Il Portogallo

Racconto di viaggio in Portogallo

L’estate scorsa non avevamo le idee chiare sulla meta per le nostre vacanze, alla fine dopo numerosi preventivi e su consiglio di Malagodi ed Antonella, abbiamo deciso assieme ai nostri amici Roberto e Barbara, di andare in Portogallo. Abbiamo prenotato il volo, il pernottamento a Lisbona ed il noleggio dell’auto tramite agenzia di viaggio, per il resto abbiamo fatto da soli. Abbiamo deciso di stare qualche giorno a Lisbona, dopodiché prendere l’auto e visitare la parte nord del paese fino al confine della Spagna.

1° giorno (10/08/2003)
Partenza dall’aeroporto di Bologna con volo di linea Air Portugal con destinazione Lisbona. Sull’aereo Roberto ha fatto amicizia con un signore portoghese che lavora in Italia, Luis di Setubal, il quale ci avrebbe addirittura invitato a casa sua per i prossimi campionati Europei di calcio. Appena arrivati all’aeroporto abbiamo preso l’autobus nr.91, scoprendo piacevolmente che volando con la compagnia aerea nazionale e mostrando la carta di imbarco all’autista, il biglietto del bus è gratis fino al centro della città. Dall’Italia avevamo prenotato l’albergo Hotel Diplomatico (****), pagando con una promozione €.75,00 a camera, la posizione è comoda perché si trova a due sole fermate di metropolitana dal centro (linea azzurra) e vicino alla piazza Marques Pombal. Appena sistemati i bagagli e scambiato due parole con il portiere in merito allo straordinario caldo (35°) insolito per questo paese con temperature normalmente intorno ai 28°, siamo andati a visitare la Placa de Commercio nel quartiere di Baixa. Evitate la zona a destra della piazza, sinceramente non è una bella zona. Abbiamo cenato in Placa Don Pedro IV, mangiando il famoso baccalà del Portogallo (€.40,00 in totale), molto buono però pesante e salato, infatti Roberto ha passato quasi tutta la notte sul terrazzo della camera, in compagnia di un piccione che, al contrario di lui se la dormiva alla grande.

2° giorno (11/08/2003)
Visita al convento del Carmo, è una chiesa senza tetto (distrutto dal famoso terremoto del ‘700) simile alla nostra San Galgano in Toscana; giro nel quartiere del Bairo Alto con bellissimo panorama sulla città, abbiamo scoperto che Lisbona è una città costruita su diverse colline, con enormi dislivelli fra un quartiere e l’altro, per ovviare a questo problema ci sono diversi tram e quattro elevatori, veri e propri ascensori all’aperto. Vi consigliamo di fare il biglietto cumulativo giornaliero che comprende la metropolitana, il tram e gli ascensori (metropolitana + carris). Abbiamo pranzato vicino alla stazione (Rossio) in una paninoteca, ottime baguette a prezzi economici (€.17,50 in totale). Nel pomeriggio siamo andati a visitare il castello di San Giorgio, prendendo la linea gialla della metropolitana, fermata Martin Moniz (dove ci sono diverse fontane che formano bellissimi e rinfrescanti giochi d’acqua) poi abbiamo preso il tram nr.28, che attraversa il quartiere Alfama, molto caratteristico, vi consigliamo di evitare di infilarvi nei vicoli e nei bar . La sera siamo andati a cena nel quartiere Baixa, in Rua des Carreiros, una strada molto turistica e piena di ristoranti all’aperto, dove sinceramente non abbiamo mangiato molto bene.

3° giorno (12/08/2003)
La mattina siamo andati a ritirare l’auto che abbiamo noleggiato dall’Italia, ed abbiamo deciso di andare a visitare la zona dove c’è la famosa torre di Belem, costruita su uno scoglio sul fiume.
Abbiamo scattato diverse foto dall’esterno senza entrare nella torre, siamo invece andati a visitare la cattedrale del Monastero dei Geronimiti (entrata gratuita) che contiene la tomba del famoso Vasco de Gama. La visita del museo e del chiostro con la tomba di Pessoa sono a pagamento. Poi sempre con l’auto siamo andati verso l’oceano, a visitare Cabo de Roca il punto più a occidente del continente Europa, è una bellissima scogliera sull’oceano con un faro ed un cippo con le indicazioni della longitudine e latitudine, la differenza di temperatura tra l’acqua e l’aria esterna formava una nebbiolina creando un effetto bellissimo. Dopo siamo andati a visitare la cittadina di Cascais, famosa per l’esilio del re d’Italia nel 1947, è molto bella e piena di portoghesi che vi trascorrono le loro vacanze. Siamo andati a cenare alla sagra del pesce, organizzata dai pescatori del luogo, abbiamo mangiato delle sarde buonissime. Dopo qualche foto siamo ripartiti facendo la statale che risale il fiume fino a Lisbona, ci siamo fermati ad Estoril, famosa per il suo casinò e per l’autodromo, molto suggestivi sono i giochi di colore e di acqua dei giardini del casinò. Lungo la strada verso Lisbona ci sono delle bellissime ed enormi spiagge illuminate anche di notte, frequentate dai ragazzi portoghesi.

4° giorno (13/08/2003)
Partiamo da Lisbona con destinazione Sintra, vi consigliamo di arrivarci la mattina presto per evitare il traffico. Abbiamo visitato il castello di Mourus (€.3,50) con le sue bellissime mura,interamente percorribili a piedi e da dove si gode di un bellissimo panorama a 360° e con il tempo bello si vede l’oceano; dono siamo andati a visitare il vicino palazzo della Pena (€.6,00), antica residenza estiva dei re del Portogallo, è talmente bello e ricco di colori che sembra finto….
All’interno ci sono delle stanze ammobiliate con arredamenti dell’epoca. Purtroppo non si possono portare dentro il palazzo la telecamera e la macchina fotografica , siamo costretti a lasciarle, senza pagare niente all’ingresso (comunque sono custodite); chi vuole evitare la camminata (consigliata) dall’ingresso principale al palazzo può prendere il bus navetta (€1.50). Durante la visita del palazzo abbiamo incontrato una coppia di Roma buffissima, sembrava di essere nel film “vacanze intelligenti” di Sordi.
Lungo la strada verso Obidos, ci siamo fermati a visitare la cittadina di Mafra ed il suo grande Palacio National de Mafra, la visita del palazzo richiede molto tempo quindi abbiamo deciso di fermarci solo a pranzo nel chiostro di fronte al palazzo per poi partire verso Obidos.
Il borgo di Obidos è antico e ben conservato, si può percorrere tutto il perimetro delle sue mura;
abbiamo pernottato in un pensione di proprietà di una simpatica signora, “la casa do Fontenairo” (€.55,00 a camera senza colazione) dentro le mura, vi consigliamo di affittare una stanza dentro le mura perché sinceramente la sera quando la stragrande maggioranza dei turisti partono per altre mete, sembra veramente di essere in un borgo medievale, la sera abbiamo cenato in una cantina trasformata in ristorante.

5° giorno (14/08/203)
La mattina presto siamo partiti dirigendoci al santuario di Fatima, evitando la folla del 15, lungo la strada abbiamo ammirato il santuario di Santa Maria do Vittoria a Batalha. Il santuario di Fatima è un luogo mistico, molto toccante e non eccessivamente commercializzato. Lasciato il santuario ci siamo fermati a Coimbra, cittadina famosa per la sua Università e per il Fado (la musica tipica del Portogallo); a pranzo siamo andati al ristorante “la toga do gatto” un locale caratteristico dove abbiamo mangiato la “faciolada” (meglio a pranzo che a cena). La zona bassa della città è caratterizzata da numerosi vicoli ed una marea di negozi di tutti i tipi, nella zona alta abbiamo visitato la cattedrale, antica e merlata come se fosse una fortezza, la sede dell’università dalla quale si può godere in un ottimo panorama sulla città, da visitare obbligatoriamente è la cappella di San Miguel con i suoi caratteristici azulejos. Scendendo verso la parte bassa, siamo andati a visitare il giardino botanico; per la cena siamo andati alla pensione “Fior di Coimbra” dove abbiamo mangiato molto bene e speso pochissimo (€.25,00 in quattro), il proprietario, un tipo molto simpatico, ci ha addirittura offerto un bicchiere di Porto. La sera, lungo la salita che porta alla parte alta, abbiamo assistito ad una piacevole esibizione di un gruppo di Fado. Per la notte abbiamo scelto la pensione “residencial Domus” dopo un’accurata ispezione con accertamento da parte di Barbara dello spegnimento nella notte di un condizionatore di un negozio che avrebbe causato disturbo, mentre Roberto ed io ci siamo schiantati dalla risate.

6° giorno (15/08/2003)
Partiamo con destinazione Porto, lungo la strada ci siamo fermati ad Aveiro, famosa per i suoi canali e le tipiche imbarcazioni che li attraversano, con le quali si può fare un giro di circa due ore nella laguna (€.20 cd.). Appena arrivati a Porto, in una giornata grigia e piovosa, abbiamo trovato due camere alla pensione “residencial Universal” (€.45,00 a camera) nei pressi del municipio. Pranzo a panini e dopo visita alla cattedrale, dal piazzale davanti all’ingresso della cattedrale parte il trenino (€.5 cd.) che ci ha portati a visitare sommariamente la città e soprattutto le famose cantine del Porto, la visite sono divise per gruppi in base alla lingua, noi siamo stati aggregati ad un gruppo di spagnoli. La guida è stata molto simpatica e carina. Finita la visita c’è l’assaggio, Andrea al terzo bicchiere di porto si è ubriacato ed è stato esiliato in un’altra carrozza del trenino. Al termine della gita abbiamo ammirato il panorama dalla terrazza della cattedrale, ed il cielo ci ha offerto uno splendido arcobaleno ed un magnifico tramonto. Cena presso il ristorante “Escavador” vicino alla pensione
Porto è una città particolare e caratteristica ma allo stesso tempo molto degradata. Gli alberghi centrali sono sprovvisti di parcheggio, ed i parcheggi naturalmente sono tutti a pagamento, piuttosto cari.

7° giorno (16/08/2003)
Al contrario di quanto avevamo previsto inizialmente, decidiamo di spostarsi verso nord, nella zona del Minho. Partiamo per Viana do Castello, lungo il tragitto ci siamo fermati in un paesino dove c’era il mercato in cui abbiamo acquistato la brocca per la sangria, tanto desiderata da Roberto. Viana è caratteristica per la piazza della Repubblica, l’ultima settima di agosto organizzano una gran festa che richiama molti turisti. Le indicazioni per il monastero di Santa Luzia, ci sono state fornite da una simpatica coppia portoghese, ci hanno addirittura accompagnati fino a circa metà strada, se funzionava avremmo potuto usare la funicolare che collega il centro con il monastero.
Esso è stato costruito negli anni ’60, qui molte coppie del luogo celebrano il matrimonio.
Lasciata Viana decidiamo di proseguire per Valencia, al confine con la Spagna, lunga la strada che costeggia l’oceano ci siamo fermati a pranzare sulla spiaggia di Ancora, dove ci sono spiagge immense e dove Andrea ha tentato di fare un bagno, dovendoci rinunciare per l’acqua troppo fredda (chi vuole fare il bagno deve portarsi una muta).
Giunti a Valencia, abbiamo visitato il centro cittadino, circondato dalle mura, da dove si gode di un ottimo panorama verso la Galizia, il fiume è il confine tra il Portogallo e la Spagna, attraversabile da un ponte costruito da Eiffel. Dopo un breve consulto abbiamo deciso di arrivare a Braga, anziché Santiago di Campostella per motivi di tempo.
A Braga abbiamo alloggiato al Residecial de Terceiros in piena zona pedonale del centro cittadino (€.36,00 a camera compreso colazione, il minor prezzo pagato), cena al ristorante Portugalia (€.10 a testa)

8° giorno (17/08/2003)
Di prima mattina abbiamo visitato il santuario di Sameiro dal quale si può godere di un ottimo panorama sulla città, dopo siamo andati a visitare il bellissimo santuario di Bon Jesus du monte che si trova a circa 7 km. da Braga, è circondato da un bellissimo parco nel quale gli abitanti di Braga trascorrono le loro domeniche organizzando ricchi e pittoreschi pic-nic, il monastero è raggiungibile anche da una teleferica. Caratteristica è l’ampia scalinata a rampe incrociate lungo la quale sono situate delle belle cappelle per la via crucis. Poi siamo tornati a Braga, abbiamo mangiato dei panini nella bellissima piazza della Repubblica, caratterizzata da vasche con dei bellissimi giochi d’acqua.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la cattedrale, i giardino del museo ricco di aiuole fiorite e ombrosi spazi alberati, nel corso del pomeriggio abbiamo assistito ad uno spettacolo di danze popolari. Nell’attesa dell’orario di cena, ci siamo rilassati in un tipico bar dell’Avenida de Liberade (molto economici anche seduti al tavolino). La sera abbiamo cenato ad al self service in Rua Libertade dove si può mangiare la pizza e ottimi dolci.
Dopo cena siamo tornati al santuario di Sameiro per una panoramica notturna della città.

9° giorno (18/08/2003)
Partenza da Braga con destinazione Barcelos, famosa cittadina per la tradizionale leggenda per cui un gallo arrostito si è messo a cantare miracolosamente in difesa di un uomo condannato ingiustamente a morte, il giudice aveva esclamato “quest’uomo è innocente come è vero che questo gallo arrostito può cantare”. Caratteristica è quindi la statuetta del gallo di Barcelos, divenuta un simbolo nazionale.Molto bello è l’interno della chiesa Igreia Matrix ed il museo archeologico all’aperto. Poi ci siamo trasferiti a Guimares, dove abbiamo visitato il centro cittadino, denominato largo da Oliveira con la chiesa e l’edicola gotica che la tradizione vuole abbia fatto rinverdire per miracolo un antico olivo portato da un pellegrino di ritorno dalla terra santa, la pianta da il nome alla piazza e alla chiesa. Abbiamo visitato il palazzo da duches de Bragenca (visita a pagamento €.3) ed il castello 8visita ingresso libero) con le sue alte mura merlate. Abbiamo nella piazza largo martin sarmento al Sitto bar nei tavolini all’aperto (ottimi panini ed insalate, economico).
Un po’ affaticati, ma contenti, mentre andavamo verso l’auto, Roberto ha avuto la brillante idea di andare con la teleferica a visitare il santuario della Pehna (€.2,5 a/r), però la sua idea è stata bocciata per la poca voglia, quindi Roberto si è attapirato. Lungo l’autostrada per Porto, ci siamo fermati a dormire all’hotel Ibis nell’area di servizio dell’autostrada a pochi km. dall’aeroporto.
Domani si torna a casa.

Costo: circa €.1900 a coppia
Chilometri percorsi in auto km.1100
Piatti tipici: bacalhau, carne de porco alentejana, fajolada, frango, sardinhada
i piatti sono abbondati e completi di contorno, ottima pasticceria e ottimo caffè per essere all’estero
Viabilità: ottima per l’autostrade indicate con cartelli azzurri sigla A, il pedaggio è piuttosto caro, buone le strade provinciali, segnaletica scarsa, la benzina è leggermente meno costosa che in Italia
Lingua.: capiscono più l’italiano che l’inglese.

Buon viaggio
Andrea, Erica, Roberto e Barbara