Western Australia on the road

Racconto di viaggio in Australia

Partenza il 16 febbraio, volo Malpensa-Parigi-Singapore-Perth Arriviamo a Perth il 17 alle due di notte e dopo aver ritirato la nostra auto 4×4 alla Europcar ci dirigiamo subito all’hotel prenotato perché il mattino dopo si partirà presto (piccola tappa al mc donald aperto 24h perché il fuso mi dice che è ora di cena).

Penguin Island

18 febbraio
la nostra vacanza comincia dopo un meritato riposo e ci dirigiamo subito a sud di Perth dove visitiamo Penguin Island; un’isoletta che da fine ottobre a maggio ospita una colonia di piccoli pinguini. L’isola si trova a pochi km dalla costa (quando la marea è bassa la puoi raggiungere a piedi), l’escursione dura un paio d’ore circa e dopo aver assistito al pasto dei pinguini, ripartiamo.
Attraversiamo foreste immense e il traffico è inesistente; mentre sfrecci ai 110 km/h (limite massimo in australia) sfiori ai bordi delle strade gruppi di pappagalli colorati e corvi nero pece che sembrano finti (attenzione perché hanno la tendenza al suicidio e noi purtroppo senza volere ne abbiamo investiti alcuni! ). Per oggi abbiamo fatto abbastanza strada ed è buio così decidiamo di fare una leggera deviazione e di fermarci per la notte a Pemberton.

Valley of the Giants

19 febbraio
Stamattina partiamo per raggiungere Valley of the Giants (valle dei Giganti) la foresta dove si trovano le piante di Eucalipto più grandi al mondo e il modo migliore per visitare il parco è la Tree Top Walk ovvero “camminata in cima agli alberi” , un’imponente struttura lunga 600 km che raggiunge un’altezzza di 40 metri da terra; la passeggiata è interessante, soprattutto se non soffri di vertigini, perché invece che visitare la foresta dal basso la vedi dall’alto. Per raggiungerla chiediamo all’ufficio informazioni di Walpole-Nornalup che dopo averci venduto il biglietto d’ingresso al parco ci consiglia di fermarci a visitare la fattoria di un apicultore che fa un gelato al miele delizioso e in più ci indica una spiaggia che merita di essere visitata.
Sinceramente il gelato non era un granchè, ma il miele davvero speciale (ne acquistiamo due vasetti); appena dopo vediamo l’indicazione per la spiaggia e quindi andiamo a vedere: meravigliosa! La spiaggia di Walpole è bianca con il mare azzurro chiarissimo, un mix fra seychelles e sardegna… vedo gente che fa il bagno, ma tastata la temperature dell’acqua io mi accontento di scattatare solo qualche foto.
Poi la strada prosegue sempre in mezzo al verde e, a sole ormai tramontato, ci fermiamo a dormire a Ravensthorp, paesino che sembra essersi fermato al 1950, credo che anche l’albergo dove dormiremo abbia subìto l’ultima ristrutturazione in quell’anno…!

20 febbraio
oggi finalmente arriviamo a Esperance, qui troviamo il clima ideale : sole limpido, ventilato e niente umidità. Andiamo subito a Cape Le Grand National Park per visitare fra le altre Lucky Bay, famosa per la foto del canguro in spiaggia che campeggia su ogni depliant dedicato a questa parte dell’australia. All’ingresso del parco troviamo l’ufficio chiuso con un’indicazione che dice di autoregistrarsi e pagare il biglietto senza nessun ranger a controllare e così facciamo noi, pensando che se fossimo in Italia sicuramente questo metodo non funzionerebbe….
Quello che vediamo sono canguri, emù e poi spiagge e baie talmente belle che ad ogni angolo vorresti fare una foto, se non fosse che l’acqua sarà circa 22 gradi farei immediatamente il bagno!

21 febbraio
dopo aver trascorso la notte a Esperance è ora di ripartire per il nord e decidiamo di prendere la strada più breve per arrivare a Perth (720km) passando all’interno e fermandoci per una sosta a Wave Rock: come dice la parola è un’enorme roccia a forma di onda, c’è un caldo pazzesco e tante mosche, quindi facciamo le foto e ripartiamo subito. Ci fermiamo anche a York per visitare una delle città più antiche del WA con numerosi edifici storici, molto caratteristica, ma per la notte decidiamo di raggiungere Northam… decisione insana visto l’hotel che ci è capitato… se potete EVITATE!

22 febbraio
stamattina la prima tappa ci porta a Lancelin, qui parte un circuito di dune di sabbia e rocce che arriva fino a Cervantes; noi pensavamo di poterle attraversare con il nostro 4×4 , ma informandoci capiamo che la cosa è più ostica di quanto credessimo e così decidiamo di scattare solo qualche foto e riprendere la strada asfaltata per raggiungere il famoso Deserto dei Pinnacoli.
La guida consiglia di visitarlo all’alba o al tramonto perché la luce è più favorevole, ma noi arriviamo all’una di pomeriggio e la visita è lo stesso spettacolare: il cielo è sereno e di un blu intenso e la sabbia del desrto giallo oro, per fortuna che puoi effettuare la visita con l’auto perché a quest’ora a piedi rischi il colasso.
Svegliandosi presto al mattino riesci a coprire grandi distanze e così anche oggi abbiamo percorso 600/700 km circa; stasera dormiremo a Geraldton.

Kalbarri National Park

23 febbraio
sempre di buon ora partiamo alla volta del Kalbarri National Park e dopo aver visitato le prime scogliere scopriamo che la parte più spettacolare del parco è chiuso! che delusione… Ancora adesso devo capire il motivo, ma la transenna con il divieto di accesso e la scritta CLOSED in mezzo alla strada non lascia spazio a dubbi; non perdiamo tempo e proseguiamo per Shark Bay.
La prima baia che visitiamo è Shell Beach (spiaggia di conchiglie) una distesa enorme di conchiglie con un mare limpido e calmo dove ci rilassiamo un po’ e facciamo un bagno… diverse persone arrivano fanno foto e ripartono, noi ci chiediamo come facciano a rinunciare ad immergersi in un paradiso simile…
Dopo il bagno ristoratore raggiungiamo Denham e scegliamo di dormire in un resort formato da belle e nuove villette sul mare, siamo a soli 25 km da Monkey Mia quindi andiamo a dare un’occhiata pagando il biglietto (6 AUD a testa e vale per due giorni) e appena arrivati in spiaggia vediamo immediatamente un delfino vicino alla riva, che fortuna!

24 febbraio
Al mattino ci alziamo presto per andare a incontrare i delfini e sulla strada per Monkey Mia vediamo diversi emù un poco intimoriti dalle auto.
Appena arrivati scopriamo che una coppia dei volontari che lavorano con il CALM di Monkey Mia sono italiani e ci spiegano che i delfini sono liberi di stare a riva o spaziare nel mare e che non vengono per mangiare, ma per la “compagnia” (li abbiamo visti rifiutare il pesce che gli offrono i volontari) in quanto preferiscono cibarsi autonomamente di pesci vivi. Siamo fortunati perché essendo in mare aperto i delfini vengono a riva quando vogliono e in quei giorni sono davvero molto socievoli, vanno e vengono diverse volte; le regole da rispettare per vedere i delfini sono diverse per non creare problemi al loro equilibrio, ma è proprio questo che rende tutto così bello!
La spiaggia è inoltre abitata da un gruppo di bellissimi pellicani che attendono con ansia il pasto dei delfini per “scroccare” un po’ di cibo…
Più tardi in mattinata prendiamo parte ad un’escursione di due ore circa in catamarrano e abbiamo la fortuna di rivedere i delfini e i dugonghi in mare aperto.
Qui cominciamo a capire che la natura non è stata violata ma tutto è “al naturale”…
Sulla strada che ci riporta a Denham c’è il François Peron National park, la visita in questo periodo è consentita solo agli automezzi 4×4 così dopo aver chiesto ad un ranger molto gentile ci addentriamo per visitare i laghi salati e la natura incontaminata. Paesaggio quasi lunare.

25 febbraio
Partiamo per Coral Bay e appena arrivati prenotiamo un’escursione con le moto quattro ruote e snorkelling per domani: storcono un po’ il naso perché è domenica, ma alla fine prenotiamo per l’una del giorno dopo e andiamo a rilassarci in spiaggia che qui è bellissima.

26 febbraio
Al mattino presto andiamo in spiaggia a fare snorkelling (vediamo anche una tartaruga) e poi ci attende l’escursione con il quad: è piacevole e quelle moto infernali! Il giro con il quad prevede anche lo snorkelling e così vediamo un’altra tartaruga e il nostro accompagnatore ci fa anche le foto sott’acqua!
Dopo l’escursione lasciamo Coral Bay attraversando il Tropico del Capricorno per raggiungere Exmouth, questa è la base di partenza per la visita del Ningaloo Reef National park che si estende per circa 260 km lungo tutta la costa della penisola e da qui partono molte escursioni per l’avvistamento dello squalo balena e delle mante. Scegliamo dove pernottare (un boungalow all’interno del campeggio) e facciamo un giretto in “paese”…

27 febbraio
siamo un po’ sfortunati: il sole che ci aveva accompagnato fino a qui, ci ha abbandonati proprio ora che siamo pronti per fare vita da mare! Lo spettacolo è ugualmente bello, anche qui non mancano canguri ed emù che passeggiano tranquilli a bordo strada e ci sono spiagge meravigliose, però sono amareggiata per non potermi immergere… speriamo domani. In serata seguendo il telegiornale vediamo la notizia di di un ciclone che si sta abbattendo sulla zona e le previsioni non sono buone. A conferma di ciò la notte trascorre con un temporale pazzesco e l’indomani persiste il brutto tempo, così ci svegliamo di buon’ora e ripartiamo, con la lacrimuccia per non aver visto i fondali del Ningaloo reef marine park.

28 febbraio
Prossima meta: il parco nazionale Karijini, ci aspettano 650 km circa e continua a piovere incessantemente, ma arrivati a metà strada, il benzinaio dove ci fermiamo per rifornire, ci comunica che non possiamo proseguire perché la strada è stata chiusa a causa del ciclone Emma che sta allagando le strade: che fare? Non si sa quando la strada tornerà agibile per cui noi decidiamo di ritornare a Exmouth! Altri 300 km ci riportano al punto di partenza di stamattina. In compenso sono circa le due di pomeriggio e troviamo un cielo limpido e azzurrissimo, quindi andiamosi va subito a fare snorkelling…. La sfortuna ha portato fortuna perché questo fuori programma ci permette di visitare i fondali del Ningaloo e troviamo un paradiso di pesci tropicali, razze e la solita tartaruga , poi spiagge assolutamente deserte solo per noi! Prima di venire qui ho fatto snorkelling alle maldive, alle fiji, ai caraibi e a Heron (barriera coralline aus.costa est), ma tanti pesci come ho visto qui non mi è mai capitato!! Ci siamo trovati in mezzo a migliaia di pesci gialli, che emozione!

1 marzo
stamattina facciamo snorkelling e questa volta prima di partire ci informiamo dalla polizia locale per sapere se le strade sono agibili scoprendo che sono ancora chiuse al traffico! Ci sentiamo un po’ in trappola così per non rimanere un altro giorno a Exmouth che ormai avevamo già visitato bene decidiamo di tornare a Coral Bay dove siamo passati un po’ di corsa. Passiamo il pomeriggio al mare facendo snorkelling e vediamo un’altra tartaruga!! Ogni volta che facciamo snorkelling vediamo una tartaruga… 5 su 5, bellissimo!

2 marzo
finalmente si può ripartire perché hanno riaperto una delle due strade per il nord, ma non quella per Tom Price che riamarrà chiusa per un’altra settimana a causa del crollo di un ponte. Partiamo per la strada costiera fermandoci per la notte a Port Edland, da me definito il paese dimenticato dal Signore!
Anche da qui si raggiunge il Karijini con una deviazione di circa 600 km di strada fra andata e ritorno, ma non ci sono assolutamente notizie sullo stato delle strade all’interno del parco e visto che è la zona maggiormente colpita dal ciclone decidiamo a malincuore di non affrontare la sfacchinata e proseguire alla volta di Broome ultima meta del viaggio in auto.

3 marzo
Il caldo umido qui si fa sempre più opprimente e Broome è una cittadina carina ma non vale la pena di fermarsi per più di un giorno. Visitiamo Cable beach (un’enorme spiaggia dove al tramonto organizzano anche passeggiate con i cammelli) e decidiamo di andarcene domani, anticipando il volo già prenotato per perth.

4 marzo
oggi sarà una giornata di agonia in attesa del volo della Virgin Blue che stasera ci porterà a Perth, visitiamo un po’ i dintorni e ci rilassiamo nella piscina dell’hotel perchè il mare non è molto invitante. Alle 23 siamo già nel nostro nuovo hotel in città.

5 marzo
eccoci a Perth, oggi è domenica, quindi tutti i negozi sono chiusi e c’è poca gente in giro, arriviamo fino al molo e prendiamo il battello che ci porta fino a Freemantle. Qui c’è un po’ più di vita. Ceniamo e torniamo a Perth con il treno che è molto più conveniente e veloce, solo 3,10 aud (2 euro circa)

6 marzo
dato che il clima è veramente caldo decidiamo di sfruttare la giornata andando a Rottnest Island. Il traghetto è pieno e quasi tutti hanno le biciclette perché sull’isola non ci sono auto, ma solo un bus che fa il giro fermandosi in ogni spiaggia.
Noi decidiamo per la bici e credo sia stata la decisione sbagliata!
Troppe salite e troppo caldo!! Per fortuna arriviamo alle spiagge più belle dell’isola giusto per farci un bagnetto , ma di effettuare il giro completo di 26 km non ci pensiamo minimamente!!

7 marzo
stamattina abbiamo prenotato l’auto per due giorni per vedere la sunset coast che avevamo saltato all’andata e così partiamo alla volta di Scarborough. Arriviamo e ci troviamo davanti una bella spiaggia con un mare leggermente mosso, ma di un bel colore e così dato che il clima è rovente ci tuffiamo e ci divertiamo fra le onde. È ora di ripartiere perché vogliamo vedere la costa fino a Joondalup.
Molto carina Sorrento con un bel complesso di negozi e ristoranti sul mare (Hillarys Boat Harbour) ci fermiamo per il pranzo e proseguiamo invidiando i padroni delle splendide ville sul mare che ci sono lungo la costa.

8 marzo
mancano pochi giorni al rientro e siccome in Italia nevica ancora, decidiamo di scaldarci le ossa e dedicare un giornata alla vita da mare e ritorniamo a Scarborough.
In serata visto che siamo a pochi km di distanza torniamo invece a dormire a perth.

9 marzo
Perth, nonostante il suo milione e ottocento mila abitanti, è una città piacevole e molto a misura d’uomo, il posto dove tutti vorrebbero abitare (credo). Giriamo per le vie del centro andiamo a kings park, al molo a freemamntle e subiaco. I negozi e i bar lavorano con orario continuato dalle 10 alle 16 circa dal lunedì al venerdì, sabato mezza giornata e domenica chiusi. Il lavoro qui sembra un optional. Il resto della giornata è dedicato ad amici e famiglia! Secondo me qui nessuno si ammala di stress…
Noleggiamo la bicicletta per raggiungere Kings Park a mezzogiorno, senza sapere che ci aspetta una bella salita…idea folle! Sarebbe stato meglio seguire l’itinerario consigliatocidal noleggiatore. Non ci godiamo la visita perché siamo troppio accaldati e stanchi. Domani ci torneremo con il cat (linea di bus gratuito che gira per il centro della città)

10 marzo
oggi è venerdì e quindi i negozi restano aperti più a lungo del solito (fino alle 19 circa) e noi ne approfittiamo per fare un po’ di shopping sia qui che a freemantle.
Alla sera ci fermiamo a mangiare ancora da Sandrino ristorante italiano che non ti fa sentire la macanza di casa… ottime le cozze piccanti e la pizza bianca con rosmarino!

11 marzo
prima di partire per il viaggio 24 giorni sembravano tanti ed invece sono volati. Voglio vivere qui! Almeno questo è il mio pensiero sapendo che a casa è ancora pieno inverno, purtroppo l’aereo ci attende e questa volta non lo possiamo rimandare…

AUSTRALIA: CONSIGLI, SUGGERIMENTI, PREZZI

Abbiamo acquistato i biglietti aerei con la AIR FRANCE pagandoli 1150 euro a testa.
Volo interno con la Virgin Blue da Broome a Perth 82 euro a testa.
EUROPCAR noleggio auto 4×4 circa 75 euro al giorno comprese tutte le assicurazioni ed esclusa la benzina (km illimitati).
Gli hotel in media costano 60/70 euro la camera, ma non sono un granchè!
Più carini i boungalow all’interno dei campeggi.
Pasti più che soddisfacenti con 15/25 euro in due (nei ristoranti non si paga coperto né l’acqua nelle brocche).
La cosa migliore secondo me è fare il giro con il camper così puoi risparmiare sui pasti ed eviti di dormire in certe topaie!

Viaggio consigliato a chi ama la natura e gli animali e non si fa problemi se deve guidare per 7000 km.

di tendenze[at]libero.it

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