Curiosi in giro per la Polonia

Racconto di viaggio in Polonia

di Alberto

Lo scorso Agosto ho passato circa un mese in Polonia, con colei che ora è mia moglie, facendo un lungo giro “orario” di questo “sconosciuto” paese.

Attrezzati di una Punto, qualche guida, l’Inglese e qualche parola di tedesco, siamo andati a curiosare in molti angoli, più o meno noti.

Lo Slowinski Park, il Sahara Polacco, ti stupisce per le dune di sabbia mobili alte fine a 60 metri, Danzica, piena di storia, ti accogli sulla via dell’ambra con il centro storico perfettamente ricostruito; Il castelo di Malbork, patrimonio Unesco dell’umanità, fa volare la fantasia alle battaglie tra Polacchi e cavalieri Teutonici e fa capire l’immenso potere accumulato da questi ultimi nei secoli.

La Warmia e la Mazuria ricoperte di boschi e costellate da laghi aprono la porta al Parco Bielowieza, riserva della Biosfera, dove vivono indisturbati il possente bisonte europeo, l’alce, la cicogna nera e innumerevoli altri specie che abitano una foresta rimasta immutata nei millenni… tutta l’Europa era così prima dei Greci e dei Romani. E che sorpesa condividere la nostra isba di legno bellissima con dei milanesi arrivati in treno con una bimba di pochi anni.

Varsavia, dal centro storico ricostruito e traboccante di statue, l’incontro con la Madonna Nera al santuario di Chestokowa e gli ex voto: la penna con cui Sienkiewicz scrisse quo Vadis, la pettorina del Papa bucata dai proiettili di Agca, i rosari in mollica di pane dei sacerdoti rinchiusi ad Auschwitz.

L’orrore dei campi di concentramento (la spianata di Treblinka e i tre campi di Auschwitz-Birkenau-Monowitz), la bellezza di Cracovia, delle miniere di sale di Wieliczka, patrimonio dell’umanità per gli 800 anni di scavi e per le sculture di sale in esse custodite (percorso attrezzato per disabili!!!), I monti Tatra con Zakopane, la cui bellezza supera di gran lunga le perle delle Dolomiti.

Non abbiamo trovato difficoltà nel pernottamento e nella viabilità, siamo stati accolti sempre decorosamente, la cucina è sorprendentemente ricca, ed ha molto da insegnare ai cugini cechi e tedeschi, la natura si mostra ancora molto rigogliosa (quante cicogne!!!!) sebbene l’industria del legno abbia messo gli occhi sulle sue sterminate foreste.

All’andata siamo passati da Rothenburg, dove abbiamo sostato e visitato la città, e da Dresda, rasa al suolo dall’idiozia dell’uomo e dalla ricerca di vendetta, mentre al ritorno, uscendo da Breslavia (Wroclaw) abbiamo sostato qualche giorno a Praga. In tutto 5000 KM circa per un mese di vacanza.