Portogallo fai da te

Racconto di viaggio in Portogallo

Siamo partiti da Fiumicino Aeroporto il 16 agosto del 2002 con un volo della compagnia portoghese TAP. Il nostro biglietto aereo (pagato a testa €685) comprendeva anche un viaggio di andata e ritorno a Sal (Isole di Capoverde) dove saremmo rimasti per 11 giorni visitando anche Boavista e Santiago, ma questo è un altro racconto… comunque il nostro viaggio è stato confortevole e l’equipaggio molto cordiale.

Siamo arrivati a Lisbona verso le 15 (in Portogallo c’è un’ora in meno rispetto all’Italia). Da Roma sono circa 3h e mezza. In aeroporto a Lisbona, tramite il chiosco del turismo lusitano abbiamo prenotato un albergo per i nostri tre giorni di permanenza nella capitale. In verità tutti gli alberghi che erano le nostre prime scelte (più centrali ed economiche) erano tutti strapieni e quindi abbiamo optato per un hotel non proprio centralissimo ma vicino alla fermata della metro “Marquez de Pombal” (10 minuti a piedi dalla pensione) che in un quarto d’ora ci avrebbe portato al Rossio, il centro pulsante di Lisbona. La metro di Lisbona è moderna ed efficientissima (dalle 6 all’una di notte!!), è stato un vero e proprio piacere servirsene; per risparmiare conviene comprare i carnet di 10 biglietti a circa €5. Per arrivare in centro fino alla stazione di Cais do Sobre abbiamo preso l’Aero-Bus dall’aereoporto che è gratuito presentando la carta d’imbarco della TAP.

La Pensao Caravela (Rua Ferriera Lapa,38) si è rivelato una buona scelta con doppie pulite e aria condizionata a €50 a notte. Lisbona ci è sembrata una città dalle due facce: moderna e antica, colorata e grigia, comunque una straordinaria capitale piena di vitalità e di fascino, per noi una gradevole sorpresa. Agli uffici del turismo potete richiedere gratis la guida settimanale “Follow me Lisboa” utile per consultare avvenimenti, locali, ristoranti e le cartine della città.
Si può girare interamente a piedi ed è collegata benissimo tramite metro, autobus moderni e tram pittoreschi (assolutamente da non perdere il tram 28) che si arrampicano per le stradine dei quartieri antichi e medievali come l’Alfama, dominato dal castello di S.Jorge da dove si possono ammirare delle vedute mozzafiato della città dall’alto. Un’altra caratteristica simpatica di Lisbona sono gli Elevadors (gli ascensori) che risalgono le colline più ripide e che offrono degli ottimi belvedere. La funicolare più conosciuta (anche per le file che bisogna sopportare) é l’Elevador de Santa Justa aperta dalle 7 a mezzanotte che si trova a Rua de S.Justa nei pressi di Rua Augusta. Questa via arriva fino alla grande Placa do Comercio (la porta d’entrata della città) una delle piazze principali della città, situata nella Baixa, la zona che va dal lungofiume (il Tejo) alla piazza del Rossio e Placa de Figueira. Un’altra zona da visitare e dove si può cenare con le tipiche specialità portoghesi (baccalà cucinato in mille modi, sardine e pesce in generale) e il Bairro alto a ovest della Baixa, un quartiere tutto in salita che comprende le eleganti strade del Chiado che arrivano presso il Convento do Carmo (dove se si è fortunati ci si può imbattere in una manifestazione folcloristica di Fado).

Comunque Lisbona pullula di caffè, di locali e di vita; non è difficile trovare posti ove cenare o gustare un buon bicchiere di Porto e dove i prezzi sono rimasti alquanto abbordabili. Noi abbiamo provato il Restaurante Alto Minho in Rua da Bica Duarte Belo N°61 e i due ristoranti pressoché attaccati in Rua dos Correiros che sono il “Joao do Grao” e “Lagosta Vermelha”. Il rapporto qualità prezzo è ottimo (massimo €10-12 a testa) e si possono gustare spiedini di pesce, baccalà in ogni salsa, pesce spada, arroz de marisco che è il nostro risotto alla pescatora ecc.. i piatti sono unici e abbondanti e certe volte un po’ esagerati…

Per quanto riguarda i pub, da non perdere è la caratteristica e conosciuta “Cervejaria da Trinidade” in un ex convento, la loro specialità sono i granchi e la loro birra prodotta in loco e il bar “Club de Esquina” al Bairro alto, sempre pieno di giovani e con una bella atmosfera rilassante.
Nel nostro secondo giorno a Lisbona siamo andati con un treno in partenza dalla stazione del Rossio a Sintra (45 minuti di viaggio con €2) che dista circa 30 Km. dalla capitale. Una tappa obbligata è visitare il Palacio Nacional (€3) con i suoi tesori e architetture di varie epoche e arrivare con un pulmino (ve lo consigliamo perché a piedi è veramente un tragitto esagerato ed in salita) al Palacio Nacional da Pena, un vero e proprio castello delle fiabe che domina la piccola cittadina e che sembra costruito dalla Disney. Il biglietto d’ingresso (€5) comprende anche l’ingresso al parco.

Il terzo giorno ci siamo spostati ad ovest di Lisbona, al quartiere di Belem dove si possono vedere la famosa torre simbolo del Portogallo (€2,5), il Monastero dos Jeronimos (da non perdere €2,5) e il Monumento alle Scoperte. Potete anche gustare le famose paste alla crema di Belem alla famosissima “Pasteis de Belem”, una antica pasticceria che esiste dalla fine del 1800.
I musei che abbiamo visitato sempre in quel giorno sono quello degli Azulejos ospitato in una chiesa in Rua madre de Deus N°4 nei pressi della stazione ferroviaria di S.ta Apollonia (gli Azulejo sono le piastrelle colorate tipiche portoghesi) e la collezione Calouste Gulbenkian in Avenida de Berna N°45 (metro Sao Sebastiao), che ospita capolavori di arte romana, egizia, islamica ed europea. I musei sono gratis la domenica.

Il terzo giorno nella capitale lusitana lo abbiamo dedicato al Parco delle Nazioni a nord di Lisbona (metro Gare do Oriente, prendete le cartine gratuite nei chioschi) dove abbiamo visitato il fantastico ”Oceanario”, il più grande d’Europa, che ospita pesci, uccelli e mammiferi (€9). E’ stata un’ esperienza straordinaria che consigliamo e tutta la fila fatta per entrare ne vale la pena.
Squali, mantre, tonni, lontre, pesci tropicali dai colori scintillanti, pinguini che vivono in questo enorme acquario dove sono stati ricostruiti i vari ecosistemi del pianeta. Da non perdere!! E’ stato bello anche andare in giro per il parco che dove ci sono strutture molto moderne.
Per mangiare abbiamo scelto il centro commerciale “Vasco da Gama” con un intero piano dedicato alla ristorazione: c’è l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo optato per “’O Kilo” che offrre cucina brasiliana al kilo.
A Lisbona vi è anche un altro immenso centro commerciale che si chiama “Centro comercial Colombo” e mercatini che purtroppo ci siamo persi; “feira da Ladra”(il sabato) e “feira do Relogio”(la domenica)… sarà per la prossima volta….

Dalla stazione di Santa Apollonia poi il 20 agosto 2002 siamo partiti per Coimbra con un Treno di prima classe Alfa Pendular (c’era solo quello quel giorno a €12,20) comodissimo e veloce.
Siamo arrivati a Coimbra verso mezzogiorno e abbiamo alloggiato 2 giorni nella Residencia Paris
in Rua da Sota N°41. Camere essenziali, bagno in camera e proprietari simpatici per €30 a notte in doppia. Coimbra è la città universitaria del Portogallo che ha una delle più antiche università d’Europa. Conservate nella biblioteca di questa Università vi sono più di 2000 antichissimi tomi.
La biblioteca si può visitare acquistando una biglietto di circa 3€ ma cercando di prenotare almeno un giorno prima in alta stagione perché è frequentatissima. Nella piazzetta dell’università si può ammirare anche una antica torre dell’orologio che gli studenti chiamano “A Cabra” (la capra). Molto famose a Coimbra sono le feste per le lauree degli studenti che durano diversi giorni e consistono in sfilate di carri allegorici, manifestazioni e eventi buffi.
Questa simpatica città è molto rilassante proprio perché a misura d’uomo.

Per quanto riguarda i cibi, le trattorie di Coimbra sono qualitativamente ottime e tutte più o meno a buon mercato. La specialità e la “Chanfana” Carne di capra al vino bianco che si può gustare da
“Giro” situato in Rua das Azeiteiras,39 o dalla simpatica signora del “Restaurante Ze Manel” in Beco do Forno,12 che di contro ha un servizio lentissimo, ma se riuscite a provare la “Fejoada a leitao” ne vale la pena; invece chi desidera pesce, fra spiedini, mariscos e altre prelibatezze c’è l’imbarazzo della scelta. Per il dopocena indichiamo il “QuebraCostas” sito nell’omonima scalinata spacca schiena, caratteristica gradinata in salita di Coimbra
Nel secondo giorno a Coimbra ci siamo recati a Conimbriga, un antichissimo sito Romano ad una cinquantina di Km. dalla cittadina. E’ possibile raggiungere il sito con un servizio di autobus che fanno capolinea al lungofiume e si chiamano Avic. Essi hanno orari prestabiliti sia per le partenze e sia per ritornare a Coimbra..
Nel sito Romano conservato benissimo, si possono ammirare mosaici e case di nobili dell’antico Impero romano, nonché bellissime fontane.

Il 22 di Agosto da Coimbra abbiamo raggiunto Porto con un treno di seconda classe pagato €14,50 che ci ha lasciato alla stazione di Porto SaoBento. Da lì abbiamo trovato un albergo non troppo distante, il “Mondariz” in Rua do Cimo de Vila,139 purtroppo senza bagno in camera; il suo costo è stato di 25€ a notte. A Porto ci siamo rimasti una intera giornata e devo dire che anche se a fatica siamo riusciti a visitarla abbastanza bene… Porto è la città del vino (la zona di Vila Nova de Gaia è piena di cantine) e dei mangiatori di trippa. Consigliamo il ristorante “O Muro” situato sul lungofiume nella parte della Ribeira, dove c’è un ambiente assai romantico e il servizio e la qualità delle pietanze si è rivelata ottima.
Si può visitare la Torre de Clerigos (225 scalini) da dove si può ammirare uno scorcio della città dall’alto ed il caratteristico quartiere della Ribeira pieno di strette viuzze, panni stesi e gente simpatica e cordiale. Il bel ponte Dom Luis I è il tramite fra la Ribeira e la zona di Vila Nova de Gaia, vera e propria area dedicata al vino Porto con cantine di tutte le marche (attenzione ai procacciatori di affari) e locali-osterie dove se ne può gustare un bicchiere e dove si può stare seduti a rilassarsi sul lungofiume del Douro.

IL 23 Agosto, dalla città di Porto, in serata con un treno, siamo ritornati a Lisbona per partire l’indomani per le Isole di Capoverde, dove saremo rimasti per 10 giorni girando tre isole…. Ma questa è un’altra storia, un altro racconto…………

Il Portogallo che noi avevamo sottovalutato, si è rivelata una meta entusiasmante….
Facilissimo da girare da soli… un posto ancora a buon mercato.. pieno di cultura e passato ed inoltre i Portoghesi sono un popolo disponibile e socievole. Lo consigliamo a tutti anche perché poi è più vicino di quanto pensiate….. Boa viagem!
Giampiero e Daniela (giampiero71[at]libero.it )