Dicembre a Budapest

Racconto di viaggio a Budapest, Ungheria

“Se pensate al misterioso e disordinato fascino orientale, al quale aggiungete la praticità occidentale non dimenticando una buona dose di stile gotico,avete appena immaginato Budapest”
Venerdì, 2 dicembre 2005
Alle 15.00 eravamo nella sala d’attesa aspettando il nostro volo per Budapest.
Qualche minuto più tardi viene annunciato un ritardo di un’ora…”cominciamo bene!!”è stato il nostro pensiero all’unisono.
Visto che dobbiamo attendere l’arrivo dell’aereo,ci presentiamo:siamo Andrea e Virginia,una coppia di Aprilia al suo primo viaggio insieme!!!!!!!!
Abbiamo deciso di partire a dicembre perché volevamo essere accompagnati dalla magia del Natale…perché quell’atmosfera che si respira nelle grandi città ti fa vivere fuori dal mondo!!!!
Città invase da mille luci colorate,decorate con addobbi di ogni tipo,dimensione,stile,ma che ripetono tutte lo stesso tema natalizio.
Sarà che il Natale come festa unisce tutti,riesce a far riappacificare le persone,fa essere tutti più buoni…chissà!! Ma la città che stiamo per descrivervi ha tutte queste qualità!!

Anche se con un po’ di ritardo arriviamo al nostro hotel (HOTEL TAVERNA),dopo aver sbrigato tutte le formalità amministrative,ci concediamo un po’ di riposo nella nostra camera!!!
Dopo decidiamo di tuffarci nel vivo della città..
Ci rendiamo subito conto che la scelta dell’albergo è stata “azzeccata”:si affaccia sulla via principale (VàCI UTZA),dove ci si può fermare ad ogni vetrina,perché piena di negozi di ogni tipo,dall’abbigliamento a negozietti che vendono addobbi meravigliosi per abitazioni e alberi di natale. In questa via lunghissima piena di vicoli,abbiamo potuto ammirare gli edifici che ci circondavano, tutti in vari stili,dal neo classico al barocco.
Quello che abbiamo notato è che Budapest attrae per la tipica malinconia dei paesi dell’Est; la storia millenaria risalente ai romani, gioca con la flemma e disorganizzazione dei popoli orientali, avvolge con i suoi luoghi incantati suggeriti da una tipografia molto particolare che la rendono veramente unica.
Come é noto la città é divisa dal Danubio, proprio come Vienna, ma se per quest’ ultima il fiume partecipa in modo marginale alla vita della città, per Budapest rappresenta la grande separazione fisica e storica che fino ad un centinaio di anni fa animava le due città, la collinare Buda e la pianeggiante Pest.
Nonostante il freddo causato dalla bassa temperatura (faceva un freddo da neve!!!), decidiamo di concederci una passeggiata tra tutti quei vicoli addobbati e pieni di mille luci colorate.
E mentre stavamo passeggiando stretti stretti,siamo rimasti affascinati dal cambiamento di paesaggio che questa città ci metteva in mostra di passo in passo.
Camminando siamo giunti in una via che aprendosi ci ha mostrato uno dei ponti che unisce le due città:tutto illuminato e le luci sembravano esser messe lì da cornice ad un quadro emozionante.
E spostando di poco lo sguardo abbiamo potuto ammirare il Palazzo Reale in un gioco d’ombre da farlo sembrare quasi irreale e fuori da quel quadro di luci descritto poco fa.
Abbiamo capito subito che Budapest ci avrebbe offerto un weekend molto romantico!!!!…e non ci ha delusi!!!

Sabato, 3 dicembre 2005

Dopo una ricca e abbondante colazione (c’era veramente tanto di quel cibo…uova,pancetta, bacon,ma anche latte,yogurt,frutta di ogni tipo!!…),decidiamo di vedere la parte più vecchia della capitale:BUDA,situata sulla riva destra del Danubio circondata da dolci pendii e monti boscosi.
La prima cosa che visitiamo è il Bastione dei pescatori sulla collina della fortezza di Buda dove si possono apprezzare i caratteristici bastioni con tanto di finestrella, vedere un bello scorcio della città, scrutare il famoso Ponte delle Catene e contare gli altri cinque ponti che collegano Buda e Pest.

Da tali finestrelle si può ammirare Il Parlamento ,il quale è uno splendido esempio di architettura e funzionalità, integrato nel paesaggio alle rive del Danubio ed é tutt’ora la sede del Parlamento. Buda per secoli era sede reale. L’ex territori, caccia dei sovrani oggi, accolgono i più cari e lussuosi quartieri della città.
Nel cuore di Buda erge il Palazzo Reale, eretto nel secolo XIII e poi, 500 anni dopo, ricostruito in stile barocco, è stata per 700 anni la residenza dei sovrani Ungheresi,mentre attualmente accoglie i più frequentati musei e gallerie di Budapest.

Sistemata nella prestigiosa sede del Palazzo reale vi è il MAGYAR NEMZETI GALERIA, la Galleria Nazionale traccia un significativo itinerario dell’arte ungherese dal Medioevo attraverso il Rinascimento, il barocco e il classicismo settecentesco fino alle esperienze moderne e contemporanee, offrendo un approccio unico a una cultura complessa, di cui è sorprendente scoprire, nell’arte dell’Ottocento e del Novecento, gli stretti legami con le più avanzate esperienze europee.

La chiesa Mattia eretta più di 700 anni fa era teatro delle incoronazioni e degli sposalizi reali. L’attuale esterno é opera del ritocco in stile neogotico eseguito all’inizio del XIX secolo. All’interno abbiamo potuto ammirare con quanto sfarzo è stata addobbata la Chiesa,tra le alte vetrate ricche di immagini religiose ed un altare sul cui sfondo è stata costruita una riproduzione della facciata esterna.
La cosa particolare della facciata esterna,invece,è stato il “tetto”,perché rivestito piccoli tasselli,a formare un mosaico dalle forme regolari di piccoli triangoli con il vertice verso il basso. Forse usati per dare colore ( la chiesa è fatta di mattoni e marmo) e senso di luminosità.

Dal BASTIONE dei Pescatori, un sistema di bastioni, neoromanici costruito sulle mura medievali, dove si offre una splendida vista sulla città.
E per oggi il nostro itinerario finisce,senza prima fare una visita ad una delle pasticcerie più buone e lussuose:GERBEAU (situata a Pest),dove si possono degustare torte deliziose e infusi di the delicati e particolari.
La sera decidiamo di cenare in un ristorante caratteristico…ordiniamo le specialità di Budapest(da non perdere il fegato d’oca in salsa di mirtilli e fette d’ ananas!!!)e ascoltiamo musica Gypsy, sarà stata la caratteristica del locale,il coinvolgimento dei musicisti,vestiti con panciotto

Domenica, 4 dicembre

L’ultimo giorno decidiamo di concedercelo visitando la parte più moderna:Pest,la storia dice che fu ”invasa molte volte da truppe nemiche e devastata anche da inondazioni”. L’aspetto attuale, formatosi nel secolo passato, mostra segni neoclassici, effetti di liberty in alcune parti, in altre invece qualche carattere nazionale, le grandi circonvallazioni ed il centro sono adibiti alle arti elevate e divertenti e agli acquisti.
La nostra prima tappa consiste nella visita del PARLAMENTO, grandioso edificio neogotico (1884-1904), cui l’estensione lungo il Danubio e lo slancio di guglie e torrette conferiscono leggerezza, è inconfondibile punto di riferimento del panorama di Pest, grazie anche alla guglia terminale della fantasiosa cupola a costoni. Gli Ungheresi sono soliti dire:”probabilmente il Parlamento di altri paesi è più imponente, ma in quanto a grandezza e bellezza nessun altro può competere con il nostro”… ed hanno perfettamente ragione, in quanto l’eleganza e la maestosità delle facciate esterne,si sposano perfettamente con gli interni ornamentali e sfarzosi.
Dover descrivere solo a parole cosa si prova appena si entra in un luogo come quello,bè…è restrittivo,perché faremmo decadere al Parlamento tutto il suo fascino ottocentesco!!
Però una cosa vogliamo dirla a tutti voi lettori:se amate l’eleganza mista ad un po’ di antichità,lo sfarzo misto ad ampi luoghi dalle enormi finestre,se amate colonne di marmo rosso ornate da capitelli d’oro,scalinate lunghissime sulle quali vi sono adagiati tappeti rossi di velluto,bè…allora potrete capire quanto incanto racchiude questo luogo.

La seconda tappa prevedeva una passeggiata sull’isola Margherita,situata in mezzo al Danubio,tra le due parti della città.
L’isola è un immenso parco,nel cui interno vi sono:hotel,ristoranti,bar. Ma anche un campo sportivo ed una piscina.
L’umidità che si respirava ci ha impedito di visitarla per intero.
La terza tappa è stata il centro commerciale più grande d’Europa,il Wester Union Center,un centro commerciale immenso!!!!
Consiglio a chiunque voglia farci una scappata di pensarci bene,perché sembra non si finisca mai di visitarlo tutto!!!!

L’ultima tappa è stata passeggiare stretti stretti e vivere l’incanto di quei luoghi su ANDRASSY UTZA,una via lunga quasi 1km nella quale si poteva ammirare la classicità di questa città,ma anche il romanticismo di passeggiare in una strada addobbata,piena di luci,al tramonto…
È stata un’emozione fortissima!!!
È sembrato di vivere in una realtà fuori dall’ordinario…esistevamo solo noi e basta!!!
Alla fine della via le emozioni non ci hanno abbandonato,perché siamo giunti in PIAZZA DEGLI EROI ,in mezzo alla scenografica piazza, si erge un obelisco con in cima un Angelo(Arcangelo Gabriele) che in una mano regge la doppia Croce Apostolica e, nell’altra la Sacra Corona. Ai piedi della colonna vi sono le statue di sette nobili cavalieri indomiti, vestiti con abiti orientali: sono i “sette principi”condottieri o principi delle sette tribù ungheresi (in parte personaggi leggendari ed in parte personaggi storici), che nell’ 895 provenienti dalle rive settentrionali del Mar Nero e, portanti mandrie,greggi e mogli, si stabilirono nel territorio dell’odierna Ungheria. Dietro detto gruppo scultoreo vi è un colonnato a semicerchio, fra le colonne sfilano i personaggi eminenti della storia ungherese a cominciare da Santo Stefano fondatore dello Stato, tutt’ intorno vi sono re e condottieri; l’ultima figura è invece un uomo politico: Lajos Kossuth (morto in emigrazione a Torino), che capeggiò la guerra d’indipendenza del 1848/49, condotta contro gli Asburgo. La sua figura per gli ungheresi rappresenta la “figura ” ideale del patriota.

Budapest ha un fascino sottile non facile da comprendere; al turista classico potrebbe quasi deludere, ma non può lasciare indifferente il vero viaggiatore che nei tramonti e nella tranquillità scopre una capitale romantica e semplice, lontana dalle caotiche città Italiane, ma non per questo meno attraente e ricca di charme.
C’é gente che si innamora a prima vista, mentre gli altri diventano entusiasti solo dopo una conoscenza più lunga, ma tutti vanno d’accordo nel dire che BUDAPEST é una delle città più belle del mondo.

Di Virginia

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