Brasile Indimenticabile

Racconto di viaggio in Brasile

Una piccola premessa prima di addentrarmi nei dettagli del racconto mi sembra d’obbligo.
In primis mi presento mi chiamo Monica e da quando sono sposata con Paolo, ogni occasione è buona per partire…non che prima fossimo dei sedentari ma adesso siamo scatenati…più viaggiamo più aumenta la voglia di vedere posti nuovi.

Qualche informazione utile e poi via con il racconto:

se organizzate il viaggio tramite agenzia non fatevi includere nel pacchetto i trasferimenti da/per albergo/aereoporto..i taxi costano davvero pochissimo e ci sono sempre a qualunque ora del giorno e della notte;
gli aeroporti sono molto organizzati, in confronto in Italia siamo nel terzo mondo…tantissima assistenza, cortesia e meticolosità nei controlli degli aerei;
per i voli interni basta essere in aeroporto un’ora prima;
se avete delle coincidenze (cosa molto probabile) il vostro bagaglio lo recupererete alla destinazione finale ad eccezione dei voli intercontinentali;
per telefonare in Italia conviene comprare una SIM TIM brasiliana;
viaggiate leggeri, il tipo di viaggio non richiede grandi cose o vestiti eleganti..anzi appena arrivati comprate le infradito della havaianas..lì le hanno tutti e costano davvero una stupidata 4 o 5 €uro;
quando vedete qualcosa che vi piace non rimandate l’acquisto perchè da uno stato ad un altro i prodotti artigianali cambiano;
a Rio soprattutto di sera non limitatevi a dire al conducente del taxi il nome del locale in cui volete andare ma fornitegli anche l’indirizzo;
andate nelle churrascherie quando siete affamati, continuano a servirvi carne a un prezzo fisso (escluse le bevande), fino a quando non gli direte di fermarsi;
per eventuali gite (es.Morro Branco, Cumbuco a Fortaleza, oppure visita al versante argentino delle cascate di Iguazu) provvedete in loco..risparmierete davvero tanto;
se capitate a Salvador contattate Corrado (corradosabatini@hotmail.com), è un simpaticissimo ragazzo genovese, che ormai vive da più di un anno in Brasile e che tra i molteplici lavori che svolge fa anche la guida…in più se volete trascorrere qualche giorno a Morro di San Paulo (una splendida isola a 2 ore di catamarano da Salvador) vi troverà la sistemazione in una pousada di un suo amico sulla terza spiaggia (la più bella);
se amate il bel mare e le spiagge bianche e deserte includete nel viaggio qualche giorno a Fernando de Norohna;
prima di partire, se non vi fermerete troppo nell’entroterra, è consigliata vivamente la vaccinazione per l’epatite A.

22 luglio 2005 – Milano MPX
Per quanto l’inizio non sia stato dei migliori noi siamo dei sostenitori della compagnia aerea VARIG…ma andiamo con calma.
Il nostro volo doveva partire alle 21.45 ma appena ci siamo messi in fila (con gente “furba” che non rispetta le code e ti passa avanti tranquillamente…tipica caratteristica del viaggiatore italiano purtroppo) per fare il check in abbiamo letto sul tabellone che la partenza era rinviata alle 2.00 di notte.
Peccato che in realtà all’ora prevista per partire noi eravamo ancora in sala d’attesa ad aspettare che ci comunicassero qualcosa..quando finalmente verso le 3.00 una hostess della VARIG ci ha informati che per un guasto di carattere elettronico la partenza era rinviata a ora da definirsi. Trascorsi neanche 5 minuti di sconforto annunciano l’imbarco immediato e finalmente alle 3.45 l’aereo è decollato.

Rio de Janeiro

L’avventura non finisce qui, infatti giunti a San Paolo dove il volo fa scalo ci annunciano che tutti i passeggeri dovevano scendere e che chi proseguiva per Rio avrebbe dovuto prendere un altro aereo perchè quello su cui avevamo viaggiato aveva ancora problemi.
Siamo così giunti a Rio verso le 12.00, quando in realtà saremmo dovuti arrivare alle 6.45!
Dulcis in fundo l’unico trasferimento obbligatorio che Travelandia ci ha imposto era quello dall’aereoporto di Rio all’albergo..ebbene non c’era nessuno che ci aspettava (non vi sto a raccontare questa storia perchè non ne vale la pena..mi limito solo a dire che la persona che doveva venire a prenderci è stata l’unica poco seria che abbiamo incontrato durante tutto il nostro viaggio..ed essendoci sentiti presi in giro tornati in Italia abbiamo fatto richiesta immediata per il rimborso di quel fantomatico trasferimento). Così al costo di 20 € (contro i 66 € che abbiamo pagato dall’Italia) abbiamo preso un taxi e ci siamo fatti portare al nostro albergo il Plaza Copacabana (non è ubicato fronte mare, ma in 5 minuti si è in spiaggia. Il nostro giudizio è positivo, sia per la stanza, che per la pulizia e la colazione).
Ci siamo subito messi in contatto con la guida portoghese Joao, segnalataci da un nostro amico brasiliano che vive in Italia, e dopo mezz’ora eravamo già in macchina con lui per Rio.
La nostra prima tappa è stato il Maracanà, lo stadio più grande del mondo (contiene fino a 150 mila persone). E’ impressionante! Sedersi su una poltroncina e guardarsi intorno è uno spettacolo. E all’uscita ci sono le impronte dei piedi dei grandi calciatori brasiliani con i loro autografi.
Ci siamo poi diretti alla Fiera Nordhestina che merita indubbiamente una visita, non solo per le tante bancarelle di artigianato locale e per gli innumerevoli ristorantini di carne e formaggio alla griglia ma anche per toccare con mano la vera vita brasiliana..alle 2 estremità di questa fiera, infatti, ci sono dei palchi dove gruppi locali suonano dal vivo e i brasiliani di tutte le età si lasciano trasportare dal ritmo della samba!

Il nostro giro si è concluso al Sambodromo…indubbiamente vederlo in periodi normali non suscita grandi emozioni..non è nientr’altro che una lunga strada dove lateralmente ci sono delle gradinate..ma nel periodo di carnevale deve essere senz’altro tutta un’altra cosa..la nostra guida appena arrivati ci ha portati in un negozietto all’interno del sambodromo dove per neanche 3 € in due ti fanno provare le brezze di indossare abiti tipici del carnevale!!Da non perdere.
La sera saremmo voluti andare a mangiare al Barra Brasa a Ipanema, tipica churrascheria dove mangi l’impossibile. Ebbene il tassista senza indirizzo del locale non è stato in grado di portarci al ristorante, così siamo finiti al Porcao..ottima la carne e bello anche il ristorante..in 2 abbiamo speso circa 40 € che in Brasile non è poco!

24 luglio – Foresta del Tijuca e spiagge
Alle 8.00 eravamo già sulla spiaggia di Copacabana..che bella!!!..sabbia bianchissima e finissima, mare un pò mosso e pochissima gente (vista l’ora)..abbiamo fatto una passeggiatina e poi con Joao siamo andati alla Foresta del Tijuca (la più grande foresta all’interno di una città). Quello che colpisce è il cambiamento di paesaggio si passa dai grattacieli alla vegetazione più selvaggia, con cascatelle e laghetti qua e là.
Dopodichè siamo saliti nuovamente in macchina e ci siamo diretti a Grumari (una spiaggia a circa 30 km da Rio non turistica e davvero molto bella), dove pur essendo domenica c’era poca gente e tutti rigorosamente brasiliani.. il paesaggio è spettacolare infatti lo sfondo non sono più i grattacieli del centro ma tantissima vegetazione. Abbiamo mangiato dell’ottima zuppa di pesce in una “barraca” sulla spiaggia e verso le 16.00 ci siamo rimessi in viaggio..per tornare questa volta abbiamo costeggiato il mare per cui abbiamo avuto la possibilità di vedere tutte le spiagge dalla Praia do Pepino, alla Barra do Tijuca, a Leblon e Ipanema.
La sera siamo andati a cena da Gero (sempre ad Ipanema)..ristorantino molto raffinato dove cucinano una buona pasta e molte specialità italiane..i prezzi sono medio alti, ma secondo noi ne vale la pena per il contesto ed il cibo.

25 luglio – Corcovado, Santa Teresa, centro, Pan di zucchero
Alle 8.30 siamo subito partiti con Joao alla volta del Corcovado, per arrivare presto ed evitare la ressa..non ci sono parole per descrivere lo splendido panorama che si ha la possibilità di ammirare dall’alto, si rimane a bocca aperta, si ha una visuale su Rio a 360°…e la statua del Cristo è davvero enorme…ogni tanto c’era qualche nuvola che nascondeva tutto, per cui bisognava cogliere l’attimo per fare le foto.
Ci siamo anche fermati in un altro punto panoramico dove si ha una visuale meravigliosa del Pan di Zucchero e della spiaggia di Urca.
Ci siamo poi diretti nel quartiere di Santa Teresa, con stradine strette e molto caratteristico.
Abbiamo poi visitato la nuova cattedrale davvero imponente, visto l’acquedotto di Lapa e poi ci siamo diretti verso il centro a fare un giretto per le vie…questa è l’unica zona in cui si nota di più la povertà e dove ci sono molti bambini vestiti con poco e a piedi scalzi che girano senza meta e che a detta della nostra guida sono degli scippatori incredibili, per cui bisogna prestare la massima attenzione..ci ha impressionati molto ma non positivamente!
Abbiamo attraversato il ponte che costeggia Rio per circa 10 km e abbiamo avuto così la possibilità di vedere altre spiagge (qui il mare è calmo) e le casette dei pescatori.
E per concludere alla grande il nostro giro a Rio siamo andati sul Pan di Zucchero…panorama grandioso anche se non maestoso come quello del Corcovado…ma sinceramente è la cosa che mi è piaciuta di più!

Foz de Iguazu

Partenza del volo alle 11.30 con arrivo ad Iguazu intorno alle 14.00. In aereoporto abbiamo preso un taxi e ci siamo fatti portare in albergo il Tropical des Cataratas…l’unico all’interno del parco a 2 minuti a piedi dalle cascate…in stile coloniale con il rombo dell’acqua in sottofondo…buona la cucina (per cui se deciderete di alloggiare li vi conviene cenare in loco visto che il centro città dista più o meno una ventina di km e il self service all’interno del parco è aperto unicamente a mezzogiorno).
Nel pomeriggio abbiamo visitato il lato brasiliano delle cascate..ci vogliono all’incirca 2 ore per effettuare tutto il percorso, ma non ve ne accorgerete tanto sarete presi dall’ammirare il paesaggio.
Acqua in quantità, tantissimi arcobaleni…e avvicinarsi alle cascate attraverso delle passerelle è davvero eccezionale (portatevi degli impermeabili perchè ci si bagna molto). Strada facendo abbiamo incontrato diversi tapiri e anche un armadillo.
La sera abbiamo cenato in albergo scegliendo la formula a buffet, l’alternativa era cenare a la carte…tanto assortimento sia per gli antipasti, per i secondi e dolci in quantità!

Foz de Iguazu/Salvador

Partenza alle 7.00 dall’albergo…la sveglia ahimè quella mattina è suonata alle 6.00!!
Il giorno precedente ci siamo accordati con il taxista che ci ha portato in albergo per accompagnarci in Argentina…lui è stato puntualissimo ci ha caricato le valigie in macchina e siamo partiti..dopo circa un’ora eravamo all’ingresso delle cascate sul versante argentino.
Siamo saliti sul trenino (il primo parte alle 8.30) che prevede 2 fermate la prima al “passaggio inferiore” e al “passaggio superiore”, la seconda al “Gargante del Diablo”..su indicazione del taxista (avendo poco tempo a disposizione, visto che dovevamo essere in aereoporto per le 13.00) siamo andati a vedere subito il “Gargante”…per arrivarci bisogna fare una bella passeggiata su delle passerelle di ferro di circa mezz’ora ma lo spettacolo a cui si assiste lascia senza fiato!
Ci fermiamo brevemente per scattare delle foto e riprendiamo il trenino per andare a visitare la parte restante delle cascate…noi abbiamo cercato di vedere il più possibile, ma la strada da fare è tanta e il passaggio inferiore ha tantissime scale…comunque in 3 ore siamo stati sia nella parte superiore sia in quella inferiore e abbiamo avuto occasione di incontrare più volte dei tapiri, ce ne sono tantissimi carini ma soprattutto buffi!
Se organizzate un viaggio in Brasile le cascate non dovete assolutamente perderle, sarebbe un vero peccato..anche perchè fermandosi una sola notte si ha la possibilità di visitare entrambi i versanti e di vedere qualcosa di unico!
Alle 14.30 partenza per Rio, dove abbiamo preso il volo per Salvador la nostra nuova meta.
Arrivati in aereoporto c’era Corrado (vedi premessa) che ci aspettava per portarci in albergo il Catussaba (a 5 minuti dall’aereoporto e a circa 30 km dal centro, situato sulla bellissima spiaggia di Itapua..noi siamo stati davvero soddisfatti di aver scelto quest’albergo non solo perchè molto bello ma anche perchè lontano dal caos della città e con una spiaggia davvero incantevole).
Abbiamo sistemato al volo le valigie e Corrado ci ha portati a cenare in una churrascheria…quanta carne buonissima….con 35 € abbiamo mangiato e bevuto in 3.

Salvador de Bahia

Puntuale come un orologio svizzero Corrado è venuto a prenderci alle 9.00 per farci fare il giro di Salvador.
Prima tappa la chiesa del Bonfim. Impressionante la Sala delle Grazie in cui sono appesi al soffitto mani, piedi, gambe, cuori ecc. di cera e alle pareti ci sono tutte le foto dei “miracolati”. All’esterno i ragazzini vendono le “fitas” ossia laccetti colorati di cotone da mettere al polso esprimendo un desiderio e sono un pò il simbolo di Salvador.
Meta successiva il Pelourinho (la parte storica di Salvador, dichiarata patrimonio storico dall’UNESCO). Abbiamo parcheggiato la macchina nella parte bassa vicino al mercatino..quante belle cose e a prezzi bassissimi..e con l’ascensore siamo arrivati nella parte alta della città. A noi il Pelourinho è piaciuto tanto..molto caratteristico sia per le sue stradine, le case colorate d’azzurro, rosa, giallino, per le “mame” di colore con cui per 30 centesimi si può fare una foto, per le chiese..è da vedere perchè a differenza di città come Fortaleza o Rio che sono modernissime in quest’angolo di Salvador sembra di tornare indietro nel tempo.
Nel pomeriggio Corrado ci ha portati in una splendida spiaggia ad una 30 di km dal nostro albergo..siamo arrivati all’imbrunire non c’era nessuno…un sogno!
La sera cena da“Pizza Hut” una famosa catena americana di pizza al trancio..qui pagherete una cifra fissa (da cui sono escluse le bevande) e potrete continuare a mangiare pizza fino a quando non sarete sazi (ce ne sono di tutti i tipi, da quella con il salamino piccante, a quella al cioccolato o banana e cannella, oppure alle verdure ecc.)…e poi giro in un supermercato (li sono aperti 24 ore su 24. Con 1 €uro abbiamo comprato una bottiglia di cachaca, e con 4 € le havaianas che in Itali partono da un minimo di 16 € per arrivare ad un massimo di 21 €).

Queste 2 giornate le abbiamo trascorse nella spiaggia di Itapua di fronte all’albergo…in compagnia di tutti i venditori ambulanti che si raccolgono li nella speranza che qualcuno compri qualcosa..la maggior parte dei turisti si ferma in piscina, disdegnando il mare..ma si perde una gran cosa! La spiaggia è molto bella, sabbia bianca finissima, mare mosso, attrezzata con lettini e ombrelloni e deserta.
I venditori non sono noiosi, anzi se vi capita intrattenetevi un pò con loro a parlare sono persone disponibilissime, gentilissime e soprattutto molto povere! E provate le castagne di caju (assomiglia ad un’arachide ma molto più grande ed ha un sapore buonissimo).
Per quanto riguarda il cibo non vi preoccupate..a parte un omino che passa vendendo il quejio alla braca (una delizia), oppure un altro che vende le ostriche (con 3 €uro ve ne aprirà 12, mio marito che le ha mangiate non ha avuto nessun problema, per cui se vi piacciono provatele)..a 2 passi c’è una barraca dove potrete mangiare di ogni spendendo poco.
La sera del 29 l’abbiamo sempre trascorsa con Corrado, che ci ha portati al “Mondo del baccalà”…se ci penso mi viene ancora l’acqualina e poi in un bar sulla “Beira do mar” dove ci ha fatto assaggiare l’acai un frutto della foresta amazzonica (servito ghiacciato con muesli e banane) che da energia e che viene equiparato al viagra!!
La sera del 30, invece, l’abbiamo trascorsa in volo diretti a Fortaleza, dove siamo arrivati intorno all’una di notte….dopo aver aspettato per un bel pò le valigie (io ero già in panico, temevo che le avessero smarrite) siamo saliti su un taxi e ci siamo fatti portare al nostro albergo il Vila Galè (a 16 km dall’aereoporto e 8 km dal centro città. E’ un albergo a 5 stelle lusso con una hall molto particolare..camere spaziose, buona colazione e attraversando la strada – poco trafficata – si arriva alla Praia do Futuro dove l’albergo fornisce lettini e asciugamani).

Fortaleza

Dopo un’abbondante colazione ci siamo catapultati in spiaggia, visto il tempo meraviglioso!
L’albergo dispone di un bar/ristorante con tavolini e sedie sotto le palme..per chi non ama eccessivamente il sole potrà adagiarsi comodamente all’ombra delle palme mentre per le “lucertole” come me lettino ovviamente in pieno sole.
Se deciderete di fare un giro sulla spiaggia lasciate le borse con il portafoglio e affini nelle cassettine di sicurezza che si trovano dove si ritirano gli asciugamani!
Spiaggia lunghissima, di sabbia fine rigorosamente bianca, con mare mosso e tanto vento!
Tanti venditori ambulanti che hanno davvero ogni genere di articolo, dalle creme abbronzanti, alle havaianas, dai costumi da bagno (con 15 €uro ne ho comprati 2 e carinissimi) ai copricostumi..e quejio, aragostine, gamberi (in portoghese camarao), frutta, bibite…
Noi abbiamo trattato con un ragazzo che vendeva le aragostine che alle 13.00 è venuto a chiamarci, ci ha fatto sistemare sotto un gazebino con sedie e tavolo e le ha fatte cuocere sulla brace (6 €uro per 4 aragostine)…una prelibatezza!
Dopo esserci crogiolati al sole alle 15.30 siamo tornati in camera per fare una doccia e prepararci per recarci in centro.
Essendo domenica, ahimè era tutto chiuso, per cui il taxista ci ha portati in Beira do mar alla Fehirinha (la fiera artigianale, che apre intorno alle 18.00 fino alle 24.00)…anche qui bancarelle per tutti i gusti…oltre alla magliettine e alle collanine, troverete anche vestitini, costumi, amache, parei, cachaca..insomma un pò di tutto!
Sempre in questa strada è possibili prenotare le gite per il Cumbuco, Morro Branco, Canoa Quebrada ecc…c’è solo l’imbarazzo della scelta anche se il prezzo è uguale ovunque..noi con 15 € in due abbiamo prenotato la gita per Morro Branco/Praia dos Fantes.
Abbiamo cenato nel ristorante dell’albergo Othon..c’è una bella terrazza che da sul lungomare, con cucina italiana e un buon servizio…posto molto carino ma soprattutto romantico e tranquillo.

Morro Branco e Praia dos Fantes

Alle 8.30, come da accordi, arriva il pullmino a prenderci..in tutto siamo in 10 e partiamo alla volta di Morro Branco (a 70 km da Fortaleza, durata del viaggio all’incirca 1 ora e 30). Arrivati a Beribe saliamo sul buggy con un’altra coppia (costo in 2 di 15 €uro) e inizia la gita vera e propria.
In primis andiamo a vedere le falesie accompagnati da una guida locale..la sabbia ha ben 12 colori dal rosso, al rosa, dal giallo, al beige..è incredibile il contrasto del mare con queste dune che danno tanto l’idea di essere in un canyon….attraversiamo un labirinto e siamo sulla spiaggia..risaliamo sul buggy e costeggiamo la spiaggia fermandoci ogni tanto in punti di attrazione (una grotta, un lago, le dune sabbiose)…fino ad arrivare in un albergo che da sulla Praia dos Fantes dove avremmo dovuto trascorrere il resto della giornata…noi però abbiamo deciso che era un peccato stare lì visto la bellezza della spiaggia, così ci siamo incamminati e abbiamo trovato una barraca dove cucinavo quejio, bolinhas (palline) di baccalà, aragostine, gamberi ecc…ci siamo rifocillati per bene e siamo andati a cercarci un angolo tranquillo dove poter prendere un pò di sole…purtroppo c’è il fenomeno delle maree per cui dopo un’oretta siamo dovuti andare nella piscina dell’albergo perchè rischiavamo di essere sommersi! E’ una gita che consiglio vivamente…non è impegnativa e le falesie sono spettacolari!

Jericoacoara

Dopo una breve capatina in piscina, alle 10.00 siamo fuori dall’albergo ad aspettare la macchina che deve portarci a prendere il pullman per Jeri. Alle 10.20 finalmente ecco arrivare un italiano a recuperarci (scopriremo poi durante il tragitto che lui è il proprietario dell’agenzia viaggi brasiliana con cui dall’Italia abbiamo prenotato il transfer)..arrivati all’aereoporto da dove parte il pullman ci dicono che era già partiti (eravamo in ritardo “solo” di 10 minuti”)…il Tipo ci dice di stare tranquilli perchè il pullman fa sosta in un’altra zona di Fortaleza prima di partire e avevamo tutto il tempo per arrivare (altrimenti avremmo dovuto aspettare le 15.00 per prenderne un altro)…ma caso vuole che strada facendo si è bucata una gomma, così c’è toccato anche fermarci per cambiarla (se non fosse stato per la prontezza di spirito di mio marito che ha provveduto ad effettuare il cambio penso che saremmo partiti il giorno dopo..il tipo non era molto sveglio)…alle 11.10 arriviamo alla fermata del pullman e miraggio e ancora lì…riusciamo a salire anche se il tipo ha dovuto pagare un supplemento (gli unici trasferimenti prenotati dall’Italia sono stati delle odissee..a Rio la tipa non si è proprio presentata, qui, invece, rischiava di farci partire nel pomeriggio).
Il pullman (della Redencao) è di quelli gran turismo, aria condizionata, televisioni, hostess che passa con patatine e bibite e posti rigorosamente numerati. A metà del viaggio ci fermiamo per fare un pranzetto in un posticino alquanto poco invitante..e dopo 40 minuti si riparte…dopo 5 ore arriviamo a Jioca, dove ci fanno salire su un camion aperto con sediolini in plastica, sistemano le nostre valigie sul tetto e via verso Jeri. Il tragitto è bello perchè dopo una decina di minuti si arriva sulla spiaggia e per quasi tutta la durata del percorso si vede solo mare, sabbia, e verso l’interno asini e mucche. Dopo un’ora arriviamo finalmente a Jeri (sono 2 le soste una nella seconda strada e l’altra vicino alla Casa del turismo – in tutto le vie sono 4 ma vi conviene chiedere in quale strada si trova la vostra pousada per evitare di fare fatica inutile…A Jeri non servono le scarpe, li le strade sono sabbiose…e i mezzi per spostarsi sono le dune buggy o le moto). La nostra pousada la Recanto do Barao è ubicata nella prima strada..carinissima e la proprietaria Barbara è una persona deliziosa e disponibilissima.
Posiamo la valigia e ci dirigiamo ad assistere al tramonto…lì è come essere ad una rappresentazione teatrale..tutti in silenzio, seduti e in attesa di veder lentamente scomparire il sole nell’oceano..con applauso finale!
Ma si assiste a tutto ciò non sulla spiaggia ma su una duna di sabbia che si trova a fianco…nella guida della Lonely si legge che Jeri è una delle 10 spiagge più belle al mondo e in effetti lo è davvero..non tanto per il mare (non equiparabile a quello delle Maldive o dei Caraibi)..ma per la particolarità del paesaggio, infatti, la cosa che più colpisce è il contrasto tra il verde che racchiude il paese e la duna sabbiosa.
La sera su indicazione del titolare della pousada(volevamo un posto in cui si mangiasse bene e barato – economico) siamo andati al Sabor do Terra..si trova nella prima strada, la stessa in cui era ubicata la nostra pousada..si mangia tanto, bene e si spende una cifra ridicola (10 € in 2 con le bibite). I piatti che leggerete nel menù sono per 2 persone per cui conviene mettersi d’accordo su cosa prendere (se vi piace la carne dovete assolutamente provare la picanha argentina) e sono sempre accompagnati da riso (arroz), fagioli, farofa, e insalata oppure purè oppure patatine fritte.
Passeggiatina sulla spiaggia con sosta allo Sky bar (noi ci siamo andati quella sera e poi basta perchè è troppo caro).

Lago Azul, Lago Paraiso, Pedra Forada

La mattina decidiamo di fare il passejo (la gita in buggy ai laghi) così alle 9.30 partiamo in 4 al costo complessivo di 35 €uro da dividere.
Gita da fare assolutamente…non solo perchè andare in buggy è divertente ma soprattutto perchè laghi con l’acqua così cristallina penso siano una rarità.
Divertentissimo scendere dalle dune con il buggy, sembra di essere sulle montagne russe.
Sia il lago azul che il lago paraiso hanno dei colori indescrivibili..sembra di essere in Sardegna!
Al ritorno ci siamo fatti lasciare vicino alla Pedra Forada e da lì siamo tornati a Jeri a piedi (una faticaccia, quasi tutta in salita per un’ora..però ne vale la pena).

Jericoacora
Finalmente 2 giornate molto tranquille all’insegna del mare e del sole (che a Jeri non manca…munitevi di protezione solare, perchè il sole picchia tanto ma essendoci molto vento uno non se ne rende conto)..la mattina c’è la bassa marea per cui per arrivare al mare bisogna fare un bel pò di strada, ragion per cui noi andavamo non nella spiaggia principale, ossia quella davanti alle palme..ma in quella laterale…lì il mare è più pulito, c’è tanto vento, ma se si ha fame bisogna inevitabilmente tornare alla spiaggia principale…noi andavamo sempre a pranzare nel bar dopo il centro di surf.
All’imbrunire poi ci sono sulla spiaggia i corsi di capoeira (la lotta/danza tipica brasiliana).
Le nostre cene sono sempre state al Sabor do Terra..però ci sono tanti ristorantini carini ma in cui si spende senza dubbio di più.
Nella via principale di sera troverete tanti hippy che vendono collanine, bracciali, anelli e affini..e ci sono diversi negozietti di artigianato carini.

Jericoacoara/Fortaleza
Partenza alle 7.00 per tornare a Fortaleza (l’alternativa era partire alle 14.00 o alle 20.00 ma abbiamo optato per l’alba sia per la temperatura sia perchè così saremmo arrivati a destinazione ad un orario ragionevole, riuscendo anche a fare un bagnetto alla Praia do Futuro)
Siamo arrivati all’albergo Vila Galè intorno alle 14.00 e siamo andati immediatamente in spiaggia anche perchè non avevamo ancora pranzato..dopo il quejio ci siamo fatti preparare da una signora un piatto di frutta (ve lo consiglio)..siamo rimasti impressionati non solo dalla quantità di frutta ma anche dalla varietà e tutto al modico costo di 3 €uro.
La sera alle 19.00 con la navetta dell’albergo (è gratuita e parte più o meno ogni ora) siamo andati alla Fehirinha e dopo l’ennesimo giro (per la disperazione di io marito) per la fiera ci siamo diretta a cena da “Alfredo il re del pexado” dove abbiamo mangiato uno spiedino di pesce ottimo.

Fernando de Norohna

Alle 5.00 è suonata la sveglia il nostro aereo per Recife partiva alle 7.00. Volo puntualissimo, alle 8.00 eravamo già a destinazione peccato però che il volo per Fernando fosse alle 13.00. Abbiamo così deciso, per ingannare il tempo, di farci accompagnare da un taxi in centro..peccato che essendo domenica era tutto chiuso in più il tempo era pessimo…ma per la serie la sfiga non ha mai fine..il nostro volo aveva dei problemini per cui siamo partiti con 3 ore di ritardo…abbiamo trascorso una giornata in aereoporto ci sentivamo un pò come Tom Hanks in “Terminal”.
Finalmente alle 18.00 (a Fernando il fuso orario è di 4 ore) siamo atterrati..abbiamo fatto una coda incredibile per pagare la tassa di soggiorno (noi per 5 notti abbiamo speso a testa 60 $)e solo al momento della registrazione dei dati ci hanno comunicato il nome della pousada (perchè a meno che voi non riusciate a prenotare in una più chic – Zè Maria, Villa Morena ecc. -per le altre sul voucher troverete scritto pousada domiciliar).. finalmente usciamo dall’aereoporto e pioveva di brutto…mi è presa una tristezza incredibile…però arrivati alla nostra pousada la Maraberto (nella zona della Floresta nova)mi sono subito ripresa.
La pousada ha 3 stanze, anche se solitamente la proprietaria ne affitta solo 2…sono carinissime e pulitissime ognuna con il suo bagnetto…e la colazione è qualcosa di fenomenale! Abbiamo avuto l’occasione di vedere anche altre pousade ma vi assicuro che la nostra era la più graziosa (forse anche perchè era così piccina).
La proprietaria (di cui mi sfugge il nome) è una persona squisita..gentilissima e disponibilissima.
Comunque per tornare al racconto, dopo una rapida doccia siamo andati a mangiare al Flamboja, un self service dove si paga il cibo a peso…e poi a dormire visto che la vita notturna sull’isola non esiste!
La mattina sveglia alle 7.00 perchè nel pacchetto acquistato dall’Italia era incluso nel prezzo anche la gita in barca e la camminata storica…per cui il pullmino è venuto a prenderci alle 7.30…siamo andati al porto (dove è possibile affittare tutto l’occorrente per fare snorkeling) e finalmente ci siamo imbarcati…nonostante la giornata non fosse delle migliori (si alternavano momenti di sole a momenti di pioggia) la gita è da non perdere..in primis vi consentirà di farvi un’idea delle varie spiaggie e poi avrete l’occasione di vedere tantissimi delfini rotatori.
Un altro consiglio è quello di affittare un buggy (il costo è di circa 35 € al giorno)..potrete così spostarvi facilmente da una spiaggia ad un’altra in brevissimo tempo…a piedi a meno che non siate degli amanti delle passeggiate alcune spiaggie sono un pò lontane!
Le spiaggie meritano tutta una visita….dalla Praia do conceicao, alla Cacimba do padre, alla Baia dos Porcos…ma la più bella è la Baia do Sancho (in questa spiaggia se farete la gita in barca vi fermerete per fare snorkelling)…la si ragguinge o via mare oppure scendendo da una scala a pioli tra le roccie per un pezzo e da una scalinata normale per un altro…qui non c’è nessun bar per cui attrezzatevi con acqua e cibo..Non aspettatevi spiagge attrezzate con lettini o ombrelloni…le parole d’ordine sono natura, sabbia e mare dai colori splendidi!

Da non perdere:
(anche se dovrete svegliarvi prestissimo) è il ritorno dei delfini alla Baia dos Golfinhos alle 6.00 di mattina…ne vedrete tantissimi…anche se dall’alto del promontorio lo spettacolo merita;
la spiaggia di Atalaya. La peculiarità è la piscina naturale che si forma con la bassa marea. Qui possono accedere solo 100 persone al giorno in gruppi di 25 e dopo 20 minuti di snorkelling in una barriera corallina in miniatura bisogna cedere il posto ad un altro gruppo;
la praja do sueste dove potrete nuotare con le tartarughe;
gli spettacolari tramonti.
Rispetto agli altri posti che abbiamo visitato Fernando è il più caro ed è quello in cui abbiamo mangiato peggio…abbiamo cenato al Tartaruga e al Villa Morena e per 2 sere abbiamo mangiato pesce cucinato alla brace da Cristiano (un ragazzo brasiliano che guida una delle barche con cui si fanno le gite).
Una sera ci ha organizzato (eravamo in 5) la cena in spiaggia a base di gamberetti, riso con gamberi e uva passa, insalata, farofa e pesce alla griglia (abbiamo speso a testa 10 € escluse le bibite che abbiamo portato noi)….alla fine eravamo tutti sazi e soddisfatti…Cristiano è un grande cuoco!
Mentre un’altra sera abbiamo organizzato sempre con lui una cena sulla barca davanti alla spiaggia di conceicao a base di gamberetti, riso e barracuda (eravamo in 10 ed abbiamo speso a testa 15 € bibite escluse)….vi assicuro che è stata una delle serate più belle…cielo stellato, ottima compagnia, cibo buonissimo…
Lasciare questo paradiso per rientrare in Italia è stato un dispiacere immenso…..ma è stata la ciliegina sulla torta! Non potevamo concludere il nostro viaggio in modo migliore!!!!!!

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