Spettacolare Scozia Selvaggia

Racconto di viaggio in Scozia

Viaggio nella Scozia selvaggia

Ciao, sono Laura, abito nel biellese e racconto, con l’aiuto di mio marito, il viaggio effettuato insieme in Scozia da 5 al 14 agosto 2005

Preparazione del viaggio:
– visitato molti siti su internet e on line abbiamo prenotato l’aereo della Ryanair e pagato con una carta di credito prepagata
-letto i consigli dei “turisti per caso” che ci sono tornati utili
– acquistato una guida della Lonely planet che ci è stata di grande aiuto e una cartina stradale della Scozia
– acquistato una cerata (tipo pescatori) su consiglio di un amico che è già stato in Scozia e ci ha assicurato che se si capita in giorni piovosi non basta il giubbotto impermeabile normale…
– decidiamo ( anzi propongo e lui accetta per accontentarmi!) di non prenotare stanze, ma di andare così, all’avventura; tanto ho letto che la Scozia è lo Stato europeo con il più alto numero di B&B

5 agosto
partenza da Bergamo – Orio al Serio con una volo della Rayanair per Prestwick.
Abbiamo scoperto che dalla stazione Centrale di Milano ci sono comodi bus navetta che al prezzo di 6 euro ( andata e ritorno) accompagnano i viaggiatori fino all’aeroporto di Bergamo.
Affittatiamo un’auto da AVIS e decidiamo di pagare l’assicurazione aggiuntiva per la riduzione della franchigia. ( non ci siamo trovati molto bene e poi diremo il perché).
Accidenti che scomoda la guida a sinistra…. Decidiamo che mio marito guida e io cambio le marce, così ci sembra vada meglio.
Non riuscivamo a trovare un B&B libero; l’unico che ci hanno proposto era una camera con letto a castello a 18 sterline a persona con il bagno in comune…. Aiutooooooooo ci è venuta voglia di tornare subito a casa!!! Non capivamo molto la lingua, non trovavamo da dormire, eravamo stanchissimi……….
Ma dove sono andati a finire tutti i B&B scozzesi?????
Veramente qualcuno lo abbiamo trovato, ma tutti “no vacancy”.
Decidiamo di andare a cenare sul mare per tirarci su il morale, ma prima occorreva trovare una sistemazione per la notte…

Finalmente vediamo l’insegna di un hotel…. Una camera libera: evvivaaaaaaaaaaaa
Pernottamento al Lynhurst Hotel a Johnstone- camera matrimoniale e prima colazione a 80 £/a notte. Camera molto carina e spaziosa, letto a baldacchino, bagno in camera con doccia e vasca: lo consigliamo
Non abbiamo mai più speso tanto così, ma non abbiamo nemmeno più dormito in hotel, solo in B&B.
ecco l’indirizzo:
Lynhurst Hotel
PARK ROAD
JHONSTONE PAS 8LS 01505 324331
Email: enquiries@ynnhurst.co.uk
Website: http://www.lynnhurst.co.uk/hotel.htm

Il mio compito era quello della navigatrice e quindi cartina alla mano dovevo prendere decisioni difficili, come scegliere una cittadina per la cena.
Scelgo Greenock, sul mare. E’ una cittadina piacevole e per sentirci più a casa scegliamo un ristorante con un nome italiano: “da Aldo’s”.
Il proprietario è Raffaele, un sardo molto simpatico che ci ha dato consigli appropriati in italiano e ci ha servito una buona cenetta non cara.

6 agosto
saliamo verso la Scozia del nord attraverso le cittadine di:
Dunharton – Loch lomond – Crianlarig – invererai – Oban tutti posti bellissimi e lungo la strada abbiamo iniziato a goderci i panorama che la Scozia sa offrire, (ma non era ancora niente in confronto a quello che avremmo visto nei giorni successivi);
DA Fort William si può vedere il Ben Nevis, il monte più alto di tutta l’inghilterra
A Invrgarry abbiamo trovato un B&B delizioso, l’abbiamo scelto per il suo giardino curatissimo e fioritissimo ( il superlativo è d’obbligo!). Non avevamo mai visto niente del genere: ogni angolo era fiorito con gusto e curato in ogni particolare. Abbiamo prenotato per 2 notti al prezzo di 18 £ ( i prezzi si intendono sempre a notte e a persona inclusa la prima colazione). Non c’è il bagno in camera, ma è molto vicino e in comune con una sola altra stanza. Noi eravamo nella mansarda e la stanza sembrava quella delle bambole tanto era rosa, linda e con decorazioni, compresi letto e tende, … manco a dirlo floreali. La padrona di casa è una signora gentile che ci ha anche servito il mattino seguente una ottima prima colazione tipica scozzese a base di uova, prosciutto cotto spesso passato in padella, 2 salsicciotti, funghi e pomodori .
Ecco l’indirizzo:
DUNCAN E ANN STUART
BANK HOUSE
INVERGARRY
PH35 4HG
TEL 01809 501279

Cena a Fort Augustus, nel pub proprio vicino alle chiuse del canale di Caledonia che mette in comunicazione il mare d’Irlanda con il Lock Ness ( mangiato bene, ma si va sotto, al bar, a prendere da bere, sopra servono solo il cibo!!! Speso 23 £ in due compresi un bicchiere di vino bianco e un boccale di birra).
Ormai siamo sul famoso lago di Loch Ness e dopo cena decidiamo di andare a vedere un po’ il paesaggio.
Ci fermiamo al castello di Urquhary che si erge sul lago.
Arriviamo che sono le 21, ma è ancora molto chiaro e ovviamente la biglietteria è chiusa. IL castello, o meglio i resti del castello, si possono ammirare anche dalla strada, ma una coppia francese ci dice che si può comunque scendere a visitarlo, basta avere l’accortezza di chiudere i cancelli: garantisco che merita scendere.
Il sole che andava a dormire regalava al cielo dei colori stupendi che rendevano l’atmosfera del posto unica e magica.

7 agosto:
giornata interamente dedicata all’isola di Skye.
Lungo la strada incontriamo il castello dove è stato girato il film Highlander : Eilean Dohan castle. Secondo noi è uno dei castelli più belli che abbiamo visitato, provare x credere.
Skye è un po’ il riassunto di tutta la Scozia.
Noi optiamo per visitare Port Ree, la capitale e poi salire da est verso ovest. Tutto è spettacolare: ogni cosa che si vede è unica. La strada quando va bene è a 2 corsie, altrimenti a una sola e se si incontrano altre auto o pullman bisogna sfruttare il “passing place” cioè rientranze della strada x cui ci si ferma e si lascia il passaggio. Da qui in poi bisogna fare attenzione alle pecore e alle mucche che nella Scozia del nord sono le vere padrone della strada; si incontrano ovunque che camminano piano e decidono dove e quando rientrare nel prato. Alle auto non resta che fermarsi e aspettare….
Nel pomeriggio siamo stati a Dunvegan a veder le isole delle foche. Sono vere e proprie colonie di foche che abitano e guardano i turisti senza particolare curiosità; stanno a pancia all’aria, o sdraiate, o semi addormentate… insomma fanno ciò che vogliono…. Beate loro!
La barchetta trasporta 7 persone alla volta e va proprio vicino agli isolotti a motori spenti e le foche sono lì davanti a noi…. che ci guardano come a dire: “Ma che fate su sta barchetta? Fino qui solo per vederci? Quanta gente strana nel mondo… “
Decidiamo poi di visitare il punto più a ovest della Scozia e ne restiamo affascinati. Dopo aver percorso una strada “da lupi” arriviamo a Neist Point e quello che si vede è uno spettacolo unico!!! La pace e la serenità hanno deciso di soggiornare lì e entrano nell’anima dei visitatori…
Al ritorno prendiamo la strada costiera “di sotto”, a sud dell’isola, meno spettacolare, ma anche molto meno trafficata e alla sera decidiamo di cenare a Kyle of Lochaslh. Ceniamo in un ristorante vicino all’unico hotel che si trova uscendo dall’isola di Skye: mangiato male e non pochi pasticci con la carta di credito; che serataccia! Non ricordiamo nemmeno più il nome.

8 agosto
molto a malincuore lasciamo il B£B della bambole e saliamo ancora più a nord.
Passiamo da Inverness e a “Folls of shin” andiamo a vedere i salmoni che risalgono la corrente per depositare le uova.
La strada è molto stretta e polverosa e scorre in mezzo a boschi lasciati crescere indisturbati. Ad un certo punto, come per incanto la strada si allarga e ci si ritrova in una piazzola con giochi per bimbi, bar, … ci accorgiamo di essere arrivati alla nostra meta perché il cartello che indica i salmoni che risalgono è bene in vista.
Lasciamo l’auto nel parcheggio e quando, seguendo i cartelli, scendiamo, sentiamo la voce di una cascata che si fa sempre più forte e tutto ad un tratto lì, davanti ai nostri occhi, alcuni con difficoltà, altri più agilmente vediamo i salmoni che risalgono… è uno spettacolo unico… viene voglia di aiutare quelli piccoli che sembra non ce la facciano …
Siamo molto fortunati perché riusciamo addirittura a riprenderne qualcuno con la videocamera…

Beh ieri le foche oggi i salmoni… non c’è male!

Poco più avanti c’è Lairg e qui troviamo un B&B a 15 £ a notte. Lo fermiamo per 2 notti. L’abbiamo trovato grazie ad una efficiente signora dell’ufficio turistico.
Decidiamo di seguire la costa e, passando per Lochiner arriviamo a Ullapool che è proprio una bella cittadina marinara.
Ceniamo al The Seaforth Inn e per la prima volta non riusciamo a mangiare tutto quello che ci portano: sono davvero abbondanti le porzioni. Unico lato negativo è l’aringa che troviamo dolciastra, per il resto tutto delizioso.

9 agosto
questa è l’unica giornata senza sole di tutto il nostro soggiorno .
Abbiamo così avuto modo di gustarci anche la nebbbiolina e la pioggerellina scozzese: non si può dire che sia piovuto perché quelle che scendevano erano gocce piccole che sembravano più a nebbia bassa che a pioggia vera e propria… ogni tanto smetteva, poi ricominciava…
Incredibile, ma vero, quando scendevo per scattare fotografie ero letteralmente presa d’assalto da un numero molto elevato di moscerini piccolissimi che mi pizzicavano dappertutto.
Per fortuna non lasciavano il segno!
Partiti da Lairg siamo saliti fino a Turness, ammirato il Ben Open, poi a Dongue, Bettyhill, Thurso e da lì al punto più a nord, la punta di Dunneth head .
Ogni tanto scendevamo a respirare l’aria pulita, a visitare qualche luogo che colpiva la nostra attenzione e con nostra sorpresa anche lì abbiamo visto delle foche che pescavano indisturbate e lontano da occhi indiscreti.
E’ stato bello questo incontro inaspettato!
Questa parte della Scozia non è per niente turistica: a volte dovevamo percorrere molte miglia ( non si usano i Km) prima di incrociare un’auto o incontrare delle case.
Tutto era un mare, anzi un oceano di verde chiazzato qua e là dal manto bianco delle pecore dal musetto nero e da quelllo marrone delle mucche dal pelo lungo.
Il colore dominante era il verde, ma erano numerosi anche i fiori gialli e fucsia che con l’erica che faceva da tappeto, creavano una nota di colore particolare al paesaggio di tutta la Scozia settentrionale.
Questa parte così selvaggia ci ha conquistati!

Visitata la città di Wich, abbiamo cenato a Helmsdale in un locale assolutamente caratteristico, il” La Mirage.”
E’ un locale tutto rosa confetto, con alberi, frutti, uccellini, farfalle e scoiattoli tutti finti. Al centro capeggia la gigantografia di un poliziotto americano che non posso dire che stoni xchè lì dentro non c’è niente che “si intoni”, ma è tutto piacevolmente da vedere.
Ai muri, accanto alla foto della Principessa Diana e del Principe William ce ne sono molte della Padrona di casa che fa di tutto per essere molto simile a Barbara Cartlaid, la famosa scrittrice, suo idolo.
Ci siamo trovati molto bene, il personale gentile si faceva in quattro per consigliarci; il cibo era ottimo, compreso il dolce tutto panna e fragole e il prezzo contenuto.
Chi passa di lì entri e non se ne pentirà.
Sulla strada del ritorno, a sera inoltrata, (ma il buio arriva tardissimo) abbiamo visitato i curatii giardini all’italiana di Dunrobin castle, quindi siamo tornati a Lairg per la notte.

10 agosto
dopo l’abbondante colazione si parte per la costa orientale fino ad Elgin, quindi abbiamo visitato le distillerie Glenfiddich a Dufftown: visita interessante e buono il whisky.
Ci dirigiamo verso Craingervar per visitare il castello; dicono sia un gioiellino, ma l’entrata costa ben 10 £ ( secondo noi non li vale) e ci limitiamo ad ammirarlo dal di fuori come tutti i turisti presenti in quel momento.
Continuiamo il viaggio fino a Stnehaven e ammiriamo castle Fraiser, castello molto bello che sembra sia il più fotografato di tutta la Scozia.
Abbiamo pernottato a Brechin dopo esserci rivolti all’ufficio turistico e abbiamo cenato in un locale molto caratteristico che non avremmo mai trovato se non avessimo incontrato dei ragazzi che ce lo hanno indicato. A Brechin sembra ci sia un solo hotel che funge anche da ristorante, ma è molto caro. Se vi trovate da quelle parti andate a mangiare al Brown Horse Hotel che si trova proprio nella via del famoso hotel, vicino ad un garage con le insegne gialle e blu in 62 market street che funge anche da B&B. E’ gestito da una coppia molto giovane e piena di voglia di fare. Dal di fuori è piuttosto bruttino, ma dentro è particolare, pulito e ordinato e serve buone pietanze ad un prezzo accessibile: abbiamo pagato 19 sterline in due comprese le bevande.

11 agosto
abbiamo deciso di dedicare la prima parte della mattinata al Glamis castle, il castello dove la Regina Madre ha dato alla luce Margaret.
Tutto nel castello parla della Sovrana.
Molto interessante la visita anche perché è un castello che fino a poco tempo fa era abitato e nell’ala non visitabile vivono ancora dei duchi.
Siamo stati a Perth e poi abbiamo trovato da pernottare in un B&B farm, ma purtroppo non trovo più l’indirizzo, so solo che era a Dumferline.

Nel pomeriggio siamo stati a Edimburgo città presa letteralmente d’assalto dai partecipanti al festival del Tatoo
( per visitarla conviene lasciare l’auto al parcheggio gratuito del Frerry ret e prendere uno dei bus che partono ogni 30 minuti. Anche per il ritorno il servizio è efficiente e il costo è di sole 6 sterline)
Abbiamo visitato il castello e la parte di città non blindata e, cosa strana, ci dava quasi fastidio ripiombare così di colpo nel frastuono della grande città.
Devo premettere che non pensavamo di rimanere così tanto affascinati dal Nord della Scozia per cui abbiamo optato, di dare poco spazio alle città d’arte e goderci invece il più possibile il vento, la natura selvaggia, i panorami, le voci del mare e dell’oceano, insomma goderci i luoghi che per noi sono i più suggestivi.
Ecco perché Edimburgo, come Sterking e Glasgow, sono state visitate di corsa.
Alla sera siamo andati a Saint Andrews posto molto carino che consigliamo di visitare. A cena siamo stati in un locale situato all’interno di un vecchio cinema, il Brooms Bistro al 119 North St. dove noi siamo stati bene e abbiamo pagato davvero poco.

12 agosto
Altra città visitata di corsa è Stirling; il castello è tutto in ristrutturazione e quindi c’è ben poco da vedere, anche se vale sicuramente la pena visitarlo.
Nel pomeriggio siamo stati a Glasgow città carina e meno caotica di Edimburgo. Interessante la cattedrale; abbiamo passeggiato tranquillamente per la via centrale, Buchanan street e poi, in auto, ci siamo diretti nell’ufficio turistico di Moffat e trovato un B&B a Dumfries.
Cenato in un buon pub, il Caven Arms e dopo cena siamo andati ad ammirare a New Abbey, l’abbazia degli innamorati. Si dice che la donna che l’ha fatto costruire avesse fatto imbalsamare il cuore del marito morto, l’abbia tenuto con sé fino alla morte e si sia fatta seppellire nell’abbazia con il cuore del marito accanto.

13 agosto
La camera non era disponibile per 2 notti, per cui abbiamo dovuto cambiare B&B e siamo capitati in casa di una signora italiana, di Roma, che ci ha trattati non molto bene dandoci alla sera una stanza diversa da quella concordata al mattino ( probabilmente gente arrivata a dormire prima di noi aveva rifiutato quella camera e aveva occupato quella che avremmo dovuto occupare noi): era talmente piccola che dovevamo aprire le valigie sul letto… c’erano elefanti ovunque: sui muri, sulle tende, sui comodini, sul letto, e persino sulle federe…..se passate di lì non andate nella stanza n.1 del
Merlin B&B 2 Kenmure terrace Dumfries DG2 7QX
È stata in assoluto la stanza più brutta di tutto il nostro soggiorno, ma era anche l’ultima…
Torniamo al mattino…
Siamo andati a Exam a visitare i resti del “Vallo di Adriano” e cioè il vallo che segna il confine più a nord dell’Impero Romano.
Oggi segna il “confine” fra Scozia e Inghilterra.
Il Vallo di Adriano corre per 120 km da Wallsend, sul fiume Tyne, alla costa del Solway Firth. La A69 segue il percorso del muro da dove la strada inizia, a Newcastle-on-Tyne, e fino a Carlisle, quindi prosegue attorno alla costa settentrionale della Cumbria. Il muro è completamente in territorio inglese, e rimane a sud del confine della Scozia per 15 km ad ovest e per 110 km ad est.
Noi abbiamo seguito il vallo fino a Mexham dove abbiamo anche visitato la cattedrale.
Dopo aver visto il punto più a nord e più a ovest, volevamo andare a vedere il punto più a sud perché pensavamo fosse interessante.
Siamo quindi tornati a Dumfries e ci siamo diretti a Mull of Galloway. La strada è abbastanza larga e si viaggiava bene.
L’ultimo tratto invece ci ha riportato alle stradine del nord: stradina stretta dove ci passa un’auto e i soliti “passing place”, comprese le solite care pecore e mucche che però erano recintate e non venivano sulla strada.
Il posto è incantevole, ma il vento era indiscreto: entrava dappertutto non ostante avessimo maglia e giubbotto.
Tutto era particolare: sicuramente è un posto che consigliamo.
Al ritorno siamo passati da Port Logan, altro gioiellino col suo porticciolo, i pescatori, le barche, la spiaggia dove siamo andati a passeggiare…. Da qui si vedeva chiaramente la costa irlandese.
Anche il nostro ultimo giorno di vacanza volgeva al termine e così, dato uno sguardo alla cartina abbiamo deciso di andare a cenare a Kirkcudbright.
Scelta azzeccata perché il posto era davvero accogliente e abbiamo cenato nel Gordon Arms Hotel locale caratteristico e con prezzi non cari.
Ultima passeggiatina serale e … a nanna nella camera che non ci piaceva per niente…

14 agosto
lasciato Dumfries siamo partiti alla volta dell’aeroporto di Prestwick, ma prima ci siamo fermati sulla spiaggia di Ayr. Ci hanno accolto vento, gabbiani e la bassa marea….

Ed eccoci all’aeroporto dove abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio affollatissimo senza che nessuno dell’AVIS venisse a controllarne lo stato.
Abbiamo saputo che avevano un’ora di tempo per verificare… e se in quel frattempo qualcuno ce l’avesse rigata?
Avremmo pagato noi???…..
In realtà una righetta di circa 2 o 3 mm c’era nello specchietto esterno e ci è costata 84 £; così abbiamo saputo che l’assicurazione (che abbiamo pagato quanto l’affitto dell’auto per 9 giorni), ci avrebbe coperto solo in caso di incidente…
a saperlo!!! Nooooo, scherzo!!! ?
Ormai è ora di partire.

Sull’aereo mentre salutiamo la Scozia scriviamo questo diario e ripensiamo ai bei momenti trascorsi e a tutto ciò che di meraviglioso abbiamo visto.
A casa ci attendono i figli, i nipotini e tutti i nostri cari: abbiamo tanta voglia di riabbracciarli e di raccontare tutto, ma la Scozia è entrata nei nostri cuori e programmiamo virtualmente per la prossima volta che … chissà quando sarà…. una visita alle Orcadi e alle isole intorno a Sky.

Se volete contattarmi scrivete a laura-ti@libero.it e vi risponderò, lo prometto!

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