Viaggio in Norvegia

RACCONTO DI VIAGGIO IN NORVEGIA

Importante: acquistare tessera FJORDPASS (valida per tutta la Norvegia) che permette sconti e prenotazioni in hotel. Informazioni sul sito www.fjord-pass.no (farsi inviare depliant). Il costo si aggira sui 12 € e comprende anche i figli fino ad una certa età.

Premessa: abbiamo avuto una fortuna incredibile il tempo è stato sempre meraviglioso, soprattutto durante le escursioni sui fiordi.

Dopo aver letto i vari consigli delle guide consultate, abbiamo deciso per un itinerario che escludesse la parte più settentrionale e non comportasse l’uso di una macchina, ma solo di treni e traghetti. La macchina comporta ancora più problemi in quanto le strade sono difficoltose, spesso con forti pedaggi ed è indispensabile prenotare per tempo qualsiasi passaggio sui traghetti.

ITINERARIO DI VIAGGIO

ROMA-OSLO
OSLO- MYRDAL- FLAM- BALESTRAND
BALESTRAND- GUDVANGEN-VOSS- BERGEN
BERGEN-STAVANGER
STAVANGER-KONGSBERG
KONGSBERG-OSLO-ROMA

Compagnia aerea usata STERLING (Fino al 29 ottobre 2008, giorno in cui ha dichiarato bancarotta, ha servito i collegamenti tra le maggiori città scandinave ed il resto dell’Europa continentale.)
(parte da Roma Ciampino)

Per i treni prenotare tramite www.nsb.no sito ufficiale delle ferrovie norvegesi che spesso fa offerte particolarmente vantaggiose acquistabili tramite la comoda modalità ticketless, di solito 90 giorni prima.

Per i traghetti è sufficiente rivolgersi ai vari uffici del turismo delle singole città, dove è possibile chiedere qualsiasi informazione, orari, acquistare pacchetti per gite giornaliere, etc….

Abbiamo speso complessivamente circa € 3.800 a coppia
DA CONSIDERARE CHE NEI PREZZI DEI NOSTRI PASTI E’ SEMPRE COMPRESA UNA BOTTIGLIA DI VINO CHE IN NORVEGIA E’ CARISSIMO, PER CUI BEVENDO ACQUA IL PREZZO SCENDE NOTEVOLMENTE, ALMENO DI €15 A COPPIA

1° giorno

OSLO

Arrivo in tarda serata all’aeroporto di OSLO in perfetto orario.
Preso taxi (AIRPORT TAXI contattando il desk inform. Taxi).
€100 in quattro, essendo sera e non avendo altra possibilità, vista la distanza dell’aeroporto da Oslo, ci è sembrato fattibile. Di giorno è senz’altro conveniente il treno FLYTOGET che in 27 minuti porta ad Oslo e si può pagare anche con carta di credito. Ultima partenza ore 00.36.

Pernottamento : tre notti al Grand Hotel, quello dei premi nobel, con tessera fjordpass. Bellissimo albergo, non proprio economicissimo, ma centrale. (€404 per due persone per tre notti con prima colazione).
Da considerare che la prima colazione viene servita nel più antico caffè (Gran Cafè, dove si recava Ibsen). L’ambiente è fantastico ed è tutto talmente buono ed abbondante che si può saltare il pranzo…).

2° giorno
www.oslopro.no

Comperata Oslo card

Dopo abbondante colazione, a piedi fino al Palazzo Reale

e poi al Porto e visita alla Fortezza.
A piedi fino alla cattedrale e poi con la metro al famoso VIGELAND PARK.
In giro per il centro e visita alla GALLERIA NAZIONALE , ingresso gratuito, dove vi sono esposte alcune delle maggiori opere di MUNCH tra cui il famoso IL GRIDO.

Cena: BRASSERIE 45 Karl Johansgate 45 dopo il Grand Hotel.(€58 in due)

3° giorno

Penisola di Bigody:
NORSK FOLKMUSEUM (museo all’aperto dove sono esposti, raccolti da tutte le parti della Norvegia, abitazioni, scuole, chiese in legno risalenti al XVII e XVIII secolo) .
MUSEO DELLE NAVI VICHINGHE

Entrambi i musei, interessanti e piacevoli anche per i piccoli e gratuiti con la OSLO CARD.
SPIAGGIA DI UK.

Comperato buonissime fragole e lamponi.

Nel pomeriggio giro panoramico di un’ora in battello sull’oslofjord (con guida che spiegava solo in inglese). Non eccessivamente interessante anche se piacevole.

Cena: al buffet del Gran Cafè (piuttosto cara).
Dopo cena passeggiata sul molo ad AKER Brigge dove abbiamo preso una birra con ½ litro di gamberetti (loro specialità). Simpatico.

4° giorno

Norvegia dei fiordi

Inizia il vero e proprio viaggio alla scoperta della Norvegia dei fiordi, quella delle cartoline. Ci spostiamo verso ovest, dove sono i fiordi più belli.
Dopo varie considerazioni ci è sembrato migliore non raggiungere subito BERGEN, centro importante della costa occidentale ed antica capitale, ma di fermarci a metà sul fiordo più lungo e più largo della Norvegia il SOGNEFJORD www.sognefjord.no .

L’itinerario di 470 KM. che col treno collega Oslo a Bergen costituisce uno dei viaggi in treno più belli d’Europa: si snoda tra cime innevate sull’altopiano dell’Hardangervidda e, per un lungo tratto, non è percorribile se non con il treno. In alternativa esiste solo un percorso ciclabile www.rallarvegen.com .
Questa linea ferroviaria si collega a metà (stazione di MYRDAL) con un’altra ferrovia particolarissima e spettacolare che scende per 20 km verso Flam, sul fiordo di Aurland, un braccio secondario del fiordo principale, il sognefjord, passando tra cascate e paesaggi spettacolari. www.flaamsbana.no .

Partenza ore 8,11 con il treno per MYRDAL (biglietti ticketless acquistati on line)
Coincidenza per FLAM con la ferrovia flaamsbana (i biglietti si comprano direttamente alla stazione)
Pranzo al sacco(ci sono anche comodi supermercati) a Flam in attesa del battello per Belestrand
I biglietti per il traghetto si fanno all’Ufficio del Turismo (personalmente li avevo prenotati via internet www.hsd.no )
Bellissimo viaggio lungo il fiordo.
Arrivo a Balestrand intorno alle ore 17.
Balestrand è una piccola e piacevole cittadina di villeggiatura sul fiordo. Personalmente l’ho trovata di una confortevole tranquillità, forse non molto movimentata ma riposante. Ci tornerei molto volentieri.
Abbiamo alloggiato all’ostello della gioventù che ha anche alcune stanze adibite ad hotel. L’ostello è esternamente molto carino ed anche dentro non male. La cosa più piacevole è la meravigliosa vista sul fiordo (chiedere le stanze con vista), la sala comune ed il suo lungo balcone.
E’ comoda la cucina comune in quanto la cittadina ha supermercati e negozi dove acquistare i viveri per poterli tranquillamente cucinare. Il sito è www.kringsja.no .

Un albergo bello è senz’altro il lussuoso albergo di legno kvikne www.kviknes.no

Da considerare anche il midtnes pensjonat, vicino alla chiesa di sant’olaf www.midtnes.no

Cena: abbiamo cenato per tre sere consecutive al ristorante sul molo, vicino all’acquario, gestito dagli stessi dell’ostello. Il mangiare non è costoso e decoroso. A Balestrand non c’è una grande scelta di ristoranti. L’ultima sera abbiamo invece usufruito della cucina dell’ostello e, comperando i viveri al supermercato, molto fornito, abbiamo preparato una splendida cena, apparecchiandoci sul terrazzo, con vista fiordo. Potevamo farlo prima!

5° giorno

A spasso a piedi ed in bicicletta per Balestrand con pranzo al sacco lungo il fiordo.
Le biciclette si affittano all’ufficio del turismo.
Sempre all’ufficio del turismo, dove vi sono ragazzi gentilissimi e pazienti, visto il mio inglese, abbiamo prenotato una gita per il giorno dopo .

6° giorno

La gita prenotata (circa €50 a persona) comprende il trasporto lungo lo spettacolare fjaerlandfjorden, l’arrivo nel piccolo villaggio di Fjaerland, spostamento in pulman verso le due lingue di ghiaccio Supphellebreen e Boyabreen con sosta al museo del ghiaccio Norsk Bremuseum.

Ritorno al villaggio, dove, in attesa del battello, è possibile mangiare in un piccolo hotel, direttamente sul fiordo, con vista in lontananza dei ghiacciai. (The Fjærland Fjordstue Hotel)

Fjaerland (www.Fjaerland.org) è veramente un piccolo e grazioso villaggio alla fine del fiordo, con pochissima gente, una pace incredibile e tantissime librerie, circa 14 (alcune sono piccoli stand dove si può acquistare lasciando direttamente i soldi in una cassetta tenuta fuori appositamente).
Questo perché dal 1996 il villaggio si è dichiarato “Città del libro della Norvegia”, con una sua fiera l’ultimo sabato di giugno.

7° giorno

La giornata stupenda ed il sole caldo ci hanno invogliato ad affittare le biciclette per tutto il giorno e, dopo aver fatto spesa al supermercato (salmone, formaggi, fragole e lamponi) e preso dei panini freschi ed appena sfornati, ci siamo messi in viaggio lungo il fiordo, verso l’isola di Kamsoy. Lungo la strada, oltre un panorama mozzafiato, abbiamo visto una estesa coltivazione di lamponi. Erano talmente grandi che da lontano sembravano pomodorini.

Per il pranzo ci siamo fermati in un posto attrezzato con tavoli di legno lungo la riva del fiordo.
Nel pomeriggio siamo piano piano ritornati a Balestrand.

URNES

Un’altra escursione che avrei voluto fare è quella ad URNES con la sua chiesa di legno. Questo posto è uno dei quattro siti della Norvegia dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

8°-9°-10°-11° giorno

Si prosegue il viaggio con meta BERGEN www.visitbergen.com

Durante il viaggio abbiamo approfittato per vedere uno dei più bei fiordi della Norvegia:il NAEROYFJORDEN: acque verdi e blu con scogliere che raggiungono anche i 1200 mt di altezza e con cascate bellissime.

In estate esiste un collegamento molto comodo che, parte da Balestrand in mattinata, effettua un cambio di traghetto in mezzo al fordo (fermata chiamata MIDTFJORDS), dove si viene imbarcati per effettuare la gita lungo il fiordo fino alla fine (Gudvangen). Da qui è possibile, dopo una breve sosta per mangiare (c’è un turistico locale con prezzi buoni e con enormi vetrate vista fiordo) prendere il bus per Voss (mi raccomando scegliere il percorso che percorre la strada più spettacolare) ed infine, giunti alla stazione di Voss prendere il treno per Bergen.

I biglietti per il tragitto sui fiordi si acquistano tranquillamente all’ufficio turistico di Balestrand, i biglietti per il bus a Gudvangen ed i biglietti per il treno alla stazione di Voss.

BERGEN

Tutto il percorso sin qui illustrato, che parte da Oslo ed arriva a Bergen, attraversando la Norvegia da oriente ad occidente, fa parte di un pacchetto turistico NORWAY IN A NUTSHELL che di solito viene venduto nelle agenzie o via internet al sito www.fjord-tours.no .
Noi abbiamo preferito personalizzarlo e farlo da soli fermandoci a Balestrand dove abbiamo potuto visitare anche altri luoghi.

Arrivati verso sera a Bergen, ci siamo recati all’appartamento che avevamo prenotato tramite il sito www.incity.no . Sono appartamenti prenotabili anche con lo sconto della tessera fjordpass, molto puliti e confortevoli, piuttosto cari ma centrali e comodi (non farsi mai dare quelli mansardati all’ultimo piano perché troppo rumorosi a causa degli aeratori di tutti i palazzi vicini).

A Bergen è comodo prendere un appartamento piuttosto che un albergo, in quanto essendoci uno dei più bei mercati del pesce

e tantissimi negozi e supermercati, è facilissimo cucinarsi da soli e risparmiare. Ricordarsi che in molti negozi e soprattutto al mercato del pesce esiste la possibilità di comperare tax free.
Farsi fare apposita ricevuta per poi presentarla in aeroporto negli appositi box per il rimborso.

Bergen è la seconda città della Norvegia, un grande centro universitario e culturale, ha molti teatri ed è veramente graziosa. Purtroppo è anche una delle città più piovose ed anche noi, che abbiamo sempre avuto bel tempo e molto caldo, a Bergen non siamo sfuggiti ad un po’ di pioggia.
Le cose da fare e da vedere sono molte e per questo basta seguire le guide. Per avere ogni tipo di informazioni c’è un grande e ben organizzato ufficio turistico vicino al mercato del pesce.

Noi abbiamo visitato:
il Bryggen (lungomare con affascinanti edifici in legno, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO l’ Acquario (simpatico per i bambini), la Stavkirke di Fantoft (non ne vale la pena), la bellissima chiesa Mariakirken, il Monte Floyen (con la funicolare) ed il Monte Ulriken (con la funivia) entrambi posti con una stupenda vista della città.
Nei dintorni ci siamo recati nella vicina isola di Lysoen con la bellissima villa del musicista Ole Bull (per arrivare autobus + traghetto).

A Bergen abbiamo sempre cucinato del pesce meraviglioso nell’appartamento, abbiamo mangiato fuori solo due volte, una appena arrivati la prima sera al
CAFE’ OPERA ,Engen 18, caffè frequentato da artisti e studenti che offre salmone alla griglia ed insalate a prezzi ragionevoli,
ed un altro giorno a pranzo al Bryggen da

BRYGGELOFTET E STUENE, Bryggen 11, dove si può mangiare cucina tradizionale norvegese. Molto carino e raccolto il primo piano www.bryggeloftet.no

12° – 13° – 14° giorno

BERGEN-STAVANGER

Ore 10,20 del 12° giorno abbiamo preso il traghetto FLAGRUTTEN www.hsd.no per Stavanger. www.stavanger-guide.no
Il biglietto lo abbiamo acquistato qualche giorno prima a Bergen al molo da dove il traghetto parte.

Il viaggio dura circa 5 ore ed è molto bello. A bordo è possibile acquistare panini e bevande.

Abbiamo scelto Stavanger in quanto avevamo letto su una rivista che, pur essendo diventata un centro petrolifero importante manteneva ancora una parte vecchia molto ben tenuta (Gamle Stavanger), un’antica cattedrale

Ma soprattutto, per poter da lì arrivare al PREIKESTOLEN

un blocco di granito detto anche “roccia del pulpito”, affacciato su un altro dei più bei fiordi della Norvegia il LYSEFJORD.
Abbiamo approfittato del bel tempo ed abbiamo organizzato subito l’ escursione per il giorno dopo l’arrivo, prendendo le ultime informazioni all’ufficio del turismo di Stavanger.
Per arrivare al punto di partenza del sentiero, da Stavanger bisogna prendere il traghetto per TAU la mattina intorno alle ore 8 (circa 40 minuti di percorso) dove si trova la coincidenza con l’autobus, che intorno alle ore 16 riporta al traghetto di TAU per Stavanger.

Il percorso si è rivelato più faticoso e lungo del previsto, soprattutto perché rischiavamo di perdere l’autobus per il rientro, ma la vista è stata a dir poco spettacolare ed indimenticabile.
Certo non è adatta a dei bambini e chi soffre di vertigini è destinato (come me) a soffrire un po’.
Portarsi assolutamente molta acqua e qualcosa da mangiare, non c’è niente né durante il percorso, né all’arrivo.

Se non si vuole fare questa camminata (sulle guide si parla di due ore per salire ed altrettante per ridiscendere, ma noi ne abbiamo impiegate circa sei tra andata e ritorno), si può ammirare il Preikestolen dal basso dal battello CLIPPER che effettua crociere giornaliere sul Lysefjord (prenotare dall’ufficio turistico di Stavanger).

Noi abbiamo alloggiato al COMMANDOR HOTEL, ma non ci siamo trovati molto bene, ce ne sono di migliori.

E’ importante segnalare che quando ci siamo stati noi (7-9 agosto) abbiamo trovato veramente una grande confusione in quanto si svolgeva proprio in quei giorni il raduno delle barche a vale di tutta l’Europa.
Senz’altro affascinante per gli appassionati ma la cittadina diventa rumorosa giorno e notte, pina di marinai ubriachi e di musica ad alto volume. Controllare sul sito www.visitstavanger.com .

Pasti sempre buoni:

LA PIAZZA ,Rosenkildehuset, vicino al porto, buone pizze napoletane (strano per la Norvegia, ma il proprietario è italiano)

SJOHUSET SKAGEN, Skagenkaien 16, lungo il molo, ristorante di pesce ricavato da un magazzino ristrutturato.

15° giorno

Per finire il nostro giro, passando per il sud della Norvegia, da Stavanger abbiamo preso il treno che porta di nuovo ad Oslo, ma abbiamo preferito fermarci un poco prima a Kongsberg, per vedere un’altra piccola cittadina da dove con meno di due ore di treno raggiungere direttamente l’aeroporto di Oslo dove avevamo un volo prenotato per Roma, sempre con la Sterling, nel primo pomeriggio.

Fare questo percorso in treno è semplicemente meraviglioso in quanto passa tra laghetti e posti verdeggianti. Unico inconveniente è che parte la mattina molto presto da Stavanger.
Il biglietto lo abbiamo sempre prenotato con offerte tre mesi prima sul sito delle ferrovie norvegesi www.nsb.no

Abbiamo alloggiato in un comodissimo albergo vicino alla stazione : gyldenlove hotell (catena best western).

La città di Kongesberg non offre molto e d’estate sembra quasi disabitata, ma a noi è servita da riposo a chiusura di 15 giorni di viaggio.
Abbiamo trovato particolarmente interessante da vedere la Chiesa nel vecchio quartiere, al di là del fiume che divide a metà la cittadina: è la più grande chiesa barocca della Norvegia, con un interno particolare.

La sera abbiamo cenato da Peckels Resept, Peckelsgaten 12, una viuzza del centro, all’altro lato del fiume rispetto alla stazione ferroviaria, in un incantevole cortiletto interno, cinto da case in legno, dove ci hanno servito piatti di ottima qualità e vino eccellente. Il menù è soltanto in norvegese, ma la ragazza che ci serviva ce lo ha spiegato in inglese (il suo ottimo, il mio un po’ meno, ma ci siamo capite lo stesso).
Ho ancora un ricordo piacevole di quella serata che ci ha permesso di cancellare la tristezza che avevamo di abbandonare il giorno dopo questa meravigliosa parte dell’Europa che è la Norvegia.