Arizona

Racconto di viaggio Stati Uniti

Vi racconto il mio viaggio negli States, un viaggio che rimarrà unico per tutto quello che ho visto per tutto quello che ho sentito dentro di me..

7 maggio: parto da roma alle 8.15 di mattina e via Londra arrivo a Phoenix (dopo 14 ore di viaggio complessive) alle 16.45 dello stesso giorno per via del fuso orario. Viaggio lungo ma tranquillo, mi sono visto kill bill 1 in inglese..ho capito solo che si ammazzano tutti!

Phoenix

All’aeroporto mi vengono a prendere Terry e Bri i 2 ragazzi che vivevano in casa con me a groningen (Olanda) e non ti dico le feste e i salti di gioia.
Subito a casa loro, STUPENDA, con infiniti metri quadrati di verde e tv giganti, tavolo da biliardo, insomma una casa all’americana.
Visita breve alla città, ottima impressione anche se fa una caldo eccezionale 38°! Strade larghissime e megaincroci, ma tutto incredibilmente calmo senza traffico senza clacson 8O . Agli stop ci si ferma sempre anche se non passa nessuno, senza stress, senza nessuno che ti corra dietro!
La sera barbeque con tutte le famiglie (quante domande!!)..
Ottimo penso io.. “carne, vino, insalata, un pò di pane.. tutto al centro tavola in cucina.. piatto vuoto in mano.. ti servi e vai a mangiare dall’altra parte.. facile no?”.
Prendo il primo pezzo di salsiccia, l’hambugher e terry fa: “no! Fai così” Prende il “pane” (quello per i sandwich) lo apre ci mette l’hamburger un pò di insalate un pò di salse una specie di sottiletta e via dall’altra parte a mangiare! Io shockato ho dovuto mangiare i 2 pezzi carne che oramai avevo preso nel mio piatto con quella specie di panecarrè!!

8 maggio: escursione nel deserto alle 7 mattina… Semplicemente fantastico!
Cactus, serpenti ed altri animali non identificati (animali non ufo!).
Il pomeriggio partita di baseball!! Che show!!! Non una partita ma un vero e proprio spettacolo.. Stadio stracolmo che della partita non se ne frega quasi niente. Noi siamo arrivati 10 minuti dopo e ce ne siamo andati mezz’ora prima (la partita dura oltre 3 ore!) ma il contorno è tutto americano. Giochi per bambini, pub, ristoranti, palchetti per vip, negozi, musei e in campo oltre ai giocatori anche la masquotte che incita e che spara magliette verso le tribune a chi fa più casino.. davvero incredibile!

Flagstaff

9 maggio:ci spostiamo verso Flagstaff, la città dove studiano, decisamente più fresca. E per la prima volta mi sono sentito come in un film. Strade lunghe e dritte, senza guardrail, con deserto ai lati ed ogni tanto una cassettina di indiani o dei maneggi di cowboy.
A flagstaff troviamo altri 2 nostri amici, anche loro in olanda con noi, che si aggregheranno nel nostro viaggio nel west!

10 maggio: é il giorno del gran canyon! 3 ore di strada, sempre le stesse (in italia saremmo sfrecciati a 200 km/h ma loro 110 massimo.. se la polizia li becca li insegue e 200 dollari di multa senza fiatare!) Arriviamo al parco nazionale.. un parco.. di 400km organizzato come solo loro possono organizzare e tenere pulito come solo loro possono tenere.
Tutto da rimanere a bocca aperta 8O … LA NATURA!
Non ci sono altre parole per descrivere quello che ho visto.. LA NATURA!

LAS VEGAS

11 maggio: LAS VEGAS Altre 3 ore di macchina ed entriamo nel Nevada. Non ho visto altre città, ma credo questa sia la tipica creazione americana! Le più importanti città del mondo ricostruite nei minimi dettagli, strade, ponti, vicoli (a new york c’erano addirittura i tombini fumanti, a Venezia piazza s.marco e canali con le gondole) davvero incredibile.
Non ti dico la sera poi tutti davanti a tavoli e slot machine con gente di tutti i tipi e colori e con tanti e tanti soldi da spendere e da giocare!

12 maggio: ritorno a flagstaff e giro per la città e per l’università. Molto tranquilla e molto carina con il centro tipo west. La sera in giro è stato uno spettacolo,birra a quantità, night, ma tutto nella massima allegria. All’una tutto chiuso e tutti vicino alla macchinetta per il test dell’alcol! Se arancione si chiama il taxi per portarti a casa, la macchina si riprende il giorno dopo :!: :idea:

13 maggio: ritorno a phoenix

14 maggio: partenza per l’Italia e arrivo alle 21 a roma. Ma a potenza sono tornato solo domenica alle 20.30. Ho perso tutti i treni possibili.. non ero in grado di ragionare…

Questa è la cronaca ma avrei potuto scrivere altro ed altro ancora, come il coyote incontrato per strada, come altri stupendi paesaggi naturali che ho visto, come la sensazione di vivere qualcosa di magico vedendo gli indiani con i loro animali sacri e i loro riti, ma avrei voluto soprattutto parlare di gente, americana(!), che noi disprezziamo tanto ma che, credetemi, è molto più intelligente e rispettosa verso tutto quello che li circonda e verso tutte le persone con cui entrano in contatto, di quanto noi possiamo immaginare.. basta solo sapere che stiamo parlando di un Paese distante oltre 10.000 km e grande poco più della nostra Europa e forse la nostra opinione sarebbe leggermente diversa. Avrò pure visto uno stato grande quanto l’Italia e aver incontrato gente che ci assomiglia nello stare con gli altri,ma credo proprio che da loro qualcosa dovremmo imparare.

di Fabio Santarcangelo
[print-me target=”#post-%ID%”]