Correva l’anno 2000

Racconto di viaggio in Spagna

Correva l’anno 2000, (anno magico..) quell’estate si pensò:

Perchè non provare l’ebrezza del Drive and Drive in Spagna?“. Si, ho scritto giusto non fly and drive..drive&drive.
C’eravamo informati e chi c’era andato prima di noi, ne era rimasto entusiasta e così, si decise.
Partimmo entusiasti del grande viaggio che ci aspettava in una familiare..Opel Astra WoW!
Ben 2000Km non stop fino a Barcelona, meta ambita dai turisti per caso.

Arrivati a Barcelona, il giorno dopo,ci avviammo verso la Gran Via, corso principale dove si fanno le cosidette vasche in su e in giù, fra artisti e viandanti,barboni e turisti.
Una vecchina si avvicinò e in catalano ci convinse a visitare la cattedrale, molto imponente in stile gotico.
Approposito,per chi non lo sapesse..la Spagna è bilingue. Ebbene si, ci sono lo spagnolo ed il catalano, e guai a confondersi,se ne hanno a male!
A Barcelona si parla in catalano, a Madrid lo spagnolo.

Credetemi anche i menù sono scritti in due lingue!
Peccato che la sottoscritta sceglieva a caso perchè non capiva nulla.

Comunque a parte la solita “paella” che mi piaceva un casino, in tutte le sue varianti,
pesce, carne ecc.
La sera si passeggiava e si cercava posticini tipici dove gustare le famose “tapas”, stuzzichini appetitosi che vanno mangiati non prima delle 22, ora in cui la città si sveglia e cena.

In effetti, sarà per il caldo, sarà per abitudine,ma gli orari in Spagna sono tutti diversi, dai nostri. Si pranza alle 14 si cena alle 22, e via così..

BARCELLONA

C’è vita lo vedi dalla gente che gira, dalle luci, dai negozi,i locali e i caffè A parte i vari luoghi comuni da visitare, la Sagrada Familia, Il Museo Il Prado (bellissimo) Plaza de Toros, Parc Guell, le opere del Gaudì,il museo di Picasso,mi ci vorrebbe un libro intero per raccontarvelo,vi racconto questo aneddoto.

Una sera passeggiando, c’era un gruppetto di gente, la curiosità era forte, e mi avvicinai.
Nel bel mezzo del marciapiede una bara, dentro c’era un tizio che si fingeva Dracula dormiente, non appena si avvicinava qualcuno, emetteva suoni inquientanti, mostrando i suoi lunghi canini con un sorriso smagliante. Era bravissimo, era incredibile come alcuni
passanti sfidassero la paura avvicinandosi il più possibile.
Ad un certo punto riuscì a prendere, una ragazza per il polso, facendo finta di morderla come un vero vampiro!
Tutto questo per una manciata di pesetas.

Madrid

Bella la Spagna e gli spagnoli, in Plaza Mayor sono riuscita anche a vedere un flamenco improvvisato da un ragazzo del luogo.
Valencia, fu la seconda tappa del viaggio e poi la mitica Madrid, piena di bellissime fontane, il verde, il museo il Prado dove il Goya, Velasquez, Murillo, sono di casa.
Toledo,piccolina con le sue stradine, i negozietti che vendono armature d’epoca e coltelli, gioelli in filigrana d’oro, Toledo con le sue costruzioni medievali, influenzata dalla cultura ebraica, in passato c’era una comunità molto importante, Toledo era incantevole.

Segovia

Ma la cittadina che mi ha colpita di più è stata Segovia non lontana da Toledo, c’era un bellissimo castello medievale, di Alcazar.
Un castello simile a quello delle fiabe, con il tetto blu, le torri a punta, il ponte elevatoio. Ma quello che mi ha entusiasmato è che dentro era completo di armature, mobili d’epoca arazzi e sculture. Vetrate colorate che si affacciavano su un panorama arido, uno spettacolo da film….Ora cari amici, visto che mi sto dilungando e non vi voglio annoiare, vi invito a guardare il FOTO ALBUM; nella categoria Espana…chissà venisse la voglia di visitare la Spagna!! Buenos Dìas…

Tamma Myriam

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