America here I come

Racconto di viaggio Stati Uniti

Arrivo a Los Angeles, “City of Angels” la città del cinema e delle star, di Beverly Hills, Bel Air e Melrose Place. Il nostro viaggio in U.S.A. inizia da qui.

La fabbrica dei sogni. Capitale del surf. La mecca del New Age… Benvenuti a Los Angeles, la città dalle multi personalità. Provare a sentire l’impulso di questa omnilopolis non è facile.

Los Angeles

A Los Angeles splende una luce accecante, i colori sono accesi, la natura lussureggiante. La città, con i suoi 85 quartieri, è estesa quanto il Trentino Alto Adige ed ha una composizione multietnica: qui si parlano duecento lingue! Per visitarla è indispensabile noleggiare un’auto,il mezzo più appropriato per il turista che intenda conoscere veramente la città.

Nonostante i 13 milioni di abitanti e i 15 milioni di automobili e a dispetto delle previsioni catastrofiche che fanno temere un devastante terremoto, provocato dalla vicina faglia di San Andreas, Los Angeles negli ultimi 20 anni è letteralmente esplosa. Hollywood, ad esempio, il quartiere più famoso di Los Angeles. La maggior parte delle case cinematografiche ha chiuso e Hollywood Boulevard non evoca che un pallido ricordo di quelli che furono i tempi d’oro del cinema, tuttavia i turisti si sono moltiplicati. Evidentemente Hollywood rimane sempre un luogo dal fascino irresistibile, un simbolo per americani, giapponesi ed europei. E non potrebbe essere altrimenti!

Innanzitutto solo qui è possibile vedere le 160 impronte delle più grandi star del grande schermo. Le stelle sul marciapiede della Walk of Fame a partire da quelle, celeberrime di Marilyn Monroe, impresse davanti al Mann’s Chinese Theatre fino a quelle di Meryl Streep. Di fianco, davanti al Mann’s Chinese Theatre, è possibile fotografare le impronte delle mani e dei piedi dei grandi divi del cinema.

Enorme attrazione sono gli studios cinematografici: quello della San Fernando Valley, la Universal City, è il più grande studio del mondo ed è visitabile. All’interno si trovano esposti i set di film famosi, da Psyco di Hitchcock a E.T. di Spielberg e, con un po’ di fortuna, è persino possibile incontrare il regista di Jurassic Park mentre si aggira per lo studio. Si può inoltre sperare di incrociare qualche star del cinema lungo la Sunset Strip, che occupa il settore più occidentale del Sunset Boulevard, luogo tradizionalmente frequentato dagli attori. Rodeo Drive, la via più famosa per lo shopping e Beverly Drive piena zeppa di negozi tra cui Armani, Valentino, Bulgari, memorabile soprattutto grazie allo sfrenato shopping di Julia Roberts in Pretty Woman. Le passeggiate lungo questa strada hanno un sapore magico.

Universal Studios

Gli Universal Studios, altra tappa obbligatoria per chi visita Los Angeles. Enorme…una ‘Gardaland‘ (mi scappa da ridere) moltiplicato per 7, dove hanno girato diversi film. Una foto con l’equipaggio dell’Apollo 13, purtroppo erano sagome di cartone…sigh Durante il giro sul ‘trenino’ all’interno degli studios, l’entrata a Bedrock, la città dei Flintstones…dove si possono vedere le tipiche case ‘di pietra’. Sempre durante il giro, siamo entrati (e fermati) in uno studio dove simulavano la scena di un terremoto in una metropolitana …!!!

La parte finale del ‘ride’ di Jurassic Park…se mai lo farete, vedete di premunirvi e di andarci in una giornata molto calda…la doccia finale vi aspetta….Io ne so qualcosa…lì per lì guardavo la gente in coda con il K-Way e pensavo che fossero esagerati premunirsi così per qualche schizzetto d’acqua. Poi quando sono andata sul raft (zatterone che portava più o meno venti persone) e mentre si saliva sempre di più per almeno 8/9 metri ho capito! In alto, una galleria oscura, ad un certo punto si è acceso un semaforo rosso e dal nulla è apparso un enorme testa di T-Rex Tyrannosaurus Rex che mentre emetteva un suono agghiacciante apriva la mandibola come se ci volesse ingoiare…sono rimasta ammutolita dal terrore. Lo stomaco in gola e poi giù a capofitto con il raft siamo sprofondati nell’acqua…bagnati fradici! Sembravo un pulcino!

Oltre al cinema di Hollywood, ai negozi di Beverly Hills, all’arte del Getty Center, Los Angeles offre al turista anche celebri spiagge. Sono senza dubbio le spiagge più esclusive della California, dai nomi universalmente noti, di Santa Monica, Malibu, Venice, litorali sabbiosi che il cinema e Baywatch hanno fatto conoscere e ammirare in tutto il mondo.

Sul lungomare di Santa Monica e Malibu, 30 km di spiagge, si incontrano personaggi di ogni tipo, dai bikers ai giocolieri, ai campioni di body building che si allenano in pubblico, ai famosi surfisti. Tantissimi i ragazzi che sfrecciano sui pattini a rotelle, in costume da bagno e in bikini, nel più tipico stile di vita californiano. Anche loro contribuiscono al fascino indescrivibile del luogo!

Anaheim/Orange County si trova piu o meno a 30 miglia a sud della città di Los Angeles e 90 miglia a nord di San Diego. La sua posizione così centrale è posto eccellente come punto d’appoggio per una vacanza Californiana. Comprende 700 miglia delle più conosciute e meravigliose località turistiche della California.

Una vista a perdita d’occhio di spiaggia ed oceano, con una fila di cottage sulla spiaggia, ecco La baia di San Diego! San Diego, Città dall’atmosfera di impronta spagnola, è una affascinante località, rinomata per il suo splendido clima, San Diego ha edifici barocchi, spagnoleggianti. Abbiamo visitato il famoso Balboa Park con gli enormi giardini colmi di fiori con fontane bellissime, e ninfee. Sembrava di essere tornata ai tempi di Zorro, dal nulla mi aspettavo sbucassero messicani a cavallo con le loro spade. Belli anche Plaza de Balboa, il Museo di Storia Naturale e molto valido ed interessante il Museo delle scienze. La missione di San Diego de Alcala, è stata la prima chiesa costruita in California, eretta da Padre Juan Junipero Serra nel 1769.

Ed ecco il bellissimo e maestoso Grand Canyon. Anche qui la temperatura media estiva è di circa 45 gradi all’ombra. Ma ne vale la pena… Il Grand Canyon è stata secondo me, l’assoluta, valida ragione per la quale vale la pena andare negli States. Quello che mi ha colpito di più di questa meraviglia del mondo è stata la vista a perdita d’occhio degli spazi,il silenzio assoluto, quasi sacro, il tramonto ed i colori in continua mutazione con il passare delle ore,il profumo della natura, tutte queste sensazioni ed emozioni si mescolavano in un unica armonia. Un’armonia di bellezza e profondità indescrivibili da lasciare l’individuo senza fiato. Un esperienza unica che ti lascia il segno. Purtroppo però abbiamo sostato in questo bellissimo luogo per un solo giorno e me ne rammarico. Se mai dovessi tornare in quelle zone non potrei fare altro che ritornarci…

Partenza per Las Vegas, Nevada. È la città del divertimento, dei matrimoni “lampo” “The strip“, così viene chiamata la parte centrale di Las Vegas Boulevard, la via principale attorno alla quale ruota la vita frenetica di questa incredibile città. Las Vegas Boulevard, fa angolo con Flamingo Boulevard. Sulla sinistra il Mirage e le luci del Flamingo sulla destra, due famosissimi hotel. Sinceramente a me non è piaciuta molto, sembrava di essere in un paese dei balocchi per adulti. Un mondo superficiale, di futilità e di sfarzi. Tutto molto finto e costruito comunque de gustibus…

Riprendiamo la strada ed attraversiamo Il Golden Canyon, Death Valley (“Valle della morte”), California. Dune di sabbia nel parco nazionale della Death Valley, un territorio che presenta una varietà incredibile di scenari naturali. Enormi ficus mai visti ed immense strade vuote a perdita d’occhio.

Infine eccoci di ritorno a San Francisco, edifici vittoriani e Chiesa di Sts. Peter and Paul. Il grande magnifico ponte “Golden Gate” è impressionante la sua maestosità. Golden Gate Bridge, “la porta d’oro”, uno dei simboli della città di San Francisco. Lungo circa 2.700 metri, nel 1937, quando fu inaugurato, era il ponte sospeso più lungo del mondo. Ovviamente attraversando San Francisco, ci siamo imbattuti in Lombard Street, la strada con più curve del mondo, molto caratteristica con le sue aiuole fiorite, un posto molto visitato dai turisti. Per un tratto abbiamo abbandonato la macchina per fare un giro in Powell Street, nella “cable car”, mitico tram di San Francisco. Molto carino mezzo di trasporto d’altri tempi…visitato il quartiere cinese ed infine un giretto nella zona del porto, Pier 39 il famoso molo con le sue capannine in legno ed i gabbiani sempre pronti a farsi fotografare dai turisti. Non immaginavo di patire tanto il freddo come in San Fran come la chiamano loro… in Luglio ero coperta con felpe e kway, il vento gelido dava quasi noia al viso…poi ho capito! Lì di fronte si potevano vedere ad occhio nudo le foche..tantissime foche si crogiolavano al sole sugli scogli vicini. Doveva essere parecchio gelida l’acqua di quell’oceano per ospitare tutte quelle foche. In fondo non lontano, l’isola di Alcatraz con il leggendario ex penitenziario, chiuso dal 1963 e reso celebre da numerosi film. Noi non siamo potuti andare a visitarlo, perchè pare che c’è una lista lunghissima di prenotazioni dei turisti.Si parla di tempi d’attesa di 6/9 mesi. Sarà per la prossima volta!

Dopo aver degustato il Chowder, piatto tipico fatto di zuppa di granchio in queste pagnotte scavate… Abbiamo assaggiato il famoso cioccolato del Gherardini ( rinomato negozio italiano in San Fran, abbiamo dovuto fare le valigie… Peccato dover andare via, il viaggio di ritorno per l’Italia ci attendeva!

di Tamma Myriam
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