Capodanno a Stoccolma

Racconto di Viaggio in Svezia

Capodanno a Stoccolma: VIVERE IN UN SOGNO

Dopo essere stati in parecchie agenzie e esserci sentiti rispondere sempre “non c’è più posto” abbiamo deciso di fare un viaggio “fai da te”. Per scegliere il posto non ci è voluto tanto, a me piace il freddo e la neve…. quindi… si potrebbe andare a Stoccolma!!!

Prenotato e tutto siamo partiti il giorno 28/12/04 da Venezia con tanta voglia di divertirci e vivere le vacanze con uno spirito diverso.
Dopo un interminabile scalo a Francoforte siamo arrivati a Stoccolma alle 19:00 (già buio da diverse ore) e con molto stupore e felicità abbiamo subito notato che la città era imbiancata!!!
Non abbiamo perso tempo e appena scesi, nel giro di 1 oretta, abbiamo riscattato le valige, preso un taxi che ci portasse all’hotel (Scandic Malmen zona Sodermalm), fatta una breve doccia e mangiato un panino al volo ci siamo fiondati ad assaporare questo clima stupendo!!!
Tornati prestino in albergo, abbiamo deciso che la mattina successiva ci saremmo svegliati molto presto e avremmo approffittato di tutta la giornata, fin dalle prime ore, per poter vedere il più possibile; ma non avevamo fatto i conti con le abitudini del posto…..!!

29/12/04: Ci siamo svegliati alle 6:30 circa e dopo una veloce colazione ci siamo presi la Stockholm card e siamo partiti subito per andare a visitare subito il palazzo reale. Arrivati sul posto, però, siamo rimasti fuori perchè abbiamo scoperto che tutti i musei aprono alle 10/11 se non 12 e chiudono anche presto, verso 15/16!! Comunque dopo esserci immortalati al fianco delle guardie reali, siamo scesi lungo il porto ammirando l’obelisco di Louis Jean Desprez, il quale fu eretto nel 1779 come segno di gratitudine per l’appoggio della città a Gustavo III nella guerra con la Russia del 1788-90,e la chiesa Storkyrkan, la quale custodisce al suo interno numerosi tesori di ogni epoca. Davanti al palazzo reale abbiamo ammirato un battello stile vichingo che viene usato per i giri turistici solo d’estate. Andando verso il National Museum (apriva anche questo alle 11), ci siamo informati per il tour in battello, ma anche qua i tour erano sospesi a causa del freddo e del possibile ghiacciamento del fiume. Visto che era ancora troppo presto ci siamo recati a piedi verso il Djungarden.

Djungarden

La strada che porta al parco è magnifica perchè da una parte hai l’acqua del lago, dall’altra le case dei ricconi di Stoccolma (+ che case palazzoni tutti fatti strani) e tu cammini in mezzo a tre filari di Tigli. Certo, ci siamo congelati, ma ne valeva la pena!!!
Arrivati a Djungarden siamo subito corsi verso il Nordiska Museet: chiuso!, e poi al Vasa. Il vasa è forse il museo più conosciuto e visitato di Stoccolma, e devo dire che è molto interessante perchè, oltre al famosissimo vascello recuperato, ci sono riportate le varie fasi del recupero, le fasi dell’affondamento, e vari sezioni, una anche in grandezza reale, della nave, nonchè gli scheletri di alcuni navigatori presenti sulla nave il giorno in cui è affondato.
Usciti dal Vasa, abbiamo fatto una camminata lungo il porto e siamo andati al Biologiska museet. Il museo e strutturato su due piani e tutto attorno si possono ammirare gli animali tipici nordici (imbalsamati), niente di tanto speciale. Usciti, ci siamo recati a Skansen. Skansen è un museo all’aperto costruito attorno al 1900. E’ talmente ricco, vario e grande che per visitarlo al meglio ci vogliono diverse ore. Partendo dall’entrata, siamo entrati prima nell’acquario dove si possono ammirare pesci tropicali, scimmie di tutti i tipi e altri animali esotici. Usciti da qui abbiamo cominciato a camminare per le vie del “parco”, tutte innevate, e siamo arrivati nella zona dedicata ai “lavori di una volta”. Questa zona è molto particolare poiché ci sono 4/5 casette tutte in legno dove all’interno vi sono delle persone, che, ci hanno raccontato tutte le loro usanze di una volta, tutto quello che facevano e come vivevano. Ci hanno anche raccontato la loro visione di Babbo Natale!!!
Superata questa zona siamo arrivati alla visita degli animali tipici nordici (vivi). Renne, Alci, Orsi, Linci, Volpi, Lupi, Foche ecc…. Tornando verso l’entrata, dopo aver visitato altre casette e aver visto altri posti molto particolari, ci siamo, finalmente, sbaffati un buonissimo Hot dog con patatine (spesso e volentieri il nostro pranzo). Usciti da Skansen (circa le 15:00 GIA BUIO), abbiamo fatto visita all’Historiska museet (museo di antichità Nazionali). Il museo in origine ripercorreva essenzialmente l’epoca vichinga e presentava anche notevoli collezioni di oggetti risalienti all’alto Medioevo. Oggi sono anche esposti paramenti sacri contemporanei. La parte più bella e interessante è sicuramente la stanza dell’oro.
Verso le 16 siamo arrivati al musik museet, passando all’esterno della scuderia reale, ma anche questo era chiuso (chiudeva alle 16).
Finalmente, per le nostre gambe, ci siamo diretti verso Gamla Stan e poi all’albergo, tutto rigorosamente a piedi!!! Non prima, però, di aver acquistato qualche souvenir.
La sera, dopo aver mangiato una schifosissima pizza da Pizza Hut (tipo Mc Donald), ci siamo diretti verso l’Hard Rock caffè. Anche qui abbiamo fatto acquisti e, dopo aver bevuto 2 birre e esserci quasi addormentati sul bancone del locale, siamo caracollati sul letto dell’albergo!!!

30/12/04: Fatto tesoro della mattinata precedente, ci siamo svegliati un po’ + tardi. Dopo una colazione velocissima siamo andati all’ufficio informazioni. Qui ci è stato detto che fortunatamente il 1 gennaio ’05 ci sarebbe stata la possibilità di fare il giro in battello.
Usciti, e dopo essere passati all’NK (centro commerciale dove poter cambiare i soldi), ci siamo diretti in zona Vasastaden. Qui abbiamo visitato il Judiska museet (museo ebreo), dopo aver visitato una scuola locale, esser passati all’esterno della Biblioteca, la chiesa Gustav kirkan.
Successivamente siamo saliti sulla collinetta dove si trova l’Observatorium musset (aperto dalle 18 perché se c’è bel tempo si possono osservare le stelle). Qui abbiamo rischiato di ammazzarci perché il giorno 30 ha fatto caldo, purtroppo, e la neve si stava sciogliendo, quindi sui sentierini che portavano in cima alla collina si stava formando ghiaccio. Dopo pranzo, con classico Hot dog, siamo saliti in metrò e ci siamo diretti in zona Università! Anche questa zona è caratterizzata da un gran parco. Ma la nostra meta era L’Haga parken, un parco immenso dove si possono ammirare La pagoda cinese, il cimitero reale, il padiglione di Gustavo III, le rovine del palazzo reale incompiuto, il museo del parco (vecchia scuderia reale), e i giardini botanici con farfalle, uccelli fiori e pesci.
Prima di tornare verso il centro città (l’Haga parken dista 5 Km da Stoccolma, ma merita una visita) ci siamo bevuti una buona tazza di cioccolata, dentro il caffè, costruito nella vecchia scuderia. La sera abbiamo prima cenato al ristorante Michelangelo (italiano e ottimo dove abbiamo cenato anche la sera successiva), siamo andati al ICE BAR STOCKHOLM! Il bar si trova all’interno dell’hotel Nordik sea Stokcholm e si trova davanti alla stazione centrale dell’Arlanda Express. Completamente di ghiaccio, ci siamo divertiti assieme a una famiglia palermitana e assieme alle persone che alloggiavano all’Hotel di ghiaccio (famosissimo e costosissimo), le quali erano collegati con noi attraverso una webcam!!

31/12/04: L’ultimo giorno dell’anno siamo partiti un po tardino la mattina, e ci siamo recati al Kungstrad garden, dove era stata allestita una pista di pattinaggio proprio attorno alla statua di Carlo XIII e di fianco alla chiesa Jakobs kirkan e alla residenza estiva della regina Cristina. Verso mezzogiorno ci siamo recati verso il palazzo reale, dove si è tenuta una bellissima parata con musica e militari. Non so a cosa era dovuta ma è stato particolarmente affascinante.
Nel pomeriggio siamo stati sull’isola di Skeppsholmen, dove abbiamo visto una batteria di cannoni, ancora funzionante, i quali sparano a salve durante le festività reali, l’ostello di Stoccolma, il Moderna museet, l’arkitektur museet, il Teater Galeasen e l’antica residenza delle guardie del re Carlo XII. Dall’isoletta, attraverso un ponte, abbiamo raggiunto Kastellholmen dove si trova il castello. Tutte le mattine dal 1640 un marinaio issa in cima al castello una bandiera svedese e ogni volta che arriva un’imbarcazione in vista, i quattro cannoni della batteria sparano una salva di benvenuto.
Tornando indietro, abbiamo preso il bus e siamo andati a visitare Junibacken (museo dedicato ai bambini con una parte speciale dedicata a Pippi calzelunghe).

Skansen

La sera abbiamo cenato al ristorante Michelangelo e siamo andati a Skansen. Qui si doveva tenere una manifestazione per il nuovo anno con fuochi d’artificio, ma per onorare e ricordare le vittime del maremoto nel sud-est asiatico, la festa è stata diversa. Quella sera c’era la chiesa di Skansen (Seglora kyrka, tutta costruita in legno) aperta per una specie di funzione, penso sempre dedicata alla catastrofe in Asia, la quale era però tutta in lingua svedese, quindi non siamo stati la fino alla fine. Usciti ci siamo recati vicino al palco Solliden dove un coro ha allietato la nostra attesa verso la mezzanotte.
Da questo punto di Skansen, si ha una visione panoramica della città di circa 180°. Sapevamo già che i fuochi a Skansen non sarebbero stati sparati, quindi abbiamo rivolto il nostro sguardo verso la città. Con tanto stupore e commozione, per il coro veramente stupendo e le celebrazioni per i defunti della catastrofe, abbiamo ammirato uno spettacolo pirotecnico senza precedenti. Sopra ogni casa con un intervallo di circa 5 secondi si potevano ammirare i fuochi d’artificio sparati da “privati”, ma in ogni angolo dove giravamo lo sguardo si vedevano tanti ma tantissimi fuochi, una cosa mai vista!
Tornati verso la città contenti di aver passato il più bel capodanno fino ad ora, siamo andati in un locale in zona Sodermalm di nome fenix dove abbiamo bevuto 2 birre e poi, verso le 3, ci siamo coricati a nanna.

01/01/05: La mattina ci siamo svegliati prestino e siamo andati al Stockholm Sightseeing per il giro in battello ma le partenze delle 11:00 erano già piene, così ci siamo presi il biglietto per la partenza delle 13:00 e attraverso la metrò, siamo andati a visitare il Naturhistoriska Museet. Questo museo si trova in zona Malmara e, come avrete capito, si tratta del museo di storia naturale. Il museo, fondato nel 1739 è uno dei + grandi musei del mondo nel suo genere. C’è la sezione dedicata ai dinosauri e i primitivi, la sezione dedicata alle creature + piccole alle + giganti del mare, la sezione regioni polari, la sezione dei minerali e la sezione del corpo umano, molto particolare ed affascinante!!.
Fatto un giro abbastanza veloce, ci siamo diretti verso il centro per il giro in battello.
Questo era la prima volta che veniva operato il primo di Gennaio per via del ghiaccio.
Il battello ci ha porta lungo tutta l’isola Djungarden, e sinceramente non è proprio molto bello perché non si inoltra tra le altre isole a vedere veramente quello che offre Stoccolma, in compenso lungo il Djungarden si possono ammirare case, ville e castelli veramente favolosi.
Tornati sulla terra ferma, abbiamo pranzato e abbiamo fatto un giro nel centro di Stoccolma comprando i classici souvenir. La sera siamo andati in un dei pochi ristoranti tipici aperti e abbiamo mangiato Renna e Salmone, zona Gamla Stan. Usciti dal ristorante abbiamo fatto visita alla piazza Stortorget , piazza che risale al 1778 e fu lo scenario del Bagno di sangue di Stoccolma del 1520. Tornando verso zona Sodermalm ci siamo concessi l’ultima faticaccia: siamo saliti sul Katarinahissen, che è la + antica attrazione della città. E’ una specie di torre, la quale cima, si può raggiungere o con un ascensore o a piedi. La “torre” è alta circa 38 metri, fu inaugurata nel 1883 e offre una visione molto ampia di Stoccolma. Dalla cima si può anche vedere la prima insegna a neon della Svezia (dentifricio Stomatal) affissa nel 1909. Dopo aver bevuto l’ennesime 2 birre ci siamo coricati, tristi perché era l’ultima sera ma contenti per aver vissuto in un SOGNO.

02/01/05: La mattina, dopo la sveglia, abbiamo svolto le ultime cose e siamo partiti da Stoccolma verso le 13. Dopo lo scalo a Francoforte, siamo tornati alla solita routine quotidiana.
Non mi stancherò mai di ripetere che questa vacanza è stato come vivere un sogno. Spero che queste sensazioni possiate provarle anche voi e spero magari un giorno di tornare nella splendida Stoccola.
Carlo & Chiara

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