fare due passi per ambientarsi . Decisamente non siamo i soli ad aver scelto l’ isola …… ma questa località mi da un certo non so che , e decisamente mi piace. Saranno i vicoletti , le strade pavimentate con lastre di pietra talmente usurate e così lucide da sembrare marmo , o le case realizzate con pietra locale di tufo , sarà questa gente così cordiale e calorosa , o infine i profumi che escono dalle panetterie ……….
Tornati alla “casina” lo spettacolo continua , i proprietari sono decisamente stravaganti e tutte le sere ci fanno partecipi del loro repertorio musicale a noi peraltro molto gradito.
Stanchi siamo stanchi perciò meglio andare a dormire !
La mattina successiva in sella alle nostre biciclette ci apprestiamo ad esplorare la “farfalla del mare” , nomignolo dato all’isola per la sua conformazione che ricorda vagamente una farfalla . Il vento ci dice che oggi è il giorno giusto per visitare -la bella dell’isola- : “Cala Rossa”.
Dopo un percorso sterrato decisamente sconnesso , si approda ad un’altura dalla quale si domina l’intera cala. Lo spettacolo è stupefacente !! Peccato l’ invasione di barche e turisti.

Il mare , con tonalità che vanno dall’ azzurro , al turchese , al blu , è talmente limpido che le imbarcazioni presenti sembrano sospese nel vuoto. Fa da cornice una impressionante scogliera di tufo.
Non è raro infatti qui trovare cave di tufo a picco sul mare o addirittura sommerse .
Di sera spesso ceniamo fuori in uno dei vari localini dell’isola ; specialità pesce e più precisamente tonno , e quando dico tonno lo intendo in tutte le sue parti . Qui è d’uso , solo in giugno , praticare la –mattanza- , ovvero l’uccisione dei tonni , anche se in verità credo sia uno spettacolo davvero crudo.
Nella zona del porto sono ancora presenti i vecchi magazzini per la lavorazione del tonno , ormai in disuso. Sembra che esista un progetto per il recupero di quest’area che in effetti è molto grande e meriterebbe forse di essere sfruttata.
Altro piatto tipico è il cous cous ; ma la cosa che veramente ricordo con l’acquolina in bocca , sono le focacce del forno in piazza Matrice , i cannoli siciliani e le cassatine della pasticceria nei pressi del porto e le granite ai gusti caffè, latte di mandorla e limone. Che bontà !
Dopo cena non manca mai la passeggiata nelle vie del centro fino alla Piazza centrale o al molo ; per la gioia di Luca l’isola non è molto fornita di negozietti , ma io da temeraria dello shopping e dei prodotti tipici non demordo e acquisto lo stesso .
Dicono che qui abiti un personaggio curioso , un misto tra scultore e pittore , che crea opere d’arte con la pietra locale : il tufo . Finalmente riusciamo a scovarlo : è al porto con una bancarella intento a pubblicizzare e vendere le sue sculture … sono veramente belle…
Noi acquistiamo due barche e ancor oggi le sfoggiamo con orgoglio nelle mensole del nostro soggiorno.
L’autore , il Sig. Campo , è molto simpatico anche se un po’ “megalomane” e quando chiediamo se è lui il “Maestro Campo” , quasi recita dicendoci che lo chiamano anche “Il Professore”. Per poco non scoppiamo a ridere ma anche questo è il bello della vacanza.
Durante i giorni seguenti è tutto un succedersi di calette e dopo aver visitato LIDO BURRONE e CALA AZZURRA , ci spingiamo con le nostre bici nell’altro versante di Favignana decisamente isolato e desolato. La fatica è però ripagata da vari scorci di estrema bellezza : CALA ROTONDA con il suo arco di pietra millenario che sembra debba crollare da un momento all’altro e CALA DEL POZZO nel punto più remoto dell’isola ma con un fascino tutto selvaggio e particolare. Anche qui passiamo parecchio del nostro tempo e oltre a noi non c’è nessun altro . Il mare è sempre agitato e le tonalità di azzurro lasciano il posto al blu e verde ; ci sono onde notevoli e tra un bagno e l’altro il tempo passa veloce , ma pinne e maschera sono inutilizzabili.

Il fondale sabbioso rende senz’altro la permanenza più comoda.
Di mare non siamo mai stanchi anche se il rapporto con le bici inizia a farsi difficile.
Luca buca continuamente e in quindici giorni cambierà cinque biciclette . Incredibile .
Io però voglio visitare ogni angolo dell’isola e caricate i nostri mezzi con rancio , pinne e maschere ci avventuriamo verso “CALA DEL PASSO” , chiamata così perché posizionata esattamente sotto l’unico monte dell’isola , il monte di S. Caterina . La cala non è facilmente accessibile e una volta raggiunto il mare , restiamo delusi nel vedere un bidone stracolmo di bottiglie e spazzature.
Va bè !! Ormai che ci siamo , meglio rimanere e vestiti dei nostri panni da patiti dello snorkeling siamo pronti ad immergerci.
Con grande stupore avvistiamo le stelle marine . Che emozione sono bellissime ; la tentazione di prenderne una è tanta , ma poi l’animo ecologista prevale e ci limitiamo ad ammirarle.
Nei giorni successivi i siti visitati sono un succedersi di bellezze naturali : “CASE DI GIORGIO” e “BUE MARINO” , meno frequentate ma con fondali meravigliosi .

MARETTIMO

E’ giunto il momento di organizzare una escursione a MARETTIMO. Purtroppo non siamo riusciti a godere a pieno della giornata visto il tempo poco clemente. Grazie alla complicità di un pescatore del luogo abbiamo fatto il periplo dell’isola in barca. Marettimo , molto più impervia di Favignana , permette l’accesso alle sue cale quasi esclusivamente via mare.
Il centro del paese è piccolissimo e si riduce ad un pugno di casette bianche …
Io sono sempre più affascinata da questi posti !! Luca invece che non pecca certo di romanticismo , è subito pronto a smontare quello che dico ….
Nel frattempo la prima settimana è passata e dobbiamo cambiare la nostra residenza dalla “Casina di Anna” al “BAGLIO DEL PIFFERO” nella “CASA SUI TETTI”. L’appartamento sito all’ultimo piano è una chicca : un monolocale finemente arredato con cucina e zona soggiorno nella terrazza . Questa , decorata con piante poste su vasi di terracotta o anfore , rispecchia ciò che di meglio si può chiedere per le nostre cene in terrazza a lume di candela. La vista su giardini ipogei “arabeggianti” sparsi nell’isola , ci allieta dopo le fatiche della giornata.
Inutile dire che siamo stati benissimo.
Ma si sa … le cose belle finiscono presto ; è il 02 settembre , per noi l’ ultimo giorno a Favignana. Oggi andremo al “TRONO” , una zona scogliera chiamata così perché simile nella forma ad un trono. In questo sito troviamo qualcosa che non avevamo mai visto : ci sono una serie interminabile di conchiglie anche di dimensioni notevoli fossilizzate nella roccia. Passiamo parte della giornata ad osservare questo luogo e fino all’ultimo bagno , al tramonto , decantiamo le bellezze dell’isola.
Mare calmo, sole splendente , una leggera brezza di vento … sembra quasi che il nostro non sia un addio ma un arrivederci….ed io ancora una volta penso : “Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina” (Sant’Agostino) .
NON HO DUBBI !!

FAGGIN DEBORA